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Le BiELLE Archivio Film

Film: "Il recensore personale" di Erica Arosio
"Nymphomaniac" di Lars Von Trier

 

14/04/2014

Se vogliamo ridurre Nymph( )maniac alla sua essenza, il film si riduce alla storia di “Lei”. Provocatoria e interessante nella prima parte, inutilmente disturbante, fin banale, nella seconda. Una summa erotico-delirante sulla sessualità femminile, in prospettiva fisiologico-anatomica costruita attraverso un’ossessivo sguardo maschile in bilico fra il voyeurismo e la guerra al politicamente corretto. Un’occasione sprecata e troppa furbizia sul piatto.
Regia: Lars Von Trier
Con: Charlotte Gainsbourg, Joe Stacy Martin, Stellan Skarsgård, Shia LaBeouf, Christian Slater, Jamie Bell Mrs., Uma Thurman, Willem Dafoe, Mia Goth ...
"Lei" di Spike Jonze

 

13/04/2014

Film sul solipsismo sentimentale contemporaneo, rivoluzionario nel suo scombinare ogni certezza e nel mettere all’indice ogni rigidità, fa digerire allo spettatore ogni esasperazione dell’assunto iniziale, rendendo credibile tutti i corollari, arrivando a convincerci che anche l’io virtuale generato dal sofisticato sistema operativo non solo può arrivare all’orgasmo ma riesce anche a goderci assai. Le vie delle relazioni sono infinite, negli anni dell’avanzamento della tecnologia ancor di più, ci racconta Spike Jonze. Regia: Spike Jonze
Con: Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara. La voce di Samantha nella versione originale è di Scarlett Johansson, in quella italiana di Micaela Ramazzotti.
"Monuments Men " di George Clooney

 

25/02/2014

Prendete la simpatia guascona dei truffatori da casino di Ocean’s Eleven, mescolatela con lo spirito avventuroso di La grande fuga, conditelo con la sincera onestà di George Clooney che esprime il meglio dell’America progressista (ruolo un tempo di Robert Redford) e potete farvi un’idea di tutti gli ingredienti di Monuments men. Senza dimenticare un'altra spezia: quello spirito tutto maschile che parla di giochi da eterni bambini, sport, pacche sulle spalle, sana competitività e un’abbondante dose di lealtà e spirito di abnegazione. Regia: John Wells
Con: Julia Roberts, Meryl Streep, Andrea Riseborough, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Juliette Lewis, Dermot Mulroney, Chris Cooper, Sam Shepard.
"12 anni schiavo" di Steve McQueen

 

25/02/2014

Mc Queen è un regista materico, carnale. Il suo cinema parla di corpi e questi mette in scena. Che sia il militante dell’Ira di Hunger o il Michael Fassbender di Shame, schiavo invece del corpo e della furia sessuale o adesso gli schiavi, privati della proprietà del corpo, è sempre intorno alla fisicità materiale che ruota l’interrogarsi di McQueen. I corpi come unica realtà attraverso la quale passa tutto il resto, che sia lotta politica, piacere o semplice vita, i corpi esibiti, amati, violati. I corpi, l’immanenza dell’esistere e la forza di gravità del pensiero e dell’agire. Per un cinema manifesto, per un cinema filosofia. Regia: Steve McQueen
Con: Chiwetel Ejiofor, Paul Giamatti, Paul Dano, Benedict Cumberbatch, Michael Fassbender, Lupita Nyong’o, Brad Pitt.
"I segreti di Osage County" di John Wells

 

19/02/2014

Ritmo perfetto, attori da urlo, dialoghi taglienti più di una lama. Grandissimo cinema. Il Midwest di Tracy Letts autore della pièce da cui è tratto il film assomiglia molto al sud di Tennessee Williams e con quello assieme al clima torrido divide le atmosfere torbide, il gusto del melodramma e i segreti sepolti nel cuore nero delle grandi e piccole dinastie. Regia: John Wells
Con: Julia Roberts, Meryl Streep, Andrea Riseborough, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Juliette Lewis, Dermot Mulroney, Chris Cooper, Sam Shepard.
"A proposito di Davis" di Joel & Ethan Coen

 

19/02/2014

Il Greenwich Village dei fratelli Coen è triste, sporco, con cassonetti della spazzatura dovunque, pozzanghere e buio pesto. Un postaccio adatto a homeless e gente senza il becco di un dollaro, che pensa a tutto fuorché a diventare famosa. Il film dei Coen è a colori, ma chissà perché quando ci ripensi vedi a colori solo il bel gattone rosso che lui si porta in braccio. E alla fine pensi che se i perdenti non possono trasformarsi in vincitori, possono forse diventare qualche volta eroi piccoli piccoli di cui val la pena raccontare la storia. Regia: Joel & Ethan Coen
Con: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman, Garrett Hedlund.
"Pompei" di W.S. Anderson

