Data |
Copertina |
Giudizio |
Interviste,
pagine, ascolti |
| 04/05/2007 |
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Luca
Barbarossa: "Via delle storie infinite" È
un disco di sano artigianato, dove le canzoni sono tutte suonate
e da musicisti veri, un disco che suona acustico e gentile e dotato
di guizzi in grado di interessare anche l’ascolto più
distratto. .
D'altra parte cosa ci si può aspettare da un musicista nato
al suono della west coast music, che ama i suoni "biologici",
i temi teneri, l'approccio gentile sia alle orecchie che alle tematiche
e che, nonostante la lunga assenza, o forse proprio per quella,
ha tanto da raccontare?
Un disco che non dovreste mancare di ascoltare. |
Intervista
Intervista audio
Ascolti
: "Aspettavamo il 2000" |
| 04/05/2007 |
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Vasco
Rossi: "Il mondo che vorrei" E'
evidente che il Vasco degli esordi era un altra cosa, ma gli esordi
sono passati (e anche da tanto) i tempi sono cambiati (e pure di
parecchio) e il Vasco (miliardo più miliardo meno) è
quasi sempre lo stesso. Una sorta di assicurazione contro l'invecchiamento.
Quelle sane buone e vecchie cose di un tempo che ritornano anno
dopo anno. Come il Natale. |
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| 04/05/2007 |
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Luciano
Ligabue: "Primo tempo" E'
il miglior Ligabue degli ultimi dieci anni. Per forza! E' il Ligabue
di dieci anni fa! La ricetta è presto fatta. Prendi un artista
sulla cresta dell'onda, fagli incidere un album retrospettivo che
racconti tutta la sua storia in musica. E faglielo dividere in due
parti: dalle origini al 1995 e dal '95 a oggi. Aggiungi un inedito
d'atmosfera e molto ispirato. Aggiungi un secondo dvd dei video
dello stesso periodo. Il risultato è una bellissima operazione,
commerciale quanto si vuole, ma destinata restare.
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| 27/04/2008 |
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Patty
Pravo: "Patty Pravo cd+dvd"
La raccolta
raccoglie il meglio della produzione di Patty Pravo dal 1966 al
2004, da “Ragazzo Triste” a “Pazza idea”
fino a “Una mattina d’estate”; imperdibile il
dvd con esibizioni live d’antologia come “Ragazzo triste”
eseguita a canzonissima nel 1966. Un occasione unica per riscoprire
l’unica vera icona pop italiana, l’unica - come recita
il suo sito - in grado di muoversi in contesti internazionali senza
sudditanze di sorta. |
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| 27/04/2008 |
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Patty
Pravo: "Spero ti piaccia ... pour toi"
E' l'ultimo
album di Patty Pravo, un omaggio sentito e sincero nei confronti
di Dalida, ripercorrendo alcuni dei classici senza tempo della cantante
italo-egiziana. Pattry Pravo ha il merito principale di non rifare
Dalida, ma di fornire una propria versione di quelle canzoni. Non
sono le stesse. Sono altre, come altra è l'artista.
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| 27/04/2008 |
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Massimo
Bubola: "Ballate di terra & d'acque" Ci
si chiedeva come sarebbe stata la vita artistica di Massimo Bubola
ora che era finito il suo sodalizio con Michele Gazich. Bubola riparte
dal rock, o meglio dalla rock ballad e lo fa con grande dignità.
"Ballate di terra & d'acqua" ha un suono robusto e
deciso e contiene almeno quattro grandi canzoni e una serie di buoni
pezzi. Imperdibile? Sì. No. Con qualche riserva. Ma un grande
esempio di come si debbano fare i dischi di ballate. |
Ascolti: "Cambiano"
Intervista su De André
e altro |
| 20/04/2008 |
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Sulutumana:
"Arimo" Un
pianoforte, un violino, un contrabbasso, una voce. Una musica che
sembra venire da lontano, dalle
sponde del lago, da quella cucina con l'acqua sul fuoco, dove la
radio a valvole irradia melodie per l'aria. Che non si spegneranno
presto. Musica per giorni di pioggia. Se non
fate attenzione potrebbe farvi scivolare via sulle onde dei rigagnoli.
