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| Ha tutte le carte
in regola
testo e musica di Piero Ciampi
Ha tutte le carte in regola
per essere un artista
ha un carattere melanconico
beve come un irlandese
se incontra un disperato
non chiede spiegazioni
divide la sua cena
con pittori ciechi, musicisti sordi,
giocatori sfortunati, scrittori monchi
Ha tutte le carte in regola
per essere un artista
non gli fa paura niente
tanto meno un prepotente
preferisce stare solo
anche se gli costa caro
non fa alcuna differenza
tra un anno ed una notte
tra un bacio ed un addio
Questo e' un miserere
senza lacrime
questo e' il miserere
di chi non ha
piu'
illusioni
Ha tutte le carte in regola
per essere un artista
detesta lavorare
intorno a un parassita
vive male la sua vita
ma lo fa con grande amore
ha amato tanto due donne
erano belle, bionde, alte, snelle
ma per lui non esistono piu'
E perche' e' solo un artista
che l'hanno preso per un egoista
la vita e' una cosa che prende, porta e spedisce
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Innanzitutto amo un po' tutte le canzoni di Ciampi, perché
sono lo specchio fedele di quell'uomo lacerato che è
realmente stato. Io l'ho conosciuto di persona in quanto
è stato più volte ricoverato nel mio Ospedale.
L'ultima volta l'ho visto in un altro Ospedale, dove ero
andato a trovarlo, poco prima che morisse. Lui era ancora
in collera con me perché quando era nel mio reparto
io facevo di tutto per non farlo bere. Non so se mi abbia
mai perdonato. Qualche anno fa, forse quattro, sono stato
invitato al Premio Ciampi insieme ad Alessandro Haber
e lì abbiamo cantato alcune sue canzoni. Io ho
accompagnato Haber al pianoforte ed avevo arrangiato "Tu
no" in una versione molto vicina a quella che poi
ho inciso. Avevo solo voglia di cantare qualcosa di suo,
di rendergli un tributo umile, ed ho scelto la canzone
che forse ero riuscito a rendere meglio. Sono contento
che qualcuno si ricordi ancora di lui. Generalmente ci
si impegna in commemorazioni solo quando si tratta di
artisti di "cassetta"; nel caso di Ciampi credo
contino soprattutto il rispetto e l'affetto per un uomo
sensibile e sfortunato, per quanto grandissimo. Grazie
ancora per questo vostro pensiero. Mimmo Locasciulli
a Bielle
"Piero Ciampi scrive le sue canzoni sulle tovaglie
di carta. Alcune, ne sono sicuro, si perdono insieme
alle molliche e ai cerchi rossi lasciati dal bicchiere.
Altre, invece, quelle che si salvano, te le racconta
a tavola, o quando ti capita di dargli un passaggio.
Altre ancora, infine, le registra su disco. E queste
non sono necessariamente le migliori, né lo rappresentano
meglio di quanto non faccia un suo gesto o una sua risata.
Eppure bastano questi frammenti così ingenerosi,
questa scelta arbitraria e capricciosa, questi graffi
di vita a restituirci Piero Ciampi intero e solitario
nella sua voglia di essere e nella sua capacità
di parlare. Nella noiosa foresta della Gente Muta le
sue canzoni sono i sassolini che ci portano alla spianata
da cui, con un po' di fortuna, si può vedere
un pezzetto di luna. E' facile sbarazzarsi di Piero
Ciampi dandogli del poeta, ma non è vero. Ciampi
non ha tempo per questo; è troppo occupato a
vivere." (Francesco de Gregori,
1975, in occasione dell'uscita dell'album "Dentro
e fuori").
"Dunque, molto tempo fa io ho conosciuto una persona
molto speciale, un uomo meraviglioso. Lui era un poeta
e si è bevuto tutta la vita. Se l'è bevuta
tutta! E poi se n'è tornato nel suo pianeta.
