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INTERVISTE |
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Luca Nesti: "Moon tale festival", il festival della Luna di Giorgio Maimone |
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Al di là del gioco di parole si svolge in una scenario naturale bellissimo. In un parco naturale, un anfiteatro in questo piccolo comune che fa otto mila abitanti e ne mette diecimila ogni sera nel parco per 10 giorni. E’ un festival anomalo, anticommercializzazione, non presenta sponsor particolari, l’ingresso è gratuito è completamente finanziato da questa piccola amministrazione che crede in questo progetto che è in forte crescita. E’ un cammino verso la musica d’autore anno dopo anno. Montale dov’è esattamente? In provincia di Pistoia, nella campagna pistoiese, a pochi metri da dove si svolge il Pistoia Blues che è il festival madre della provincia di Pistoia. E lo organizzate tu e Massimo Cotto? Sin dalla prima edizione No, Massimo Cotto è arrivato quest’anno. Quindi sei partito da solo … Sono partito da solo e contro tutti (ride) Da solo, in un piccolo posto poco conosciuto, festival non commerciale … però diecimila persone non sono poche! C’è stata una forte crescita dal primo anno grazie anche a questo ambiente naturale che è bellissimo, una specie di anfiteatro dove il palco viene montato ai piedi di una salita quindi ti puoi immaginare l’atmosfera. Gli artisti infatti ci stanno dando fortemente una mano, perché ti puoi immaginare il budget che può avere un comune di 8000 abitanti! Grazie al posto, al tipo di atmosfera … gli agriturismo che ospitano, si crea un clima particolare che con il passare degli anni è corsa la voce e quindi c’è un approvazione generale. Grazie, soprattutto, lo ripeto, all’ambiente. Agriturismo, trekking, cavalli, Una vera vacanza. Tu sei anche cantautore. Sfortunatamente non ti conosco. Che tipo di musica fai?
Di sicuro. Il primo disco è stato registrato in giro con un furgone, il secondo disco è una presa diretta di sale prove, molto curata, ma in cui abbiamo cercato di catturare proprio la migliore esecuzione del giorno in base allo stato d’animo che avevamo verso la canzone, il testo che cantavamo. Abbiamo cercato di riportare indietro la musica, all’entusiasmo delle origini, sperando di essere un pelino avanti rispetto al mercato. E il secondo disco si chiama….? “Ho cambiato idea”. Che già la dice lunga fin dal titolo … Esce a settembre. Il disco è completamente registrato, dobbiamo mixarlo nel mese di agosto appena finiti i festival. Devi sapere che io faccio la direzione artistica anche di “Una casa per Rino”, il festival di Crotone in memoria di Rino Gaetano, sono consulente artistico del Pistoia Blues, quindi tra concerti e festival … Sei un professionista del Festival … E’ stato un modo come un altro per allontanarmi dalla commercializzazione più pura. Tutti dobbiamo vivere e abbiamo il mutuo da pagare (ride). Questo è un sistema per poter scegliere quello che fare finché possibile. Vedo che nel “Moon tale festival” ci sono anche momenti teatrali … Beh, guarda, la volontà di Montale è innanzitutto cercare di valorizzare le forze del Comune, quindi il teatro, la musica emergente. Avevamo questa volontà di mischiarla con i grandi artisti. Quindi ci sono presentazione di libri, teatro, e tutto insieme in un unico posto. L’agriturismo è fondamentale per noi perché ci sono, specie la sera, delle specie di session tra i grandi artisti e gli artisti emergenti o sconosciuti dal posto. Una sorta di dopofestival che spesso è il momento più emozionante della giornata, non ti nego (ride). Sono un toscanaccio io, le devo dire le cose come stanno. Il Moon Tale Contest è il momento in cui vengono selezionati i cantautori locali?
Due nomi non conosco nella lista degli ospiti: Pompilio Turturo e Chiara Buratti Pompilio Turturo è l’autore degli ultimi brani dei Nomadi è di Crotone e noi l’abbiamo conosciuto a “Una casa per Rino” è nata lì l’idea di fare una sorta di “ragazzi alla pari” di scambiarsi le entità locali. Pompilio ha già una microstoria per suo conto, essendo l’autore dei Nomadi, però non è conosciuto come artista. Noi l’abbiamo conosciuto e devo dire che è un grande artista e già collabora con La Casa del Vento e altre situazioni che stanno crescendo in Italia. Comunque è l’esempio di questa volontà di scambiarsi gli artisti locali. Chiara Buratti è un’attrice che sta emergendo.
Ha fatto una partecipazione a un film di Pupi Avati, in teatro Aggiungi
un posto a tavola e sta facendo altre cose. Ed è appassionatissima
di poesia del ‘900. Noi ci siamo conosciuti al festival di Giffoni
dell’anno scorso e scherzando abbiamo iniziato a mischiare brani
e poesie e così abbiamo iniziato C’è un tema generale per il Festival oppure no? Il Festival il primo anno non aveva il titolo di Moon Tale, ovvero racconto della luna. E’ che abbiamo beccato un anno il ciclo della luna piena per i primi tre giorni del festival. Ed era uno spettacolo di una bellezza allucinante. La luna era rivolta verso il palco, quindi ci sono stati i dialoghi di Bennato con la luna e altri momenti di ricordare. Da lì in poi, quando organizziamo una nuova edizione del Festival cerchiamo sempre di farlo cadere in coincidenza con la luna piena. E’ il calendario lunare che influenza i concerti! Sarà anche una buscherata, ma ti assicuro che l’effetto è spettacolare.
Intervista effettuata il 28-06-2004 |
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