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Genova
per noi
Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’così
che abbiamo noi prima andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
che ben sicuri mai non siamo
non c’inghiotte e non torniamo più.
Eppur parenti siamo in po’
di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi selvatica
ma che paura che ci fa quel mare scuro
e non sta fermo mai.
Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna.
Genova, dicevo, è un’idea come un’altra
Ah… la la la la
Ma quella faccia un po’così
quell’espressione un po’così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l’annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po’randagi ci sentiamo noi.
Macaia, scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia.
E intanto nell’ombra dei loro armadi
tengono lini e vecchie lavande
lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova ha i giorni tutti uguali.
In un’immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno
e il sole è un lampo giallo al parabrise. Con
quella faccia un po’così
quell’espressione un po’così
che abbiamo noi che abbiamo visto
Genova
Sono qui con te
Sempre più solo
Io e te senza parlare
Sono qui con te sempre più
solo
sento crescere tutta l'estraneità
di due messi li
in un brutto tinello marron
Non parlo no, scusa pardon
Quando parli tu e per giudicar
e la mia disgrazia per rinfacciar
siccome so già le banalità che ami tu
mi chiudo in me sempre di più
io sono quello che aveva il Mocambo, un piccolo bar
sempre stato ignorante ma sono un bell'uomo e poi…
so anche trattare sono sempre elegante e tu che hai
studiato
disprezzi il mio mondo e anche me
e mi guardi adesso con la fredda ironia
mentre mi sto insegnando
e tento una via
e amara sei sempre di più
...
Oggi il Curatore mi ha offerto un caffè
era megilo di quello fatto da me
e lui ha sorriso
mi ha visto che ero un pò giù
e si è chiuso in sé sempre di più.
La
donna d'inverno
Perché d´inverno è
meglio
la donna è
tutta più segreta e sola
tutta più morbida e pelosa
e bianca, alfagana, algebrica e penosa
dolce e squisita, è tutta un´altra cosa
vuole andare in gita non sa - non sa - non sa
Mentre la neve attenua ogni rumore
e in strada gli autocarri
non hanno più motore
e questo è il tempo
di lasciarsi sprofondare
nel medioevo delle sua frasi amare,
dice che non vuol peccare
però, si sa lo fa.
Sto trafficando beato me
sotto un fruscio di taffetà
e mi domando in fondo se
mentre lei splende sul sofà
d´inverno, d´inverno
non sia anche più intelligente.
Si, si d´inverno è meglio
dopo è più facile dormire e andare
oltre i pensieri com un libro
di Lucrezio aperto tra le dita
così è la vita,
tra una vestaglia e un mare
chi vuole andare in gita
non sa, non sa, non sa
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Madeleine
Qui,
tutto il meglio è già qui,
non ci sono parole
per spiegare ed intuire
e capire, Madeleine,
e se mai ricordare…
tanto, io capisco soltanto
il tatto delle tue mani
e la canzone perduta
e ritrovata
come un’altra, un’altra vita…
Allons, Madeleine,
certi gatti o certi uomini,
svanti in una nebbia
o in una tappezzeria,
addio addio,
mai più ritorneranno, si sa,
col tempo e il vento tutto vola via,
tais-toi, tais-toi, tais-toi…
Ma qualche volta è così
che qualcuno è tornato
sotto certe carezze…
…e poi la strada inghiotte
subito gli amanti,
per piazze e ponti ciascuno se ne va,
e se vuoi, laggiù li vedi ancora danzanti
che più che gente sembrano foulards…
Ma tutto il meglio è già
qui,
non ci sono parole…

Diavolo
Rosso
Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie
tutte spose che partoriranno
uomini grossi come alberi
che quando cercherai di conviencerli
allora lo vedi che, sono proprio di legno
Diavolo rosso dimentica la strada
vieni qui con noi a bere un’aranciata
contro luce tutto il tempo se ne va…
Guarda le notti più alte
di questo nord-ovest bardato si stelle
e le piste dei carri gelate
come gli sguardi dei francesi
un valzer di vento e di paglia
la morte contadine
che risale le risaie
e fa il verso delle rane
e tutto ha
arriva sulle aie bianche
come le falciatrici di raccolto
Voci dal sole altre voci,
da questa campagna altri abissi di luci
e di terra e di anima niente
più che il cavallo e il chinino
e voci e bisbigli d’albergo:
amanti di pianura
regine di corriere e paracarri
la loro, la loro discrezione antica
è acqua e miele…
Diavolo rosso dimentica la strada
viene qui con noi a bere un’aranciata
contro luce tutto il tempo se ne va…
Girano le lucciole
nei cerchi della notte…
questo buio sa di fieno e di lontano
e la canzone forse sa di ratafià…

Come mi vuoi?
