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BiELLE
Film |
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| "Good Night, and Good Luck", come dovrebbe essere (e non è) il giornalismo |
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| George
Clooney al servizio della Storia e della storia. Il giornalismo Usa sugli
altari Un montaggio teso
e nervoso, un bianco e nero sfocato e tremendamente intenso, la camera
che non sta mai ferma, ma gira per gli spazi angusti in cui la vicenda
si svolge: gli studi televisivi della Cbs nel 1953. Unica eccezione è
il bar, probabilmente collocato appena sotto gli uffici, dove i giornalisti
vanno a festeggiare o a bere un bicchiere dopo la trasmissione. Esterni
niente. Gli esterni si vedono solo nei filmati di archivio che sono abbondantemente
utilizzati, perché le vicende raccontate si riferiscono a fatti
veri: la battaglia che contrappose il senatore McCarthy, quello della
"caccia alle streghe", che vedeva comunisti ovunque e Edward
R. Murrow, pioniere del giornalismo televisivo Usa. Dato il loro merito anche a tutto il resto del cast, tra cui Jeff Daniels e Robert Downey Junior, non si può non citare l'uso della musica. Dal vivo e, come è d'obbligo, viste le scelte di regia adottate, di produzione televisiva. Dianne Reeves, vocalist jazz, interpreta il ruolo della cantante jazz che registra in uno studio televisivo di fianco alla redazione giornalistica. E quella musica, tra jazz e blues, è la colonna sonora dell'intero film, a cui aggiunge un tono di struggente malinconia. L'unico piccolo appunto che si può avanzare a "Good Night & Good Luck" è che, tolto il senatore McCarthy, sono tutti un po' troppo buoni e sensibili ai grandi temi democratici. Ma forse negli anni '50 si poteva ancora essere così. Dalle note di regia dello stesso Clooney emerge anche la dedica al proprio padre, giornalista tv: "Mio padre è stato un giornalista per trent'anni e sono cresciuto credendo nell'importanza dei cronisti di informare il pubblico e ritenere i potenti responsabili. Mio padre ha basato la sua carriera su questo valore, che è l'elemento più importante del giornalismo televisivo. Mi auguro, con questo film, di aver trattato i giornalisti coraggiosi come meritano. Erano veri patrioti e pertanto dovrebbero essere ricordati come tali". La frase: "Buonanotte. E buona fortuna!" (la frase con cui Murrow chiudeva i suoi interventi televisivi) Da vedere:
per tutti quelli che hanno ancora una visione romantica di uno dei mestieri
più sputtanati del mondo. |
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Ultimo
aggiornamento: 03-10-2005 |
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