| Isa nasce
a Sanremo, posto d'Italia che dopo un po' è già
Francia; posto dove convivono il festivalone e il Premio
Tenco. Lei seguirà sempre una delle due manifestazioni
Prima o poi finisce a Torino. Inizia a studiare chitarra
classica a nove anni, dopo sei anni preferisce lasciar stare
e comincia a scrivere canzoni. 1985: una sua cassettina
finisce al patron del Tenco, Amilcare Rambaldi, che la chiama
e le dice: "fra un mese ti esibisci". E ad agosto
si esibisce insieme a personaggi come Max Manfredi. La manifestazione
si chiama "Serate di Cantautori", il posto è
Sanremo. Incredibile: va bene. Ed è il la a folte
stagioni di concerti. A settembre è a Genova per
"Cantare Settembre - Incontri con la canzone d'autore",
con Giovanna Marini e Edoardo De Angelis. Nel 1986 un suo
brano, "Gioco Antico", viene scelto per un documentario,
"Il gioco della tradizione", diretto da Ambrogio
Artoni e passato più volte in RAI. Lei continua a
suonare qua e là tra Liguria e Piemonte. Nell'87
e nell'88 è in Francia, dove tiene seminari di una
settimana sulla canzone d'autore italiana all'Université
Lumière Lyon 2. E poi: 3 maggio 1988, Bron. Concerto
"Isa - une voix nouvelle de la chanson italienne".
Due giorni dopo si replica a Lione. I francesi non si incazzano,
anzi: quattro canzoni, "L'impero dei sensi", "Notturno
italiano", "Arco Baleno", "K 415",
sono tradotte da Jean Guichard e pubblicate sulla rivista
Le Débat Poétique. Nel luglio dello stesso
anno è una delle protagoniste di "Serata con
i giovani cantautori", a Coldirodi (IM). Nel dicembre
del 1989 suona in un tempio della musica di qualità:
il Folk Club di Torino. Durante un concerto di un personaggio
fondamentale della canzone politica italiana come Gualtiero
Bertelli c'è spazio anche per tre sue canzoni. La
sala gradisce. Siamo a decine di concerti, quando nel 1990
Isa si ricorda che deve laurearsi in Lingue e Letterature
Straniere. Nel '94 le capita pure un Dottorato di Ricerca
in Letterature e Culture dei Paesi di Lingua Inglese. Da
allora è ricercatore presso il Consiglio Nazionale
delle Ricerche - CNR di Torino, dove si occupa di letteratura,
cultura, musica e oralità dei paesi anglofoni. Ma
nel 1995 riprende anche a far cose serie. Ad esempio, fino
al 1999 frequenta il corso di Canto Jazz e Musica d'assieme
- con Flora Faja e Alfredo Ponissi - organizzati dalla Scuola
Civica di Torino. Poi si imbatte nel Rock
Lab Studios di Torino dove conosce Andrea Polito,
uno dei fonici più apprezzati della scena piemontese,
che diventa il suo chitarrista e arrangiatore - nonché
trampolino, paracadute e, nel caso, anche stampella. Nel
2000 torna il trincea. Il 18 marzo sfodera "Isa Song",
concerto conclusivo de I lettori giovani. I piccoli allievi,
giornate di studio su Marguerite Duras, a Chivasso (TO).
Il 7 ottobre 2000, a Saluzzo, presenta il libro di Enrico
Ruggeri Piccoli mostri durante il Convegno "Il canto
delle Parole", organizzato dal Premio Grinzane Cavour.
Ma più che altro si chiude in studio. Ne esce un
paio di volte con dei demo: "Ottobre 2000" e "Giugno
2001". A luglio vince le selezioni per Piemonte, Liguria
e Valle d'Aosta di "Cant'autori" festival nazionale
della canzone d'autore, e ad agosto partecipa alle finali
a Silvi Marina (TE). Da qui si ricomincia a suonare in giro.
Nel 2002, è semifinalista per la XIII edizione del
"Premio Città di Recanati - Nuove tendenze della
Canzone Popolare e d'Autore". Il 2003 è stato
l'anno dell'esordio discografico, con l'album Disoriente
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