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BiELLE DISCHI
Le RECENSIONI degli album usciti nel 2012

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Copertina
Giudizio
Interviste, pagine
Ascolti
29/12/2012

Diego Baiardi e Antonio Crepax: "Bonne nuit"

E' un album che ha per tema la buona notte, le canzoni che accompagnano oltre quella soglia di mistero che dividono la veglia dal sogno. Diego Baiardi, jazzista di Vercelli, ha avuto un'idea grande e grande l'ha resa con l'aiuto di un nutrito gruppo di amici. In primo luogo Antonio Crepax che ha scritto i testi del libro associato al disco e i disegni del padre Guido Crepax, l'autore di Valentina. Il risultato è strepitoso, anche se di strepiti non se ne sentono. La ninna nanna, per funzionare, richiede tranquillità e silenzio. E' un disco sottovoce, ma che fa rumore.

  Ascolti: "Drume negrita"
29/12/2012

Anna Maria Castelli: "Se io ho perso ... chi ha vinto?"

Anna Maria Castelli è bravissima. E' un'attrice e anche una cantante. Una cantattrice. Ma fa teatro-canzone? Certo, fa teatro-canzone. C'è l'ombra di Gaber, ma non solo quello. C'è che alle spalle c'è un grande autore che è Alessandro Hellmann che qui firma sette canzoni su 11 (2 sono cover e una è un monologo) e che cede ad Anna Maria una delle sue canzoni più belle che è "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore?". Poi per il resto ci pensa Anna Maria, aiutata da due musicisti soltanto: Marco Cremaschini al pianoforte e Thomas Sinigaglia alla fisarmonica. Eppure il disco non è scarno, carico com'è della forza carismatica da palcoscenico.

  Ascolti: "Guardarti andare via"
23/12/2012

Eugenio Rodondi: "Labirinto"

Questo primo album di Eugenio Rodondi è opera di certosina scrittura, frutto della collaborazione continuata e in continua evoluzione con una band fissa che è parte integrante del progetto; è la prova che la nuova canzone d’autore continua a lavorare sotto la cenere, anche se troppo lontano da una giusta e meritata attenzione; è il primo importante e già valido passo di un artista che dimostra un grande potenziale e l'estro del poeta.E’ bravo Eugenio, alcuni brani sono penetrati dal genio, gli vien facile il gioco di parole, l’uso accorto e sapiente delle figure retoriche, i calembour e le dotte citazioni.

   
13/12/2012

Enzo Avitabile: "Black Tarantella

E' l'ultima Targa Tenco per l'album in dialetto: "Black Tarantella" di Enzo Avitabile. Un album che non è solo musica, ma la testimonianza di cosa si può fare con un piccolo aiuto dagli amici. Con Enzo suonano e cantano Pino Daniele, Franco Battiato, Francesco Guccini, Mauro Pagani, David Crobsy, Bob Geldof, Manu Diabate e tanti altri. Il viaggio musicale di Enzo dura da trent’anni e non è mancato lustro senza che, a un periodo di eclissi, non seguisse un brano che lo riguadagnasse all’ascolto, con la rara capacità di rifondarsi ogni volta una nuova collocazione nel panorama musicale non solo nazionale, e guadagnando alla magmatica musica popolare del sud nuovi giovani appassionati.

  Ascolti: "E' ancora tiempo"
28/11/2012

Francesco Guccini: "L'ultima Thule"

E allora, ancora una volta mi chiedo, come si fa a recensire Francesco Guccini, quando l'unica cosa che mi viene in mente è di dirgli grazie. Grazie per tutto quello che ci hai dato e hai voluto condividere con noi. Grazie per le "stoviglie color nostalgia", per "i ciuffi di parietaria attaccata ai muri", per i "ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false", per le "vetrate viola" e le "vecchie suore nere" e il "bastardo posto". Grazie per le danze "con Snoopy e con Linus", per esserti fatto vedere "grande e grosso coi fumetti", per aver raccontato "piccole storie ignobili".E potremmo andare avanti ancora a lungo.

Conferenza stampa di presentazione de "L'ultima Thule"  
24/11/2012

Francesco De Gregori: "Sulla strada"

Le ballate del “Principe” andrebbero assunte come antidoto alle vacche magre discografiche del tempo attuale (due volte al giorno, come le pillole, prima e dopo l’ascolto di qualche cantautorucolo di belle speranze), mandate a memoria nei corsi per aspiranti folksinger, da Lampedusa alla Terra del fuoco, se rendo l’idea. Le canzoni di Francesco De Gregori andrebbero prese, insomma, per ciò che sono (prima che per ciò che significano), e cioè l’esito alchemico di musica e parole, fulgida scrittura d’autore, categoria dello spirito, madeleine della memoria, libere associazioni escatologiche su Storia e storie, a seconda della sospensione di incredulità e/o dell’estrazione generazionale di chi ascolta.

   
12/11/2012

Roberto Giordi: "Gli amanti di Magritte"

Gli amanti”, di Magritte, è un quadro del 1928, anzi è una serie di quadri, surreali, con i protagonisti che tentano una vana materializzazione della passione impossibilitati da veli che impediscono il contatto visivo e tattile. Roberto Giordi dedica al pittore belga questa opera seconda, questo catalogo di amori imperfetti, di precarietà cosciente, di guerra civile non dichiarata, di rifugi incerti e insicuri.

   
08/11/2012

Franco Battiato: "Apriti Sesamo"

A dirla tutta e forse in contro-tendenza: di Battiato continuo a preferire l’oscuro sperimentalismo pre/post “…corde di Aires” e l’iconoclastia pop dei suoi anni Ottanta. In altre parole: si può scrivere senza peccare di lesa maestà che il cantautore inarrivabile è stato quello elettro-sinfonico antecedente alla collaborazione con Manlio Sgalambro, e che - tolta le parentesi dei tre “Fleurs” - le songs a seguire sono state, per lo più, una reiterata mise en abyme dei suoi topoi, appesantite dall’ingerenza del filosofo-collaboratore?

   
13/10/2012 Giovanni Block: "Un posto ideale"

Giovanni Block, flautista, fine dicitore, artigiano della parola, con lo sguardo a un passo dalla pazza folla, arriva all'esordio con il ritardo di chi ha saputo aspettare, compilando paziente e attento una serie di brani che va dall'eccellente all'ottimo, per gusto musicale e per la sua ormai riconosciutà capacità di far sorridere sulle agrodolci vicende quotidiane.
  Ascolti: "La neve che accadrà"
12/10/2012 Luigi "Grechi" De Gregori: "Angeli & Fantasmi"

La cosa migliore che si possa dire di Luigi Grechi è che è persona tenace e coerente. Tra "Accusato di libertà" (1976) e "Angeli & fantasmi" (2012) le differenze non sono poi molte. Sì, siamo sempre lì: tra il Texas e il Colorado. I pezzi potrebbero sembrare tutti cover di successi di oltre Oceano, ma successi non sono e non vengono nemmeno dagli States. Sono tutti prezzi nostrani di luciferina intelligenza e di bella penna, che dagli States potrebbero anche invidiarci.
Intervista su "Angeli & Fantasmi" Ascolti: "Senza regole"
21/09/2012

Lautari: "C'era cu c'era"

I Lautari fanno seria musica popolare senza compromessi. Riconoscono e omaggiano i maestri del genere, ma altrimenti procedono da soli, con composizioni di loro pugno.  E ascoltiamole allora queste storie, che sono "tanti e tanti", degli amici musicanti! Ubriachiamoci di allegria e cerchiamo di riconoscere la magia, quando ci si presenta. Che anche a questo serve la musica.

