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BiELLE
INTERVISTE |
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Claudio Lolli: Il ritorno degli "Zingari felici" |
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| Forse il suo disco più noto, sicuramente quello più ricco di concezioni melodiche innovative, disco che contribuì a dare una svolta alla canzone d'autore italiana, viene ora riproposto con arrangiamenti diversi e con l'accompagnamento di uno dei più interessanti giovani gruppi presenti sulla scena italiana: il Parto delle Nuvole Pesanti. - Claudio, stai riproponendo Zingari a trent'anni esatti dalla sua uscita. Clima difficile allora, clima difficile oggi. Vedi delle attinenze tra le due situazioni "esterne"? E qual è il motivo di questa scelta? "Sicuramente ci sono attinenze tra i due periodi, anzi, ce ne sono molte. E questa è stata proprio la molla che mi ha fatto scattare la voglia di riproporre "Zingari". La sua attualità, la sua collocazione". - Però il modo di esprimerti musicalmente è diverso. Il cambio di atmosfera rispecchia l'aria che c'è di fuori oppure è una cosa casuale? "No, assolutamente! E' una cosa voluta e studiata. L'atmosfera attuale è più confusa, più caciarona, più "volgare", più mista. Si sono aggiunti nuovi elementi al calderone. A volte si ha l'impressione di vivere in un film di Kusturica, di muoversi con ritmi sincopati ed allucinanti. Ed è proprio pensando ad un film di Kusturica, Underground, che mi è venuta l'idea di riproporre Zingari".
"La musica però – continua Claudio Lolli - adesso è diversa. Così ho cercato i ragazzi del Parto per suonarla. Loro sono dei tarantolati etno-rock, fuori sede bolognesi di origine calabrese. Hanno preso il posto che è stato del Collettivo autonomo, musicisti di Bologna e sono nate queste atmosfere slave, zingaresche, etniche, folk, discordanti, rumorose, sguaiate, energiche, liriche, dolci. Insomma, è nato questo calderone che mescola le parole di allora al vento di oggi". - Ma viviamo solo di ricordi e di rifacimenti o c'è anche qualcosa di nuovo che bolle in pentola? Insomma, Claudio Lolli ha ancora qualcosa di nuovo da dire? "Beh, spero proprio di sì. Sto scrivendo, e non solo canzoni, ma anche racconti e poesie. Presto partiremo, con i ragazzi del Parto, per un tour teatrale in cui proporremo "Zingari", mentre le registrazioni del CD sono praticamente terminate. A febbraio uscirà una mia biografia, curata da Jonathan Giustini di Storie di Note, a cui sarà allegato un altro CD, documento di concerti realizzati con Paolo Capodacqua. E lì racconto e mi racconto. E poi... continuerò a raccontare" Intervista effettuata il 6-01-2003 |
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