Io canto le sue storie, le parole che lui ha scritto
per me: il suo nome è Piero Ciampi". (Introduzione
a “Come faceva freddo” da “Live
(Brescia 21.03.04)” di Nada
Piero Ciampi ricorre
in due racconti, come personaggio importante nella vita
e nella storia personale di Nada. La seconda volta si
conclude con “Oggi mi ha chiamato Gianni e mi
ha detto che Piero è morto”. Subito prima
diceva: “Piero per me è il bene, lascerà
un segno nella mia vita, mi aiuterà, mi farà
soffrire, mi farà crescere e tutto ciò
che riuscirò a fare con lui rimarrà”.
Prima ancora: “Mi
è sempre piaciuto bere del buon vino, ma da quando
conosco Piero bevo di più e mi piace di più,
spesso ci infiliamo in un bar e ci restiamo tutto il
pomeriggio, lui scrive, prende appunti, e io parlo,
gli racconto di me, gli piace ascoltarmi, spesso piange,
gli faccio pena e tra un bicchiere e l’altro finiamo
a parlare di Livorno, del mare, del porto…”
“Per fortuna ho
incontrato Piero, lui è un uomo meraviglioso,
ha capito tutto di me, soprattutto la sofferenza che
ho dentro, nonostante la mia giovane età, la
consapevolezza dei sentimenti, dei principi, anche lui
è così, il suo sguardo è dolore,
le sue parole sono dolore, il suo sorriso”: “Piero
amava la vita e amava gli altri, ma non capiva la vita,
non capiva gli altri e la vita e gli altri non capivano
Piero, ma lui non si arrendeva e lottava continuamente
per questo”.
Dal libro “Le mie madri”
di Nada Malanima

Molti autori hanno interpretato le canzoni, di Piero
Ciampi. Oltre a Nada, Nicola di Bari e Gianni Morandi
hanno interpetato canzoni quali la bellissima Io e te
Maria e Gino Paoli ha dedicato a Ciampi un intero disco.
Negli ultimi anni, anche grazie al Premio Ciampi molti
esponenti della nuova canzone d'autore - da Les Ondes
Martenot a Massimiliano d'Ambrosio, dai La Cruz a Fabrizio
Consoli - hanno dimostrato un interesse rinnovato verso
"Litaliano". Ne citiamo alcuni
1962
Gino Paoli: Le cose dell'amore
1963
Georgia Moll: Ballata per un amore perduto
1964
Milly: Stramilano
1965
Gigliola Cinquetti: Ho bisogno di vederti
Connie Francis: Ho bisogno di vederti
1971
Gino Paoli: (Dall'LP Le due facce dell'amore) Hai lasciato
a casa il tuo sorriso, Fino all'ultimo minuto, Non chiedermi
più
Carmen Villani: Bambino mio
1973
Nada: LP Ho scoperto che esisto anch'io
1974
Nicola di Bari: Io e te, Maria (Dall'LP La colomba di
carta)
1975
John Servus (Gianni Marchetti) Today's Orchestra: L'amore
è tutto qui
Dalida: La colpa è tua (Dall'LP
Sempre più Dalida)
1977
Nada: L'amore è tutto qui
1980
Gianni Morandi: Io e te, Maria (Dall'LP Cabtare)
Gino Paoli: LP Ha tutte le carte in regola (Ha tutte
le carte in regola/ Livorno/ Don Chisciotte/
Tu no/ Il merlo/ Sporca estate/ Io e te, Maria/ Il vino/
Ma che buffa che sei/ Canto una suora/ Disse: non dio,
decido io

1998
Nada: Come faceva freddo (All'interno del CD pubblicato
dalla rivista Olis dedicato al Nada Trio)
2000
Marco Panattoni: Il vino (inedito)
2001
Les Ondes Martenot: (inedito)
2004
Mimmo Locasciulli: Tu no
Fabrizio Consoli: Sporca estate (inedito)
Dedicate a Ciampi:
1983
Massimo Bizzarri: Canzone per Piero Ciampi
1986
Rosanna Ruffini: Amici di stazione
1989
Marco Ongaro: Artista moribondo
1991
Dodi Moscati: Ho visto un uomo
Renato Zero: L'aquilone Piero
1992
Pino Pavone: Maledetti amici
1996
Claudio Lolli: I musicisti di Ciampi
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| La
cura con cui vorremmo trattare questo grande artista scomparso
venticinque anni fa (il 19 gennaio del 1980 a Roma), livornese
di nascita e di vita, potrebbe e dovrebbe passare lungo
la sua strada musicale e biografica.
