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BiEL LIBRO |
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Gianni Borgna Storia della canzone italiana |
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Una precisazione subito: NON è una storia della canzone d'autore, ma molto più della "musica leggera" italiana, a partire dalla preistoria del genere (questa forse è' la parte più interessante del libro) fino ai primi anni '90. Infatti, pur sottoposto a molteplici riedizioni, il volume e' aggiornato alla prima edizione (agosto 1992) Nulla pertanto esiste dell'ultimo decennio. A favore del libro il prezzo, a sfavore l'assenza di qualsiasi apparato iconografico. Preceduto da un inutile introduzione di Renzo Arbore (che nel '92 ancora faceva tendenza) il libro dispiega subito le su carte migliori discettando sulle origini della canzone italiana: risaliamo molto indietro. Chi ha detto Modugno? Sbagliato! Qualcosa prima di Modugno c'e' stato. "Santa Lucia" e' del 1848, circa 110 anni prima di "Volare", Si' Santa Lucia, proprio quella di "Sul mare luccica/ l'astro d'argento/ placida e' l'onda, prospero e' il vento/Venite all'agile barchetta mia/ Santa Lucia/Santa Lucia". "Cantata in italiano, tra melodia popolare (villanella, serenata) e tradizione musicale colta: si sente un eco di "Come e' bello questo incanto" della Lucrezia Borgia di Donizetti" e' probabilmente il primo esempio di canzonetta, che trae l'origine dal serbatoio colmo delle canzoni napoletane (ma qui, andando a ritroso, si risale fino al 1300). Insomma è solo verso la fine del secolo scorso che la canzonetta inizia ad affermarsi, dando luogo al fenomeno delle "Romanze da salotto" a cavallo tra i due secoli. Saltiamo fascismo e due guerre mondiali (ma il libro ne parla) e arriviamo a ... massi' a Modugno e al Festival di Sanremo. Poi
rock e urlatori, il beat, una canzone "diversa" (i "nostri"
cantautori a cui vengono dedicate tout court una quarantina di pagine),
malessere e impegno, il rock degli anni '70, la crisi dell'80 e il futuro
della nostra canzone. E, tenetevi forte, il futuro della nostra canzone
e' nelle mani dei Borgna dixit. Gianni
Borgna |
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