  Ascolti: "Cavaleri"
19/09/2012 Davide Tosches: "Il lento disgelo"

Non voglio consigliare Davide Tosches. Non ne vale la pena. Si consiglia da solo. Se vi piace ascoltarlo vi apre scenari imprevisti, piccoli paradisi personali, squarci di assoluto. Se non vi piace, lui non viene certo a rincorrervi. Le impronte le ha lasciate, camminando: c’è qualche giunco piegato, un po’ di erba calpestata e una figura lontana all’orizzonte. Se volete prendere fiato e poi correre a perdifiato giù per la collina potreste anche riuscire a raggiungerlo. Altrimenti lasciatelo sfumare nella nebbia. Lui appartiene a sfere che non sono le vostre.
  Ascolti: "Scintille"
18/09/2012

Francesco Baccini: "Canta Tenco"

L’ho aspettato al passo, Francesco Baccini. L’ho aspettato al passo dei classici, e non perchè la scaletta di questo suo “Canta Tenco” sia rimpolpata solo dai classici del mostro sacro di Cassine. Tutt’altro. Riesuma, per esempio, il Tenco più politico (“Cara maestra”, “E se ci diranno”, “Li vidi tornare”); quello profetico, della satira di costume (“Hobby”, Giornali femminili”, “Ballata della moda”); quello beatnik (“Bang Bang”, “Ognuno è libero”), nonchè frammenti di (sue) anime ulteriori: anime da proto-cantautore coi baffi e contro-baffi.

   
14/09/2012 Strepitz & Paolo Tofani: "Sounds of ..."

Cercavate un disco in dialetto da premiare con una targa Tenco? Eccolo qua. E' il migliore uscito quest'anno. Non l'aveta ascoltato? Peggio per voi. L'effetto è quello di musica che scende dal cielo, sfiora la natura, si trasforma in pioggia, in aria e ritorna in cielo. Una piccola esperienza mistica. E' da ascoltare questa piccola perla! Cosa vi costa? Qualche euro. C'è il vantaggio che non la potete scaricare da emule e la sfida di doverla cercare, ma volete mettere la soddisfazione? 
Intervista a Giovanni Floreani Ascolti: "So ben mi c'ha bon tempo"
13/09/2012

Raiz e Radicanto: "Casa"

Questo non è solo un disco, sono due. Uno di Raiz e l'altro dei Radicanto. E i due dischi impongono due letture differenti. Prima partiamo da Raiz e sono solo note positive. E' un vecchio disco con un nuovo abito. Sontuoso, scintillante, vestito da sera, ammaliante, seducente. Un disco che se venisse a invitarvi a un ballo in una sera d'estate, vi costringerebbe a ballare per tutta la notte. Novello Sharazade.

Intervista a Raiz
Intervista a Peppino De Trizio
Ascolti: "Scegli me"
12/09/2012 Acustimantico: "Tempo di passaggio"

Un disco degli Acustimantico non può lasciare indifferenti. Mai. Potrebbe perfino non piacere, ma lasciare indifferenti no. Anche perché ne fanno pochi e quando li fanno hanno la tendenza a fare opere che restino nella nostra testa e nella nostra pelle. Sono fatti così. Un po' perfezionisti, un po' algidi, molto eleganti, molto discreti. Ma i risultati di quello che fanno sono di una bellezza insinuante, di una cristallina nitidezza. Suoni puliti, pochi. attraverso i quali passa, come passa una sirena nella nebbia, la voce sciamanica di Raffaella Misiti. E allora provate ad ascoltarli e a dirmi se è possibile fare finta di niente. E' domanda retorica: la risposta è no. O forse sì, ma non sareste a leggere queste note.
  Ascolti: "Assoluto"
10/09/2012

Mè Pèk e Barba: "La scatola magica"

La musica popolare non passa mai di moda ed ha sempre storie da cantare. E da raccontare. E queste storie, messe tutte insieme contribuiscono a raccontare l'altra Storia, quella che può volere o meno la maiuscola, ma che la gente, il popolo se ancora ha un senso questo termine, continua a cantare e a contare. Così anche il 2012 continua a proporre album che hanno seriamente le radici profonde nella musica popolare dimostrando di avere dentro di sé una capacità di rinnovarsi e di presentarsi con abiti diversi a ogni stagione. I Me Pek Barba, in dialetto emiliano, riaffermano la propria presenza con grande personalità.

  Ascolti: "La Magdona dal casal"
10/09/2012

Stefano Saletti e Piccola Banda Ikona: "Folkpolitik"

Ci sono dischi che ti convincono dalla prima nota ed altri che hanno bisogno di più tempo per manifestarsi. Altri ancora che convincono da prima: dal titolo. O dalla copertina. "Folkpolitik" ha tutte queste qualità: un titolo intrigante, una bella copertina, una ditta di sicura affidabilità e convince dalla prima all'ultima nota. Convince perché, pur essendo un album di cover è anche un concept album. Partendo dai suoni della Primavera araba Saletti e i suoi ripercorrono i canti che hanno segnato la stagione delle rivolte nazionali negli anni '70: il Portogallo, la Spagna, la Grecia. Tutto con un cuore mediterraneo.

  Ascolti: "Un blasfemo"
04/09/2012

Massimo Priviero, Michele Gazich: "Folkrock"

Dobbiamo forse metterci a spiegare il valore di canzoni come "House of the rising sun" o "Hard rain's a gonna fall"? No, possiamo solo sederci e compunti applaudire. E allora parlare dell'esecuzione? No, è pefetta. I due sono seri proessionisti e questa è esattamente la loro tazza di te. Un disco di cover magnifico. Colonna sonora imperdibile di una lunga estate calda.

  Ascolti: "And the healing has begun"
03/09/2012

Pippo Pollina. Kälberer, Schmidbauer : "Suden"

Nuovo disco di Pippo Pollina scritto a sei mani con Werner Schmidbauer e Martin Kälberer, due musicisti bavaresi conosciuti per caso. Cori a più voci, sonorità acustiche, melodie, tutto rimanda agli anni '70 e penso che ci sia tanto bisogno di un disco come questo che, guardando al passato e senza mai rinnegarlo, anzi gettandovi le fondamenta, abbia il coraggio di portare avanti i propri ideali guardando al futuro. Non perdetelo!

