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Data |
Copertina |
Giudizio |
Interviste,
pagine |
Ascolti |
| 31/12/2011 |
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Dan
Moretti & Piccola Orchestra La Viola: "The journey"
E'
musica ariosa o meglio aerea, sostenuta dal soffio del sassofono
e del flauto e dall'aria scaravoltata dai mantici delle fisarmoniche
o degli organetti. Musica che sostiene per aria l'aria che forma
le arie che a loro volta fanno le melodie fornite da questi strumenti
aerofoni. Una mongolfiera musicale che si libra sul cielo sgombro
di nuvole per far lievitare la pasta sonora di questo viaggio che
è in grado di portarci comunque lontano.
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Ascolti:
"Angel Silver" |
| 30/12/2011 |
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Chiara
Ragnini: "Il giardino di rose"
Una musica gentile, acustica, a volte, ma solo a volte, leggermente
poppeggiante, più incline a strizzare un occhio, o anche
entrambi, alla canzone d'autore. E'
una boccata d'aria fresca ascoltare Chiara Ragnini. Certo che non
si deve storcere il naso di fronte alla semplicità. Un'album
estremamente piacevole, morbido, arrendevole, cedevole sotto il
ciglio del sorriso e del sospiro. Un ottimo lavoro giovanile
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Ascolti:
"Ogni mia poesia" |
| 30/12/2011 |
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Radicanto:
"Bellavia"
Un disco
di terra e di sale. Un disco delicato, ma robusto, un album sapido
e colorato, ma in grado di imporsi sempre con la dolcezza, mescolando
linguaggi e strumenti, tollerando i loop (contenuti) e la programmazione,
accanto alle darbouke e ai violoncelli, al bouzouki e alla marimba.
La forza tranquilla e salda della musica popolare, anche quando
l'origine si perde al di là del mare e ci ritorna dalle parole
e dai suoni dei nuovi cantori. Radicanto, la musica dalla parte
delle radici. |
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Ascolti:
"Soni a battenti" |
| 24/12/2011 |
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Folco
Orselli: "Generi di conforto"
“Le dieci
tracce che compongono “Generi di conforto” hanno a mio
parere le stesse caratteristiche del cioccolato, delle sigarette,
di un cordiale sorseggiato quando fa freddo, di una coperta sotto
cui addormentarsi, di un fuoco e di un abbraccio. Di conforto appunto”.
Come
dargli torto, questo è un disco maledettamente bello, irrinunciabile.
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Ascolti: "Manila" |
| 24/12/2011 |
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Giorgia
Del Mese: "Sto bene"
Si potrebbe
dedurre che il titolo del lavoro derivi da un certo stato di soddisfazione
per quanto realizzato fino ad ora ma non è per niente così,
perché ascoltando il disco, ci si accorge ben presto che
il titolo è un eufemismo e in realtà è espressione
di una calma solo apparente. |
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Ascolti:
"Niente da espirare" |
| 14/12/2011 |
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Andrea
Giops: "Io non sono Giuseppe Verdi Che
disco è "Io che non sono Giuseppe Verdi"? Un sano
disco di pop. Che non pretende di essere di più e che di
più forse non potrebbe nemmeno essere. La domanda resta valida:
perché un disco siffatto esce per l'etichetta di Fabrizio
De André?
Giops peraltro, che non scrive né testi né musica,
se non in piccola parte, dimostra di avere personalità e
voce e una bella dose di umiltà e conoscenza dei propri limiti.
Forse non indimenticabile, ma ascoltabile di sicuro. |
Intervista :
da X-Factor a Faber |
Ascolti: "Sweet
sorrow" |
| 13/12/2011 |
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Roberta
Barabino: "Magot" Parliamo
della semplicità, della chiarezza. Parliamo di quanto possa
essere naturale ascoltare questo disco. Parliamo della brezza del
primo pomeriggio, del vento fresco di maggio, parliamo di disegni
fatti a matita e ripassati a china. Parliamo di un dolce declivio
di una collina e dei passi leggeri che la percorrono in discesa.
Parliamo di un temporale d'estate, coi suoi tuoni e con i suoi scrosci
d'acqua e dell'abbaiare festoso di un cane.
Parliamo di dita leggere sopra una chitarra e di pochi tocchi di
altri strumenti: un violoncello, una seconda chitarra. Parliamo
di tutto questo e ci avvicineremo al cuore di quello che Roberta
Barabino ha proposto con "Magot", ma non ne scalfiremo
la superficie, perché Magot è leggera come un quadro
di Chagall. |
Intervista: "Scrivo
canzoni, nulla più" |
Ascolti: "Notte
blu" |
| 12/12/2011 |
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Pilar:
"Sartoria italiana fuori catalogo" Pensiamola
complicata. Pensiamola sfaccettata. Pensiamo una situazione in cui
le lingue e i suoni del mondo vengano a contatto ravvicinato. Pensiamo
la complessità di una costruzione molto curata, di un abito
d'haute couture disegnato da un grande stilista.
Uno stile un po' forse demodè, ma con un'attenzione al particolare,
al dettaglio che solo la cura artigiana di un marchio può
portare a compimento.
"Sartoria
italiana fuori catalogo" è un album non comune,
che miscela linguaggi alti e tentativi popolari, che coniuga un
linguaggio poetico a una cura musicale estrema. Prodotto artigianale,
sì, ma di quell'artigianalità che crea l'eccellenza.
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Intervista : "Canzoni
senza bisogno d'orlo" |
Ascolti: "Innestami" |
| 11/12/2011 |
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Adriana
Spuria: "Il mio modo di dirti le cose" “Il
mio modo di dirti le cose” di Adriana Spuria, all’esordio
sulla lunga distanza dopo un Ep nel 2008, è un album che
conquista e convince, con una serie di brani molto ben assemblati,
ricchi di spunti melodici e di arricchimenti tecnici, melodie, una
bella voce controllata e duttile, e soprattutto con una scelta stilistica
coraggiosa, frutto di un progetto voluto, chiaro e di gran pregio.
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Intervista
: "Jazzando con il folk nel cuore" |
Ascolti: "3
sul rouge" |
| 01/12/2011 |
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Alfonso
De Pietro: "(In)canto civile" Nemmeno
sotto tortura potrei scrivere male di un cantautore giovane &
impegnato come Alfonso De Pietro, il suo secondo nome potrebbe suonare
“mosca bianca”, nel mare magnum sconsolante di Barbie
e Big Jim (ma lo fanno ancora?) di ritorno da talent show. In “(In)cantocivile”
c’è l’ha messa tutta per rinvigorire i muscoli
della ballata di peso specifico, evocandone l’humus delle
origini, quello, per intenderci, del tipo pedagogico/pensoso/indignato/divergente
(qualcuno vuole, per favore, sforzarsi di ricordare?). |
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Ascolti: "Terra" |
| 24/11/2011 |
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Alessandro
Grazian: "Indossai" Alessandro
Grazian vive in un mondo suo. Un mondo fatto di musica, ma anche
di pittura, ci abitano Sergio Endrigo ed Egon Schiele, Edith Piaf
e Nico Fidenco, Parigi e Vienna, Pushkin e Bindi, Morricone e Bachalov,
il pianoforte e il violino pizzicato, la chitarra e il Theremin,
Battisti e De André, San Pietroburgo e l’Andalusia.
