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La Parola

 

News Gennaio 2012
Teresa De Sio, nuovo tour
inizio a sorpresa a Napoli

Parte il "Tutto Cambia Tour". L'anteprima a sospresa suonando dal vivo
a Napoli, in un concerto trasmesso in diretta da RAI1

a
05/01 - Un concerto di quasi due ore tra folk, canzone d'autore e danza energetica... Sempre di più Teresa De Sio si erge a paladina della difesa culturale della musica e del pensiero del Sud dell'Italia.


Dopo "A Sud A Sud" e "Sacco e Fuoco Deluxe" tra storie di briganti e visioni meridionali, ecco il "Tutto Cambia Tour", un progetto augurale che ci proietta nel nuovo anno.

Arrangiamenti potenti e graffianti, una sorprendente vitalità "sudista", faranno di questo tour uno degli avvenimenti più significativi del 2012.

Il concerto è il ponte ideale tra la musica folk e le sonorità acustiche ed elettriche, vera novità sonora di "Tutto Cambia".

Tutto ciò nel momento di maggiore evoluzione del suono folk, sia quello puro di tradizione che quello di contaminazione, portatori entrambi di un incandescente bagaglio fatto di musiche, strumenti, stili e suggestioni ineguagliabili. Come dice la De Sio: "il folk è il rock del popolo!"

Nel concerto i brani tratti dal nuovo Cd, dal singolo "Non Dormo Mai Tutta La Notte", in air play nelle radio più importanti d'Italia, alla sorprendente versione in italiano del brano di Mercedes Soza, "Tutto Cambia", e ancora alla rielaborazione in dialetto

teresa de Sio

napoletano di "Creuza De Ma", di Fabrizio de André, senza dimenticare il dipinto feroce della nostra società in "Basso Impero", affiancati a una produzione live potente e energetica, con una micidiale versione di "Tammurriata Nera" e di "O Paraviso 'n Terra".

Infine, nello spettacolo ci sarà un omaggio a Domenico Modugno con "Scioscia popolo", scritta insieme a Eduardo De Filippo, e "Lu Brigante", rivisitate in chiave straordinariamente attuale.

A sorpresa, Teresa ha inaugurato il tour a Napoli, suonando con la sua band (Sasà Flauto: chitarra acustica e elettrica H.E.R: violino Fiore Benigni: organetto Luca Rossi: percussione e voce Vittorio Longobardi: basso elettrico Pasquale Angelini: batteria e percussioni) in un concerto trasmesso in diretta da RAI1. Clicca qui per lo streaming.
c.s.

Libri

"Il giorno che passa e consuma: GianMaria Testa"
di Isabella Maria Zoppi

I libri di musica in Italia soffrono di Iachitismo, quella malattia infantile della pubblicistica che confonde le rotative con le aule universitarie, di cui era maestro Paolo Iachia, e che fanno dei testi dedicati ai cantautori dei tomazzi (anzi, spesso dei tomini) indigesti e di difficile lettura, tutti infarciti di cfr, ctrl, note a margine, a pié di pagina, a pié di capitolo, a pié di libro o ai piedi di pilato. Avvicinandomi al libro di Isa, ottima cantautrice, ma, purtroppo per lei, ricercatrice universitaria, trepidavo aspettandomi un trattamento analogo. E invece no. Ecco un buon libro che racconta, senza perdersi, vita e miracoli di GianMaria Testa (segue)

 
"Pianoforte vendesi " di Andrea Vitali e Sulutumana
"... A mille ce n'è, nel mio cuore di fiabe da narrar..." Non appena il cd ha iniziatoa girare nel lettore, il pensiero è immediatamente volato alle mitiche fiabe sonore su disco, che non importa se il 45 giri era rovinato, pasticciate, saltante e gracchiante, ma che avevano la capacità di farci sognare. Il concetto non cambia di molto, c'è un narratore e c'è della musica: ma la storia è scritta e narrata da ndrea Vitali; le musiche e le canzoni originali dei SULUTUMANa sono cantate da loro stessi.
Articoli Festival

Enzo Jannacci
Quello che ...

Premi Tenco: Ligabue, Mauro Pagani
e Jahromir Nohavica

di Lucia Carenini
Per il 2011 andranno a Luciano Ligabue, al cèco Jahromir Nohavica (come cantautori) e a Mauro Pagani (come operatore culturale) i prestigiosi Premi Tenco, assegnati come sempre dal Club a importanti artisti dalla strepitosa carriera. I riconoscimenti verranno consegnati durante una edizione straordinaria della "Rassegna della canzone d'autore" prevista dal 10 al 12 novembre al Teatro Ariston di Sanremo e tutti i treartisti si esibiranno sabato 12 novembre. Il Premio a Ligabue intende sottolineare un percorso artistico che è arrivato a milioni di persone sposando un impatto rock con una grande attenzione ai testi. Un percorso improntato alla qualità della proposta, come attesta per esempio la bellissima versione acustica dell'album "Arrivederci mostro", in cui il cantautore emiliano ha da solo arrangiato, prodotto e suonato tutti gli strumenti per le stesse canzoni contenute nell'album ufficiale. Al Tenco Ligabue si esibirà in un set eccezionale e inedito, pensato apposta per la Rassegna, da lui definita "la cristalleria della canzone italiana". (segue)
Targhe Tenco 2011:
sia lecito esultare