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Intervista audio
Ascolti
: Canzone di Iole |
| 19/04/2008 |
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Riccardo
Tesi: "Presente remoto" Più
che un disco, un happening. Un gioco di specchi tra passato da rievocare,
il presente che è frutto di quel cammino e il futuro, che
sarà figlio di tutto quel che si è costruito sinora.
Un gioco di piani temporali scoperto fin dal titolo del disco, «Presente
remoto». Un album che ha nella varietà la sua dote
principale, perché vario e pieno di incontri importanti è
stato il percorso del suo autore e protagonista. |
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| 18/04/2008 |
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Massimiliano
Larocca: "La breve estate" Sotto
questo bel titolo letterario, che ricorda da vicino Cesare Pavese,
Massimilano Larocca allinea una serie di ballate dal profondo profumo
americano. Un disco con ospiti eccellenti (da Joel Guzman a
Andrew Hardin, da Lino Straulino ad Andrea Parodi, da Carlo Muratori
a Luca Mirti) per far sognare che tra cielo di Toscana e cieli del
Messico non passino che poche note di chitarra. L'abuso di rime
non limita il piacere di un album che girerà a lungo sul
lettore. Imperdibile. |
Ascolti:
"La petite promenade du poete" |
| 17/04/2008 |
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Caparezza:
"Le dimensioni del mio caos" Michele
Salvemini inventa il "fonoromanzo" e vince la sua sfida.
Un album che va oltre il concept e che mira all'opera rock. Una
ricca trama che si richiama al sessantotto per virare sulla critica
puntuale dell'attuale, in un tripudio di giochi di parole (tra cui
quello del titolo) e di stili musicali che ri rincorrono. A completare
l'effetto multimediale il libro "Saghe mentali" (avete
letto bene, saghe) che comprende i testi del cd, resi letterariamente
più densi. Con una risata vi seppellirà. |
Intervista audio |
| 06/04/2008 |
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Eugenio
Bennato: "Grande sud" Un
mix adeguato di passato prossimo e remoto e novità, confluite
in un disco che suona comunque unitario.La
dignità dei dischi di Eugenio Bennato si respira da lontano,
dalla copertina austera, alle scelte senza compromesso, alla personalità
verticale che emerge dalle storie raccontare e dal modo scelto per
cantarle. |
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| 06/04/2008 |
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I
Luf: "So nahit in Val Camonega" Dodici
brani in dialetto camuno per i Luf. Sono 50 minuti di emozioni,
di danze, di attimi per pensare, di impegno politico e sociale,
di attenzione per le piccole cose del mondo. Non è per niente
che i Luf siano tra i preferiti da Bielle e che l'affetto sia profondamente
ricambiato (almeno speriamo). Vogliamo farci male? Continuiamo a
ignorare che in Italia ci siano gruppi che fanno seria e autentica
musica popolare! In caso contrario ascoltiamo e facciamo ascoltare
i Luf: una boccata d'aria fresca. |
Intervista audio
Ascolti:
Pater Noster |
| 05/04/2008 |
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Giua:
"Giua" Giua
a Sanremo è molto meglio del precedente Giua. Contiene le
stesse canzoni, più quattro brani e tutti e quattro volano
ben oltre la sufficienza. Forse Giua è ancora un po' acerba,
certamente può migliorare, ma Gianluca Martinelli e Beppe
Quirici accanto a lei offrono buone garanzie sul piano dei testi
e della musica rispettivamente. Nella speranza che il terzo disco
non si chiami "Giua di Giua" ... |
Intervista audio |
| 30/03/2008 |
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Antonio
Lombardi: "L'uomo che ascolta le formiche" Non
sono canzoni popolari in senso stretto. Nel senso che sono tutte
di pugno dell'autore, ma sono canzoni che parlano di campi al sole,
di ciliegi, peschi, meli e neccioli, di minestroni, di reti tirate
a riva.