È riconosciuto da molta parte della critica musicale
italiana come uno dei padri putativi della canzone d'autore
oltre che uno degli esponenti piu' alti. Un mondo poetico
di vinti, di deboli, di emarginati, un artista maudit che
cantava le oscurita' dell'amore confuse tra la morte e l'impossibilità
di vivere.
Un bohemien che resterà ancorato,
suonando e cantando, all'alcol, alle elemosine e alle miserie.
In una vita breve (era nato a Livorno il 20 settembre 1934),
senza compromessi discografici e artistici, sregolata da
ogni canone "civilizzato", ha prodotto stupende
e spesso irridenti canzoni amalgate da un pensiero politico-esistenzialista
anti-borghese. Un uomo, un artista, che si alternava tra
immagini dolcissime e altre feroci e violente, accompagnate
da una voce roca, sporca. Le collaborazioni musicali hanno
visto spesso la partecipazione di Gianni Michetti. Si forma
artisticamente a Parigi, dove frequenta anche Céline
e dove canta in numerosi locali. Iniciderà solo agli
inizi degli anni '60 i suoi prmi pezzi, dopo un lungo vagabondaggio
che lo portò in Spagna, Inghilterra ed Irlanda.
Dopo la sua morte è stato sempre più
spesso volutamente dimenticato, nonostante gli sforzi di
Gino Paoli (che l'aveva aiutato nel pubblicare i primi dischi
oltre che a cantare in pubblico alcuni suoi brani), di Fabrizio
De André (che ha sempre ritenuto opportuno "pagar
pegno" a Ciampi) e, ultimamente, dai La Crus con l'
intensa versione de "Il vino".
Un cantautore che prese di mira il benessere
economico e il conformismo piccolo borghese non solo con
i suoi testi, ma anche con una vita altrettanto coerente.
Forse fu proprio questa la "causa" dello sconcertante
e ricorrente insuccesso di pubblico.
.La storia della
sua vita scritta da Riccardo Venturi
Piero Ciampi nacque a Livorno il 28 settembre del
1934, in via Pelletier al numero 12, nel quartiere del Pontino.
C'e' forse da inquadrare meglio questo quartiere per capire
qualche cosa in piu' di Piero e della sua vita. Il Pontino
e' uno dei quartieri piu' antichi di Livorno, adiacente
alla medicea "Venezia Nuova"; entrambi, malgrado le distruzioni
terrificanti della guerra, hanno mantenuto l'impianto urbano
cinquecentesco e di difesa fortificata, con canali (che
a Livorno si chiamano "fossi"), scali e "cantine" (le rimesse
per le barche che formano, nel sottosuolo, una rete capillare
e semisconosciuta). Delimitato da Via Garibaldi, l'antico
"Borgo Reale" seicentesco, dalla Fortezza Nuova e dalla
Dogana d'Acqua (sopra alla quale passa il piccolo ponte
che da' il nome al quartiere), il Pontino e' tuttora una
specie di casbah abitato prevalentemente da portuali e piccoli
commercianti; non bisogna scordarsi che era pero', fino
ai primi anni di questo secolo, la zona dalla quale proveniva
la maggior parte degli "arrisicatori", gli scaricatori che,
avvistata una nave al largo, si lanciavano nottetempo sui
dei barconi a remi ("gozzi") in squadre di otto per abbordarla
e conquistare cosi' il diritto esclusivo allo scarico. Sugli
arrisicatori sono sempre fiorite leggende marinaresche,
alcune delle quali non ancora del tutto dimenticate. Si
dice che oltre la meta' delle strade del Pontino derivi
il proprio nome da osterie; cosi' via dei Tranquilli, via
della Campana, via del Leone e via dei Terrazzini (che pero',
prima, si chiamava "via dei Disperati", ed anche la relativa
ed ancora esistente osteria -il cui padrone attuale si chiama
Mannari). Altre strade hanno misteriosi nomi di donne di
cui non si sa nulla: via Eugenia, via Adriana, via Pompilia.