 

19/02/2014

Un problema di consapevolezza: se una va a vedere un film (americano) che si intitola Pompei e sa che il regista è lo stesso di Mortal Kombat e Resident Evil non è che poi possa lamentarsi. Sono uscita dalla sala con una gran voglia di rileggermi… che so? Tacito? Catullo? Guarda, persino quel noiosone di Cicerone. E forse questo è un buon risultato. Regia: W.S. Anderson
Cast: Emily Browning, Kit Harington, Jessica Lucas, Carrie-Anne Moss, Kiefer Sutherland, Paz Vega.
"The wolf of Wall Street" di Martin Scorsese

 

12/02/2014

Come si fa a parlar male di Scorsese? Non si può, è uno dei maestri del cinema contemporaneo e muove la cinepresa come se l’avesse inventata lui. Però. Però alcune domande è legittimo porsele. Ad esempio, perché guardando il trailer si pensa che dentro ci sia già tutto il film e che quei contenuti vengano dilatati, seppur con grande arte, nell’arco di tre ore senza però nulla aggiungere a tutto quello che uno spettatore di media fantasia può già immaginarsi? Regia: Martin Scorsese
Cast: Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Matthew McConaughey, Jon Favreau, Jean Dujardin, Rob Reiner, Margot Robbie.
"American Hustle" di David O. Russell

 

12/02/2014

La trasformazione fisica è solo il primo (seppur essenziale) passo per la costruzione di un carattere. Guardateli bene, in ogni scena, gli attori di American Hustle, guardate la complessità studiata dei gesti, delle camminate, dei cazzotti e delle cadute, guardate e ammirate la mobilità dei visi nella definizione delle espressioni e i cangianti repentini rimescolamenti di carte in scene coreografate meglio che in un musical. Un incanto.   Regia: David O. Russell
Con: Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jeremy Renner, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Jack Huston.
"Il capitale umano" di Paolo Virzì

 

12/02/2014

E’ un (bel) film che trasuda abilità, un film dove tutto funziona alla perfezione e dove si arriva ai titoli di coda senza un sospiro, senza un’incertezza, e, vivaddio, senza uno sbadiglio, ma è anche un’opera fredda e non solo perché la freddezza ne era il cuore pulsante. E’ freddo perché quell’intima necessità che si chiama passione e che ti porta a scrivere un libro, o una canzone, quell’urgenza che ti fa mettere in piedi in film qui non la senti. Regia: Paolo Virzì
Con: Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Casco, Giovanni Anzaldo, Matilde Gioli, Gigio Alberti, Bebo Storti.
"Dallas Buyers Club" di Jan-Marc Vallèe

 

28/01/2014

A questo punto vi chiederete, ma il film è bello? Avete ragione, non mi sono sbilanciata. Perché è uno di quei film in fondo necessari, che racconta una storia che è cosa buona e giusta diffondere e far conoscere. Perché nel film va tutto bene, sono tutti bravi bravissimi e tutto è perfetto. Ma. Sì, c’è un ma. Così come American Hustle mi aveva entusiasmato per la disinvoltura e la spregiudicatezza creativa del regista, qui mi sono trovata davanti a un film molto perbene e molto ordinato. Che cosa mi manca? Diciamo lo stile, il guizzo di genialità, la sequenza che ti sorprende. Per quella avrei volentieri rinunciato alla perfezione di tante ricostruzioni. Detto questo, siamo di fronte a un bel, robusto, onesto film.   Regia: Jean-Marc Vallée
Con: Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner, Denis O’Hare, Steve Zahan, Michael O’Neill, Dallas Roberts, Griffin Dunne.
"Carrie" di Kimberly Pierce

 

16/01/2014

Impossibile restituire l’atmosfera malata dell’horror del 1976 e l’angoscia di Sissi Spacek che nel ruolo della ragazzina vessata si era immersa con un talento appena sbocciato e probabilmente mettendo anche in gioco una femminilità con cui non aveva (ancora) fatto pace. Trasformare il ricordo del film di Brian De Palma in una storia di ragazzine alla Mean Girls fa soffrire terribilmente chi aveva amato il primo Carrie. Resta il dubbio delle reazioni delle nuove generazioni che non si erano mai accostate alla storia di Carrie. Regia: Kimberly Peirce
Con: Chloë Grace Moretz, Julianne Moore, Gabriella Wilde, Portia Doubleday.
"Blue Jasmine" di Woody Allen

 

16/12/2013

Guardarsi allo specchio può far male. Sarà per quello che è così difficile scrivere dell’ultimo film di Woody Allen. La fotografia della miseria contemporanea che affiora in ogni immagine, in ogni frase di Blue Jasmine ci sbatte in faccia tutte le nostre sconfitte, ci costringe a fermarci e a fare i conti con ideali buttati alle ortiche e con quella tentazione di farla franca che ci striscia accanto anche quando facciamo di tutto per scacciarla. Un grande Woody Allen che racconta l’oggi in 98 minuti- Meglio di cento saggi e mille convegni. Di Woody Allen. Con: Cate Blanchett, Alec Baldwin, Peter Sarsgaard, Sally Hawkins e tanti altri.
"Venere in pelliccia" di Roman Polanski

