Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.















Luigi Maieron


Per farsi una piccola idea delle canzoni
di Luigi Maieron, ascoltandole...

Si Vif
Done Mari
Anime Femine
Scolte le cjere
Il cil da l'Irlande
(con Bubola e La Sedon Salvadie)



Oppure leggendone i testi

Si vîf

Si vîf di timp e di un trimâ da simpri
si vîf di lûsj e di un trimâ ch'al cresj

Si vîf di strades bieles, di cualchi puint colât
di timpi ch'al à di vegni di timp che intant si cûsj intor

Si vîf in doi fint a capî il misteri
di une cjareçe o dal corisji daûr

No si cresj avonde mai cence bogns ricuarts
si vîf distes, ma al coste un pouc di plui

Cul timp si nasj si cresj si reste a mieç
cul timp il timp al divente di seconde man

Si vîf di ales lungjes e di moment lisêrs
di plôe di vôe di ridi e di un vaî ch'a no si viout.

Si vive

Si vive di tempo e di un tremare eterno
si vive di luce e di un tremare che cresce

Si vive di strade belle e di qualche ponte caduto
di tempo che verrà di tempo che intanto ti si cuce addosso

Si vive in due fino a capire il mistero
di una carezza o del cercarsi

Non si cresce mai abbastanza senza buoni ricordi
si vive comunque, ma costa un po' di più

Col tempo si nasce si cresce si resta a metà
col tempo il tempo diventa di seconda mano

Si vive di ali lunghe e di momenti leggeri
di pioggia di voglia di ridere e di un pianto che non si vede.


Quello che segue è il resoconto di una lunga chiacchierata con Luigi Maieron, in occasione della sua venuta a Milano per Acrobatici Anfibi..

Luigi Maieron, artista multimediale: dischi, romanzi, libri di poesie, teatro … hai mai provato a dipingere? O pensato di darti al cinema? Scherzi a parte, in quale ruolo ti trovi meglio?

"Sono un innamorato della parola. Mi piace ‘sbirciare’ nel mondo dei sentimenti, tra le rughe, nella parte nascosta dove il respiro si attenua, si fa più lento. La canzone e la formula che mi appassiona maggiormente. E’ come se fossi ancora un bambino: ho sostituito paletta e secchiello con la chitarra. Chitarra e parole sono le compagne di tanti pomeriggi di solitudine quassù in Carnia". (segue)


Sono due i libri che Gigi Maieron ha scritto finora e tutti negli ultimi anni. Il che lascia pensare che altri potranno seguire, anche perché, come dice lui: "La scrittura è una terapia continua: c’è sempre uno spunto per ritornare a scrivere".

"La neve di Anna". “Le lacrime scesero presto a raccontare alla neve quello che non avrebbe potuto spiegare a parole. Raccontavano il suo dolore infinito, lo smarrimento per essere rimasta sola. Raccontavano di loro due, ormai tanto divisi; di un’emigrazione che aveva fatto a brandelli il loro amore. La neve ascoltava e le suggeriva di dormire”. Fosse tutto a questo livello dovremmo gridare al miracolo, alla nascita del nuovo grande scrittore. Non è tutto così, ma c’è ancora tanto da scoprire.

"Orepresint". Il titolo non è tradotto in italiano, ma, andando per similitudine lo si può forse tradurre con "Attualmente". Nel senso di "facciamo un punto su dove sono arrivato. Per ora, sto qui. Ma questo non vuole dire che ci resti". Tutto questo nel libro non c'è, ma potrebbe esserci: una "fotografia" del mondo poetico di Luigi Maieron.

Luigi Maieron, cantautore friulano, è nato a Cercivento (Udine) nel 1954. Giovanissimo si avvicina alla musica di matrice popolare. Nel 1998 pubblica il CD Anime femine, disco spaziale ed introspettivo che racconta le vicissitudini dell'uomo, le incertezze, i dubbi e il respiro della natura carnica. Luigi Maieron ha pubblicato racconti e raccolte di poesie ottenendo riconoscimenti sia in campo teatrale come il premio per lo spettacolo Moret d'aur nel 1998 sia in quello letterario, quando si è aggiudicato il secondo posto al premio San Simeone nel 2001 con il racconto "La vous" (La voce). Nel corso della sua carriera ha lavorato alla realizzazione di numerosi spettacoli nel suo dialetto di origine e nel 2001 mette in scena lo spettacolo "il Troi e la Ruvis" un diario di parole e canzoni che racconta il quotidiano, inarrestabile confabulare di ciascuno con se stesso, teso tra l'ambizione di "apparire" e il desiderio di mostrarsi per ciò che si è. Del 2002 è Si Vif, secondo lavoro discografico in lingua carnica prodotto da Michele Gazich e Massimo Bubola. A inizio 2005 sta cercando di finire il suo terzo disco.

