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BiELLE DISCHI
Le RECENSIONI degli album usciti nel 2012

Data
Copertina
Giudizio
Interviste, pagine
Ascolti
25/01/2012 Gli Ex: "Primavera, autunno, inverno"

Un rabarbaro Zucca contro il sole cocente, il ghiaccio e quella nota di vaniglia che contrastano l'amaro del rabarbaro. Il denso del fluido che nasconde l'alcol che ti colpirà poi, soprattutto se lo bevi sotto il sole. Perché sotto le cose, sotto le frasi, sotto le musiche, sotto l'estate c'è sempre ancora qualcosa da tenersi stretti. Fosse anche solo la nostalgia degli anni Sessanta. E Gli Ex sono abbastanza unici in questo loro procedere divertente ed erratico.
  Ascolti: "Io vado a sud"

VIdeo: "Zazzera leggera"
23/01/2012 Mario Incudine: "Anime migranti"

Gran bel disco che ruota intorno ad un tema di grandissima attualità come quello delle migrazioni, sviluppato attraverso un vero e proprio affresco corale che vede coinvolti tante voci preziose. Ascoltatelo con il cuore vi si aprirà un mondo musicale d’incredibile fascino.
   
  Ascolti: "Speranza disperata"

Video: "Novumunnu"
13/01/2012 Fabrizio Consoli: "Live in Capetown"

 Il suo tocco alla chitarra è una meraviglia, la sua voce è calda e graffiante, insomma uno capace di “crivere canzoni / Che emozionano anche i cani / Che colorino le labbra / Alle ragazze sui balconi “ (“Camera con vista”), che sa coinvolgere ed emozionare su disco e dal vivo.
Intervista: "Perché Capetown?" Ascolti: "La forza dell'amore"

Video: "Giro di carte"
13/01/2012 Laurex Pallas: "L'ultima Liegi-Bastogne-Wembley"

Se è vero che la nostalgia è sempre canaglia (Albano docet) in questo disco non fa rima con piagnisteo, tutt’altro. Nel senso che, alla fin fine, si ridacchia alquanto e anche se fosse solo per non piangere, l’abbondanza di refrain cantabili/orecchiabili e di coretti extra-light tengono a debita distanza il magone e aiutano a stemperare.
  Video: "So quel che so"
07/01/2012 Le Canzoni da marciapiede: "Al pranzo di nozze"

Le Canzoni da Marciapiede sono un gruppo di La Spezia, che fa del periodo degli anni trenta francese e tedesco il suo pozzo dei desideri, tra cabaret, chanson, teatro alla Brecht, Edith Piaf, la Dietrich e le Dresden Dolls, il vaudeville, il burlesque, un po’ di jazz delle origini, la canzone di denuncia e la tradizione popolare italiana, con un bilanciamento delle componenti che sorprende e si fa ammirare.
  Video: La roulotte Edith a Sarzana
06/01/2012 Giorgio Conte: "C.Q.F.P."

È sempre un piacere ritrovare Giorgio Conte, il suo mondo fatto di soffusa nostalgia, ironia sorniona, elogio della quotidianità, piccole storie di provincia, bozzetti senza pretese ma pieni di umanità, sapori e profumi della campagna. Eccolo il mondo di Giorgio, pronto ad accogliere chi ha voglia di farselo raccontare. Niente emozioni forti, ma una leggerezza che riscalda il cuore e accende l'intelligenza. Un buon modo per iniziare l'anno, no?
La pagina di Giorgio Conte Video: "Come quando fuori piove"
31/12/2011 Dan Moretti & Piccola Orchestra La Viola: "The journey"

E' musica ariosa o meglio aerea, sostenuta dal soffio del sassofono e del flauto e dall'aria scaravoltata dai mantici delle fisarmoniche o degli organetti. Musica che sostiene per aria l'aria che forma le arie che a loro volta fanno le melodie fornite da questi strumenti aerofoni. Una mongolfiera musicale che si libra sul cielo sgombro di nuvole per far lievitare la pasta sonora di questo viaggio che è in grado di portarci comunque lontano.
  Ascolti: "Angel Silver"
30/12/2011 Chiara Ragnini: "Il giardino di rose"

Una musica gentile, acustica, a volte, ma solo a volte, leggermente poppeggiante, più incline a strizzare un occhio, o anche entrambi, alla canzone d'autore.
E' una boccata d'aria fresca ascoltare Chiara Ragnini. Certo che non si deve storcere il naso di fronte alla semplicità. Un'album estremamente piacevole, morbido, arrendevole, cedevole sotto il ciglio del sorriso e del sospiro. Un ottimo lavoro giovanile

 
  Ascolti: "Ogni mia poesia"
30/12/2011 Radicanto: "Bellavia"