Non sprecheremo iperboli o paroloni. Non c'è il capolavoro,
ma un ottimo lavoro, serio, ben suonato, scritto e cantat e vale
la pena di essere ascoltato, anche per uscire dalla pigrizia dei
soliti ascolti. Volete cambiare? Provate con Antonio Lombardi.
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Ascolti:
La Madonna del Molinello |
| 30/03/2008 |
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Cristina
Donà: "Piccola faccia" Cristina
Donà cerca l'essenziale e lo trova. Un
disco minimo più che minimalista: un lavoro da camera, ma
che la camera la riempie benissimo, di buoni suoni e buone parole.
Gran merito al lavoro chitarristico di Francesco Garolfi. Altrettanto
al produttore Peter Walsh che assembla al meglio i pochi colori
a disposizione. E la maggior parte del merito al coraggio di Cristina
e di quella "riconoscibilità
pulita" che è diventata la sua cifra distintiva.
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| 25/03/2008 |
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Umberto
Sangiovanni & Daunia Orchestra: "Calasole"
Quel
blu di Prussia del cielo, il bianco bruciato della case, il verde
faticoso dei campi, il grigio della terra e il rosso incongruo di
un divano che appare, imprevisto nella foto di copertina (di Giovanni
Rinaldi). Sono gli elementi visuali che incarnano le storie disincarnate
nella musica della Daunia Orchestra e di Umberto Sangiovanni. Un
album dedicato a Giuseppe Di Vittorio, sindacalista e bracciante
e a tutti braccianti e cafoni di allora e di ora.
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Ascolti: "Calasole" |
| 23/03/2008 |
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Carlo
Muratori: "La padrona del giardino" Carlo
Muratori, da sempre, ha una doppia produzione: la prima dedicata
alla musica popolare siciliana, la seconda alla canzone d'autore.
In entrambi i campi ha ottenuto risultati eccellenti.
Un'opera
mediterranea, di pietre e di calcina, di olive e di braci, di vento
e di sole. "La padrona del giardino"
è un album all'aria aperta, che si porta dentro, nel bene
e nel male, le luci e le ombre che dall'aranceto di Muratori in
Sicilia si allungano sul mondo. |
Ascolti: "L'amore
che beve" |
| 19/03/2008 |
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OfflagaDiscoPax:
"Bachelite" Sono
altri nove racconti che si dipanano su un tappeto di elettronica
assortita, con pochissimi altri strumenti, e che narrano la vita
in provincia, ora e qualche anno fa, in Emilia (rossa), ma anche
in ogni altro dove. Max Collini ha la struttura del romanziere,
anche se preferisce, per ora, limitarsi ai racconti. |
Ascolti: "Sensibile" |
| 18/03/2008 |
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Fabularasa:
"En plein air" Fabularasa
è più che una promessa. Nel passaggio dal demo all'album,
il gruppo pugliese conferma tutto quello di buono che aveva lasciato
intuire. "En plein air" è un disco che si stacca
di una spanna sul panorama degli emergenti, per i valori letterari
dei testi, per la complessità delle trame musicali, per le
molte letture che consente. E poi contiene "Fiorile",
una canzone che è un inno alla gioia di vivere e due sentiti
omaggi alla migliore tradizione cantautorale: Vecchio frac di Domenico
Modugno e Giovanni telegrafista di Enzo Jannacci. Un'opera prima
che è una consacrazione. |
Intervista audio
Ascolti: "Fiorile" |
| 10/03/2008 |
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Daniele
Sepe/ Rote Jazz Fraktion e Ensemble Micrologus: "Kronomakia"
Potrebbero
scriverglielo sul frontespizio dei dischi: "non mi prenderete
mai vivo!". Daniele Sepe è difficile da inquadrare,
ancora di più da etichettare o da definire.
Per
finire, sono 65'34"di musica continuata, come nelle migliori
tradizione di Daniele Sepe che ama infarcire i propri dischi come
zeppole di San Giuseppe. Cantata in latino e di derivazione o deriva
sacra. Du maroni acsé? No, niente affatto. Aria pulita, cieli
limpidi, musica cristallina.