Intervista a Pippo Pollina su "Suden"  
23/08/2012 Davide Zilli: "Coinquilini"

Un pò Woody Allen e un pò Jannacci, un pò Cristicchi e un pò Paolo Conte (quello dei primi due dischi), ma soprattutto molto se stesso, il trentacinquenne piacentino Davide Zilli è il prototipo del cantautore ai tempi della crisi.Davide Zilli è uno che sa divertire e far pensare. Soprattutto rinverdisce un filone - quello a metà strada tra la canzone seria e il guizzo cabarettistico - che da tempo non trova più interpreti e autori credibili.
   
21/08/2012

Lassociazione: "A strapiombo"

Sì, è un disco di musica popolare, ma di quelli da segnarci con la mano sinistra quando li incontriamo. I testi parlano di campagna, di inverno che arriva, di amori, di lavori, di musica: insomma di vita. Si percepiscono i campi, li si vede, si vede la montagna, il pastore che sverna in Maremma, l'acqua che arriva dalla pianura del nord e che porta la primavera, in questa prospettiva ottica invertita.Quei prodotti di alta qualità artigianale che in Italia si fa fatica a trovare e che in America sembrano alla portata di ogni sperduta fattoria. Meno male che qui la Pieve l'abbiamo trovata e la strada del castagneto non vogliamo perdercela. Ce la siamo segnata nel cuore e nella mappa che teniamo serrata lì vicino.

  Ascolti: "Me i sun c'me sun"
19/08/2012

Adria: "Penelope"

Certe volte ci distraiamo e ci assopiamo. E così ci perdiamo dischi come questo. Un perfetto connubio di musiche etno-jazzate a cavallo dell'Adriatico sulle rotte di Ulisse. Mario Arcari aggiunge il suo oboe a organetti, quartetto d'archi, cello, sax e percussioni. Maria Mazzotta aggiunge una voce sciamanica e il disco scorre come acqua che si increspa, come mare percorso dal vento. Come un soffio vitale. E' uscito nel 2008, ma il tempo trascorso ha solo fatto bene al prodotto.

  Ascolti: "Canto"
18/08/2012

L'Orage: "La bella estate"

L’Orage fa soprattutto musica propria che non rientra nei canoni esatti del folk rock. E’ canzone d’autore ibridata di folk, una miscela fascinosa che ha il merito di lasciare ampio spazio alla musica, intesa anche come elemento aggregante. Sono bravi, non ci sono palle! Ci sono invece i pallini della critica che sforano verso i cinque. Senza pretendere di avere scoperto nessuno, ma di segnalare un altro dei gruppi che fa buona e buonissima musica in giro per l'Italia, da levante a ponente e da nord a sud. L'Orage. E che temporale sia!

  Ascolti: "La bella estate"
17/08/2012 Vinicio Capossela: "Rebetiko Gymnastas"

Vinicio è genio prolifico e perfettamente in grado di fare dimenticare eventuali passi falsi. Passo falso? Che poi in realtà “Rebetiko Gymnastas” non è un vero passo falso. Dovessi dire che è brutto direi il falso. E’ un disco inutile, di quelli che oggi lo metti su e domani, anzi oggi pomeriggio lo hai già del tutto dimenticato. L’effetto è di appiattimento totale: i brani transitano l’uno nell’altro senza soluzione di continuità, senza stacchi, senza destare interesse. Brutto allora? No, brutto no. Non riesco proprio a dirlo. Inutile questo sì. Abbondantemente inutile. Che può piacere solo agli zelanti leccaculo della critica o agli stipendiati della Warner.

  Ascolti: "Contrada Chiavicone"
17/08/2012 L'Orage: "Come una festa"

L’Orage viene dalla Val d’Aosta, terra non più avara di talenti, dopo lo sbocciare di Naif Herin. “Come una festa” esce nel 2010 ed è una fantastica miscela di folk rock cantautorale con un pezzo guida come “Queste ferite sono verdi”, il cui testo è stato scritto per loro dallo scrittore Dario Voltolini. Che musica fanno L’Orage? Armati di organetto e ghironda, ma anche di chitarre elettriche, basso e batteria, sono un combo che si basa sul polistrumentismo dei fratelli Boniface, che insieme suonano la bellezza di 8 strumenti e sulla vena autorale di Alberto Visconti.
  Ascolti: "Queste ferite sono verdi"
08/08/2012

Fabularasa: "Di amore e di marea"

Ci sono dischi che decantano, che bisogna mettere lì ed aspettare fiduciosi che mettano fuori prima i fiori e dopo i frutti. Ci sono dischi che cantano, che appena li metti sul lettore dispiegano tutta la loro potenza emotiva. Ci sono poi dei dischi che contano, con i quali, prima o poi, bisogna venire a patti. Con "D'amore e di maree" si viene a patti. Il patto è: "io ti faccio un disco da leggere e da ascoltare e tu lo leggi e lo ascolti, lo assimili e lo digerisci e poi mi dici cosa ne pensi". Non so se li ho ancora metabolizzati tutti, ma non faccio testo: io i Fabularasa me li ascolto in estasi. Eh sì, da Luca Basso e soci ci aspettiamo molto. E ci fa piacere dire che, anche questa volta, questo molto è stato rispettato.

  Ascolti: "L'oro del mondo"
22/07/2012 Andrea Mirò

Andrea Mirò: "Elettra e Calliope"

Cose che Andrea Mirò ci risparmia di disco in disco: 1) melodie passeggere & svariati altri luoghi comuni da dittatura pop; 2) arrangiamenti-fotocopia che fanno tanto tormentone-ggiovane di tristi speranze canore; 3) destrezze vocali da finte-Giorgia&Pausini (molta fuffa, zero sostanza); 4) amori elementari, meglio se sfigatissimi; 5) amori in zona masoch e/o maledetti.

   
19/07/2012 Valentino Corvino Valentino Corvino: "Anestesia totale"

In principio fu "Anestesia totale" in teatro. C'era di mezzo la strana coppia Marco Travaglio-Isabella Ferrari (a dividersi palcoscenico e scampoli di progetto). Da lì alla pazza idea del cd per indignados radical-chic (si può scrivere, no?, mica un disco come questo lo comprano i fan di Gigi D'Alessio) il passo è stato breve
   
19/07/2012 From Bedlam to Lenane

Graziano - Forni: "From Bedlam to Lenane"

Francesco Forni e Ilaria Graziano riescono a costruire un'opera di grande equilibrio e omogeneità, raccogliendo materiali disparati e lontani tra loro ma vicini alla loro sensibilità, brani originali e cover, con la matura capacità di manipolarli e renderli propri, canzoni che diventano perle di una collana di finissima fattura, tutte parte di un viaggio armonico nella geografia del cuore e del mondo esterno.

