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di speranze, d'informazione, dell'uomo.


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Marco Ongaro

GINEVRA

Raggiungemmo il castello in armi
Ma non ricordo quando vidi lui
O lo rividi

Sentii due occhi consumarmi
Due frecce accese che non spensi mai
E non mi arresi

Un grande cerchio prometteva al mondo
L¹incanto folle della libertà
E prigioniera di quel girotondo
Mi liberai
Mi liberai

Per chi ti ama come un disperato
C¹è sempre uno che ama un po¹ di più
Io scelsi chi mi amava nel peccato
Forse sbagliai
Forse sbagliai

Quale condanna tu vorresti darmi
Che io non abbia perdonato già
Quale tormento

Lasciammo tutti quel castello in armi
Sulle rovine dell¹infedeltà
E del rimpianto

Un grande cerchio prometteva al mondo

LANCILLOTTO DEL LAGO 2


Delle preghiere il brusio
Fuso allo schianto dell'arma
Come in un'eco d'addio
Sulla menzogna si ferma
Racconteranno di noi
Della tua ricca famiglia
Della tua Corte di eroi
Della tua antica battaglia


Racconteranno di lui
Un cuore senza paure
Audace in mezzo ai tornei
Fragile innanzi all'amore
Un lembo di poesia
Dall'armatura traspare
Remota malinconia
Assillo da non celare


La traccia che gli ho lasciato
Tra le sue labbra rimane
L'insulto di avermi amato
Sovrana tra le sovrane
Sul lago corre la brezza
E l'acqua dolce le è grata
Per la passata bellezza
D'essere ancora ammirata

 

MERLINO

Il gallo canta in lontananza
Nell¹armonia che si diffonde
L¹alba raggiunge la distanza
E il mare placa le sue onde
Giace su un fondo inesplorato
La spada che non ha più nome
Sogna le gesta del passato
Ricorda il polso del padrone
E se Ginevra ora è un lago
E Arturo il nome di una stella
Il luogo dove non annego
Non mi è fratello né sorella
Se Galeotto adesso è un libro
Perso nell¹ombra dell¹impresa
Se Lancillotto è ancora vivo
E il suo peccato ancora pesa

Non verserò rugiada vana
Per degli incanti già veduti
Oltre il miraggio di Morgana
E le armature dei soldati
Sopra una terra meno dura
Con l¹aria andata quasi in fumo
Dell¹uomo nero chi ha paura
Chi è che ha paura di nessuno
Se il vecchio codice è perduto
Disperso come sabbia al vento
Ridisegnato in modo astuto
Dalle spirali d¹ogni tempo
Se i desideri non appago
E il mio bastone è inaridito
Perché chiamarmi ancora mago
Chiamami solamente amico

MORGANA


Un nome simile alla morte
Il nome amaro della morte
Chiuderà
Il ciclo di avventure
Che tanti uomini fanciulli
Entusiasmò


Un gioco simile alla morte
Il gioco amaro della morte
Fermerà
Il sogno che alla fine
Tanti uomini fanciulli
Innamorò


Io devo esistere per te
Per il destino
Che nessun sogno dura mai
Più del mattino
Il mio potere non è mai più duraturo
Della tua sorte che sta già
Nel mio futuro


Un nome simile alla morte
Il nome amaro della morte
Spegnerà
La felicissima illusione
Che tanti uomini bambini
Innamorò.