Si
respira una malinconia lieve, ma senza traccia di autocompiacimento.
Ci sono amori finiti e bonjour tristesse, ma c’è anche
una vena moderna, che passando attraverso atmosfere passate si fonde
nel nuovo. Forse è proprio fusione la parola chiave di questo
lavoro. Come una lega dove gli eleenti si mescolano perfettamente
fino a formarne uno nuovo. |
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Ascolti:
"Diteci che siamo sani" |
| 21/11/2011 |
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Davide
Van De Sfroos: "Best of 1999/2011" Un
"Best of" potrebbe anche non sollecitare le passioni dei
lettori o degli ascoltatori di dischi. Ma quando un "Best of"
è fatto assemblando cinque tra i migliori album dell'ultimo
decennio forse può essere l'occasione per tornare ad ascoltare
cosa ha scritto e di cosa ha cantato Davide Van De Sfroos e per
ripensare ai motivi per cui, mattone su mattone, nota si nota, ha
costruito il basamento di una carriera da seguire con attenzione.
"Best of" a cinque stelle. |
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Ascolti: "New
Orleans" |
| 18/11/2011 |
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Roberta
Di Mario: "Tra il tempo e la distanza" “Quando
scrivi una canzone non sai mai dove ti porterà. È
un percorso misterioso, meraviglioso. E un regalo prezioso”
così scrive Roberta nell’interno copertina ed io penso
che nel suo caso quest’affermazione sia pienamente condivisibile.
La sua musica, la sua semplice eleganza, la passionalità
con cui canta sono senza dubbio un dono prezioso non di quelli però
da custodire gelosamente nascosti in un cassetto ma anzi da far
conoscere il più possibile. |
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Ascolti: "Microstoria" |
| 04/11/2011 |
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Giancarlo
Frigieri: "I sonnambuli"
Giancarlo Frigieri. E chi è costui? E' un talento. Un cantautore
di Sassuolo che nel giro di tre anni è riuscito a sfornare
tra album di valori, scritti, composti e prodotti in quasi totale
solitudine, zeppi di belle canzoni. Dopo "Chi ha rubato le
strade ai bambini" del 2010, finito tra gli Imperdibili di
Bielle, quest'anno ci riprova con "I sonnambuli": "L'immagine
del sonnambulo - ci racconta - mi è venuta perché
i sonnambuli vanno senza sapere dove, guidati da qualcosa che non
sanno bene cosa sia, però vanno. Svegliare un sonnambulo
però è una cosa pericolosa". E invece l'album
proprio quello fa (o cerca di fare), sveglia le coscienze. Imperdibile.
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Intervista
su "I sonnambuli" |
Ascolti: "Il
turista" Video:
"L'arrivoluzione" |
| 03/11/2011 |
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Dente:
"Iotradinoi"
La sottrazione è di pochi, si tende a riempire, a saturare,
a non lasciare i vuoti. Nel vuoto invece risalta l’eccezione,
nel piano l’asperità, il suono nel silenzio. Alla quinta
opera, 4 regolari e una fantasma, Dente realizza un album che è
un po’ la sintesi del percorso fatto fin qui, nel bene e nel
male. Molto bene e poco male. |
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Ascolti:
"Da Varese a quel paese" |
| 31/10/2011 |
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Fabrizio
Coppola: "Waterloo"
Con l’imprimatur del fresco assessore alla cultura di Milano
Stefano Boeri, che ha assunto “Respirare Lavorare” a
spot sonoro della sua campagna elettorale (come cambiano i tempi,
una volta si pescava da Fossati e/o De Gregori), Fabrizio Coppola
si ri-propone alla pubblica attenzione col suo cd numero tre |
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| 31/10/2011 |
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Giorgio
Canali: "Rojo"
Un po’ di anni fa, anni migliori di questi, Guccini asseriva
che “non è con le canzoni che si fan rivoluzioni”,
e nel frattempo oltre all’acqua e alle ideologie, son passati
sotto i ponti anche tutti gli ideali. |
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| 31/10/2011 |
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Aldo
Rossi: "La vite e la muart"
Se non esiste forse una scuola genovese legata alla canzone d’autore,
ancor meno si può parlare di una scuola friulana, perché
a mancare qui, è sicuramente un epigono, una guida cui fare
riferimento. |
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Ascolti: "None" |
| 24/10/2011 |
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Rebi
Rivale: "Rebi Rivale"
C’è prima di tutto una cantautrice dalla voce stupenda,
lontana da gorgheggi e cinguettii fini a se stessi, dotata di una
notevole profondità e di altrettanta duttilità, che
può permettersi continui cambi di registro in corso d’opera.. |
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| 20/10/2011 |
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Alberto
Marchetti: "Alberto Marchetti"
Il mondo di Alberto Marchetti è un mondo gentile. Nell’ep
omonimo ce ne offre un assaggio fatto di cinque canzoni per cinque
storie, che ci porge con garbo e delicatezza. Le musiche, scritte
da tre diversi compositori, sono piuttosto eterogenee, così
come i temi trattati; a legare il tutto la voce di Alberto. |
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| 23/10/2011 |
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Luciano
De Blasi e i Sui Generis: "Contronatura"
Che bello avere
a che fare, ogni tanto, con dischi che non pretendono l’ultima
parola. Girano e rigirano nel lettore in tutta modestia, non ostentano,
non si lagnano, e nemmeno sentenziano. Le cose che hanno da dire
le dicono, se non proprio in punta di piedi, in (apparente) leggerezza
di stile. |
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| 20/10/2011 |
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GianMaria
Testa: "Vita mia" Con
calma l'artigiano lavora al suo prodotto. Passano così cinque
anni: il disco è pronto. Un prodotto artigianale fatto con
tutta la cura del caso, pensato e ripensato, corretto e licenziato
mal volentieri. Si capisce che, se avesse potuto, GianMaria, a questo
disco avrebbe lavorato un paio d'anni ancora. Perché GianMaria,
come mastro Faber, su una singola parola può impennarsi per
mesi. Ma poi, dopo che i mesi hanno fatto anni e che neve, foglie,
vento e sole si sono succeduti con la inesorabile lentezza di un
film coreano, ecco che arriva il momento. Esce il disco. Ed è
una piccola sfilata di gioielli, prodotti a mano e non a macchina,
da uno degli ultimi artigiani della canzone: GianMaria Testa. |
Intervista su
"Vita mia" |
Ascolti:
"Di niente metà" Video:
"La giostra" |
| 20/10/2011 |
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Bobo
Rondelli: "L'ora dell'ormai" Nell’ora
dell’ormai di Bobo Rondelli domina il tema del tempo. È
il tempo che passa, inesorabile, che muta scenari e atmosfere, fa
cambiare visuali e trasforma un “disperato, intellettuale,
ubriacone” (per parafrasare il titolo del suo primo disco
da solista) in un cantore malinconico, riflessivo, riappacificato,
forse anche un po’ rassegnato. Capace ancora di invettive
sarcastiche (“Sporco denaro”), ma soprattutto concentrato
in uno sguardo ai propri sentimenti, al proprio mondo. |
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Ascolti:
"L'ora dell'ormai" |
| 14/10/2011 |
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Ivano
Fossati: "Decadancing" Alcune
cose mi piacciono molto di questo ultimo album di Ivano Fossati
(ultimo in senso definitivo e non provvisorio). In primo luogo il
fatto che sia l'ultimo, Anche per non dovere più sparare
sulla Croce Rossa. In secondo luogo c'è un pugno di canzoni
che dimostra ancora voglia di raccontare, storie con piacere (le
più malinconiche). . |
Presentazione
Il ritiro di
Fossati Il
libro: "Tutto questo futuro" |
Ascolti:
"Tutto questo futuro" |
| 11/10/2011 |
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Giacomo
Lariccia: "Colpo di sole" S’intitola
Colpo di Sole, ma forse avrebbe dovuto chiamarsi Colpo di fulmine,
perché questo è stato il risultato del mio primo ascolto
e forse non solo mio, giacché dal libretto si evince che
è stato prodotto grazie al contributo di un centinaio di
persone che hanno conosciuto Giacomo Lariccia, un giovane emigrato
italiano (di Roma per la precisione) trasferitosi a Bruxelles, attraverso
la sua musica e suoi concerti per le case. |
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| 10/10/2011 |
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Filippo
Andreani: "Scritti con Pablo" Un
bell’album coraggioso e senza peli nella lingua, che conferma
le ottime impressioni del primo lavoro e ne fa certezza nel panorama
cantautorale nazionale, mostra come ci sia ancora margine di miglioramento,
con più audacia nella ricerca musicale. Undici storie ordinarie
e straordinarie, assurde e banali, dove domina il motivo portante
della morte e il grande assente: Dio. |
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Ascolti:
"Bruno, su Genova, il cielo" |
| 07/10/2011 |
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Teresa
De Sio: "Tutto cambia" Poi
venne Teresa ... Prima era un'estate declinante ma ancora calda,
un po' lenta e un po' noiosa. Poi, con la posta del mattino, a fine
agosto arrivò un piccolo regalo. Dieci centimetri per dieci,
all'incirca. Le dimensioni di un cd. C'era scritto "Tutto cambia".