Probabilmente si tratta di prostitute che esercitavano nella
strada in questione. Via Pelletier e' una strada buia e
ventosissima che parte dalla piazzetta di San Luigi per
arrivare agli Scali delle Cantine; la sua prima parte e'
stata ricostruita negli anni '50, mentre la parte che va
dall'incrocio con via della Campana agli Scali e' stata
miracolosamente risparmiata. La casa di Piero Ciampi si
trova in quest'ultima parte. La via prende nome da Jean-Baptiste
De Berminy Pelletier, un capitano nato a Aix-en-Provence
ma livornese di adozione, che qui aveva casa nel settecento;
mori' nel 1809. Gia' nel 1813 sorse in questa strada un
piccolo teatro che portava il suo nome; nel 1835 la via
gli fu intitolata. (Segue) |
Piero
Ciampi:
ai margini per scelta
Enrico
De Angelis è uno dei massimi conoscitori di
Piero Ciampi. Poco dopo la sua scomparsa pubblicò
un primo volume di ricordi e testimonianze di altri
artisti. In seguito, nel suo libro “Piero Ciampi,
tutta l'opera”, raccolse l'opera omnia dell'artista
livornese. Ne abbiamo parlato con lui.
Enrico,
come è nato il tuo libro su Piero Ciampi? come
hai affrontato un personaggio "scomodo"
come lui?
Avevo
già scritto un libro su Ciampi nell’’80
appena dopo la sua morte. Siccome lo ritengo un genio,
avevo cercato di raccogliere delle testimonianze su
di lui da parte di diversi altri artisti, come De
Gregori o De André.
Nel caso di "Tutta l'opera", invece, che
fu pubblicato nel '92 per una fortunata serie di eventi
anche se l’editore non credeva molto nel progetto,
ho cercato di fare un lavoro filologico. Si tratta
dell’opera omnia di Ciampi, quindi vi sono raccolte
non solo tutte le canzoni, ma anche le poesie, i racconti
in prosa e, dove sono riuscito a recuperarle, anche
un bel po’ di varianti alle canzoni. Le varianti
sono importanti perché lui ne faceva tantissime,
erano proprio connaturate con la sua personalità.
Poi c’è la mia introduzione e una breve
biografia. Al Premio Ciampi di Livorno - dove sono
stato per la prima volta quest’anno - si parla
spesso del fatto che la sua sua storia è lacunosa.
Non si sa veramente che cosa abbia fatto in certi
anni e resta misteriosa, però devo dire che
questa pur breve e lacunosa biografia che un pochino
ho ricostruito, è stata comunque utile perché
la utilizzano tutti, anche testualmente. Insomma,
continuo a trovare libri dove ci sono le mie precise
parole, i miei precisi aggettivi, naturalmente attribuiti
ad altri come di abitudine…
Poi ho inserito nel libro una discografia particolareggiata
che tra l’altro è assolutamente da aggiornare
perché grazie al cielo da allora è uscito
molto. E parlo non tanto di ripubblicazione o riscoperta
di cose sue - provini che erano stati dimenticati
o dispersi - ma parlo di cover, cioè di artisti,
gruppi, giovani, che pian piano l’hanno riscoperto.
Ho calcolato che da allora ad oggi in media almeno
uno all’anno incide un pezzo di Ciampi. E parlo
proprio di dischi pubblicati, non solo di esibizioni
in occasione del Premio Ciampi.
