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Marmaja

I 9 pezzi: A sinistra da qui - Lettere

Avevamo nuove storie da raccontare, storie che dopo 3 anni dall'uscita di "In tel vento sonà" era il momento di fissare in qualche modo. Abbiamo iniziato ad incidere questo disco nel gennaio del 2001, attrezzando la nostra sala prove a guisa di studio. Per un paio di mesi abbiamo lavorato fino a tarda notte, senza che nessuno ci dicesse come o cosa fare. Poi, sul filo di lana, un disastro: una manovra scellerata ed i dati sull'hard disk svaniti. Si è "ringraziato" il cielo e si è ricominciato da 3. Allo scadere del quarto mese di lavorazione, quando stava affiorando l'idea di intitolare il cd "Prevenuti e ostili" ci siamo detti... ok, siamo cotti.
Così, chiuse le 9 tracce in un baule a doppia mandata (previo missaggio veloce intitolato "A sinistra da qui" o "I 9 pezzi"), ci siamo rimessi in strada, testando le nuove canzoni nel calore e nell'immediatezza che solo la strada (dalle afose giornate di Ferrara al gelo di un novembre inoltrato a Sarmede) sa offrire.
Siamo tornati a casa dopo esser stati un po' a zonzo e, sotto l'ala protettiva di Nexus, ci siamo seduti assieme a Rudy il toscano. Pochi giorni prima ci aveva chiamato da Pisa "E allora, 'sto cd?". Già, il cd. Qualche giorno prima anche Francesco dei Tupamaros al telefono ci fa "Ohi, stavo riascoltando il vostro materiale... ma questo cd DEVE uscire!". Già, ma chi ci pensava più. E poi tanti e tanti messaggi dei nostri amici internauti: "e allora, 'sto cd?". Che fare? Il lavoro da fare non era davvero poca cosa… ci vuol pazienza e tempo per riaprire un baule, e noi da brava marmaja qual siamo reconditamente speravamo lo facesse qualcun altro per noi…
Ci ha pensato Rudy a darci una mossa e assieme a lui, davanti ad un bicchiere di vino e sotto il buon auspicio della prima neve, ci siamo rimessi in carreggiata.
Per prima cosa c'erano due brani nuovi che ci sarebbe piaciuto incidere (Un angelo al porto, Ali controvento) anche per colmare quel senso di incompiuto e non detto nella sequenza incisa l'anno prima (di cui un breve saggio abbiamo pubblicato con l'Ep "Lettere"), e una jazz session a 4, per un testo al fumicotone scritto di getto da Cristiano intitolato "Mi impressiona lo stile", giusto per confondere un po' le acque. E poi la vera fatica: c'era da rivedere traccia per traccia lo zibaldone di suoni e intenzioni che avevamo steso lo scorso anno. Così, prendendoci tutto il tempo che ci pareva, notte per notte, alba per alba e con l'impagabile presenza di Maurino abbiamo messo mano a forbici e colla. A cuor leggero siamo andati pure a tagliare cose che un anno fa ritenevamo intoccabili per lasciar vuoti o per aggiungerne di nuove; un anno è una buona distanza per riascoltarsi. Un lavoro che è durato due mesi. Il risultato? Un nuovo ginepraio che giusto per non farci cogliere dal dubbio abbiamo questa volta deciso di pubblicare.

Altri articoli

Arrivano da Rovigo a cavallo del vento, e portano con sè racconti di desideri e di speranze, di emarginati e di emigrati, di sogni e di fango. Arrivano con umori zingari e atmosfere da carovana in viaggio verso nuovi e vecchi mondi sonori. Portano danze e umori di festa, ma anche il dolore della strada e della vita. Uniscono il rock al folklore con la passione, il mestiere e la spontaneità.

Cani sbandati senza dio. È forse la definizione - coniata dalla penna di Marco Pandin (A – rivista anarchica) - più cara al sestetto rodigino d’arte varia.

I Marmaja sono:
Maurizio Zannato: voce
Guido Frezzato: clarinetto, sax, flauti etc.
Nicola Astolfi: chitarre
Giovanni La Terza: fisarmonica
Cristiano Vincetti: basso
Antonio Carrara: batteria

I testi sono di Maurizio Zannato, la musica di Guido Frezzato ed Elia Mantovani

Se vuoi ascoltare "Quello che vorrei", Giù dal ponte" e "Migranti" su Vitaminic, clicca qui

Sul sito ufficiale sono disponibili altri brani e alcuni videoclip

Belle idee

Quando "il biondo" partì
io mi ferii la fronte
con una perla di vetro
e un cuore malato
mi riportava indietro
era un mattino di festa
ai bordi di un'altra vita
era un mattino e poi basta
e il cielo si apriva un po'.

L'avevo visto d'inverno
gli occhi color di giada
In via dei Scritti corsari
Addio Lugano Bella si ricordava
con una voce di seta
rubata alla primavera
con un incendio negli occhi
e una stella lo circondò.

"Aprite gli occhi stasera
che il biondo sta per tornare"
Ci disse Ermanno l'attore
zingaro di mestiere.
Belle Idee, grandi da farci male
Belle Idee, belle da ricordare

Bella occhi carbone
sognava di cantare
per liberarsi del giorno
che non volle mai perdere nè trovare
a volte seppe di rose
a volta di amor deluso
quando annegò nei suoi occhi
conobbe il paradiso

"A sinistra da qui
ritroverete il cuore"
Ci disse Ermanno l'attore
zingaro di mestiere.
Belle Idee, grandi da farci male
Belle Idee, belle da ricordare...


Marmaja - 2004

Il metro dell'età - 2002
" Aspettando Godot "
In tel vento sonà - 1999

"Marmaja" è disponibile nei negozi convenzionati con Storie di Note oppure on-line sul sito www.storiedinote.com
Chi fosse interessato a "Il metro dell'età" può acquistarlo on-line su www.lisolachenoncera.it
"In tel vento sonà" è ahimè esaurito (I Marmaja lo hanno mandato in vacanza; speriamo torni presto e in buona salute).