   
19/07/2012 Dola J. Chaplin: "To the tremendous road"

Ormai non c'è niente da fare. Una cospicua fascia del nuovo cantautorato italiano ha virato verso la musica americana. E i risultati sono tutt'altro che disprezzabili.Dola J. Chaplin non è che l'ultimo arrivato di una lunga fila. Voce potente, chitarra morbida, si inserisce di prepotenza ai vertici del fenomeno, cantando con grande convinzione in buon inglese. Continuo a non capire perché si debba scegliere l'inglese, ma "To the tremendous road" è un ottimo disco. Americano.
Intervista con Dola su
"To the Tremendous Road"
Ascolti: "Drivin' South"
18/07/2012

Francesco De Gregori: "Pubs and clubs"

Nemmeno questo è il nuovo album di Francesco De Gregori. E non è nemmeno un vecchio disco. E' un disco dal vivo. E non ci sono novità. Zero. Nemmeno un'inedito, nemmeno un guizzo, nemmeno la fatica di una cover. Abbiamo perso il conto dei live di De Gregori. Quanti sono? Trenta? Quaranta? Eppure, eppure, nonostante tutte queste perplessità (e qualcun altra di cui daremo conto) "Pubs and clubs" non è un cattivo disco. Anzi, lasciamoci andare, è un buon disco. Se ve lo regalassero. Se non aveste niente del Deg. Ma anche per passare un'ora abbondante ascoltando belle canzoni suonate bene e cantate bene.

  Ascolti: "Alice"
16/07/2012 Ambrogio Sparagna e De Gregori: "Vola vola vola"

Non è il disco nuovo di De Gregori, però i degregoriani di stretta osservanza trovano pane per i loro denti. Non è un disco di sola musica popolare, ma di musica popolare ce n'è tanta. Non è neanche il disco nuovo di Sparagna, ma lo si assaggia e lo si incontra sempre con piacere. Insomma è un bellissimo disco di mezz'estate. Non lasciatelo tra gli invenduti! Sparagna e De Gregori ci regalano questo "Vola vola vola - Canti popolari e canzoni", dove Francesco canta in otto brani e sei sono suoi (più una rielaborazione popolare) e uno di Sparagna. Un disco a quattro mani allora? Le mani sono di più. Le teste due. E il disco è un giulebbe, dove musica popolare e canzone d'autore si tengono strette per mano.
  Ascolti: "La ragazza e la miniera"
28/06/2012 EnRico Farnedi: "Ho lasciato tutto acceso"

Sono 15 canzoni, una cinquantina di minuti di musica, un uomo solo e una manciata di strumenti, due sentimenti, quattro once di malinconia, una spruzzata di provincia. Cosa è allora a renderlo così importante? A fare sì che un dischetto si imponga per ore su ascolti molto più blasonati? Il talento, la grazia nel porgere, la timidezza che quasi chiede scusa: insomma la diversità. Ogni tanto nasce un irregolare nella musica d'autore italiana. E bisogna tenerselo caro.
  Ascolti: "Lena"
Video: "Corso Sozzi"
27/06/2012 Zibba e Almalibre: "Come il suono dei passi sulla neve"

"Come il suono dei passi sulla neve" è un grande affresco sull'amore, Onore a Zibba che è riuscito, nonostante il clangore del successo in arrivo, a migliorare ancora. Tre i motivi di attenzione: la voce, fonda, calda, graffiata, morbida, suadente. L'ottimo lavoro degli Almalibre, che allineano fiati e violini senza interferenze. Infine i testi che sono pensati, poetici e ritmati, ricchi di un loro fascino frammentario e discontinuo. E' un disco per porre una pietra definitiva e per restare. Che se poi si volesse partire, ci si ricordi che davanti a Genova c'è il mare.
 

Ascolti: "O mea ma"
Ascolti: "Prima di partire"

Video: "Nancy"

22/06/2012

Massimiliano D'Ambrosio: "Novembre"

"Novembre” è il disco più bello del cantautore romano. Un cd senza zone d’ombra né passaggi a vuoto, pieno di riverberi (metaforici, non musicali). Eco di generi (folk, bandistici, popolari), filtrati alla luce della canzone d’autoreIn definitiva: un album (la definizione di album, a questo punto, risulta quasi doverosa) da dieci e lode, senza tema di ripensamento.

  Ascolti: "Scese lenta l'ultima neve"
22/06/2012 Élia Lalli & Pietro Salizzoni: "Élia in concerto"

Troppo tempo è passato senza un nuovo disco di Lalli.
Per oltre 5 anni, silenzio. Tanto da farci quasi disperare di ritrovare i passi di quel cammino. Tutto scorre via senza un intoppo, senza una caduta, per chi crede che ascoltare un disco significhi coinvolgimento, sintonia, apertura alle emozioni, per chi crede in quella miracolosa miscela di parole e musica, di voce e suoni che si chiama canzone. Detto questo si riscopre la voglia di un nuovo disco di Lalli & Salizzoni.A quando?
   
10/06/2012 Umberto Sangiovanni & Daunia Orchestra: "Di fame, denaro, passioni"

L’operazione di omaggio alla musica, ma soprattutto alla poetica di Matteo Salvatore è pienamente riuscita in questo nuovo percorso intrapreso da Umberto Sangiovanni e la sua DauniaOrchestra, perché anche in questa nuova veste jazz, piena d’influssi, le liriche del grande poeta non perdono per nulla, la loro forza originaria anzi, in alcuni casi, trovano nuova linfa senza per questo tradire le proprie origini profondamente legate al sofferente sud, non solo della nostra Italia, ma dell’intero mondo, quel sud che soffre di fame di denaro e di passioni.
  Ascolti: "La notte è bella"
09/06/2012 Edmondo Romano: "Sonno Eliso"

Parliamo di un disco fatto di vento. Un disco che ha un respiro ampio e antico quanto il mondo, un album che si dipana tra veglie e tramonti, tra frontiere somparse o in divenire, tra il confine personale e impersonale tra maschile e femminile. Non c'è nemmeno una parola di "Sonno Eliso", ma non lo si può certo definire un disco muto. E' invece un'opera che parla, che mormora, che sussurra, che ti passa vicino, solleva un refolo e quel refolo già ti appartiene o tu appartieni al refolo, perché un pezzo della tua anima è già volata via con lui.
  Ascolti: "Sonno Eliso"
Video: "Corpo"
04/06/2012

Orlando Andreucci: "Inusitato"

Ci si può ritrovare ad ascoltare un album e a meditare sul significato di "nuove proposte", in questo periodo che è valanga di suoni che vorrebbero essere nuovi e che invece si accartocciano su prevedibili andamenti senza scosse, in questa sarabanda di giovani proiettati su palchi che sono arene massacranti dove dopo i quindici minuti di celebrità tutti scompaiono con una ferita in più e un'illusione in meno, in una saturazione d'ascolto senza sorprese che distrae.

   
04/06/2012

Simona Molinari: "Tua"

Proprio quando si propone d'abbandonare la visione egocentrica della vita, proprio quando lo sguardo si alza ad abbracciare, con segni di consenso e disapprovazione, il mondo che la circonda, Simona riesce a guardarsi meglio dentro, a capire nei dettagli i desideri e le aspirazioni, libera da condizionamenti e forzature, con la maturità e la complessità della più libera interpretazione.

