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BiELLE Film
 

"Alla luce del sole"

La storia di Don Puglisi il prete antimafia che per tre anni lottò nel quartiere di Brancaccio a Palermo fino a finire assassinato dai boss del quartiere.
di Morena Terraschi

Roberto Faenza racconta la storia di Don Puglisi (interpretato dal sempre ottimo Luca Zingaretti) in uno stile asciutto, essenziale senza eccessivi sentimentalismi.

Don Puglisi per tre anni cercò di impedire alla mafia di sfruttare i bambini e i ragazzi del quartiere Brancaccio in cui lui stesso era nato.

Con l'aiuto di un gruppo di volontari riuscì a costruire un Centro di accoglienza in cui i bambini potevano andare liberamente e cercò di migliorare la vita di tutti pretendendo scuole, fogne, spazi pubblici, consapevole che il degrado è il migliore terreno di sviluppo della mafia. Venne fatto uccidere dai fratelli Graviano, i boss del quartiere, minacciati dal suo lavoro instancabile.

Il film racconta l'opera del "parrino" e di chi lavorò con lui, il diacono Gregorio, Suor Carolina e delle decine di bambini e adolescenti che furono aiutati dal prete. Ma anche dell'ottusità della gente, della paura, dell'indifferenza e della complicità. Nel film scorrono le immagini degli attentati a Falcone e Borsellino, l'omertà mafiosa viene rappresentata dai semplici gesti di chi chiude le persiane di casa, si volta dall'altra parte e cambia strada davanti al cadavere di Don Puglisi.

Un film mai retorico e forse proprio per questo autenticamente di denuncia.

Nota di merito alle belle musiche del film, scritte da Andrea Guerra.

La frase: (dialogo) Don Puglisi: Chi mi sa dire l'ottavo comandamento?
Salvatore: Non testimoniare!
Don Puglisi: Non dire falsa testimonianza! Testimoniare va bene, dire il falso è sbagliato.

Da vedere: perché non si deve mai smettere di parlare di mafia


       
   
Ultimo aggiornamento: 24-02-2005
 
   
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