Lunga
e infinita la discografia di Edoardo Bennato, una discografia
che si estende attraverso tre decenni: dall'esordio
nel 1973 all'ultimo episodio del 2008. Trentacinque
anni caratterizzati da 26 album, in buona parte
frutto di raccolte o riproposizioni, ma che hanno comunque
fruttato, se non ho contato male, 180 brani originali
scritti (quasi tutti da solo) e 182 cantati (due cover
di 'O Sarracino di Carosone
e "Love me" di Elvis
Presley).. Oltre a ciò ci sono alcune canzoni
che non sono entrate in nessuna raccolta come la famosa
"Notti magiche",
cantata con Gianna Nannini e sigla dei mondiali di calcio
'90, quelli disputati in Italia, venduta nel mondo a
decine di migliaia di copie, ma non gradita all'autore.
Tra i 26 dischi due sono live e sei raccolte più
o meno fornite di inediti. Bisogna dire, a onor del
vero, che tre di queste raccolte sono comunque opere
originali: uno è il disco "Quartetto
d'archi" con le canzoni riarrangiate dai
Solis String e l'altro è "Rinnegato"
con le solite canzoni, ma versione unplagged per chitarre
soliste e poi ancora "La fantastica storia
del pifferaio magico" che è una
sorta di musical ispirata alla nota favola, eseguita
da un gruppo di "amici e colleghi" tra cui
Jovanotti, Irene Grandi, Alex Britti, Capone & Bungt
Bangt, Morgan e altri che ripropongono canzoni storiche
di Edoardo Bennato.
Più in generale possiamo notare che ci sono alcune
canzoni destinate a essere molto riprese: parte di queste
sono i classici assoluti di Bennato come "Il
gatto e la volpe" o "Sono
solo canzonette", o "Cantautore",
ma più sorprendente è il fatto che per
cinque volte siano state riproposte canzoni come "Ogni
favola è un gioco" o "Le
ragazze fanno grandi sogni" (e quest'ultima
è stata composta solo 13 anni fa! Equivale a
dire che ogni due anni e mezzo è finita in un
disco di Edoardo.) Record assoluto per "Detto
tra noi", un brano del prim disco
"Non farti cadere le braccia"
del 1973 che è presente sei volte nella discografia
del nostro ma è strano anche che per 4 volte
si trovino nella sua discografia "Una
settimana ... un giorno", "La
chitarra", "Arrivano
i buoni" che proprio classici non
possono ritenersi. A fronte di questo si pensi che "Il
gatto e la volpe", il maggior successo
di Edo, è stato ripreso solo 3 volte, "La
fata" 4 volte e "Viva
la mamma" solo due come la semisconosciuta
"Chissà chissà".
Si nota anche un altro dettaglio: poco dopo l'uscita
di un disco di limitato successo Bennato fa uscire una
raccolta che ripropone buona parte di quell'album: è
successo subito dopo "E' arrivato un bastimento"
quando il live "E' goal"
ripropose "Ogni favola è un
gioco", uscita appena un anno prima,
mentre "Edoardo Live", nello
stesso anno di "Ok Italia"
cercò di piazzare ancora quattro canzoni di quel
disco e due di quello precedente, mentre "Chissà
chissà" venne proposta anche
nel disco successivo. E ancora "Rinnegato",
il disco unplagged del '90 presentava tre brani di "Abbi
dubbi", uscito solo un anno prima. Ma
non è finita: "Quartetto d'archi"
del 1996 contiene "Le ragazze fanno
grandi sogni" del 1995. ultimo episodio:"Non
è amore" compare ne "L'uomo
occidentale" del 2003, nel "Pifferaio
magico" del 2005 e in "Così
è se vi pare" del 2008. E' indubbiamente
un bel brano, ma ha senso riproporlo tre volte in cinque
anni? O piuttosto non si finise col penalizzare proprio
gli acquirenti più fedeli? I fan che di Bennato
non perdono una nota? E' vero, "sono solo canzonette",
ma riproposte troppe volte, in una discografia (e tenete
presente che tra i dischi che vi abbiamo presentato
non c'è nemmeno un vero "The best"),
finiscono per invecchiare prima. Ed è un peccato
visto che, con poche eccezioni (e quasi tutte circoscritte
tra gli anni '80 e '90) Edoardo Bennato ha ancora molte
cartucce da sparare senza essere costretto ad andare
costantemente "in replica".
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