Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.















FragilVida

Per farsi una piccola idea delle canzoni
dei FragilVida, ascoltandole:

Brillantini
Nera cera
Tango De Lambur
Baci da Koloksa

Fondali Tuchini

David Merighi

Lasciar che il mare sogni e sospiri
Lasciar ch’egli segua l’allegra speranza
Che il cielo s’inchini a baciargli una guancia

S’abbronza con grazia s’abbronza e ringrazia
Intonando l’eterno canto che tanto ha incantato
Col nobile intento di festeggiar l’animo
Tuo, nostro e del mondo…

Je voudrais chantèr…voulez-vous coucher avec moi ?

Festeggian allegri gabbiani leggeri
Il giorno a venire coi nuovi colori dei fiori fioriti
Dai mille sapori…

S’abbronza con grazia s’abbronza e ringrazia
Intonando l’eterno pianto che tanto ha impiantato
Col fragile intento di rallegrar l’attimo
Mio, vostro e del mondo…

Je voudrais chantèr…voulez-vous jouer un deux trois ?
Je voudrais chantèr…voulez-vous coucher avec moi ?


Apnea

Per dire addio basta travestirsi da aria
E solo chi ti conosce davvero
Si accorgerà di respirarti e potrà trattenerti
Solo per qualche minuto d’apnea!

(Testo di Ilaria Bertazzoni )

 



Il libretto rende l’idea. E’ assolutamente inerente ai contenuti del disco. Senti, ma gli spettacoli vostri dal vivo come si svolgono? Visto che c’è questo evidente richiamo al teatro …

Gianluca Galletti: E’ molto forte come presenza l’atto teatrale. Sono tanti flashback che a volte siamo riusciti a riunire come filo conduttore che unisce tra loro i vari brani. Questo però succede solo quando riusciamo a suonare in teatro, perché altre situazioni non lo permettono. Addirittura certi pezzi, se si suona all’aperto, non vengono neanche fatti, perché c’è un discorso di atmosfera che andrebbe a perdersi. E i pezzi sarebbero buttati via. Guarda, ti dico: negli spettacoli in teatro io mi cambio spesso. Nella tarantella esce Pulcinella, se la situazione lo richiede, come anche i monologhi che precedono la presentazione dello spettacolo (segue)



Spirito apolide con riferimenti all’universo musicale latino nella sua totalità, i Fragil Vida (settetto modenese) sono in giro da sei anni, durante i quali, prima di questo “Musicanti di cristallo” hanno registrato un demo autoprodotto, partecipato ad alcune compilations e aperto concerti per Dirk Hamilton, David Grubbs e la Bandabardò. Il loro spirito latino e libertario risente delle sonorità tanto care al jazz introverso di Tom Waits e Paolo Conte, ma anche all’istrionismo di Vinicio Capossela e alla teatralità degli Avion Travel. (Vittorio Iannutti - Freakout)

Se i Fragil Vida manterranno in futuro questa vena testuale e sapranno dare maggiore richiamo alla forza emotiva già presente in Brillantini o 'Nna tarantella - staccandosi di dosso tutti i marchi di fabbrica dei numerosi colleghi - potremo attenderci da loro qualcosa di molto importante. (Luca Barachetti - Musicboom.it)

Il teatro e la canzone, la canzone e la danza potrebbero sembrare itinerari di un'epoca antica, soprattutto se li si percorre a ritmo di jazz e di tanto cantautorato, invece c'è ancora chi vive questo incontro con meraviglia: sono i Fragil Vida, gruppo nomade, fortemente radicato e sradicato nel territorio italiano. (Simone Broglia - Mescalina)