Chapeau! |
Ascolti:
"Norwegiae Lignum" |
| 09/03/2008 |
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Fiumanò
Domenico Violi: "Il biciclettista"
Un disco che conosce la poesia degli ultimi e delle piccole cose
e la musica del mondo che ci gira interno, dolcemente, amaramente,
disperatamente, ma non senza redenzione: é "una terra
di fuoco e di chiodi / dove la vita non vale uno sputo / La strada
dell'uomo sembra tutta in salita", ma c'è ancora lo
spazio per l'emozione dei "saltimbanchi, trasformisti / giocolieri
e grandi, grandi artisti" e, perché no?, musicisti.
"Un'altra magia e poi se ne andrà via / sparirà
così nella notte", ma a noi rimane il sapore di quella
magia ed è persistente e buono, come sapone di bucato. |
Ascolti:
"Pedala pedala" |
| 08/03/2008 |
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Edoardo
Cerea: "Disperanza" Ci
sono dei dischi (o dei CD, come dovremmo scrivere ora) che ti viene
voglia di risentire subito subito dopo il primo ascolto. Anzi che
ti fan venire la voglia di prendere la chitarra e imparare subito
un paio di canzoni. “Disperanza” è uno dei dischi
più belli, più importanti degli ultimi venti anni.
Suoni, produzione, testi, grafica, voce e tutto quel che ci vuole.
A qualcuno importa. Appunto. |
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04/03/2008 |
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Baustelle:
"Amen" Il
clima è cupo, ci si muove in una società in cui le
persone hanno perso i valori. O non li hanno mai avuti. Ragazzi
con il cuore infranto che vedono solo la fine; bilanci emozionali
fallimentari, esperienze che non portano a migliorarsi, ma soltanto
a sprofondare nello sconforto. L’inquietudine pervade il mondo.
Un bel quadretto, non c’è che dire. Ma... |
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02/03/2008 |
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Paolo
Benvegnù: "Le labbra" Disco
di parecchie pretese e tutte mantenute. E già questo non
è facile. Non si presenta come prodotto di consumo e non
lo è. Quindi dategli il tempo necessario per aspettarlo,
ascoltarlo e capirlo.Un piccolo sunto dell’amore e odio oppure
dell’amore. Sicuramente della non-indifferenza. Una pietra
miliare che, d'ora in poi sarà necessario tenere presente
per valutare il cammino della musica d'autore in Italia. |
Ascolti: "1784" |
28/02/2008 |
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Scraps
Orchestra: "Nero seppia" Nel
precedente disco la Scraps Orchestra aveva mostrato l’impasto
biologico del talento che si conserva con le idee, senza scorciatoie
issate fra i neuroni e le orecchie. In quest’ultimo, oltre
a confermare il buono che già si conosceva, ha strafatto
e perfino bene. Mantenendosi alla lontana dalle secche, hanno mescolato
musica popolare, jazz, ballate prettamente italiane a echi dei Balcani
e stratagemmi elettronici. |
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| 23/02/2008 |
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Giuseppe
Righini: "Spettri sospetti" Noir,
sghembo, onirico e dai forti contenuti teatrali. Un disco che da
un lato culla, dall'altro fa venire i brividi. C'è molta
fantasia, molta infanzia, lo stesso clima tetro e dolce consacrato
dal mondo delle favole. Un Walt Disney degli esordi, reinterpretato
con la fantasia oscura di un Tim Burton. |
Ascolti:
La strage di san Valentino |
| 18/02/2008 |
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Slowfeet:
"Elephant's memory" Un
disco di brani vecchi che vecchio non sembrerà mai. Perché
questa è storia della musica. Di sicuro loro si sono divertiti
moltissimo a farlo. Altrettanto di sicuro noi ci divertiamo ad ascoltarlo
e a riascoltarlo.
