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"Good Night, and Good Luck", come dovrebbe essere (e non è) il giornalismo

George Clooney al servizio della Storia e della storia. Il giornalismo Usa sugli altari
di Giorgio Maimone

Ecco come bisognerebbe fare un film! Ma ancora di più: ecco come, da giornalisti, vorremmo che fosse fatto un film su di noi. Ma ancora di più: ecco come vorremmo che fosse il lavoro di giornalista! George Clooney ha una grave colpa: averci fatto riscoprire che il giornalismo potrebbe essere una lavoro di grande impeto civile e al servizio di una comunità. Non lo dice più nessuno. Non lo insegnano nemmeno alle scuole di giornalismo che, invece, prolificano in ogni angolo della penisola. Si può usare il trucco di dire che lui in realtà sta parlando degli anni '50 ... ma reggerebbe poco.

Un montaggio teso e nervoso, un bianco e nero sfocato e tremendamente intenso, la camera che non sta mai ferma, ma gira per gli spazi angusti in cui la vicenda si svolge: gli studi televisivi della Cbs nel 1953. Unica eccezione è il bar, probabilmente collocato appena sotto gli uffici, dove i giornalisti vanno a festeggiare o a bere un bicchiere dopo la trasmissione. Esterni niente. Gli esterni si vedono solo nei filmati di archivio che sono abbondantemente utilizzati, perché le vicende raccontate si riferiscono a fatti veri: la battaglia che contrappose il senatore McCarthy, quello della "caccia alle streghe", che vedeva comunisti ovunque e Edward R. Murrow, pioniere del giornalismo televisivo Usa.

Murrow non se lo sognava neanche lontanamente di essere comunista (anche se questa fu l'accusa che McCarthy prontamente gli riversò contro), ma era convinto che bisognasse difendere i diritti civili fondamentali, senza i quali non vi è democrazia. Insomma, si parla di ieri per accennare all'oggi, tanto al di là quanto al di qua dell'Atlantico.

George Clooney costruisce un film "da camera", non teatrale, quasi televisivo, ma con grande pulizia ed onestà e con un mestiere che diventa di film in film più sicuro. Per sé si ritaglia la parte del produttore di Murrow, Fried Friendly, parte non minore, ma secondaria, e lascia le luci della ribalta per la splendida interpretazione di David Stratheim (Murrow), che ha il perfetto physique du role per la parte che deve sostenere, come ha riconosciuto la giuria della 62esima mostra del Cinema di Venezia attribuendogli la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Non è stato l'unico premio vinto da Clooney a Venezia (dove peraltro ormai gioca in casa): Premio Firspesci come miglior film e Premio Francesco Pasinetti ancora per il miglior film, assegnato dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, che, evidentemente si sono sentiti tirati in ballo a loro volta come categoria. Cloney, con Grant Haslov, ha vinto anche la coppa Osella per la miglior sceleggiatura originale.

Nessun attore interpreta la parte del Senatore McCarthy, che pure è parte attiva del film, per il quale si è ricorsi solo a materiale d'archivio, senza nessun trucco tecnologico aggiuntivo, perché si è scelto di usare il metodo della "televisione nella televisione". I personaggi del film guardavano in televisione gli interventi di McCarthy, anche quando erano repliche dirette ai loro programmi.

Dato il loro merito anche a tutto il resto del cast, tra cui Jeff Daniels e Robert Downey Junior, non si può non citare l'uso della musica. Dal vivo e, come è d'obbligo, viste le scelte di regia adottate, di produzione televisiva. Dianne Reeves, vocalist jazz, interpreta il ruolo della cantante jazz che registra in uno studio televisivo di fianco alla redazione giornalistica. E quella musica, tra jazz e blues, è la colonna sonora dell'intero film, a cui aggiunge un tono di struggente malinconia.

L'unico piccolo appunto che si può avanzare a "Good Night & Good Luck" è che, tolto il senatore McCarthy, sono tutti un po' troppo buoni e sensibili ai grandi temi democratici. Ma forse negli anni '50 si poteva ancora essere così. Dalle note di regia dello stesso Clooney emerge anche la dedica al proprio padre, giornalista tv: "Mio padre è stato un giornalista per trent'anni e sono cresciuto credendo nell'importanza dei cronisti di informare il pubblico e ritenere i potenti responsabili. Mio padre ha basato la sua carriera su questo valore, che è l'elemento più importante del giornalismo televisivo. Mi auguro, con questo film, di aver trattato i giornalisti coraggiosi come meritano. Erano veri patrioti e pertanto dovrebbero essere ricordati come tali".

La frase: "Buonanotte. E buona fortuna!" (la frase con cui Murrow chiudeva i suoi interventi televisivi)

Da vedere: per tutti quelli che hanno ancora una visione romantica di uno dei mestieri più sputtanati del mondo.

Good Night & Good Luck
Regia: George Clooney
Cast: David Strathairn (Edward R. Murrow), George Clooney (Fred Friendly), Grant Heslov (Don Hewitt), Robert Downey Jr. (Joe Wershba), Tom McCarthy (Palmer Williams)
Uscita in Italia: settembre 2005

       
   
Ultimo aggiornamento: 03-10-2005
 
   
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