FragilVida: la via teatrale alla musica italiana delle radici

Non sono i primi, non sono forse neanche i migliori. Diciamo però tranquillamente che sono tra i migliori e più degni esponenti di quello che oramai è diventato un vero filone che solo le menti più ottuse della critica musicale non sanno identificare (qualche nome? Non serve. Sono tutti i più famosi. Esattamente quelli a cui state pensando): musica italiana delle radici, quello strano intreccio di ispirazioni che, dal melodramma e la canzone napoletana, risalgono le epoche dell'italico cantare, fino ai café chantant, alle jazz band, allo swing, al cantautorato, passando da un robusto bagno per le musiche popolari. Un insieme simile solo al filone "americana" o "roots music" praticata con successo e ottimi esiti negli Stati Uniti. Dovendo puntare su una caratteristica per spiegare il progetto FragilVida non si può non appuntarsi la presenza in pianta stabile di un attore nell'organico a cui sono affidate le parti di spettacolo di raccordo tra i vari brani e diversi recitativi che si intrecciano però in maniera fluida col cantato, senza costituire momenti o sipari separati. Forse questa è la caratteristica principale del gruppo modenese che peraltro, pur essendo formato quasi solo da autodidatti dei singoli strumenti (tranne Francesco, il contrabbassista) mettono in mostra un'ottima padronanza del suono e un autorevolezza e un piglio sicuro che lasciano pensare che di loro sentiremo parlare ancora a lungo. Ottimi comunque i testi e l'attenzione a forma e pulizia del suono

La storia del gruppo come viene presentata sul loro sito:
Il progetto FragilVida inizia nel 1997 al Circolo musicale LATO B di Finale E. (MO). Prendono il nome dal titolo di una mostra interamente dedicata alla vita di Tina Modotti (fotografa e modella rivoluzionaria tra Italia e Messico – inizio '900). La prima formazione comprende : David Merighi / voce & pianoforte, Daniele Merighi / batteria, Sauro Ferroni / basso, Davide Covezzi / chitarra elettrica. Nel 1998 registrano il demo "Invito al viaggio", dopo alcuni mesi vincono il 1° premio del concorso "Musicattiva" al circolo Renfe di Ferrara. Nell' estate del '99 sono in sala d'incisione per registrare il brano "Sonata per Lorca" successivamente incluso nella compilation "Bassa frequenza". Il 2000 porta un cambiamento indirizzando la band verso sonorità più acustiche; ai fratelli Merighi si associano Diego Gavioli / chitarra acustica e Gianluca Galletti / voce recitante. Si intensifica l'attività live e il gruppo ha la possibilità di sperimentare la sinergia tra musica e teatro. Nell'ottobre 2000 al quartetto subentrano 2 nuovi elementi: Francesco Boni / contrabbasso e Gianmarco Banzi / fisarmonica & piano. Le sonorità si colorano di jazz e folk e le performance di Gianluca Galletti rendono l'esibizione completa in tutti i suoi aspetti (sonoro, visivo e di interazione con lo spettatore) …un modo diverso di proporsi al pubblico. Nel recente passato il gruppo si è esibito al Busker Garden di Ferrara (anteprima nazionale del Busker festival), al Circolo della Grada di Bologna, alla Sala Estense di Ferrara, in teatri, cinema, locali e sale polivalenti tra Modena, Bologna e Firenze. Gruppo spalla di artisti quali Dirk Hamilton, David Grubbs, BandaBardo', ha partecipato alla convention nazionale " Ululati dall'underground " e prodotto il CD "Allez enfants!".

I Fragil Vida sono:
Francesco Boni - Basso/Contrabbasso
Diego Gavioli - Chitarre
Gianluca Galletti - Voce Recitante
David Merighi - Voce/Pianoforte
Daniele Merighi - Batteria/Percussioni
Gianmarco Banzi - Fisarmonica/Piano

Quasi tutti i testi e le musiche sono di David Merighi


Allez Enfants!
Autoprodotto - 2002

Buena suerte/ L'organino / Un caffé al Cairo/ Indaco / La canzone di Chiara/ Minuetto / Desjardin / Café Jamaica/ I Germogli/ China Banzai


Musicanti di cristallo
Autoprodotto - 2004

Brillantini/ Kom Ombo / 'nna Tarantella / Apnea / La terza palpebra / Nera Cera / Tango de Lamur / Orco Rubino / Baci da Kaloksa / Fondali Turchini