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BiELLE
INTERVISTE |
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Claudio Lolli: La terra, la luna e l'abbondanza |
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| "Ho visto anche degli Zingari Felici 2003" ha una rilettura
più zingaresca rispetto all'edizione originale, fatta da un gruppo
giovane, di una generazione molto più giovane di quella di Lolli,
che ha però sentito il lavoro come suo. La scelta poi di reinterpretare un intero album è praticamente una novità assoluta nel panorama musicale italiano.
"Nel disco originale l'esuberanza del mondo era vista attraverso un filtro dedicato all'intelligenza e l'amore – ci dice Lolli - e siccome ci è sembrato che questa esuberanza e questo amore fossero in qualche modo ritornati, abbiamo pensato di ri-raccontare questa storia di piazze, di rivoluzioni culturali, di dolori personali mediati in senso pubblico e politico e l'abbiamo risuonato". "Loro sono stati bravissimi ad assecondare la mia idea, e ci hanno
messo sangue, cuore, energia, voglia di vivere e capacità di stare
al mondo.
Nel libro invece Jonathan Giustini, di Storie di Note e quindi coinvolto anche nella produzione del cd, ripercorre retrospettivamente l'avventura trentennale di Lolli, sottolineando come il cantautore racconti la storia del nostro paese, con la sua capacità di analisi lucida ed efficace, attraversando gli oscuri anni '80 e i magmatici anni '70. Si parla poi dell'esperienza esistenziale e culturale lolliana, raccontando del suo carattere e delle sue scelte, a volte difficili, ma soprattutto sempre coerenti. Si parla della sua carriera artistica strana, di come l'artista sia stato etichettato più volte, da "un cantautore che forse si suiciderà" a "lanzichenecco del movimento" a "portavoce della rivoluzione", sempre con definizioni affrettate che l'artista stesso non riconosce come suoi.
Due capitoli sono infine dedicati alla forma di concerto-reading che Lolli pratica con Paolo Capodacqua, mettendo in scena l'imperfezione, arrivando a confessare di aver in qualche modo "disimparato" a suonare i suoi brani. Allegato al libro c'è un Cd registrato dal vivo in un luogo non meglio identificato, semplice ed essenziale, che propone alcuni brani, anche inediti come laceleberrima "La ballata del Pinelli", proposti da Lolli nei suoi concerti-reading, per dare un assaggio "tangibile" di cosa avviene durante questi incontri. Intervista effettuata il 16-05-2003 |
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