| E'
sempre un piacere leggere Franco Fabbri, uno dei rari musicologi
che si ricordano che quando scrivono libri non li scrivono solo
per i loro colleghi, ma anche per chi possa essere interessato a
leggerli. E' chiaro che non finisce mai di esserci attenzione per
"gli illustri colleghi" e che molto di quello che viene
scritto in questo tipo di libri è peggio che per addetti
ai lavori: per "sette" che parlano un loro codice da iniziati.
Ma Franco Fabbri è, dicevamo, uno dei pochi che riesce anche
a dimenticarsene e dal quel momento in poi la lettura diventa un
piacere.
"Il
suono in cui viviamo" ripercorre in buona parte la
falsariga delle lezioni che Franco Fabbri (bisogna ancora ricordare
che era una delle anime degli Stormy Six?) tiene
sulla popular music, ma non si ferma lì. Come al solito (e
credo proprio che a questi libri non si possa chiedere diversamente)
non si tratta di un prodotto organico che svolge un discorso univoco
dall'inizio alla fine. Siamo sempre nell'ambito della raccolta di
saggi scritti in periodi diversi e per finalità diverse,
ma in questo caso il difetto (che è e rimane un difetto)
si nota meno che in altri (ad esempio, per restare nell'ambito dello
stesso Fabbri, nel suo ultimo libro "L'ascolto tabù",
Il Saggiatore, l'effetto è molto più marcato e, a
volte, fastidioso alla lettura).
"Il suono in cui viviamo" mostra invece una certa unitarietà
e attualità, anche se in realtà è la riedizione
di un libro uscito una prima volta per l'Universale Economica di
Feltrinelli nel 1996 e poi rieditato per i tipi dell'Arcana nel
2002. Ma, ripeto, la distanza di tempo non si sente e la lettura
scorre tranquilla e avvincente.
Fabbri ti dà
sempre l'idea di sapere di cosa sta parlando e riesce, con la massima
misura, a far comprendere il cuore del problema anche ai non musicisti,
lui che musicista era, perseguendo un'evidente tendenza alla divulgazione
scientifica. Per la serie "professori si nasce". Il sottotitolo
della prima edizione era illuminante in questo senso: "Inventare,
produrre e diffondere musica". Insomma, senza aver
paura di dire fanfaronate si può affermare che il libro di
Fabbri avrebbe tutte le caratteristiche per diventare una sorta
di libro di testo per l'approccio alla "popular music"
come ha scelto di definire una parte del suo ambito di studio, quelle
che noi, in fondo, chiamiamo "canzoni".
Interesse fondamentale riveste il capitolo "Serve la
noia alle canzoni", come pure quello precedente (da
cui non può essere disgiunto: "Forme e modelli
nelle canzoni dei Beatles". Dopo averci spiegato come
sono "costruite" e da quali pezzi composte le canzoni
(riducendole, è vero, a schemi, ma con ricchezza di esempi.
Come dire? Manca solo il suono. Ma uno se lo può mettere
da solo), Franco Fabbri ci intrattiene sulla "noia", ossia
sull'"arte dell'indugio", quelle zone di "grigio"
musicale che hanno però la funzione fondamentale di dare
risalto a quanto viene dopo (in genere il ritornello o l'hook, il
gancio che ha il compito di attaccarci alla canzone e non mollarci
più).
Lettura fondamentale, insisto, per compiere la quale, come ci spiegano
le "istruzioni per l'uso" introduttive al volume, abbiamo
a disposizione "potentissimi strumenti di navigazione ipertestuale:
il pollice (dito trascurato dall'informatica ma utilissimo all'umanità)
per far scorrere le pagine, la carta (tagliata in striscioline o
piegata a mò di orecchie) che permette di fissare comodi
puntatori, la cedevolezza della rilegatura che consente di identificare
facilmente le pagine già lette e quelle ancora intonse".
Li ho usati tutti questi mezzi di navigazione e ne risulta un libro
pieno di orecchie e di segni, vissuto e letto e riletto, ma tremendamente
vivo. E penso che il piccolo pezzo riportato serva anche a far comprendere
come il tono generale del volume non rifugga da un sorriso complice
e da tocchi ripetuti e vivificanti di ironia. Niente di museale,
insomma, ma un libro competente, scritto da una persona competente
in modo da essere letto con piacere. Pietra miliare.
Franco
Fabbri
"Il suono in cui viviamo"
Arcana Musica - Pag 243- Euro 12,00
Finito di stampare nel novembre 2002
Nelle
librerie
Ultimo
aggiornamento il 22-03-2005
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