(Segue)
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| 45
giri |
| - Conphiteor
/ La grotta dell'amore (Bluebell, 45, 1960)
- L'ultima volta che la vid i/ Quando il vento si
leva ( Bluebell, 45, 1961)
- Fino all'ultimo minuto / Qualcuno tornerà
(Cgd, 45, 1961)
- Autunno a Milano / Hai lasciato a casa il tuo sorriso
( Cgd, 45, 1961)
-Fino all'ultimo minuto / Qualcuno tornerà/
Autunno a Milano /Hai lasciato a casa il tuo sorriso
( Cgd, 45 Ep, 1961)
- Confesso/ Non siamo tutti eroi (Cgd, 45, 1962)
- Fra cent'anni / Confesso (Cgd, 45, 1962)
- Alè Alè - Fra cent'anni (Cgd 9402,
45, 1962)
- Lungo treno del Sud - Non siamo tutti eroi (Cgd
9331,45, 1962)
- Un giorno o l'altro ti lascerò / E va bene
(Ariel NF501, 45, 1963)
- Ho bisogno di vederti / Chieder perdono non é
peccato (Ariel, 45, 1965)
- Tu no / Barbara non c'é (Det, 45, 1970)
- L'amore é tutto qui / Il vino (Amico, 45,
1971)
- Il giocatore / 40 soldati 40 sorelle (Amico, 45,
1972)
- Io e te, Maria / Te lo faccio vedere io chi sono
(Amico, 45, 1973)
- Andare camminare lavorare / Cristo tra i chitarristi
( Rca,45, 1975)
- Uffa che noia / Canta una suora (Rca, 45 1975)
-Te lo faccio vedere io chi sono / Adius (Blu, cd,
1995) |
| 33 giri/Cd |

Piero
Litaliano
Cgd,33, 1963
Fra cent'anni,
Fino all'ultimo minuto, Non so più
niente, Il tuo ricordo, Qualcuno tornerà,
La polvere si alza, Quando chiedermi più,
Confesso, Hai lasciato a casa il tuo sorriso,
Autunno a Milano |

Piero
Ciampi
Amico, 33, 1971
Sporca estate, L'amore è tutto qui, Il merlo,
Ma che buffa che sei, Barbara non c'è,
Sobborghi, Cosa resta, Il giocatore, Livorno,
Il natale è il 24 , 40 soldati 40 sorelle,
Quando l'ho vista, Il vino, Tu no. |

Io
e te abbiamo perso la bussola
Amico DZSLF 551, 33, 1973
Ha tutte le carte in regola,
Te lo faccio vedere chi sono io, Il lavoro,
Mia moglie, In un palazzo di giustizia, Bambino
mio, Tu con la testa io con il cuore, Io e
te, Maria. |

Andare,
camminare, lavorare e altri discorsi
Rca, 33, 1975
Andare camminare
lavorare, L'amore è tutto qui, 40 soldati
40 sorelle, Ha tutte le carte in regola, Il
giocatore, Cristo tra i chitarristi, Il vino,
Te lo faccio vedere chi sono io, In un palazzo
di giustizia, Il merlo. |

Piero
Ciampi dentro e fuori
Rca, 33 doppio, 1975
L'incontro, Canto
una suora, Sul porto di Livorno, Uffa che
noia, Raptus, L'assenza è un assedio,
tra lupi, Va, Don Chisciotte, Disse "Non
Dio, decido io", Cara, Viso di primavera,
Momento poetico (collage di brevi poesie).
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Le
carte in regola
Rca/Lineatre, 33, 1981
Ha tutte le carte in regola,
Io e te, Maria, L'amore è tutto qui,
Il giocatore, Il vino, Sobborghi, Il merlo,
Andare, camminare, lavorare, 40 soldati, 40
sorelle, Livorno, Te lo faccio vedere chi
sono io, Tu no
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L'album di Piero Ciampi
Rca, 33 triplo o cd doppio, 1990
Fino all'ultimo minuto, Hai lasciato a casa
il tuo sorriso, Lungo treno del Sud, Non
chiedermi più, Tu no, Livorno, Sporca
estate, Il merlo, F
L'amore è tutto qui, Ma che
buffa che sei, Il vino,
Il natale è il 24, Ha
tutte le carte in regola, Io
e te Maria, Il lavoro, Mia moglie,
In un palazzo di giustizia, Bambino mio,
L'incontro, Andare,
camminare, lavorare, Te
lo faccio vedere chi sono io, Don
Chisciotte, Canto una suora, Sul porto di
Livorno, L'assenza è un assedio,
Disse: "Non Dio, decido io", Viso
di primavera, Cara, Va, Adius, La storia
del signor YX, Non c'è più
l'America, Hitler in galera, Dario di Livorno,
Hanno arrestato anche l'inverno, Miserere
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