Sito ufficiale:/www.maieron..it/



Anime Femine
Nota - 1998

La strada di mieç - A mi venvin det - La mê vite a è cheste - L’arie buine - Il timp dai oms - L’âghe grande - Scolte la cjere - L’om ch’al vîf ta strade - L’amôr ch’i ài -I vôi dal bosc -Anime femine -Ai miei di cjase


Si Vif
Eccher Music - 2002


Si vif / Si vive - Las agrimes / Le lacrime - Om o furmie / Uomo o formica - J ai clamat la me vit / Ho chiamato la mia vita - Foes / Foglie - Ce ch'a e? / Cos'è? - La to vous / La tua voce - Semence / Seme - Une peraule buine / Una parola buona - Ultims pinsirs / Ultimi pensieri


Dulinvie
Nota - 2001

1 Leiende di Werland(Aldo Giavitto) - 2 Ricuart(Aldo Giavitto) - 3 Parencis(Aldo Giavitto) - 4 Amôrs (Gigi Maieron) - 5 Anime femine (Gigi Maieron) - 6 Om o furmie (Gigi Maieron) - 7 Sul finì da l'estât(Lino Straulino) - 8 La strie(Lino Straulino) - 9 I voi dal gno Signôr(Lino Straulino) - 10 Marine di sciarade(Ennio Zampa) - 11 Gjeraneos(Ennio Zampa) - 12 Adalt(Ennio Zampa)


Il cil da l'Irlande
La Sedon Salvadie
Eccher Music - 2003


"Il cîl da l'Irlande"
"Dapî da cjere (Land's End)"
"Valzer di Gjovanin"
"Done Mari"
"Salines"
"Lischiaze"
"Cjere di Salvans"
"La scune"
"Rezja 1378"
"Friulan Celtic Connection"
(Maieron canta ne "Il cil da l'Irlande", "Dapi da cjere" e "Dona Mari")


Une primavere
Self - 2007



1. Ognun bale cun sô agne
2. A passo di donna
3. Une mari
4. Mago tiraca
5. Dal cjalt al freit
6. La neve di Anna
7. Il vento di casa
8. Mieli
9. In Viaç
10. Une Primavere


Vino, tabacco e cielo
Pdt/Universal - 2011

1. Vino, tabacco e cielo
2. La cidule
3. Cosa senti
4. Cramar-marochin
5. Questa faccia
6. I fantasmi di pietra
7. Trei puemas
8. Done Mari
9. Il peso della neve
10. Filo spinato
11. Argjentina
Clicca sulla copertina per leggere la recensione

Luigi Maieron: "la buona
musica della quercia"
di Giorgio Maimone

Luigi Maieron è un nome nuovo nella musica d'autore italiana. A inizio 2002, complice Massimo Bubola, è uscito "Si Vif", un disco di ballate in lingua friulana che gli ha aperto un credito molto ampio presso la critica specializzata. Buscadero, Mucchio Selvaggio e L'Isola non trovata lo hanno inserito tra i personaggi dell'anno e Gianni Mura è un suo appassionato cultore.

Anche il Club Tenco si è ricordato di Maieron: il cantautore è risultato tra gli artisti più votati per la Targa Tenco. Maieron vive tra le montagne in Carnia, non è un debuttante assoluto; ha quasi 50 anni e fa musica da venti.Ma quest'anno è stato un po' diverso, il 2002 ha cambiato qualcosa nella tua vita?

"Nella mia vita no. Continuo con la mia attività: lavoro la mattina e musica il pomeriggio/sera".

La tua fama però si è sparsa. Anche al premio Tenco sei stato ben votato dalle giurie.

"Sì, è vero, sono finito terzo in una categoria e quarto nell'altra (disco in dialetto ed esordienti – NdR). Mi ha fatto piacere. Ma non sono ancora stato invitato a Sanremo (ride - ndr). Chissà se il 2003 sarà l'anno buono". (segue)