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BiELLE LIBRI
 

Luca Ferrari: "Folk geneticamente modificato"
Fondamentale, ma per addetti
di Leon Ravasi

E’ un libro molto ben fatto, fondamentale per chi si vuole occupare (o ha la passione di occuparsi) di musica folk in Italia. Per altri aspetti e per la più parte degli aspetti, resta però un libro strettamente per addetti ai lavori, quindi di circolazione necessariamente limitata. Però, però c’è un atout: il libro è venduto assieme a un disco con lo stesso titolo. E il disco è non solo piacevole, ma obbligatorio per chi voglia capire cosa sta muovendosi (e sta muovendosi tanto) sotto la superficie del folk italiano.

Il libro di Luca Ferrari si articola in quattro sezioni: una di introduzione (“Musica immaginaria”) che cerca di fare il punto sull’esistente e di spiegare sostanzialmente le motivazioni del titolo (MGM come OGM) con una distinzione fondante tra musicisti folk roots e musicisti folk globale. Il primo vive dentro la comunità con cui si rapporta, il secondo ritiene di intervenire su una materia sonora duttile per produrre una forma musicale nuova inedita e contemporanea. .

La seconda parte e più cospicua del libro è invece “l’abbecedario folk” che censisce il panorama attuale e storico del folk italiano sulla base della classica divisione dell’Italia in Nord, Centro e Sud (compresa la Sicilia, ma esclusa la Sardegna, trattata a parte). Il quadro è non solo esaustivo, ma anche con taglio critico. Non solo, ma ogni scheda (che comprende la formazione del gruppo con i singoli nomi e gli strumenti suonati) è compilata, laddove possibile, parlando direttamente con un esponente del gruppo citato. Si sente che Luca Ferrari è “malato” di folk, ma credo che sia una bellissima malattia.

Terza parte costituita invece da una serie di interviste sui temi trattati e affrontati nel libro con giornalisti, musicisti e operatori del settore come Alberto Cesa di Cantovivo, Giovanna Marini, Beppe Greppi (Ciapa Rusa, poi fondatore della casa discografica Robi Droli) , Daniele Sepe, Erasmo Treglia, Elena Ledda, Gastone Pietrucci (La Macina), Peppe Barra nella maggior parte dei casi raccolte tra marzo e aprile 2003, quindi ancora attuali e tanto più lo erano al momento dell’uscita del libro.

Ultima parte le utilissime appendici con l’elenco delle etichette discografiche di settore, i festival di musica tradizionale, i programmi radio e i siti internet. Un ottimo lavoro in cui si indaga in profondità, si legge con piacere, si impara moltissimo, soprattutto, anzi, si impara. E poi c’è il cd (di cui parleremo a parte) che contiene brani di Daniele Sepe, Lou Dalfin, Saldon Salvadie, Riccardo Tesi, Alberto Cesa e tanti altri per un totale di 18 brani che bastano per iniziare un giro d’orizzonte sul settore. Obbligatorio.


Luca Ferrari
"Folk geneticamente modificato"

Stampa Alternativa - pag 246– 18,00 €
Finito di stampare nel giugno 2003
Nelle librerie

Ultimo aggiornamento il 24-08-2004

   
 

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