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BiELLE
LIBRI |
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| Luca
Ferrari: "Folk geneticamente modificato" |
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La seconda parte e più cospicua del libro è invece “l’abbecedario folk” che censisce il panorama attuale e storico del folk italiano sulla base della classica divisione dell’Italia in Nord, Centro e Sud (compresa la Sicilia, ma esclusa la Sardegna, trattata a parte). Il quadro è non solo esaustivo, ma anche con taglio critico. Non solo, ma ogni scheda (che comprende la formazione del gruppo con i singoli nomi e gli strumenti suonati) è compilata, laddove possibile, parlando direttamente con un esponente del gruppo citato. Si sente che Luca Ferrari è “malato” di folk, ma credo che sia una bellissima malattia. Terza parte costituita invece da una serie di interviste sui temi trattati e affrontati nel libro con giornalisti, musicisti e operatori del settore come Alberto Cesa di Cantovivo, Giovanna Marini, Beppe Greppi (Ciapa Rusa, poi fondatore della casa discografica Robi Droli) , Daniele Sepe, Erasmo Treglia, Elena Ledda, Gastone Pietrucci (La Macina), Peppe Barra nella maggior parte dei casi raccolte tra marzo e aprile 2003, quindi ancora attuali e tanto più lo erano al momento dell’uscita del libro. Ultima parte le utilissime
appendici con l’elenco delle etichette discografiche di settore,
i festival di musica tradizionale, i programmi radio e i siti internet.
Un ottimo lavoro in cui si indaga in profondità, si legge con piacere,
si impara moltissimo, soprattutto, anzi, si impara. E poi c’è
il cd (di cui parleremo a parte) che contiene brani di Daniele
Sepe, Lou Dalfin, Saldon Salvadie, Riccardo Tesi, Alberto Cesa e
tanti altri per un totale di 18 brani che bastano per iniziare un giro
d’orizzonte sul settore. Obbligatorio.
Ultimo
aggiornamento il 24-08-2004 |
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