   
21/05/2012 Fausto Mesolella: "Suonerà fino a farti fiorire"

Fausto Mesolella accarezza la sua chitarra ed è subito magia, perché Fausto è un grande virtuoso, ma soprattutto è un grande romantico, e tutto questo sentimento fluisce quasi palpabile dalle corde. Quando finisce si resta ancora per un po’ stesi, ad ascoltare i mille pensieri che quei suoni sono riusciti a cavare da angoli impolverati, da curve dimenticate, da viottoli secondari, spinti fuori dalla gran quantità di cose messe lì, dentro una chitarra, da chi con quella chitarra riesce a dialogare direttamente con la nostra anima.
   
15/05/2012 Modì: "Il suicidio della formica"

Mamma mia che aria temporalesca e che cupezza d’animo in questo cd d’esordio di Giuseppe Chimenti (alias Modì - ma perché, fra i più giovani, questa tendenza agli stupidi nomignoli da talent show?). E ve lo dice uno che con le angosce metropolitane e le “canzoni di morte” di Claudio Lolli c’è andato a nozze, godendone, per giunta. Il fatto è che la depressione ci sta, però, insomma, in un album va somministrata cum grano salis
   
11/05/2012 Roberto Scippa: "Vagando dentro"

E facciamo spazio anche a chi, in piena crisi, in totale recessione, in assenza di prospettive, ha il coraggio di fare un disco intenso come "Vagando dentro", un disco strepitoso, che si propone tuttavia senza strepiti, ma accarezzando le orecchie, vellicando il palato e soddisfando i sensi. Sono 13 canzoni per 47 minuti di musica che pacificano col mondo, anche quando, alcune volte, si impennano a raccontare fatti di oggi.
  Ascolti: "La testa che gira a vuoto"
10/05/2012 Claudia Pastorino: " Tango che ho visto ballare..."

Per ricordare il ventennale della morte di Astor Piazzolla, Claudia Pastorino ha pubblicato su disco la registrazione del suo spettacolo tenutosi il 24 settembre del 2011 al St. Anna Golf Club di Cogoleto Lerca, una delle tante date del suo tour dedicato al repertorio di Horacio Ferrer e Astor Piazzolla, che più volte l’ha vista cantare al fianco dello stesso Horacio.
  Ascolti: "Milonga de Don Nicanor Paredes"
10/05/2012

Ugo Cattabiani: "Il cortigiano"

Ugo Cattabiani, trentaquattrenne musicista parmense, ex frontman degli Ottobre Scirocco, ha scelto per il suo disco d’esordio come solista, un linguaggio musicale che affonda nel blues, in cui però troviamo anche la canzone d’autore, il country folk, lo swing, la melodia ricercata. Ne è uscito un prodotto godibile e di presa immediata, che non necessita di ascolti su ascolti per farsi apprezzare. Niente di nuovo sotto il sole, direte. Vero. Ma onesto e fatto bene.

   
05/05/2012

I Luf: "I Luf cantano Guccini"

Abbiamo tardato a parlare di questo disco. Abbiamo colpevolmente tardato. E allora recuperiamo il tempo perduto, spiegando subito che si tratta di un bellissimo omaggio al maestrone di Pavana, fatto con tutti i crismi da una della band più vitali ed efficaci su piazza: i Luf. Certo che si può sempre dire che "Dio è morto" non ha nessun bisogno di essere rifatta. E' perfetta così. Cristallizzata nella versione di Augusto Daolio e dei Nomadi di quasi 50 anni fa (47 per la precisione). Tanto che anche i rifacimenti dello stesso Guccini non hanno aggiunto niente. Ma provate ad ascoltarla.

  Ascolti: "Dio è morto"
05/05/2012

Nomadi: "I Nomadi interpretano Guccini"

E' un disco storico. Mi è tornato in mente ascoltando "I Luf cantano Guccini". Molti anni fa, era il 1974, un'altra band aveva osato fare lo stesso passo. Un omaggio, in vita, a un grande cantautore. Che per i Nomadi era stato un po' un compagno di vita e anzi, proprio l'autore delle loro prime canzoni. Guccini per i Nomadi aveva scritto "Noi non ci saremo", "Per quando noi non ci saremo" (pezzo ingiustamente dimenticato), "Noi", "Il disgelo", "Canzone per un'amica" e "Per fare un uomo", oltre al testo italiano di "Un figlio dei fiori non pensa al domani" ("Death of the clown" dei Kinks).

  Ascolti: "Asia"
04/05/2012 AAVV: "Sulle labbra di un altro"

Nel 2001 la Lilium Produzioni di gianCarlo Onorato dedicava a Luigi Tenco un tributo intitolato “Come fiori in mare - Luigi Tenco riletto”. Dopo dieci anni, ecco che con “Sulle labbra di un altro” arriva la continuazione del progetto in un cofanetto .
Il primo album della serie: "Come fiori in mare"  
03/05/2012 Renato Franchi e l'Orchestrina del suonatore Jones: "Dopo le strade ... appunti di viaggio"

E poi esiste (sopravvive?) un sottobosco musicale - magari naif, magari imperfetto, magari ruspante, però sincero e, soprattutto, con qualcosa da dire. “Dopo le strade…” risulta, in definitiva, un lavoro d’altri tempi, folk/rock fino al midollo, figlio di storie, ascolti, contaminazioni, contatti, a cavallo di musica popolare e cantautorato storico.
   
03/05/2012 Paolo Andreoni: "Un nome che sia vento"

Sono canzoni di terra e di vento, che ti prendono a sorpresa e che un po’ ti lavorano di dentro, anche nella tua distrazione. Poi passa il tempo e ti accorgi che i solchi hanno solcato anche te. Le tracce hanno lasciato tracce e impronte sulla pelle, pronte a lasciare a loro volta impronte per contatto. Un disco che parla di libertà e di solitudine, dove la solitudine non è quella della cameretta del poeta, ma piuttosto gli spazi aperti. Il deserto come realtà fisica, geografica e parimenti metaforica: il deserto urbano, il deserto dei nostri cuori. E' senz'altro un album molto intimo, che scava in profondità. E, anche nel deserto, scavano a fondo, si trova l'acqua. E si possono irrigare i sogni.
Download "La caduta delle città del nord" Ascolti: "Il concerto"
Ascolti: "Dimentica"
30/04/2012 Joe Barbieri: "Respiro"

“Respiro” il nuovo album di Joe Barbieri è caratterizzato da una poetica che parte dalle piccole cose, da gesti quotidiani, persino involontari e naturali, non governabili, come il respiro, per andare poi a cogliere temi universali, esistenziali. E' un disco dalle tinte pastello, in cui Joe Barbieri ci racconta l’amore, ma soprattutto le pene legate all’amore. Il suo canto non è mai imposizione bensì un porgere garbato, quasi sussurrato all’orecchio, è l’ascoltatore che deve abbandonare il quotidiano trafelato correre, per lasciarsi coinvolgere in queste confidenze. Se però questo climax è raggiunto, allora sarà amore e amore per sempre.
   
28/04/2012

Coockies Trio: "Cookies Trio"

Il primo EP dei biellesi Cookies Trio (cinque tracce tra serio & faceto) è ascrivibile all’interno della combinazione pesce/zucchero (buoni entrambi, per carità, ma solo se assunti separatamente). Discrete potenzialità musicali (tra jazz e ritmi gitaneggianti), verve in dosi sufficienti, sciupata da qualche velleitarismo tematico & cazzeggio di troppo (Se mio nonno avesse fatto il benzinaio avrei percorso molta più strada).