Sì, è stato il primo pensiero. Tutto cambia detto
oggi, quando la palude impera? |
Intervista
su "Tutto Cambia" |
Ascolti: "Basso
impero" Video:
"Tutto cambia" |
| 27/09/2011 |
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Michele
Gazich: "Il giorno che la rosa fiorì"
Ultimo
capitolo della triolgia iniziata nel 2009 con un disco dedicato
all'amore.L'ispirazione di Gazich è viva e brillante come
dimostra il colto intreccio di suggestioni che pervadono i vari
brani toccando ora l'Antico Testamento ora i Vangeli passando attraverso
la poesia del Cinquecento e la poetica cinematografica di Ingrid
Bergman. |
Il
concerto di Oggiono de La nave dei folli |
Ascolti:
"La tua mano, il mare, le stelle" |
| 20/09/2011 |
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Cesare
Basile: Sette pietre per tenere il diavolo a bada"
Per
chi sa lasciarsi coinvolgere dalle emozioni forti, da immagini
di corvi che pranzano dal seno di una donna, di vermi che ci corrono
dentro e attendono solo la nostra morte per mangiarci, ma anche
per chi ha il coraggio di sognare con visionaria lucidità
pietre con le quali tenere a bada il diavolo, il vero padrone
di questa nostra terra sofferente. |
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Ascolti:
"L'ordine del sorvegliante" Video:
"Elon lan ler" |
| 20/09/2011 |
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Paolo
Conte: "Nelson" Sì,
"Nelson" ci ha fatto faticare. Non lo
si può ascoltare in qualsiasi stagione. Bisogna aspettare
il momento giusto, quando lui ha voglia di venire da te e quando
tu hai voglia di andare da lui. Quando lui, vecchio cane pulcioso,
vuole farsi spulciare e quando tu, vecchio artista di tabarin, hai
voglia di coccolarlo. Non carezzatelo contro pelo, non pretendete
che scatti a prendere il bastoncino, ma può accompagnarvi
camminando al vostro fianco. Come un perfetto cane inglese.
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Ascolti:
"Sotto la luna bruna" Video:
"L'orchestrina" |
| 13/09/2011 |
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Pietro
Spanò: "Il terribile suono del silenzio"
Questo disco
non si esaurisce al primo ascolto. Non foss’altro perché
è affollato come un tram all’ora di punta: di simboli,
evocazioni, richiami, immagini retoriche. Un disco consigliato
a quelli che alla canzone chiedono qualcosa di più che
un motivetto scemo che li faccia ballare per una sola estate.
Più o meno come succede alle cicale. |
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| 12/09/2011 |
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N.A.N.O.:
"I racconti dell'amore malvagio"
Un disco
borderline, luci-ombre, capace di cinismo e dolcezza, ascese ardite,
risalite, e qualche scivolone. Quelli
che ignorano i testi sacri di Marx & Marcuse e alla canzone
chiedono soprattutto di raccontare il mal de vivre di questi “cazzo
di anni zero” senza infamia né gloria. Anche - soprattutto
(?) - a partire dalla propria pancia. |
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Ascolti:
"Lo squalozecca" |
| 02/09/2011 |
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Ugo
Mazzei: "Mezzogiorno o giù di lì"
Disco
on the road, aereo, senza sbavature e nemmeno uno spolvero di
caligine: picaresco, soleggiato, spensierato (?), però
scritto bene e suonato ancora meglio. Disco, peraltro, alquanto
coraggioso.Esigenza
momentana o nuovo corso, si distacca nettamente dal disco d'esordio. |
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Ascolti:
"Miracolo a Compostela" |
| 01/09/2011 |
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Uscitanord:
"Prova d'artista" Nel
pantheon surrettizio delle divinità miopi e/o distratte,
svolazza un dio dei giornalisti musicali che, ogni tanto, li risparmia
dall’ascolto di cd effimeri come un costume da bagno al polo
sud. In termini più terra-terra: capita rare volte di imbattersi
in dischi a quattro stelle come “Prova d’artista”,
che gli Uscitanord allestiscono saltimbancando tra generi, atmosfere,
storie, con una nonchalance segno di piena maturità.
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Ascolti: "Abitudini" |
| 27/08/2011 |
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Ennio
Rega: "Arrivederci Italia" Un'ottima
intuizione di base (cìè bisogno di tornare alla musica
ribelle, se non ora quando?) svaporata alla luce di una tavolozza
di note, suoni, accordi, che rintracciano in Rega un musicista eclettico
e di gran classe, penalizzando, però, il cantautore. |
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| 23/08/2011 |
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Naif
Herin: "Tre civette sul comò"
Ha le stimmate della genialità. Perché un disco,
quando è ben riuscito, è come una giostra e difficilmente,
se ci si monta sopra si vuole scendere. L'unica condizione per
scendere è che Naif ci prometta di continuare a fare un
disco all'anno, ma non solo per passione: anche per scoprire dove
può arrivare. Un punto fermo nella nostra storia della
canzone d'autore. |
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Ascolti:
"Il mio Anton scorderò" |
| 20/08/2011 |
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Cesare
Livrizzi: "Dall'altra parte del cielo"
I
dischi d’esordio sono come certi panini di McDonald’s.