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| 11/02/2008 |
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Banda
Elastica Pellizza: "La parola che consola"
Un
disco o un acquarello? “La parola che consola”, esordio
ufficiale su disco di Banda Elastica Pellizza è come un
quadro di Folon, ironico ed etereo. I temi sono molteplici, ma
il filo che lega tutto, che apre e che chiude il lavoro, è
sicuramente quello del potere taumaturgico della parola. Come
dice molto esplicitamente il titolo. |
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10/02/2008 |
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Lorenzo
Cherubini aka Jovanotti: "Safari" Che
musica fa Jovanotti? Rap? Rock? Canzone d'autore? Latinoamericana?
Non lo so, ma sta di fatto che da qualche tempo in qua, ascoltare
Jovanotti è passato dall'essere esercizio per decerebrati
a passaggio indipensabile per i maître à penser e che
lo stesso Jovanotti, anzi, ormai Lorenzo Cherubini, è diventato
oggetto di pensiero, oltre che soggetto pensante. E insomma, sì,
Safari è proprio un bel disco, anche senza riuscire a definirlo
esattamente. |
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05/02/2008 |
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Flavio
Giurato: "Il manuale del cantautore" Ma
chi è Flavio Giurato? Com’è questo suo disco
atteso vent’anni, allora? Un disco da ascoltare, da assimilare,
un disco con cui anche litigare, che magari ci fa arrabbiare perché
mai ci concede una pausa, uno spazio per rifiatare. Ma che è
un esempio di coerenza nella ricerca artistica, di caparbia ricerca
di uno spazio espressivo personale. |
Intervista |
04/02/2008 |
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Davide
Van De Sfroos: "Pica!" Ci
sono ormai molte certezze e pochi dubbi attorno a Davide Bernasconi
in Van De Sfroos. La prima certezza è che sia un narratore
sopraffino e che questa, in fondo sia la sua vera natura. "Pica!"
è un disco che ascolteremo a lungo e con grande piacere,
come una summa estremamente piacevole di ottima musica e grande
letteratura. Cose che riescono solo ai migliori. Ma Davide sta tra
i migliori. |
Intervista
Intervista audio
La pagina |
04/02/2008 |
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Enzo
Maolucci: "De-Liberata-Mente" Un
disco imperdibile, fondamentale, per la bellezza dei testi- irriverenti,
dissacranti, rabbiosi, ma anche teneri e malinconici- per la voce
sguaiata e incazzata di Maolucci,che sa anche cullare l’ascoltatore
quando narra della felicità di esser padre. Un lavoro necessario,
urgente come il rock’n’roll sa essere.
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Ascolti:
Buffalo Bill a Torino |
04/02/2008 |
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Pooh:
"Beat ReGeneration" Bisogna
averne voglia. Per essere sulle scene da 40 anni ininterrottamente
e rimettersi in discussione, prendendo il passato, nemmeno il proprio,
e facendone una rilettura, non filologica, ma attuale. Ed è
proprio quello che i Pooh hanno fatto con “Beat ReGeneration”.
Canzoni di ieri con musiche di oggi. |
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23/01/2008 |
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Shel
Shapiro: "Acoustic circus" Shel,
il mitico leader degli altrettanto mitici Rokes – la band
che cantava della ribellione giovanile contro il mondo degli adulti
e che fu uno degli idoli dell’Italia anni ‘60 –
è tornato. Ed è tornato con un disco live –
il suo primo - con 15 canzoni vecchie e nuove, sue e non sue, per
ripercorrere in un’operazione che sa più di ritorno
che di nostalgia le trace di un viaggio che ha fatto sognare una
generazione. |
Lo spettacolo |
16/01/2008 |
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Luca
Bonaffini: "Nessuno è scomparso" A
cinque anni da “Treni” torna Luca Bonaffini. Nessuno
è scomparso, dice, e ci porta a conoscere sette personagg.
Parlano di loro, dei loro vizi, dei loro difetti, delle loro storture
e delle loro paure. Non sono positivi, ma sono umani. Sono le miserie
umane, più probabilmente, ma ognuno può ritrovarci
qualcosa di un amico, un vicino, un conoscente, o, chissà,
forse anche un pezzettino di se stesso.