   
24/04/2012 Paola Turci: "Le storie degli altri"

E’ un disco dolente, le storie degli altri, ma non è mai rassegnato. Un disco inciso da un piccolo combo di sole 4 persone che hanno suonato dal vivo e come se fosse un concerto.Un disco “vero”, in presa diretta, che fotografa il nostro tempo, con i suoi impazzimenti, ma anche con le sue utopie che non vogliono finire mai. La degna chiusura di una trilogia di grande spessore. Opera coraggiosa, da conoscere, da tenere in salvo, da proteggere. Un soffio di aria buona, anche andando a leggere dentro "Le storie degli altri".
Intervista: "L'utopia è un orizzonte in movimento" Ascolti: "Devi andartene"
18/04/2012 Luca Gemma: "Supernaturale"

Il quarto album nasce all’alba, seguendo una creatività istintiva esaltata dal lento risveglio, e dall’esigenza di una ritrovata semplicità dei suoni che non disdegna l’eleganza, la ricerca stilistica, la sorpresa compositiva. La ritmica è in evidenza, la base forte sulla quale montano le canzoni spesso sostenute, una ritmica black seventies, funky, potente, nuda, che riporta agli Stones di quegli anni e ai Black Keys.
  Ascolti: "Il cielo sopra di te"
18/04/2012 Micol Martinez: "La testa dentro"

La testa dentro” esprime pienamente il talento di Micol Martinez, una ragazza che ha dalla sua una voce originale e molto affascinante, una bellezza un po’ anni ’70 che emerge con forza dagli scatti di Claudio Devizzi Grassi e che mi ricorda un po’ Françoise Dorléac, sorella di Catherine Deneuve, ma soprattutto una capacità, direi unica, di scrivere con intensità, passionalità e maturità sorprendenti dell’amore, il motore primo dell’umanità, qui colto però in una dimensione intima e perciò ancor più coinvolgente.
  Ascolti:"Un nome diverso"
02/04/2012

Fabio Concato: "Tutto qua"

Tutto qua", understatement persino nel titolo. Ma non credetegli a scatola chiusa. "Tutto qua" non va letto come sminuente, ma solo come "tutto quello che serve e niente di più". Un gradito ritorno dopo 11 anni: "Ero impegnato a vivere". E vivendo, vivendo, si invecchia, si sta male, ci si ammala, si guarisce, si perde il coraggio e poi lo si ritrova. Fabio questo percorso lo ha fatto un po' tutto. E alla fine del percorso ecco 11 brani nuovi che suonano belli come quelli antichi. Non a caso Concato condisce il disco fisico con la possibilità di scaricarsi, tramite un codice contenuto nella confezione, cinque brani storici in versione acustica, chitarre e voce: "Fiore di maggio", "Guido piano", "Rosalina", "Sexy tango" e "Canto". Ebbene, i brani nuovi non sfigurano a fronte dei vecchi.

Intervista su "Tutto qua" Ascolti: "Stazione Nord"
19/03/2012

Giulio Casale: "Dalla parte del torto"

Il "Dalla parte del torto" di Giulio Casale è sostanzialmente la summa di sette anni di teatro-canzone ed è un ritorno al rock. E fa bene sentire che Casale ha metabolizzato le lezioni e e torna a parlare con la sua voce dolce-amara denunciando tutto quello che di brutto gli gira intorno. Si coglie benissimo la sua urgenza di comunicare. Quello che gli importa è di dire come stanno le cose, di seguire un percorso. Perché se è vero che il lavoro non segue esattamente i canoni di un concept album, è altrettanto vero che le canzoni non sono messe lì a casaccio, ma c'è un filo logico che lega il tutto.Casale è bravo, sa scrivere belle storie e belle canzoni con cui raccontarle. Ma questo già lo sapevamo. Vivamente consigliato.

Intervista su "Dalla parte del torto"

Lo spettacolo teatrale

Ascolti: "La febbre"
15/03/2012

Lu Colombo: "Molto più di un buon motivo"

C’è indubbiamente molto più di un buon motivo per accostarsi a questo nuovo disco di Lu Colombo. In primo luogo c’è il mondo poetico di Joaquin Sabina, cantautore spagnolo celeberrimo sia in patria sia in Sudamerica. Infine, non ultimi, ci sono ben altri dodici motivi per ascoltare, con intenso piacere. Il disco si muove tra influenze ispaniche, messicane, sonorità mariachi, insomma è tutto da gustare. Un disco prezioso, che vede il definitivo affermarsi di Lu Colombo nell’ambito della canzone d’autore,

  Ascolti: "Molto più che un buon motivo"
06/03/2012

Francesco Renna: "Appunti dal blu"

Francesco Renna, classe 1987, da Avellino, studioso di chitarra e armonica, ha pubblicato questo disco a fine settembre, con il lancio del singolo Biciclette Al Passeggio, ed è stato una bella sorpresa. L’esordio è notevole musicalmente, ricco di spunti che mostrano un ricco bagaglio di ascolti e di esibizioni live, passando con disinvoltura dal rock alla ballad, dallo swing al funk, dal blues alla bossanova, al pop, alla musica cantautorale del nostro passato remoto e prossimo, a dimostrazione di un livello di professionalità e di qualità compositiva e tecnica davvero notevole.

   
06/03/2012 Gang-Priviero-Biacchessi: "Storie dell'altra Italia"

Della gloriosa guardia rossa continuano a remare in ostinata controtendenza Marino e Sandro Severini, ora e sempre Gang, banditi senza tempo, né macchia né paura, che fanno i dischi come una volta: cuore, muscoli & cervello, e un bel po’ di coraggio per non mandarle a dire, per cantarle e ricantarle anzi brutto muso. “Storie dell’altra Italia” è un album salutare, necessario, compendio emblematico di vecchie e nuove resistenze.
Marino Severini: "A canzoni si fan rivoluzioni"  
06/03/2012 Verily So: "Verily So"

Suono accattivante, magnetico, frutto della rara capacità di sintetizzare Black Mountain e Nick Cave, Nick Drake e Arcade Fire, tra il folk melanconico e il fuzzy, tra Jesus and Mary Chain e Leonard Cohen, con una componente di originalità e freschezza che sorprende e intriga. Rapimento piacevole, con il trasporto, la piacevolezza, il godimento. Non è possibile resistere ai talentuosi ritornelli resi ancora più magici dal contrasto e la sintesi delle due voci.
   