C’è dentro di tutto un po’, alla faccia della
morigeratezza, sempre auspicabile. Cesare Livrizzi ha ancora diverse
cose da mettere a fuoco tra luci-ombre per
sovrabbondanza argomentativa. |
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Ascolti: "Ombre"
Video.
"Stelle d'agosto" |
| 18/08/2011 |
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Vittorio
De Scalzi: "Gli occhi del mondo" Sono
passati 43 anni dall'uscita di "Senza orario, senza bandiera",
l'album dei New Trolls, scritto con Fabrizio De André, partendo
dalle liriche di Riccardo Mannerini. Uno dei New Trolls, Vittorio
De Scalzi, ritenta oggi il viaggio per mare sulle liriche del poeta
anarchico genevose, appoggiandosi alla penna di un altro cantautore,
Marco Ongaro. Compito da far tremare le vene ai polsi. Ma l'alchimia
riesce per una seconda volta E' un lavoro di artigiani pazienti,
riuniti attorno agli sprazzi di genialità di uno strano tipo
di poeta anarchico del secolo scorso. Se tutto questo non basta
a darvi un'idea del fascino non resta che ascoltarlo. Non ve ne
pentirete. |
"Un
viaggio lungo 40 anni". Senza orario, senza bandiera - Libro
di Antonio Oleari "Senza
orario, senza bandiera" recensione
Mannerini: un poeta anarchico in musica |
Ascolti:
"Tante gocce" Video:
"Il ritorno" |
| 18/08/2011 |
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Edoardo
De Angelis: "SalediSicilia"
Il
tempo ha saputo essere galantuomo con De Angelis. Nel senso della
scrittura, smagliante per forma e contenuti. Senza contare la voce,
tra le più “calde” e suggestionanti ancora in
circolazione. Ballate come pagine di un diario, pubblico e privato
come ai tempi che furono: ancora lì, a sfavillare di luce
propria. |
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| 14/08/2011 |
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Piccola
Orchestra Karasciò: "Made in Italy" La
matrice folk, via Modena City Ramblers, è apodittica. Gli
ascolti cantautorali si desumono, invece, dai temi messi in campo:
orbita sociale corroborata, per larga parte, da vis dissacratoria.
Che poi sarebbe un altro (bel) modo di non piangersi addosso e cantare
lo stesso le cose come vanno. Per brindare alla band di razza sarà
però meglio attendere il secondo disco.
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Ascolti:
"Noi sempre più uomini" |
| 14/08/2011 |
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Luigi
Mariano: "Asincrono" Il
suo modo di creare canzone, s’intuisce subito, si rifà
piuttosto apertamente al teatro-canzone creato da Giorgio Gaber
e le canzoni sono una carrellata di personaggi narrati si con leggerezza,
ma anche con molta acutezza. Non c’è mai banalità,
c’è semmai un apparente disimpegno, che maschera in
realtà anche certi atti di denuncia piuttosto diretti.
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Video: "Edoardo" |
| 14/08/2011 |
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Luca
Serio & Yonders: "Can I tell you dabòn"
Avere in squadra
Luca Serio e fargli suonare solo la chitarra come fanno i Mcr è
sprecare del talento. Quando è libero di fare le sue canzoni
sforna dischi come questi: un'aria irrivente, un ritmo quasi bluegrass
o folk & Roll come lo chiama lui e tante storie di provincia.
Un disco da prendere sul serio, come reclama il nome dell'autore.
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Ascolti:
"Yonder's song" |
| 10/08/2011 |
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Beppe
Donadio: "FIgurine"
Il passato è
più che mai presente anche in “Figurine”
che si apre con la telecronaca della finale del mondiale in Spagna
del 1982 dall’indimenticabile voce di Nando Martellini e ci
conduce poi tra le pagine dei ricordi personali di Beppe “piccole
cose, tutte le piccole cose che ci hanno fatto cambiare, crescere
e andare”. Concluendo, per chi ha fretta, "Figurine"
è proprio un gran bell'album. |
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Ascolti:
"La stanza dei bottoni" |
| 10/08/2011 |
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Davide
Giromini Redelnoir: "Ballate postmoderne" Non
lasciatevi incantare dallo sfavillio rosa fuxia della cover. “Ballatepostmoderne”
ha anima neropece, e un’aria decisamente poco raccomandabile.
Se
ancora vi è rimasto un poco di coraggio e di amor proprio
per guardare alla realtà dal lato peggiore “Ballatepostmoderne”
è il disco che fa per voi. |
Giromini:
la pagina |
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| 09/08/2011 |
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Antonio
Pascuzzo/Rossoantico: "Rossoantico" Un
disco molto fuori dai cliché, dominato da una leggerezza,
da un’allegria un poco folle, da un suono festaiolo innestato
su testi che invece non rinunciano a graffiare e a provare a riflettere.L’idea
di base è contaminare la canzone d’autore con la tradizione
delle bande italiane. Avvocato Pascuzzo, la corte di Bielle così
ha deciso: questa causa l’ha vinta. Avanti il prossimo.
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Ascolti:
"Figlio del mare" |
| 08/08/2011 |
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Tiziano
Mazzoni: "Goccia a goccia" Disco
perfetto: ben cantato, con suoni smaglianti e con una dozzina di
canzoni ognuna sopra la media stagionale. Un disco vitale, di suoni
profumati, di calori estivi e di freschezza di un giorno di vento,
a testimonianza di come la buona musica esista e persista se ci
si dà almeno la briga di scostare i primi fili di paglia.
Perché sotto la paglia e in provincia la miglior musica matura.
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Ascolti:
"Ad occhi aperti" |
| 30/07/2011 |
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Francesco
Ferrazzo: "Goccia dopo goccia" Festeggiamo
sempre la nascita di un nuovo cantautore. Anche quando, accanto
alle luci ci sono delle ombre. Qui qualcosa c'è, ma purtroppo
è confusa. E impaginata male. Francesco Ferrazzo è
un esordiente di lungo corso che ha assemblato un album d'esordio
che alterna piccole cose di gusto ad accidenti di percorso.
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Ascolti:
"Tranne che a te" |
| 26/07/2011 |
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Carlot-ta:
"Make me a picture of the sun" Un
gioiello. Un esordio coi controfiocchi. Musica colta e giocosa a
un tempo, da una ragazza che ha poco più di vent'anni e molto
da dire e raccontare. Peccato che, ed è il caso dove il trattino
di Carlot-ta diventa un meno, non si fidi dell'italiano. Testi ispirati
a noti poeti. Una prova esemplare. Ma ... e l'italiano?
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Ascolti:
"Pamphlet" |
| 18/07/2011 |
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Brunori
Sas: "Vol.2 - Poveri cristi" Poveri
cristi è il titolo e lo svolgimento conferma in pieno. É
una storia minuta piena di poveri cristi, a partire da Mario, per
passare a "Rosa", poi a "Bruno", "La mosca"
e tutti gli altri coprotagonisti. Sul filo del miglior cantautorato:
da Rino Gaetano a Lucio Battisti, da Jannacci a Cristicchi, con
una pietas per i poveri cristi che fa lievitare questa sorta di
concept album della piccola miseria quotidiana fino alle vette annuali.
