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BiELLE LIBRI
Club Tenco: "L'anima dei poeti"
di Giorgio Maimone

E' un libro necessario, è un libro di servizio. E' comunque un libro di facile lettura su un tema che da sempre affascina chi si occupa di canzone d'autore. Il rapporto tra poesia e musica nella canzone. Rapporto che può benissimo essere visto nei due sensi: quanto possono essere poetici i testi dei cantautori, da un lato, e quanto è possibile musicare le poesie dall'altro. Il libro affronta più questa seconda accezione con un parterre di ospiti di prestigio.

Sono anni che tutti ci interroghiamo su quali possano essere i rapporti reali tra canzone e poesia. Su questo tema un poeta (ed ex cantautore) come Umberto Fiori, ha scritto un libro molto interessante: "Scrivere con la voce". Ma la vecchia e mai sopita “querelle” resta sempre in piedi.

Basta affrontare l’argomento nei dintorni di De Gregori per essere accolti da un ringhio, basta sussurrarlo dalle parti di Vecchioni o di Bubola per essere accolti invece da un “perché no”? Ma anche ne “Le storie di ieri”, vi ricordate? De André cantava “i poeti che strane creature” e De Gregori “I poeti che brutte creature”. Vecchioni peraltro si è buttato sul tema con “I poeti si fanno le pippe / coi loro ricordi / la casa, la mamma, le cose che perdi / e poi strisciano sui congiuntivi / se fossi, se avessi, se avessi e se fossi, / se fossimo vivi” (“I poeti”). Salvo poi dedicare svariate poesie al mondo poetico (Alda Merini, Arthur Rimbaud, Fernando Pessoa).

“L’anima dei poeti” è un libro intero che tratta di questi argomenti, pubblicato quest’anno dal Club Tenco con l’editrice Zona, come atti del Convegno omonimo svoltosi a Sanremo dal 23 al 25 ottobre 2003 e dove sono intervenuti un po’ tutti: da Enzo Vendrame allo stesso Vecchioni, da Eric Andersen a Umberto Fiori, da Franco Fabbri a Patti Smith, da Marco Paolini a Fernanda Pivano, coordinati da Enrico De Angelis e Sergio Secondiano Sacchi.

E qui cogliamo fior da fiore: Morgan: “La mia tesi è che in ultima istanza è bene che gli ambiti siano separati: che la poesia rimanga poesia e la canzone rimanga canzone. Solo così riusciamo a valorizzarle per quello che sono: differenti generi, differenti sguardi sulla parola, due modi diversi di intendere il verbo”.

Sergio Staino: “Aspettiamo che l’Accademia dei Lincei riconosca finalmente ai cantautori questo loro ruolo di profondo rinnovamento della poesia in Italia. Se ancora oggi qualcuno si interessa di poesia è perché ama Francesco Guccini e quindi lo viene a sentir parlare anche di poesia. Altrimenti la poesia vivrebbe una vita ancora più stenta”.

Guccini: “Con Roberto Vecchioni ci siamo detti “Basta con la polemica tra poesia e canzone che si trascina da anni”. Insomma sia autori di canzoni e non di poesia. E’ semplice. Non ha senso questa polemica. Ci sono poesie belle e canzoni belle e ci sono poesie brutte e canzoni brutte. Quando mi dicono “Sa, lei non scrive canzoni, scrive poesie”, rispondo “No, io scrivo canzoni”. Perché la tecnica è diversa, l’intenzione è diversa”.

Insomma un libro da leggere con attenzione, anche saltando qua e là tra un intervento e l'altro. Da tenere a portata di mano per consultarlo e citarlo. Tanto le polemiche su musica e poesia non sembrano destinata a finire.


Club Tenco
"L'anima dei poeti"

Editrice Zona - Pag 173- Euro 17,00
Finito di stampare nel novembre 2004
Nelle librerie

Ultimo aggiornamento il 31-05-2005

 

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