Un disco di terra e di sale. Un disco delicato, ma robusto, un album sapido e colorato, ma in grado di imporsi sempre con la dolcezza, mescolando linguaggi e strumenti, tollerando i loop (contenuti) e la programmazione, accanto alle darbouke e ai violoncelli, al bouzouki e alla marimba. La forza tranquilla e salda della musica popolare, anche quando l'origine si perde al di là del mare e ci ritorna dalle parole e dai suoni dei nuovi cantori. Radicanto, la musica dalla parte delle radici.
  Ascolti: "Soni a battenti"
24/12/2011 Folco Orselli: "Generi di conforto"

“Le dieci tracce che compongono “Generi di conforto” hanno a mio parere le stesse caratteristiche del cioccolato, delle sigarette, di un cordiale sorseggiato quando fa freddo, di una coperta sotto cui addormentarsi, di un fuoco e di un abbraccio. Di conforto appunto”. Come dargli torto, questo è un disco maledettamente bello, irrinunciabile. 
  Ascolti: "Manila"
24/12/2011 Giorgia Del Mese: "Sto bene"

Si potrebbe dedurre che il titolo del lavoro derivi da un certo stato di soddisfazione per quanto realizzato fino ad ora ma non è per niente così, perché ascoltando il disco, ci si accorge ben presto che il titolo è un eufemismo e in realtà è espressione di una calma solo apparente.
  Ascolti: "Niente da espirare"
14/12/2011 Andrea Giops: "Io non sono Giuseppe Verdi

Che disco è "Io che non sono Giuseppe Verdi"? Un sano disco di pop. Che non pretende di essere di più e che di più forse non potrebbe nemmeno essere. La domanda resta valida: perché un disco siffatto esce per l'etichetta di Fabrizio De André? Giops peraltro, che non scrive né testi né musica, se non in piccola parte, dimostra di avere personalità e voce e una bella dose di umiltà e conoscenza dei propri limiti. Forse non indimenticabile, ma ascoltabile di sicuro.
Intervista : da X-Factor a Faber Ascolti: "Sweet sorrow"
13/12/2011 Roberta Barabino: "Magot"

Parliamo della semplicità, della chiarezza. Parliamo di quanto possa essere naturale ascoltare questo disco. Parliamo della brezza del primo pomeriggio, del vento fresco di maggio, parliamo di disegni fatti a matita e ripassati a china. Parliamo di un dolce declivio di una collina e dei passi leggeri che la percorrono in discesa. Parliamo di un temporale d'estate, coi suoi tuoni e con i suoi scrosci d'acqua e dell'abbaiare festoso di un cane. Parliamo di dita leggere sopra una chitarra e di pochi tocchi di altri strumenti: un violoncello, una seconda chitarra. Parliamo di tutto questo e ci avvicineremo al cuore di quello che Roberta Barabino ha proposto con "Magot", ma non ne scalfiremo la superficie, perché Magot è leggera come un quadro di Chagall.
Intervista: "Scrivo canzoni, nulla più" Ascolti: "Notte blu"
12/12/2011 Pilar: "Sartoria italiana fuori catalogo"

Pensiamola complicata. Pensiamola sfaccettata. Pensiamo una situazione in cui le lingue e i suoni del mondo vengano a contatto ravvicinato. Pensiamo la complessità di una costruzione molto curata, di un abito d'haute couture disegnato da un grande stilista. Uno stile un po' forse demodè, ma con un'attenzione al particolare, al dettaglio che solo la cura artigiana di un marchio può portare a compimento.  "Sartoria italiana fuori catalogo" è un album non comune, che miscela linguaggi alti e tentativi popolari, che coniuga un linguaggio poetico a una cura musicale estrema. Prodotto artigianale, sì, ma di quell'artigianalità che crea l'eccellenza.
Intervista : "Canzoni senza bisogno d'orlo" Ascolti: "Innestami"
11/12/2011 Adriana Spuria: "Il mio modo di dirti le cose"

“Il mio modo di dirti le cose” di Adriana Spuria, all’esordio sulla lunga distanza dopo un Ep nel 2008, è un album che conquista e convince, con una serie di brani molto ben assemblati, ricchi di spunti melodici e di arricchimenti tecnici, melodie, una bella voce controllata e duttile, e soprattutto con una scelta stilistica coraggiosa, frutto di un progetto voluto, chiaro e di gran pregio.
Intervista : "Jazzando con il folk nel cuore" Ascolti: "3 sul rouge"
01/12/2011 Alfonso De Pietro: "(In)canto civile"

Nemmeno sotto tortura potrei scrivere male di un cantautore giovane & impegnato come Alfonso De Pietro, il suo secondo nome potrebbe suonare “mosca bianca”, nel mare magnum sconsolante di Barbie e Big Jim (ma lo fanno ancora?) di ritorno da talent show. In “(In)cantocivile” c’è l’ha messa tutta per rinvigorire i muscoli della ballata di peso specifico, evocandone l’humus delle origini, quello, per intenderci, del tipo pedagogico/pensoso/indignato/divergente (qualcuno vuole, per favore, sforzarsi di ricordare?).
  Ascolti: "Terra"