Benvenuto nel cielo dei cantautori! |
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Ascolti:
"Bruno mio, dove sei?" |
| 15/07/2011 |
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Gang:
"La rossa primavera" Storie
comuni al cospetto della Storia, pagine esemplari (spesso lacrime
e sangue) di un passato che si vorrebbe consegnare alla rimozione,
quando invece andrebbe assunto a monito perenne. Contro - anche
- le dittature subdole dei nostri giorni. . |
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| 05/07/2011 |
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Plootoh:
"Plootoh" Un
bel prog, curato, ben suonato, ben assemblato e di piacevole ascolto.
Un concept album costruito allo scopo di far prendere all'ascoltatore
un momento di pausa che gli serva a riflettere sui temi della vita.
Un altro colpo messo a segno dai catanesi. Quelli buoni! |
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| 04/07/2011 |
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Orchestra
instabile disaccordo: "Live in Hamburg" L'
Orchestra in-stabile dis/accordo è un insieme di circa quindici
elementi, ma il numero può variare, nato in Sicilia "per
dare forma all’urgenza espressiva di una nuova generazione
di improvvisatori, convinti della necessità di una proposta
creativa aperta a tutti i linguaggi". Siamo sì in ambito
jazz, ma come è facile intuire anche dalle loro dichiarazioni,
una musica aperta a 360 gradi alle contaminazioni e alle suggestioni
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| 01/07/2011 |
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Roberta
Alloisio: "Janua" Genova
è una vertigine in bilico su un'eternità di mare.
Quest'album è un sorso di Pigato fresco in una giornata estiva,
un Albarola delle Cinque Terre bevuto in purezza. Senza fronzoli,
ma con molta anima, col fado tra le note, che la Macaja profuma
dei sentori speziati dei carrugi. Un disco che viene da Genova e
gira per il mondo. Tanto, prima o poi, già lo si sa, a Genova
farà ritorno. |
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Ascolti:
"Lanterna de Zena" |
| 29/06/2011 |
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Eugenio
Ripepi: "La buccia del buio"
"La
buccia del buio" è uno dei migliori esordi di quest'anno
e merita di essere ascoltato con attenzione. Anche solo dalla
lettura dei testi si può capire che l'Eugenio (era ora
che arrivasse un nuovo Eugenio nel panorama musicale italiano)
non è uno che fa le cose a capocchia. Testi di dignità
letteraria, appoggiari a brani che ricordano De Gregori, Dylan
e Bennato, forse più che De André, ma dalla grande
cantabilità e, dato che non disdegno, dalla voglia di impegno.
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Intervista:
"Dovremmo nasconderci di più dietro le storie che raccontiamo" |
Ascolti:
"Quando i tegolini erano quadrati" |
| 28/06/2011 |
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Luigi
Maieron: "Vino, tabacco e cielo"
Come un libro di Steinbeck, con le sue alternanze di momenti buffi
e di tragedie, come un polittico campestre in cui qui domina il
giallo del sole, là il mielato dei covoni di grano, più
in giù ancora il blu prussia del fiume e ancora oltre i bagliori
del fuoco. Maieron è un boccone troppo spesso per mangiarlo
in un morso, un vino troppo strutturato per ingoiarlo in un sorso.
Tanti piccoli sorsi, tanti piccoli morsi e altrettanti grandi pensieri.
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Recensione
di Davide Van De Sfroos
E se fosse solo una canzone?
La pagina di Maieron |
Ascolti:
"Il peso della neve" |
| 19/06/2011 |
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Marcondiro:
"Lo spettAttore" Ecco
un disco a due facce. Ma non facciata A e facciata B. Due facce
nel senso che in parte convince e in parte no. Non è un disco
che lascia neutri. o piace o non piace. Oppure, ancora, come nel
mio caso, piace a brani alterni. Un po' di presunzione occhieggia
dai solchi, abbastanza immotivata. |
Intervista:"
Fare arte senza ArteFare" |
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| 07/06/2011 |
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Alfio
Antico: "Guten Morgen" Un
sontuoso disco di musica popolare! Ma non immaginatevi il carrettino
siciliano, due tamburelli, una marranzana e poc'altro. No, qui c'è
Carmen Consoli sul banco di regia e giù in sala macchine,
a faticare tra basso, chitarra acustica e chitarra elettrica, appoggiata
da Puccio Castrogiovanni, per rendere un'anima rock a una musica
millenaria, a una musica che è vita e viva.
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Ascolti:
"Si ti virissi" |
| 25/05/2011 |
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Francesca
Romana: "Lo specchio" Francesca
Romana con “Lo specchio” si conferma come una delle
più interessanti cantautrici italiane di questi anni. Voce
duttile e particolare, artista capace di scrivere canzoni in cui
riesce a descrivere l’universo femminile senza la paura di
mettersi a nudo, rivendicando però sempre la libertà
di decidere autonomamente il proprio destino di donna.
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Ascolti:
"Storia clandestina" |
| 11/05/2011 |
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Magoni
e Spinetti: "Musica nuda - Complici" Quando
esce un nuovo disco del duo Magoni Spinetti l’intelletto più
ricercato si risveglia come dal letargo e attizza le antennine.
Magoni e Spinetti perché loro hanno quel senso della musica
che non è comune e non è per tutti. Eppure sono delle
cover: si, ma che cover!! |
Intervista:
"Complici nel senso migliore" |
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| 01/05/2011 |
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Società
del Chiassobujo: "Jacopo Bordoni, muratore ..."
Questa è
una bellissima storia. E sono contento di esserci incappato in un
primo maggio di sole. Lui si chiama Jacopo Bordoni, è un
poeta-muratore del Casentino di fine '800. Loro, la Società
del Chiassobujo, lo hanno riscoperto, attualizzato e musicato. Autore
è Piero Lanini, arrangiatore Massimo Giuntini. Ne è
derivato un disco di musica popolare acustica che porta gli Appalachi
e l'Irlanda a sovrapporsi agli Appennini. in un italiano arcaico,
ma buono e sano, come un bicchiere di vin buono. |
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Ascolti:
"La sfida"
Ascolti:
"Dopo aver letto alcuni libri di M.Gorki" |
| 30/04/2011 |
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Vinicio
Capossela: "Marinai, Profeti e Balene"
Non
ascoltatelo distrattamente. Vi fareste un torto. Epocale? Capolavoro?
É presto per dirlo e anche un poco inutile. É a
tutti gli effetti un disco di Capossela, uno dei maestri dell'attuale
musica d'autore, uno che anche quando è poco ispirato ti
serve un piatto con stupori e sapori tutti suoi. E quando è
ispirato, beh ... è un mistero stuporoso e abbracciante
del regno da cui proviene la maraviglia. |
La presentazione
La tournèe
Canzone per canzone |
Ascolti: "Le
sirene" Video:
"il trailer" |
| 26/04/2011 |
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Daniele
Silvestri: "S.C.O.T.C.H." "Leggerezza
non esclude profondità". Così dice all'incirca
Silvestri nella traccia fantasma del suo ultimo lavoro. Ed è
il simbolo di una progressione artistica che in questo ultimo disco
trova la sua attuale massima espressione. Il cantautore romano ha
sempre giocato fra impegno e disimpegno ma mai come in questo disco
trova il suo equilibrio per parlare di temi importanti |
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| 24/04/2011 |
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Yo Yo
Mundi: "Munfrà" Cosa
distingue un bel disco, una bella raccolta di canzoni, da un grande
disco? Cosa lo rende ancora degno di essere acquistato nella sua
forma tradizionale (cd+libretto) e non semplicemente scaricato?