22/02/2012 Maria Pierantoni Giua e Armando Corsi: "TrE"

Testi intriganti, suoni portati da onde marine che partono dal Mediterraneo, lo lambiscono, si riflettono al di là dell'Atlantico sulle coste argentine e brasiliane e ritornano, portando con sè tutti i colori catturati nel loro viaggio. Giua e Corsi, uno di quei casi in cui uno più uno fa "TrE", azzeccatissimo titolo per questo lavoro vivo e vivace, allegro e non vacuo, ironico e ammiccante, suonato e cantato da dio. Loro si sono divertiti a farlo, e TrE sprizza energia da tutti i solchi. Inizia bene questo 2012, almeno dal punto di vista musicale, con un'infilata di dischi imperdibili. TrE è uno di questi.
Intervista a Giua - Prima parte
Intervista ad Armando Corsi
Intervista a Giua - Seconda Parte
Intervista a Giua primo album
Ascolti: "Beleza"

"Qui sul collo e sull'orecchio"


Video: "Totem e tabù"
20/02/2012 Fiorella Mannoia: "Sud"

Nostra Signora dei cantautori si è messa in proprio e vara un concept disc che si svolge tutto attorno al tema dei vari sud del mondo e, non contenta, oltre all'interpretazione aggiunge i testi e, in parte, anche le musiche, "Sud" è uno di quegli album che bisogna tenere sul cuore e volergli bene, perché si sente che è fatto con amore e che ogni suono, ogni parola, ogni scelta è stata a lungo meditata e studiata e fatta con amore. Uno di quei dischi da portarsi vicini, perché possono servire, perché sono emozionanti e belli, perché le donne, in Italia, stanno assumendo sempre più un ruolo trainante nella canzone d'autore. E perché, in fondo, abbiamo bisogno di emozionarci per pensare. E di pensare per emozionarci meglio
Intervista Giorgia Fazzini
Intervista Giorgio Maimone
Ascolti: "Io non ho paura"
19/02/2012 Teatro degli Orrori: "Il mondo nuovo"

Volete farvi un favore? Dimenticate il più in fretta possibile Sanremo, le strofe superflue, le balbuzie analfabete del pop, i figli dell’invasione talent show, il canta che (tanto non) ti passa, ritornate alla grande sul pianeta Terra con Il teatro degli orrori: l’affresco del collasso globale sta al loro “Il Mondo nuovo” come la straripante vena rock alla canzone sociale. Se questo incipit fosse davvero una pubblicità sarebbe la classica eccezione che conferma la regola: mollate le menate e ri-fatevi orecchie, muscoli e cervello con queste 16 tracce che sono i capitoli di un romanzo impietoso, la presa diretta dall’Apocalisse che è ora e qui.
   
19/02/2012 Keko Folkimia: "I me pensée"

Il terreno lungo il quale si muove Keko è già stato ben arato e seminato da nomi come Davide Van de Sfroos o i Luf. Tecnicamente si tratta di un EP un cd di soli sei brani per un minutaggio complessivo di circa venticinque minuti, diciamolo subito ben cantato e ben suonato. Ora è solo questione di crescere e magari cimentarsi in un disco “vero”, perché anche in musica la lunghezza non è tutto, ma qualcosa conta...

 

Ascolti: "La cicala e la furmiga"

Video: "Fiore, amoe, disertore"

09/02/2012 Caffé Sport Orchestra: "E pensare che sono venuto solo per comprare un pescespada"

Ed ecco il primo imperdibile del 2012! D'altra parte quando si aspetta per 7 anni l'uscita di un demo già sentito nel 2004 può capitare di perdere la testa. A me capita. Abbiamo, come al solito, un titolo chilometrico alla Lina Wertmuller. Ma poi ascolti le canzoni e pensi a Fellini. A volte la bella musica ti viene a trovare, altre devi cercarla tu. A volte le parole non seguono, altre sì. E quando succede eccolo il piccolo miracolo. Caffé Sport Orchestra è un piccolo miracolo e "il pesce spada" è il disco che vorremmo incontrare spesso: luogo dell’anima, provincia sonnolenta, mare d'inverno, spiaggia deserta, frustrazioni vitellonesche e una passione per il cinema che sonnecchia in sottofondo. Buon ascolto.
Intervista a Francesco Senni sul pescespada" Ascolti: "Il congedo"
Ascolti: "Teresa"
Ascolti: "San Lorenzo"
07/02/2012 Frei: "Sulle tracce della volpe"

Ragazzi, fatemi un favore: non mandatemi più nulla che risulti anche lontanamente imparentato col pop, perché questo di Frei è l’ultimo cd "leggero" che recensisco, giuro. Mi sarei alquanto stufato di ripetermi: le-canzoncine-fine-a-se-stesse-proprio-non-le-mando-giù. Non mi dicono niente. Anche se vezzose, orecchiabili, scorrevoli, fischiettabili, accattivanti, come le undici figuranti in scaletta di “Sulle tracce della volpe”.
   
25/01/2012 Gli Ex: "Primavera, autunno, inverno"

Un rabarbaro Zucca contro il sole cocente, il ghiaccio e quella nota di vaniglia che contrastano l'amaro del rabarbaro. Il denso del fluido che nasconde l'alcol che ti colpirà poi, soprattutto se lo bevi sotto il sole. Perché sotto le cose, sotto le frasi, sotto le musiche, sotto l'estate c'è sempre ancora qualcosa da tenersi stretti. Fosse anche solo la nostalgia degli anni Sessanta. E Gli Ex sono abbastanza unici in questo loro procedere divertente ed erratico.
  Ascolti: "Io vado a sud"

VIdeo: "Zazzera leggera"
23/01/2012 Mario Incudine: "Anime migranti"

Gran bel disco che ruota intorno ad un tema di grandissima attualità come quello delle migrazioni, sviluppato attraverso un vero e proprio affresco corale che vede coinvolti tante voci preziose. Ascoltatelo con il cuore vi si aprirà un mondo musicale d’incredibile fascino.
   
  Ascolti: "Speranza disperata"

Video: "Novumunnu"
13/01/2012 Fabrizio Consoli: "Live in Capetown"

 Il suo tocco alla chitarra è una meraviglia, la sua voce è calda e graffiante, insomma uno capace di “crivere canzoni / Che emozionano anche i cani / Che colorino le labbra / Alle ragazze sui balconi “ (“Camera con vista”), che sa coinvolgere ed emozionare su disco e dal vivo.
Intervista: "Perché Capetown?" Ascolti: "La forza dell'amore"

Video: "Giro di carte"
13/01/2012 Laurex Pallas: "L'ultima Liegi-Bastogne-Wembley"

Se è vero che la nostalgia è sempre canaglia (Albano docet) in questo disco non fa rima con piagnisteo, tutt’altro. Nel senso che, alla fin fine, si ridacchia alquanto e anche se fosse solo per non piangere, l’abbondanza di refrain cantabili/orecchiabili e di coretti extra-light tengono a debita distanza il magone e aiutano a stemperare.
  Video: "So quel che so"
07/01/2012 Le Canzoni da marciapiede: "Al pranzo di nozze"

Le Canzoni da Marciapiede sono un gruppo di La Spezia, che fa del periodo degli anni trenta francese e tedesco il suo pozzo dei desideri, tra cabaret, chanson, teatro alla Brecht, Edith Piaf, la Dietrich e le Dresden Dolls, il vaudeville, il burlesque, un po’ di jazz delle origini, la canzone di denuncia e la tradizione popolare italiana, con un bilanciamento delle componenti che sorprende e si fa ammirare.
  Video: La roulotte Edith a Sarzana
06/01/2012 Giorgio Conte: "C.Q.F.P."