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15/01/2008 |
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Andrea
Parodi: "Soldati" Il
disco, è una sorta di concept album sulla guerra e sulla
lotta quotidiana per l'affermazione di sogni e passioni personali.
Sedici storie scritte con grande sincerità e cura compositiva,
dense di suggestioni reali e metaforiche che Parodi usa per esaltare
il valore della Memoria sia come valore umano ma anche dal punto
di vista storico e politico. Le storie di "Soldati" hanno
una memoria profonda che viene dal passato. |
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14/01/2008 |
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Ascanio
Celestini: "Parole sante" “Parole
sante” è un disco ideologico. Nel senso che non è
banalmente “impegnato”, ma ha un’etica ordinata
e distinguibile, che parla di oppressi e oppressori, dominati e
dominanti, servi e padroni. Odore di vecchiume? Nient’affatto.
Perché Celestini, proprio come nel teatro, proprio come nei
libri, parla di oggi, dell’Italia e dell’occidente consumistici,
del precariato, della strategia della tensione, del calcio. Soprattutto,
parla a tutti e di tutti. Ma non così, a casaccio. Lo fa
in maniera (rullo di tamburi) ideologica.
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05/01/2008 |
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Museo
Kabikoff: "Brilliant Cagnara" Il
Museo Kabikoff fa rock. E un rock vintage privo di aggettivi. Non
è alternativo, non è proto-rock, non è rock
& roll e nemmeno progressive. C'è qualche spunto hard,
ci sono le voci alla Robert Plant degli Zeppelin dei momenti d'oro
(brava Chiara Castello, ma i cori sono a livello) e c'è tanto
buon rock. Un gruppo che "pesta duro" sulla base ritmica,
ma che sa anche fare musica. Cagnara di sicuro, ma anche Brilliant.
Due doti da non sottovalutare. |
Ascolti: "Dea" |
05/01/2008 |
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Alessandro
Ducoli: "Brumantica" "Brumantica"
è una piccola gemma nascosta,
che merita di essere scoperta da tutti coloro che amano la canzone
d’autore.Un
vestito splendido insomma per canzoni che raccontano la scienza
che studia le nebbie del fiume, ovvero la "Brumantica".Si
spazia da influenze che partono da Tom Waits per incontrarsi con
Roberto Vecchioni e Paolo Conte, il tutto condito da sane atmosfere
jazzate.
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03/01/2008 |
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Ned
Ludd: "Lavoro e dignità"
Lavoro e dignità, sono stati valori per i quali è
stato versato molto sangue, in tanti hanno combattuto, in molti
li hanno difesi strenuamente. E’ questo il tema cardine di
Lavoro e Dignità, il nuovo disco dei romani Ned Ludd, ensamble
musicale che ruota intorno al duo composto da Gianluca Spirito e
Gianni Di Folco. Se
qualcuno ha dichiarato il combat folk morto e sepolto, i Ned Ludd
ci dicono che invece è vivo e vegeto o meglio come dicono
gli americani “Alive and Kickin’" |
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27/12/2007 |
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John
De Leo: "Vago svanendo"
Disco eclettico, storto, poco normale, da ascoltare con orecchie
sgombre da preconcetti. E non necessariamente da capire. Ma da gustare.
Un disco evento, un episodio originale, comunque lo si voglia interpretare.
Mi
piace "Vago svanendo", nei sui tratti espliciti e in quelli
riposti, in quello che vuole significare, ma soprattutto in quello
che io mi aspetto che significhi. Nel tanto che mi dà e in
quello, ancor più, che mi promette. |
Intervista
Intervista audio |
27/12/2007 |
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Milagro
acustico: "I storie o cafè de lu furestiero ..."