Come mi vuoi…
cosa mi dai,
dove mi porti tu…?…
mi piacerai…
mi capirai…
sai come prendermi?…?…?…
Dammi un sandwich e un po’d’indecenza
e una musica turca anche lei
metti forte che riempia la stanza
d’incantesimi e spari e petardi
eh… come mi vuoi?…
…che si senta anche il pullman perduto
una volta lontana da qui
e l’odore di spezie che ha il buio
con noi due dentro al buio abbracciati
eh… come mi vuoi ?…
…
How do you want me,
what do you give me,
where do you drag me ?
Come mi vuoi ? Cosa mi dai ?
Dove mi porti tu ?
Take a sandwich and my indecent charm
hear a music, ehi, what do you think ?
Swingin’ swingin’ see:
this room is flying
through the sorceries, firework and sbanger
man, this is your world…
Dammi un sandwich…
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Ratafia
Ratafià, elisir,
aquabuse…
è una bottiglieria…
mille-feuilles, tarte auxpommes, chantilly,
è una pasticceria…
il gaucho as che cos’è
l’aria blu della prateria,
il gaucho è contento e rimare a guarder…
Passa la vita, come una
señorita,
de amor…
apre il ventaglio
e mette a repentaglio i cuor,
camicia allegra che piace anche ai pelagra, folclor…
e nel traffico e nel trambusto
ci han preso gusto a tutto questo odor, furor…
grut-grut-grut, pot-pot-pot,
cling-cling-cling…
è un traffico africano,
solo lui, paradis, as cos’è
un clacson peruviano…
pensa a me, pensa a me, pensa a me che non so cosa fare,
il cinema è un gaucho seduto al caffè…
Gli amanti stanchi lascian
gli appartamenti, de amor…
dal sesto piano discendon piano piano, pudor…
sui marciapiedi, trascinan stanchi piedi, sudor…
e nel traffico e nel trambusto
ritorna il gusto di tutto questo amor, tenor…
Passa la vita, come
una señorita, de amor…
apre il ventaglio e mette a repentaglio
i cuor,
la pampa attende in un silenzio d’erba, fulgor…
che ritorni l’uomo-cavallo
nell’intervallo del suo stupor, baglior, albor…
passa la vita…
Jimmy,
ballando
Jimmy, non credi che possiamo
offrici un pranzo da pascià,
a questo punto della nostra vita,
vento d’autunno…
quindi entriamo qua…
Jimmy, non so se sei d’accordo,
abbiam mangiato una bontà,
e caso mai possiamo farci
anche un bel giro
con quelle due, ma ci vedi tu fin là?
Jimmy, ballando, ballando
con due cinesi io e te,
gente diversa da noi
e strano, sai,guardare in faccia Shangaj…
Jimmy, è sembrato
educato
il nostro invito, chissà,
ma la miopia
è così, è così,
e così
con due cinesi siam qui…
Jimmy, non pensare…
zitto, che il nemico ci ascolta…
Jimmy, non giurare
con te stesso: è l’ultima volta…
ne abbiam viste tante di regine
andare sull’altro marciapiedi
al sole e noi nell’ombra…
ombra e sole,
è sempre così…
Jimmy, ridendo e
scherzando,
non varrei dire, però…
ci meritiamo, di più,
di più, di più, ah
Jimmy, di più…
Un
vecchio errore
Un vecchio errore vuole
inseguirmi
e incatenarmi e transcinarmi lì davanti
ad ogni specchio per dirmi: guardati…
io non mi guardo, giro lo sguardo…
la so a memoria fin troppo questa storia
è uguale che non ci sia o che ci sia…
ci provi lo specchio a inghiottire
nell’ apparenza
l’ orgoglio - è quello che voglio -
della mia assenza
vedi, ho pagato già
il mio soldo di verità…
un vecchio errore pagato caro,
un gesto avaro,
avevo il cuore duro allora…
ero più amaro…
ero più giovane…
niente di niente… spiega alla gente
cosa vuol dire, cosa vuol dire
amare l’ amore,
senza mai fare neanche un errore…
ci provi lo specchio a inghiottire
nella sua acqua cupa
non l’ apparenza, ma il volto
che l’assenza, sciupa…
vedi, vedi… ho pagato già
il mio soldo di verità…
un vecchio errore pagato caro,
un gesto avaro,
avevo il cuore duro allora…
ero più amaro…
ero più giovane…
niente di niente… spiegalo alla gente
cosa vuol dire, cosa vuol dire
amare l’ amore,
senza mai fare neanche un errore…
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