È sempre un piacere ritrovare Giorgio Conte, il suo mondo fatto di soffusa nostalgia, ironia sorniona, elogio della quotidianità, piccole storie di provincia, bozzetti senza pretese ma pieni di umanità, sapori e profumi della campagna. Eccolo il mondo di Giorgio, pronto ad accogliere chi ha voglia di farselo raccontare. Niente emozioni forti, ma una leggerezza che riscalda il cuore e accende l'intelligenza. Un buon modo per iniziare l'anno, no?
La pagina di Giorgio Conte
Intervista su C.Q.F.P.
Video: "Come quando fuori piove"
31/12/2011 Dan Moretti & Piccola Orchestra La Viola: "The journey"

E' musica ariosa o meglio aerea, sostenuta dal soffio del sassofono e del flauto e dall'aria scaravoltata dai mantici delle fisarmoniche o degli organetti. Musica che sostiene per aria l'aria che forma le arie che a loro volta fanno le melodie fornite da questi strumenti aerofoni. Una mongolfiera musicale che si libra sul cielo sgombro di nuvole per far lievitare la pasta sonora di questo viaggio che è in grado di portarci comunque lontano.
  Ascolti: "Angel Silver"
30/12/2011 Chiara Ragnini: "Il giardino di rose"

Una musica gentile, acustica, a volte, ma solo a volte, leggermente poppeggiante, più incline a strizzare un occhio, o anche entrambi, alla canzone d'autore.
E' una boccata d'aria fresca ascoltare Chiara Ragnini. Certo che non si deve storcere il naso di fronte alla semplicità. Un'album estremamente piacevole, morbido, arrendevole, cedevole sotto il ciglio del sorriso e del sospiro. Un ottimo lavoro giovanile

 
  Ascolti: "Ogni mia poesia"
30/12/2011 Radicanto: "Bellavia"

Un disco di terra e di sale. Un disco delicato, ma robusto, un album sapido e colorato, ma in grado di imporsi sempre con la dolcezza, mescolando linguaggi e strumenti, tollerando i loop (contenuti) e la programmazione, accanto alle darbouke e ai violoncelli, al bouzouki e alla marimba. La forza tranquilla e salda della musica popolare, anche quando l'origine si perde al di là del mare e ci ritorna dalle parole e dai suoni dei nuovi cantori. Radicanto, la musica dalla parte delle radici.
  Ascolti: "Soni a battenti"
24/12/2011 Folco Orselli: "Generi di conforto"

“Le dieci tracce che compongono “Generi di conforto” hanno a mio parere le stesse caratteristiche del cioccolato, delle sigarette, di un cordiale sorseggiato quando fa freddo, di una coperta sotto cui addormentarsi, di un fuoco e di un abbraccio. Di conforto appunto”. Come dargli torto, questo è un disco maledettamente bello, irrinunciabile. 
  Ascolti: "Manila"
24/12/2011 Giorgia Del Mese: "Sto bene"

Si potrebbe dedurre che il titolo del lavoro derivi da un certo stato di soddisfazione per quanto realizzato fino ad ora ma non è per niente così, perché ascoltando il disco, ci si accorge ben presto che il titolo è un eufemismo e in realtà è espressione di una calma solo apparente.
  Ascolti: "Niente da espirare"
14/12/2011 Andrea Giops: "Io non sono Giuseppe Verdi

Che disco è "Io che non sono Giuseppe Verdi"? Un sano disco di pop. Che non pretende di essere di più e che di più forse non potrebbe nemmeno essere. La domanda resta valida: perché un disco siffatto esce per l'etichetta di Fabrizio De André? Giops peraltro, che non scrive né testi né musica, se non in piccola parte, dimostra di avere personalità e voce e una bella dose di umiltà e conoscenza dei propri limiti. Forse non indimenticabile, ma ascoltabile di sicuro.
Intervista : da X-Factor a Faber Ascolti: "Sweet sorrow"
13/12/2011 Roberta Barabino: "Magot"

Parliamo della semplicità, della chiarezza. Parliamo di quanto possa essere naturale ascoltare questo disco. Parliamo della brezza del primo pomeriggio, del vento fresco di maggio, parliamo di disegni fatti a matita e ripassati a china. Parliamo di un dolce declivio di una collina e dei passi leggeri che la percorrono in discesa. Parliamo di un temporale d'estate, coi suoi tuoni e con i suoi scrosci d'acqua e dell'abbaiare festoso di un cane. Parliamo di dita leggere sopra una chitarra e di pochi tocchi di altri strumenti: un violoncello, una seconda chitarra. Parliamo di tutto questo e ci avvicineremo al cuore di quello che Roberta Barabino ha proposto con "Magot", ma non ne scalfiremo la superficie, perché Magot è leggera come un quadro di Chagall.
Intervista: "Scrivo canzoni, nulla più" Ascolti: "Notte blu"
12/12/2011 Pilar: "Sartoria italiana fuori catalogo"

Pensiamola complicata. Pensiamola sfaccettata. Pensiamo una situazione in cui le lingue e i suoni del mondo vengano a contatto ravvicinato. Pensiamo la complessità di una costruzione molto curata, di un abito d'haute couture disegnato da un grande stilista. Uno stile un po' forse demodè, ma con un'attenzione al particolare, al dettaglio che solo la cura artigiana di un marchio può portare a compimento.  "Sartoria italiana fuori catalogo" è un album non comune, che miscela linguaggi alti e tentativi popolari, che coniuga un linguaggio poetico a una cura musicale estrema. Prodotto artigianale, sì, ma di quell'artigianalità che crea l'eccellenza.
Intervista : "Canzoni senza bisogno d'orlo" Ascolti: "Innestami"
11/12/2011 Adriana Spuria: "Il mio modo di dirti le cose"

“Il mio modo di dirti le cose” di Adriana Spuria, all’esordio sulla lunga distanza dopo un Ep nel 2008, è un album che conquista e convince, con una serie di brani molto ben assemblati, ricchi di spunti melodici e di arricchimenti tecnici, melodie, una bella voce controllata e duttile, e soprattutto con una scelta stilistica coraggiosa, frutto di un progetto voluto, chiaro e di gran pregio.
Intervista : "Jazzando con il folk nel cuore" Ascolti: "3 sul rouge"
01/12/2011 Alfonso De Pietro: "(In)canto civile"

Nemmeno sotto tortura potrei scrivere male di un cantautore giovane & impegnato come Alfonso De Pietro, il suo secondo nome potrebbe suonare “mosca bianca”, nel mare magnum sconsolante di Barbie e Big Jim (ma lo fanno ancora?) di ritorno da talent show. In “(In)cantocivile” c’è l’ha messa tutta per rinvigorire i muscoli della ballata di peso specifico, evocandone l’humus delle origini, quello, per intenderci, del tipo pedagogico/pensoso/indignato/divergente (qualcuno vuole, per favore, sforzarsi di ricordare?).
  Ascolti: "Terra"