Le risposte possono essere tante. In questo caso è l’idea.
L’idea forte che sta dietro al progetto, la capacità
di rendere il disco qualcosa di più che un insieme di canzoni.
Un progetto che va ascoltato, certo, ma anche letto, assaporato
nella sua unitarietà. E anche immaginato, perché alla
fine “Munfrà” è anche un paesaggio, un
paesaggio unico e bellissimo, restituito in forma di musica. |
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| 14/04/2011 |
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Gerardo
Pozzi: "Sconosciuti e imperfetti" Se
avete bisogno di un disco d’analisi, ma non quell’analisi
da supermercato; prendete questo disco sia che siate dei filantropi,
sia che siate dei misantropi, o sia che stiate nel mezzo…
male non può farvi e sicuramente vi calmerà o vi aiuterà
a incazzarvi. Buona incazzatura o buona pace interiore, Gerardo
Pozzi non celebra la “normalità”, la condiziona!
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Recensione:
"Sconosciuti e imperfetti" di Fabio Antonelli |
Ascolti:
Facevo le gare podistiche" Ascolti:
"Testimonianza di un morto ammazzato per annegamento"
Video: "Sacrocranio" |
| 14/04/2011 |
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Fillipo
Nigro: "Dell'isola che non c'era" Filippo
Nigro attraverso l’arpeggio della chitarra, quasi un montacarichi
per la sua torre linguistica (luogo inattaccabile, faro che essendo
faro se ne infischia dei trattati territoriali, rendendo conto solo
alla sua significazione storica che becca il punto di mare a disposizione),
ci porta a passeggio fra i convenevoli e gli “sconvenevoli”
della vicenda umana, finora putridi ma ancora ammirabili, a volte
incantevoli o non perdonabili. |
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| 08/04/2011 |
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Giuseppe
Righini: "In apnea" Giuseppe
Righini fa parte della generazione dei cosiddetti "Anni zero"
e infatti un suo brano ("E mio padre se ne vola via" è
presente anche in quella composita raccolta organizzata da Club
Tenco e Mei per premiare e far conoscere la generazione cantautorale
emersa durante l'ultimo decennio (o in fase di emergenza. Continuata).
Non saprei dirvi se Righini è emerso o meno. So dirvi però
che è uno di quelli che non passano inosservati. Attenzione
ai ritmi lenti, alle parole sussurrate, ai sensi apparentemente
piani: sono ipnotici. Vi porteranno via. In apnea. |
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Ascolti:
"E mio padre se ne vola via" |
| 03/04/2011 |
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Banda
Putiferio: "Il paradiso delle trottole" Sgombriamo
subito il campo dagli equivoci. “Il paradiso delle trottole”
non è un disco per bambini. In realtà non è
nemmeno soltanto un disco, ma qualcosa di più: un progetto
ambizioso, sicuramente anche impegnativo. Per chi l’ha realizzato
ma anche per chi lo ascolterà/leggerà. Forse, un pizzico
in più di leggerezza avrebbe potuto giovargli. Ma quelli
della Banda non son gente da compromessi. Bambini cresciuti, sì.
Ma senza più credere alle favole. |
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| 31/03/2011 |
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Paolo
Brancaleoni: "L'avamposto"
Bello avere
a che fare con lavori del genere, curati nei dettagli, presentati
bene, con canzoni limate e curate come deve fare un buon artigiano.
Bello che le sacche di resistenza umana si allarghino e fioriscano
in ogni punto d'Italia, dove c'è una chitarra, dove c'è
un cuore, dove ci sono storie da cantare e voci che non vogliono
saperne di fare il coro. |
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Ascolti:
"Trocadero" |
| 29/03/2011 |
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Vasco
Rossi: "Vivere o niente" Oddio,
non è che Vasco, neanche al massimo del fulgore, abbia mai
composto la Nona sinfonia. E nemmeno "Eine Kleine Nacht Music".
L'andazzo è rimasto quello. Ma Lucignolo è invecchiato
e Pinocchio si è un po' stancato di marinare la scuola. Fa
ancora simpatia il vecchio Vasco e, al netto di qualche canzone
decisamente brutta, vale ancora la pena di un ascolto attento. |
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Video:
"Eh. già" |
| 23/03/2011 |
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Modena
City Ramblers: "Sul tetto del mondo" Tutte
le volte che arriva un nuovo disco dei Modena City Ramblers inizio
a pregare. Che rifilino la recensione a qualcun altro. Resta il
rimpianto che i Modena non vogliano rinnovarsi e non cerchino strade
magari più tortuose o più in salita, ma che siano
differenti da quelle fin qui percorse, anche perché la formazione
dall'origine è cambiata almeno una decina di volte, tra uscite
ed ingressi. Una storia gloriosa la si difende anche nella discontinuità,
se sono rimaste cose da dire. |
Massimo
"Ice" Ghiacchi: dopo Cisco Cisco:
"Dopo i Modena" |
Ascolti:
"Specchio dei mieisogni" |
| 21/03/2011 |
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Riccardo
Tesi & Banditaliana: "Madreperla" Non
poteva cascare meglio l’uscita di questo nuovo disco di Riccardo
Tesi e della sua Banditaliana: in coincidenza con il 150° anniversario
dell’Unità di questo sgarruppato Paese. Festeggiare
i 150 anni d’Italia ascoltando “Madreperla” può
essere un bell’antidoto al pessimismo, alla cupezza che ci
circonda e che spesso ci fa disperare del futuro. Una piacevole
parentesi di dodici canzoni. |
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| 20/03/2011 |
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Davide
Van De Sfroos: "Yanez"
Diavolo di
un Van De Sfroos, mi ha bidonato ancora! in
C’è di tutto: dalla commozione alla risata. C’è
dentro Davide, nudo forse come mai, con l’anima in mano,
un’anima sensibile, un’anima femmina, in grado di
capire gli altri, osservarli e comparteciparvi. "Un poeta
è una persona nuda", diceva Bob Dylan tanto tempo
fa e concludeva "Qualcuno dice che io sono un poeta".
Davide è un poeta. E’ pathos, è musica da
ballare e musica per pensare. Ed è, tanto per cambiare,
uno dei più belli dischi dell’anno! |
E
se fosse solo una canzone? |
Ascolti:
"Ciamel amuur" |
| 09/03/2011 |
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Onorato
"Sangue Bianco" GianCarlo
Onorato non ha fretta. È uno dei sempre più rari artisti
che badano alla loro opera piuttosto che alle dinamiche di mercato
e che producono quando hanno qualcosa da dire, non perché
“bisogna”. Non c’è quindi da stupirsi più
di tanto del fatto che siano passati sei anni dal suo precedente
lavoro discografico, Falene, a questo Sangue bianco. |
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| 08/03/2011 |
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Patrizia
Laquidara: "Il canto dell'Anguana" Sì,
è vero: tiriamo sempre in ballo Fabrizio De Andrè.
