| E'
un libro necessario, è un libro di servizio. E' comunque
un libro di facile lettura su un tema che da sempre affascina chi
si occupa di canzone d'autore. Il rapporto tra poesia e musica nella
canzone. Rapporto che può benissimo essere visto nei due
sensi: quanto possono essere poetici i testi dei cantautori, da
un lato, e quanto è possibile musicare le poesie dall'altro.
Il libro affronta più questa seconda accezione con un parterre
di ospiti di prestigio.
Sono anni che tutti ci interroghiamo su quali possano essere
i rapporti reali tra canzone e poesia. Su questo tema un poeta (ed
ex cantautore) come Umberto Fiori, ha scritto un libro molto interessante:
"Scrivere con la voce".
Ma la vecchia e mai sopita “querelle” resta sempre in
piedi.
Basta affrontare l’argomento nei dintorni di De Gregori per
essere accolti da un ringhio, basta sussurrarlo dalle parti di Vecchioni
o di Bubola per essere accolti invece da un “perché
no”? Ma anche ne “Le
storie di ieri”, vi ricordate? De André
cantava “i poeti che strane creature” e De
Gregori “I poeti che brutte creature”.
Vecchioni peraltro si è buttato sul tema
con “I poeti si fanno le pippe / coi loro ricordi / la
casa, la mamma, le cose che perdi / e poi strisciano sui congiuntivi
/ se fossi, se avessi, se avessi e se fossi, / se fossimo vivi”
(“I poeti”). Salvo poi dedicare
svariate poesie al mondo poetico (Alda Merini, Arthur Rimbaud, Fernando
Pessoa).
“L’anima dei poeti” è un libro intero che
tratta di questi argomenti, pubblicato quest’anno dal Club
Tenco con l’editrice Zona, come atti del Convegno omonimo
svoltosi a Sanremo dal 23 al 25 ottobre 2003 e dove sono intervenuti
un po’ tutti: da Enzo Vendrame allo stesso Vecchioni, da Eric
Andersen a Umberto Fiori, da Franco Fabbri a Patti Smith, da Marco
Paolini a Fernanda Pivano, coordinati da Enrico De Angelis e Sergio
Secondiano Sacchi.
E qui cogliamo
fior da fiore: Morgan: “La mia tesi è
che in ultima istanza è bene che gli ambiti siano separati:
che la poesia rimanga poesia e la canzone rimanga canzone. Solo
così riusciamo a valorizzarle per quello che sono: differenti
generi, differenti sguardi sulla parola, due modi diversi di intendere
il verbo”.
Sergio
Staino: “Aspettiamo che l’Accademia dei Lincei
riconosca finalmente ai cantautori questo loro ruolo di profondo
rinnovamento della poesia in Italia. Se ancora oggi qualcuno si
interessa di poesia è perché ama Francesco Guccini
e quindi lo viene a sentir parlare anche di poesia. Altrimenti la
poesia vivrebbe una vita ancora più stenta”.
Guccini:
“Con Roberto Vecchioni ci siamo detti “Basta con la
polemica tra poesia e canzone che si trascina da anni”. Insomma
sia autori di canzoni e non di poesia. E’ semplice. Non ha
senso questa polemica. Ci sono poesie belle e canzoni belle e ci
sono poesie brutte e canzoni brutte. Quando mi dicono “Sa,
lei non scrive canzoni, scrive poesie”, rispondo “No,
io scrivo canzoni”. Perché la tecnica è diversa,
l’intenzione è diversa”.
Insomma un libro da leggere con attenzione, anche
saltando qua e là tra un intervento e l'altro. Da tenere
a portata di mano per consultarlo e citarlo. Tanto le polemiche
su musica e poesia non sembrano destinata a finire.
Club
Tenco
"L'anima dei poeti"
Editrice Zona - Pag 173- Euro 17,00
Finito di stampare nel novembre 2004
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aggiornamento il 31-05-2005
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