 

04/12/2013

Visione disturbante ché fa crollare ogni certezza sul maschile e sul femminile e mettendo assieme la creatività degli autori uomini riesce a far affiorare tutta la forza della femminilità primordiale, facendo emergere dalle ceneri del femminismo da una parte e del perbenismo dall’altra l’eterno femminino junghiano, quello dei rituali delle baccanti che fecero a pezzi Dioniso. Di Roman Polanski. Con: Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric.
 
"Don Jon" di Joseph Gordon-Levitt

 

04/12/2013

La frenetica accelerata delle masturbazioni di Don Jon ci mette in imbarazzo, ma non perché ci disturbino il linguaggio e le scene esplicite, ma perché troppo da vicino quella ripetitività solitaria ci ricorda la scansione della nostra vita, affollata di impegni e traguardi che ci fanno macinare come fossimo macchine tritasassi non solo il prossimo ma anche tutto quel che di noi stessi non si palesa nell’apparenza. Di Joseph Gordon-Levitt,. Con Joseph Gordon-Levitt, Scarlett Johansson, Julianne Moore, Tony Danza.
"The Canyons" di Paul Schrader

 

17/11/2013

L’accoppiata Paul Schrader, regista di American gigolò, sceneggiatore di Taxi driver e tanto altro ancora con Bret Easton Ellis, lo scrittore di Meno di zero e American Psycho, non poteva che produrre una sommatoria di cupa paranoia con uno sguardo impietoso sul peggio di un certo mondo di oggi, ostaggio di sogni di fama, gloria, visibilità e ricchezza i cui vezzi e vizi sono però ormai patrimonio condiviso e sin globalizzato. Regia: Paul Schrader
Cast: Lindsay Lohan, James Deen, Nola Gerard Funk, Amanda Brooks, Tenille Houston
"L'ultima ruota del carro" di Giovanni Veronesi

 

17/11/2013

L’impotenza del cambiamento affiora e colpisce lo spettatore, mentre non colpisce il cuore semplice del protagonista che rimane sotto qualunque schiacciasassi una brava persona. E ogni volta che il film avrebbe potuto eccedere, nel patetico, nel buonismo, nella critica superficiale e o nella lezioncina politica, Veronesi è riuscito a fermarsi un attimo prima. Uno dei migliori film italiani di quest’anno. Regia: Giovanni Veronesi
Cast: Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani, Massimo Wertmuller.
"La vita di Adele" di Abdel Kechiche

 

22/10/2013

Se la graphic novel ha tutta l’intensità e la verità di uno sguardo femminile su una vita che sboccia e su una scelta sessuale complicata, dove non tutto può essere semplicemente bianco e nero, nel film ogni profondità sparisce per lasciare spazio a occhi umidi, labbra tumide e corpi sudati filmati con lo sguardo rapace di un maschio in calore. Di Abdel Kechiche. Con Léa Seydoux, Adèle Exarchopoulos, Salim Kechiouche.
"Noi Zagor " di Riccardo Jacopino

 

22/10/2013

Ma Zagor potrebbe conquistare anche i bambini di oggi con le loro protesi digitali? Capirebbero il valore del lavoro artigianale di chi usa matita e gomma? Quanta voglia resta di farsi regalare un po’ di avventura? Volendo, i loro genitori potranno verificarlo, portando i loro figli al cinema, il 22 e il 23 ottobre, gli unici due giorni in cui Noi Zagor sarà sugli schermi. Poi, più avanti, arriverà in dvd.  
"Una piccola impresa meridionale" di Rocco Papaleo

 

22/10/2013

Strabordante democrazia e buone intenzione, chissà forse anche buona fede, ma un tarlo ti rode per tutto il film: perché non riesci a credere neppure per un attimo a uno solo dei personaggi ? Cerchi un guizzo realista e non lo trovi, speri nel grottesco, ma non arriva. Se vi basta l’azzurro del mare… Con Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Rocco Papaleo, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza, Giovanni Esposito, Giampiero Schiano, Mela Esposito, Giuliana Lojodice, Giorgio Colangeli
"The artist" di Michael Hazanavicius
  Avete voglia di salire sulla macchina del tempo e farvi trasportare nella Hollywood nel 1927? Per vivere sulla vostra pelle l’emozione del cinema muto. Molto carino un film muto per raccontare la caduta di un divo del cinema all'avvento del sonoro. Un gioco servito da autori bravissimi. Solo due, due di numero, battute nel finale.  
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