di Giorgio Maimone
Sia lecito esultare come Bielle per l'esito delle votazioni: Cristiano Angelini, Roberta Allosio e Patrizia Laquidara sono da sempre le nostre prime scelte per le Targhe Tenco di quest'anno (Laquidara, per noi, alla pari con il costantemente ignorato Maieron). E Vinicio Capossela ha fatto un grande disco, forse addirittura troppo grande come pretesa verso l'assoluto, ma in ogni caso opera monumentale e degna di essere conservata. Peraltro essendo Capossela alla sua terza Targa Tenco come album dell'anno (2001, 2006 e 2011) avremmo preferito che la Targa fosse andata a qualche nome nuovo come Naif Herin o Dario Brunori. Ma nessuno può discutere lo spessore di un album come "Marinai, profeti e Balene". Da evidenziare peraltro che anche i posti di rincalzo sono andati ad album di ottimo spessore, come Paolo Benvegnù e Marco Ongaro per l'album dell'anno, Carlot-ta per l'opera prima (che se non fosse stata in inglese ...) e gli Yo Yo Mundi per il dialetto. Qualche dubbio mi lascia il disco di Filippo Graziani che credo che, a spanne, nemmeno esista e sia solo venduto ai concerti (come faccia in queste condizioni a raccogliere un pieno di voti resta un mistero). Giustamente ignorati dalle targhe tutti i cani. (segue)
A pochi capita un omaggio postumo quando sono ancora in vita. E' quello che succederò questa sera a Enzo Jannacci, a cui Rai Tre, per mano di Fabio Fazio, dedica uno speciale tributo, a cui, condizioni di salute permettendolo, dovrebbe partecipare lo stesso Jannacci. Si chiama “Vengo anch’io” lo speciale di "Che tempo che fa" di, con e per Enzo Jannacci e in onda lunedì 19 dicembre su RaiTre in prima serata (21:10 – 23:30). Un omaggio alla comicità surreale e alla “poetastrica” di uno dei più grandi cantautori italiani. (segue)
Rino Gaetano: e continua a cantare le canzoni

Trent'anni fa, d'estate, moriva uno dei più grandi cantautori italiani: Rino Gaetano, vittima di un incidente d'auto. Un banale incidente d'auto (ma qualcuno dirà che c'è un modo migliore?). In questo modo veniva strappato alla terra degli uomini e collocato nel cielo degli eroi, accanto a tutti gli altri artisti, strappati troppo presto alla vita. Aveva 31 anni. In occasione del trentennale esce una nuova raccolta. "...e cantavo le canzoni". Niente di nuovo, a parte un piccolo inedito, ma una raccolta di canzoni meravigliose per un artista che vale la pena di ricordare.

Rino Gaetano: e continua a cantare le canzoni

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Biellenews

Biellenews - il calendario del 2011

Per sapersi regolare e conoscere in che mese è uscito The Freewheelin' Bob Dylan. L'edizione 2011 è dedicata ai mesi di uscita dei grandi dischi della storia della canzone d'autore, dal rock al folk. Sotto che segno è nata "Creuza de ma"? e "Rimmel" o "Impressioni di settembre"? Creuza a marzo, Rimmel in gennaio e Impressioni di settembre in febbraio.


Biellenews - Il calendario del 2010

"Il calendario del 2010 è inece dedicato alle canzoni che parlano dei mesi: abbiamo quindi "Le notti di maggio" di Fiorella Mannoia (e di Ivano Fossati), "sere d'agosto" di Giuni Russo, "Natale di seconda mano" di Francesco De Gregori e altre nove canzoni per passare tutto l'anno.


Biellenews - Il calendario del 2009

Un anno vissuto attraverso le canzoni di Fabrizio De André: da "Preghiera in gennaio" a "La canzone del maggio", da "Giugno '73" a "Le acciughe fanno il pallone", fino alla "Leggenda di Natale". Dodici canzoni per ricordarci dieci anni dalla scomparsa del profeta.

Shel Shapiro, l'ìmmortale Grazia Verasani, la signora ha dentro il blues Francesco Guccini, 70 anni dopo

Shel Shapiro, un mito della musica beat italiana. Con i Rokes ha scritto pagine imperdibili della musica (e della storia del costume) degli anni Sessanta. Tutta questa esperienza ora è finita in un libro che ha gli umori, gli odori ed i gusti di quegli anni. Erano ventenni a cui la vita era c alata addosso tutta e all’improvviso. Una vita di musica, di lavoro, di spostamenti, di serate, una vita comunitaria, vissuta in gruppo, in compagnia in un contesto nel quale stavano «calando le difese immunitaria del pudore». Ne parla lui e ne parliamo noi.

Ebbene sì. E' uno dei migliori dischi in circolazione. Eppure l'ha inciso (e scritto e pensato) una scrittrice. Sarà per quello? O sarà che in realtà Grazia Verasani è una rocker che ha dovuto scrivere otto libri per permettersi di fare la cantante? Lasciamo l'incognita irrisolta e dedichiamoci ad ascoltare il disco. Anima abrasa alla luce sotto il sole in un pugno di brani da autrice di gran razza. Amori, sofferenze, dolori, esperienze, il piacere di essere donna e non doversene né pentire né vergognare. Grazia, e lo si vede anche dai suoi libri, sa soffrire, conosce la dimensione della memoria, la nostalgia per stagioni passate per sempre, ma non è mai ripiegata, mai passiva, mai sconfitta di fronte alla vita. Francesco Guccini compie 70 anni. E' il più grande dei cantautori in attività. Se non altro come altezza (anche se la lotta con De Gregori è all'ultimo centimentro: 1,92 contro 1,91 parrebbe). Paolo Conte e Gino Paoli sono più grandi come età (1937 e 1934). Fa effetto sapere che Guccini vola oltre i 70. E che fa dischi dal 1966, che fanno la bellezza di 44 anni. Fa meno effetto se si pensa che ha inciso solo 17 album e 128 canzoni: una media di 7,5 canzoni ad album, record mondiale rovesciato. E, tranne "La locomotiva" non è che siano poi lunghissime. Guccini cantautore avaro? Parsimonioso.
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