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Massimo Liberatori

(clicca sul titolo per ascoltare un assaggio)

NO ALIBI
[Liberatori, dall'album "No Alibi"]

Potremmo scrivere tante tante grandi canzoni
e cantarle fino a quando non ci scoppiano i polmoni
vestirle d'oro, di seta e perle
farle tutte intelligenti, tutte belle
potremmo anche fare musica per tutte le emozioni
della vita di un umano, per tutte le sue stagioni
che gli tocchino il cuore, i nervi ed il cervello
e gli dipingano tutto il mondo un po' più bello
l'universo é un immenso teatro senza fili
non avrebbe catene, non avrebbe confini
se non fosse per quell'ansia nostra esistenziale
che ci mette a tutti dentro una gran voglia di sbranare
di sbranare tutto quello che ci ritroviamo intorno
Il cervello, il cuore e pure il contorno
e domandarci poi magari quando viene lo sera
tra lo vita e lo morte chi sarà più vera?
Siamo pazzi pazzi pazzi, siamo pazzi
ma viaggiamo tutti con i cuori a pezzi
eppure in mille pezzi Il cuore batte
eppure in mezzo ai sogni il cuore batte
e non ha un nome e una terra però combatte
e non s'arrende nemmeno quando cala la notte
e io non suono Bach, non faccio 'rap'
io non mi riconosco neanche a fare il cantautore
io non sono lo stesso neanche a tutte le ore
però conservo sempre il mio 'comundenominatore"
e ora In questo medievale rinnovamento
che ha di moda il ricco e il prepotente sempre contento
ora che in questo disastro da difetto d'amore
ci rinneghiamo ed aspettiamo un giustiziere
e un salvatore,
io non mi rinnego e mettetemi in lista
sono stato e rimango un anarchista
per un mondo di fratelli di ogni sesso e colore
sono stato e rimango un sognatore

ed é per questo che da sempre io mi sento disperso
e sconfitto in questo mondo così diverso
ed é per questo che ora dico se un dubbio ce l'hai
non ho avuto mai un partito e non ce l'avrò mai
non voglio un alibi di gruppo o un alibi di dio
responsabile di tutto resto e sono lio
di tutta lo mia rabbia, lo mia assenza e lo mia voglia
della mia confusione, della gioia e della noia.


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Presto in questo spazio la recensione di "Storia dell'asino che non c'è più"  

 

 

 

 

 

 

 


Sito ufficiale: www.liberatori.it

Massimo Liberatori, romano d'origine e umbro d'adozione, inizia la sua storia musicale componendo ballate dove musica e parola s'intrecciano indissolubilmente in un itinerario narrativo teso alla riappropriazione delle emozioni e dei suoni delle proprie radici.

Dare una definizione alle sue canzoni tra il folk, il country, il popolare e la canzone d’autore non è una cosa semplice ma sicuramente si può dire che sono canzoni vere, tutte con un cuore che batte. Nelle sue canzoni Massimo pur denunciando sempre ingiustizia e dolore riesce sempre a trovare un sottile filo di speranza con ironica allegria... un po' country, un po' blues, un po' etnotrad, un po' cantastorie, un po' naif…sicuramente vere.

Massimo, a parte un nonno suonatore di bombardino nella Banda Garibaldina di Poggio Mirteto (Ri), nasce musicalmente in solitudine e pur avendo scritto molto e prodotto quattro raccolte di sue canzoni, da un punto di vista commerciale non si è mai preoccupato più di tanto di uscire dal dolce e sano vivere “underground”. Nonostante tutto ciò Massimo Liberatori vanta nel suo curriculum concerti e collaborazioni con personaggi quali Luigi Grechi, Ensemble Micrologus, Claudio Lolli, Francesco Guccini, La Macina, Gang ecc…. È stato finalista al Premio Città di Recanati nel 1991, nel 1992 e nel 1993. Nel 1992 ha girato il sud Italia con Luigi Grechi, la cui dromomania lo ha contagiato. Da allora non ha più smesso: l'abiamo visto in giro per l'Italia da solo o accompagnato dalla sua "Banda"

Ha creato e cura un coro di bambini (La favola de lu monte) che esegue canti tradizionali, fa parte di una formazione di musicisti umbri (Sonidumbra) che ricerca ed esegue canti e balli della tradizione locale, presta la sua opera alla Scuola Elementare di Spello insegnando canti popolari, coltiva gli ulivi e alleva un asina.

Il suo nuovo "concept album", legato al territorio e pensato come una storia organica con tanto di voce narrante tra una canzone e l'altra, parla di uomini, zoccoli e petrolio. È la storia di un cambiamento ovvero: "Storie di uomini zoccoli e petrolio storie di un cambiamento ovvero: la storia dell’ asino che non c’è più". Il lavoro è uscito a fine 2003 per Storie di note dove si può acquistare on-line.



1986 Fiori di Campo
1988 Alpha Draconis

1998 No alibi

2003 Storie di uomini zoccoli e petrolio... storie di un cambiamento

Alpha Draconis e No Alibi sono in vendita qui