Quando esce un disco nuovo e questo disco è buono, maledettamente
buono, il primo nome che ci viene in mente è Fabrizio De
André
. Bisogna stare attenti come ci si rapporta
con l'Anguana, un po' folletto dispettoso, quasi un Puck shakespeariano,
quasi fata, di sicuro donna. E bisogna stare attenti anche a come
ci si rapporta con questo disco: un disco potente, di acqua, ma
anche di terra. un disco che ha dentro tante cose da dire e tante
emozioni da dare. Non ci sono dubbi sul fatto che, fino ad ora,
sale sul trono degli imperdibili per il 2011 e sarà dura
battaglia scalzarlo dalle mie preferenze personali. |
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Ascolti:
"Nota d'Anguana" Video
: Noite e luar |
| 08/03/2011 |
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Susanna
Parigi: "La lingua segreta delle donne" Un
disco di una donna che parla di donne. E quale occasione migliore
dell'8 marzo per parlare di un'opera che ha come tema la riflessione
sul linguaggio femminile? Linguaggio inteso non solo come concetto
circoscritto di parola, ma anche come linguaggio del corpo, del
sentimento, dello spirito. La
lingua segreta non è un disco "contro", piuttosto,
se è vero che "Quello che non è detto o non si
vede, agli occhi dei più non esiste" questo disco è
una buona, anzi ottima occasione per provare a farli aprire, questi
occhi. |
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Ascolti:
"Il suono e l'invisibile" Video:
"Reverie" |
| 08/03/2011 |
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Giulia
Millanta: "Dropping down" Eccoci
qui con un disco di cui non potremmo se non parlare bene. Giulia
Millanta è brava e pure bella, che non guasta. Canta con
proprietà e personalità ed ha messo assieme un gruppo
che suona come Dio comanda. Ogni suono ha una sua giustificazione
e un suo posto. Ne discende un luminoso disco di rock acustico,
con musiche affatto banali né scontate, dal piacevolissimo
ascolto, con alcune perle assolute. Ma ... abbiamo l'inglese! Ottima
prova, Giulia. Ma lasciaci la speranza di sentirti cantare le tue
storie in italiano.
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Ascolti:
"Paranoid" |
| 08/03/2011 |
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Betty
Vittori: "Border life" Lo
stesso discorso, mutatis mutandis fatto per Giulia Millanta potremmo
farlo per Betty Vittori, con alcune varianti. Forte
è la sensazione di un'occasione persa, perché mettere
assieme un buon gruppo, in grado di fare buona musica, scrivere
ottimi testi, interessanti, non personali e non banali e poi immiserire
tutto in una confezione routinaria che sa di già sentito
migliaia di volte, ottima colonna sonora per una filodiffusione
di qualità, significa buttare via dei doni preziosi. E' un
peccato. |
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Ascolti:
"The tailor from the 5th floor" |
| 28/02/2011 |
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Roberto
Vecchioni: "Chiamami ancora amore" Non
è un disco nuovo ma è molto vecchioniano. Del tutto
nelle sue corde, con una canzone nazionalpopolare, ma democratica
e intelligente a fare da traino. Forse un po' furba, ma uno non
va a Sanremo a proporre "Pesci nelle orecchie" o "Viola
d'inverno". E' un buon album, tutto ricantato, con suoni brillanti,
una bella voce, un prodotto professionale fatto da un cantautore
di quelli storici , Lunga vita al professore! |
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"Chiamami
ancora amore": duetto con Pfm
Video:
"O surdato innamurato" |
| 27/02/2011 |
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Mauro
Giovanardi: "Ho sognato troppo l'altra notte?"
Grande
raffinatezza, di piacevolissimo ascolto, di arrangiamenti avvolgenti,
di forte presa emotiva, cantato e suonato bene. Con alcune canzoni
veramente ragguardevoli - oltre a “Io confesso”,
segnalo “Desìo (il rumore del mondo)”
– e nessuna che scende al di sotto della sufficienza. Soprattutto,
un disco fortemente unitario, con un’idea forte alle spalle,
quasi un concept-omaggio. |
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"Io
confesso" dal Festival di Sanremo
VIdeo:
"Parlami d'amore Mariù" |
| 19/02/2011 |
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Roberto
Giordi: "Con il mio nome" Quando
un ottimo autore (Alessandro Hellmann) incontra un bravo interprete
(Roberto Giordi), il risultato non può che essere buono.
Tanghi, spunti jazzati, riminiscenze classiche. Insomma, una visione
ampia a cui fa sostegno un'ensamble ricco e variegato con violoncello,
archi (Solis String Quartet), fisarmoniche, trombe. Discorso maturo.
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"Che
fretta c'è" |
| 14/02/2011 |
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Ettore
Giuradei: "La repubblica del sole"
E’
vero, non sempre tutto è pienamente comprensibile, proprio
come accadeva anche nei precedenti lavori, ci sono a tratti immagini
che sembrano più frutto di abusi etilici o peggio che non
lucide espressioni razionali, però spesso sono proprio questi
i passaggi più torbidamente attraenti, quasi che il mistero
ne acuisse l’effetto. Alla
fine la domanda che mi pongo è sempre la stessa: è
più genio o più furbo? |
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Video:
"La repubblica del sole" Ascolti:
"Macchina cocaina" Ascolti:
"Eva" |
| 13/02/2011 |
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Cristina
Donà: "Torno a casa a piedi" Eccone
una che non ha avuto bisogno del Bunga bunga per arrivare. Il suo
Bunga bunga si chiama talento: Cristina Donà. Una che sa
come si fanno le canzoni, che sa come scriverle e che sa anche come
cantarle, interpretarle, presentarle. "Torno a casa a piedi"
è un album molto interessante, però non ancora del
tutto riuscito: è un album bicefalo, dominato da un lato
dai testi di Cristina Donà e dall'altro dalle musiche che
la Donà ha composto con Saverio Lanza, una presenza non del
tutto discreta, ma anche globalmente positiva. Anzi, affinato quello
che ancora c'è da affinare, la collaborazione tra i due potrebbe
dare fiori ancora più corposi di quelli che pure si notano
in questo lavoro. |
Intervista
su "Quinta stagione" |
Video:
"Miracoli" Ascolti:
Lettera a mano" |
| 13/01/2011 |
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Donatella
Bardi: "A puddara è un vulcano" Il
disco è ingenuo e smagliante, fresco e canterino, pieno di
musica e di buone vibrazioni. Un classico prodotto di quegli anni.
Volete sapere come ci andava la vita nel 1975? Un gran bene! C'erano
queste canzoni, la musica era ovunque, la politica pure e le strade
erano tutte aperte. Ma si sa, allora avevamo vent'anni. |
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Ascolti:
"Cioccolata con panna" |
| 11/01/2011 |
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Cristiano
De André: "De André canta De André - vol.2"
Gli
abbiamo fiducia quando ha fatto il primo disco della serie. "Se
non canta lui le canzoni del padre, lui che ne è l'erede,
chi è che le deve cantare?". Possiamo anche dargli buona
la seconda. Abbiamo storto un po' il naso perché in entrambi
i casi la strenna è uscita esattamente sotto Natale. Ora
però basta. Con questo secondo disco delle canzoni del padre
chiudiamo la serie e ricominciamo a considerare Cristiano De André
come cantautore. |
Intervista
audio
Intervista:
"Mi sono misurato con un colosso: era mio padre" |
Ascolti:
"Nella mia ora di libertà" |
| 10/01/2011 |
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Le
Luci della centrale elettrica: "Per ora noi la chiameremo felicità"
Se
fosse uscito questo come primo disco ora saremmo qui a sperticarci
in elogi, perché "Per ora noi la chiameremo felicità"
è persino migliore di "Canzoni da spiaggia deturpata".