Non c'è niente che non vada in questo bel disco del Milagro
Acustico, l'ensamble multienico che ruota attorno a Bob Salmieri,
anzi, se proprio si vuole trovare un difetto è che tutto
quanto, ma proprio tutto è esattamente al suo posto, ossia
dove lo si vorrebbe trovare. Ne esce, a tratti, la sensazione di
un'opera callifragica, troppo come "dovrebbe essere" e
un po' meno come "potrebbe essere". Ma, lo vogliamo specificare
subito, stiamo cercando il pelo nell'uovo. |
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09/12/2008 |
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Massimo
Priviero: "Rock & poems" C'è
chi un disco del genere lo fa solo per divertirsi. E a volte si
diverte solo lui. E, fortunatamente c'è anche chi lo fa "non
per piacer suo / ma per dar piacere a iddio". Quest'ultimo
è il caso di Massimo Priviero con "Rock & Poems".
Animato dalla passione profonda per quegli anni di profonda trasformazione,
in cui tutto sembrava possibile, Priviero ci invita a continuare
a sognare. E a non aver paura di ricordare. |
Intervista audio |
04/12/2007 |
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Lino
Straulino: "Fur dai dincj" Sono
rock arrabbiati e grintosi, stradaioli e "bastardi", quel
tipo di musica che si suona e si compone solo quando si ha l'esigenza
di dire delle cose e non si può aspettare che vengano in
forma più pulita, perché vorrebbe dire più
mediata e quando si vogliono dire cose "fuori dai denti"
non si ha tempo di aspettare. E' come mollare un cazzotto o, per
risalire alla storia della nostra musica, a quell'uppercut "che
ti fulmina sul ring". E la voce di Lino Straulino arriva forte
e chiara. Bel tempo stabile all'estremo oriente d'Italia. |
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24/11/2007 |
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Adriano
Celentano: "Dormi amore, la situazione non è buona"
Precisiamo subito:
l'ipotesi che io mi stia rincoglionendo è tutt'altro che peregrina.
L'ho contemplata e l'ho prevista.Facendomi
forte di questa ipotesi di partenza posso arrivare a concludere
che "Dormi amore, la situazione non è buona" è
un buon disco e non solo di musica pop.Insomma:
è Celentano, è il cosiddetto mainstrem. Niente per
cui capovolgersi sui divani o restare esterrefatti, ma è
un disco di buona musica, cantanto e suonato a livelli eccellenti.
Mi starò rincoglionendo, ma a me le canzoni di Celentano
sono sempre piaciute. |
Celentano Tv |
24/11/2007 |
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Ardecore:
"Chimera" "Chimera"
è un ottimo disco di piacevole ascolto, suonato e cantato
da gente che ha un'idea di estetica musicale ben precisa in mente
e che la sa esprimere con tutta la forza della propria convinzione.
Forse suonava più innovativo il primo disco, anche per l'effetto
novità, ma nel secondo va compreso il bonus notevole dei
brani di loro composizione, così metamorfici da essere in
grado di compenetrarsi perfettamente con la tradizione. Una sicurezza.
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23/11/2007 |
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Francesco
de Gregori: "Left & Right" Fedele
testimonianza del tour, ciò che rimbalza alle orecchie è
ancora una volta la totale assenza di inventiva per quanto riguarda
la sezione ritmica (davvero un paradosso se pensiamo che il produttore
è un bassista). Un problema che qui si ingigantisce, non
per condizione congenita, ma per la compassionevole testardaggine
degli autori del disco. Mi spiego. Finché il pezzo dura 4
minuti, il fatto che batteria e basso facciano una cosa banale e
ripetitiva riesci anche ad accettarlo o comunque a non soffrirne
più di tanto. Ma se invece mi rifili ben cinque polpettoni
che durano dai 6 ai 7 minuti, l'ascolto è intollerabile.
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18/11/2007 |
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Ma'arìa:
"Sugnari" Il
risultato è di esplosiva beltà. Sapete? Quando la
bellezza vi coglie impreparati e tutti vi inonda. Quando il senso
sembra solo la ricerca della malia della musica che si miscela con
il piacere delle storie raccontate. Un
album per sognare, facendosi trasportare sulle ali del fascino delle
voci, della poesia dei testi, dei ricami chitarristici e degli inserti
percussivi. Ma quanto è bella a musica popolare! Anche quando
è nuova e d'autore, come in questo caso. Imperdibile.
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