| FragilVida:
la via teatrale alla musica italiana delle radici
Non
sono i primi, non sono forse neanche i migliori. Diciamo
però tranquillamente che sono tra i migliori e più
degni esponenti di quello che oramai è diventato
un vero filone che solo le menti più ottuse della
critica musicale non sanno identificare (qualche nome? Non
serve. Sono tutti i più famosi. Esattamente quelli
a cui state pensando): musica italiana delle radici, quello
strano intreccio di ispirazioni che, dal melodramma e la
canzone napoletana, risalgono le epoche dell'italico cantare,
fino ai café chantant, alle jazz band, allo swing,
al cantautorato, passando da un robusto bagno per le musiche
popolari. Un insieme simile solo al filone "americana"
o "roots music" praticata con successo e ottimi
esiti negli Stati Uniti. Dovendo puntare su una caratteristica
per spiegare il progetto FragilVida non si può non
appuntarsi la presenza in pianta stabile di un attore nell'organico
a cui sono affidate le parti di spettacolo di raccordo tra
i vari brani e diversi recitativi che si intrecciano però
in maniera fluida col cantato, senza costituire momenti
o sipari separati. Forse questa è la caratteristica
principale del gruppo modenese che peraltro, pur essendo
formato quasi solo da autodidatti dei singoli strumenti
(tranne Francesco, il contrabbassista) mettono in mostra
un'ottima padronanza del suono e un autorevolezza e un piglio
sicuro che lasciano pensare che di loro sentiremo parlare
ancora a lungo. Ottimi comunque i testi e l'attenzione a
forma e pulizia del suono
La storia del gruppo come
viene presentata sul
loro sito:
Il progetto
FragilVida inizia nel 1997 al Circolo musicale LATO B di
Finale E. (MO). Prendono
il nome dal titolo di una mostra interamente dedicata alla
vita di Tina Modotti (fotografa e modella rivoluzionaria
tra Italia e Messico – inizio '900). La
prima formazione comprende : David Merighi / voce &
pianoforte, Daniele Merighi / batteria, Sauro Ferroni /
basso, Davide Covezzi / chitarra elettrica. Nel
1998 registrano il demo "Invito al viaggio", dopo
alcuni mesi vincono il 1° premio del concorso "Musicattiva"
al circolo Renfe di Ferrara. Nell' estate del '99 sono in
sala d'incisione per registrare il brano "Sonata per
Lorca" successivamente incluso nella compilation "Bassa
frequenza". Il 2000 porta un cambiamento indirizzando
la band verso sonorità più acustiche; ai fratelli
Merighi si associano Diego Gavioli / chitarra acustica e
Gianluca Galletti / voce recitante. Si intensifica l'attività
live e il gruppo ha la possibilità di sperimentare
la sinergia tra musica e teatro. Nell'ottobre 2000 al quartetto
subentrano 2 nuovi elementi: Francesco Boni / contrabbasso
e Gianmarco Banzi / fisarmonica & piano. Le sonorità
si colorano di jazz e folk e le performance di Gianluca
Galletti rendono l'esibizione completa in tutti i suoi aspetti
(sonoro, visivo e di interazione con lo spettatore) …un
modo diverso di proporsi al pubblico. Nel
recente passato il gruppo si è esibito al Busker
Garden di Ferrara (anteprima nazionale del Busker festival),
al Circolo della Grada di Bologna, alla Sala Estense di
Ferrara, in teatri, cinema, locali e sale polivalenti tra
Modena, Bologna e Firenze. Gruppo
spalla di artisti quali Dirk Hamilton, David Grubbs, BandaBardo',
ha partecipato alla convention nazionale " Ululati
dall'underground " e prodotto il CD "Allez enfants!".
I
Fragil Vida sono:
Francesco Boni - Basso/Contrabbasso
Diego Gavioli - Chitarre
Gianluca Galletti - Voce Recitante
David Merighi - Voce/Pianoforte
Daniele Merighi - Batteria/Percussioni
Gianmarco Banzi - Fisarmonica/Piano
Quasi
tutti i testi e le musiche sono di David Merighi

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