Arrangiamenti più curati, canzoni più definite, meno
improvvisazione e miglior organizzazione. Ma resta il fatto che
è un seocndo disco. Se il primo ci aveva colpito come un
cazzotto, il secondo è la replica dello stesso cazzotto.
Nel frattempo abbiamo alzato la guardia e il pugno finisce sui guantoni
alzati. |
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Ascolti:
"L'amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici" |
| 01/01/2011 |
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Lucio
Dalla - Francesco De Gregori: "Work in progress"
La prima
domanda che mi sono fatta è stata "Chi lo ascolterà
mai questo disco?", preparandomi a un pubblico di babbioni
coetanei dei due brillanti sessantenni. Poi però i dischi
bisogna anche ascoltarli. E qui, oltre a essere raccolte almeno
una dozzina di canzoni che hanno fatto la storia della musica in
Italia i due grandi vecchi sono in forma, si capisce che si divertono
e, appoggiandosi a una band coi controcoglioni, divertono anche
noi. |
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Ascolti:
"Non basta saper cantare" |
| 31/12/2010 |
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Taranteana:
"Donna Giuvannina e altre storie" E'
rato trovare un disco di musica popolare ben fatto. Che accompagni
cioé a rigore crtico e ad adesione ai canoni, anche la capacità
di costruire delle canzoni interessanti. I Taranteana centrano in
pieno l'obiettivo. Un'esperienza coinvolgente, dove le pagine del
libro hanno bisogno del suono del disco e il disco si sostanzia
della lettura delle pagine del libro, in un gioco di rimandi voluto
e riuscito, dove il godimento nell'uno non è un ostacolo,
ma anzi propedeutico al godimento dell'altro, |
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Ascolti:
"In campo di fiori e rose d'amor" |
| 29/12/2010 |
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Davide
Tosches: "Dove l'erba è alta" Uno
sguardo diverso sulla realtà, uno sguardo che viene forse
dal lato buio, quello meno illuminato, quello dove però,
come in questo caso, non si ha paura. Non è un nero come
assenza di luce, un nero che atterrisce, ma un buio come rifugio,
dove non si è guardati agli altri, ma da dove, a volte si
può guardare. Non è il freddo sotterraneo di una tomba,
ma il calore e l'intimità che si prova sotto una coperta.
E forse, non è a caso che la produzione di un lavoro così
raffinato sia opera di un artista marginale ma di assoluto pregio
come gianCarlo Onorato. |
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Ascolti: "Il
sentire" |
| 28/12/2010 |
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Piero
Crida: "L'arte del camaleonte" Un
giovane autore, di soli 66 anni, designer, stilista, pittore, poeta
e anche cantautore. Un album che non si può
classificare con un'alzata di spalle nel "normale", ma
di sicuro bisogna classificare nell'originale, aumentando la dose
di invidia per chi riesce a esprimersi in così tanti campi
diversi e con risultati sempre degni di nota. Può
essere un disco inesistente, ma sappiate che tra le onde trasversali
del destino si aggira un camaleonte che ha molto da dire, da cantare,
da fare ascoltare.
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Ascolti:
"Lezione di religione politicamente scorretta" |
| 27/12/2010 |
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Gabriella
Grasso: "Cadò" Abbiamo
trovato una nuova autrice e vogliamo tenercela stretta. Due omaggi
a due grandi interpreti come Mercedes Sosa e Rosa Balestrieri, ma
il resto è tutta farina del suo sacco, farina che non andrà
in crusca. Un album di canzoni, varie, smaglianti e ben definite:
che coinvolgono e attirano e ti tengono saldo nelle loro spire.
"Cadò" come un regalo, un gran
bel regalo di Natale. |
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Ascolti: "Nicaredda" |
| 27/12/2010 |
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Luisa
Cottifogli: "Anita" Album
delicato e tenue, fragile come cristallo ed altrettanto bello. Album
trasparente e intelligente, fatto con l'anima e la testa per non
lasciare niente di intentato nel desiderio di comunicare. Uno dei
migliori. Non perdetelo. Un disco che resti e non passi piacevole
e fresco come acqua di un torrente. |
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Ascolti:
"Ora sentire" |
| 25/12/2010 |
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Gai
Saber: "Angels, Pastres, Miracles" Se
c'è un album di cui bisogna parlare oggi è questo.
Non ci sono dubbi! Prima di tutto perché è un ottimo
lavoro e in secondo luogo perché quando, se non a Natale,
è possibile ascoltare un disco che parla di angeli, pastori
e miracoli? Un'opera che, se non fossimo in Italia, ossia un territorio
che del suo passato ama fare strame, andrebbe studiata a scuola.
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Ascolti:
"Venès venès" |
| 20/12/2010 |
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Cristiano
Angelini: "L'ombra della mosca" Angelini
porge con pudore le sue storie delicate, ma è un'educazione
che è classe, una discrezione che affascina e che offre una
chiave d'ingresso privilegiata a un mondo intimo meraviglioso. E
le musiche portano lontano, consentendo il privilegio di pensare.
Che di questi tempi è merce sempre più rara
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Ascolti:
"La jut di Klaus" |
| 16/12/2010 |
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Areamag:
"Si salvi chi può" In
ogni brano c’è un bambino che subisce una violenza,
un bambino di 12 o di 56 anni, entrambi devono salvarsi da un genitore,
l’uomo riuscirà a salvarsi dalla Natura? A giudicare
dai brani “La discarica” e
da “Si salvi chi può”
non è che si abbiano troppe speranze. Forse è meglio
salvare la Natura dall’uomo… cosa impossibile…
certamente più facile! |
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| 06/12/2010 |
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Marcello
Murru: "La mia vita galleggia su un petalo di giglio"
“Buonasera
sono tornato / Non chiedermi perché e dove sono stato”
con queste parole Marcello Murru ci introduce nel suo nuovo disco
“La mia vita galleggia su un petalo di giglio” uscito
a sei anni dal precedente “Bonora” e noi lo accogliamo
a braccia aperte. Ben tornato Marcello poeta dei nostri tempi di
virgole, che tu possa continuare a dispensar poesia come sai fare.
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| 05/12/2010 |
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Marco
Ongaro: "Canzoni per adulti" Due
sono brani di Leonard Cohen, gli altri lo sembrano soltanto. Direi
che questa può già essere la chiave della recensione.
Marco Ongaro sforna un album di canzoni che hanno l'ambizione di
essere tutte legate a un tema che è quello eterno dell'innamoramento
e dell'amore. Uno dei migliori dischi dell'anno. Complesso, stratificato,
poetico e musicale: in una parola "bello"! |
Intervista
audio |
Ascolti: "Di
Giei" |
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