Ovunque
proteggi
Ovunque proteggi è la classica canzone abbracciante.
Non si può pensare che qualcuno senta questa canzone
e dopo abbia voglia,c hessò, di tirare un cazzotto
in faccia a un altro. A parte il fatto che Capossela non
è mai stato tipo da cazzotto, nonostante la metafora
del ring ricorra spesso, quantomeno nei suoi spettacoli.
Vinicio è più tipo gatto, più mellifluo,
sotterraneo, insinuante: un serpente di mare, un polpo.
Non dormo, ho gli occhi aperti per
te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno..
.
Sembra quasi
una canzone d'amore, una canzone che non deve e non
può inquietarci. E infatti non ci inquieta. Anzi,
semmai ci quieta.
Quando
arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...
E
ci stiamo preparando al ritornello, al grande giro dell'armonico,
al ritorno della passione.
E
ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.
Ecco,
l'abbiamo detto. L'incanto. Vinicio persegue l'incanto.
Ed è pure capace di raggiungerlo.La sua scrittura,
sia musicale che testuale, si arrampica e a volte si
avvoltola sulle strade dell'incanto. Non è trascinante.
E' però convincente, ipnotico, sornione. Ti si
infila sotto pelle e ti parla. Finché non sei
pronto a credergli.
E
se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
se il meglio è già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.
I
vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.
Attenzione
agli "alberghi tristi", la frase chiave. La
frase che da sola regala un'atmosfera. Adesso sappiamo
dove siamo, che film stiamo vedendo, su che mood ci
dobbiamo sintonizzare. E rapidamente ci sintonizziamo.
Non possiamo chiedere di meglio.
E
ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.
Sì,
siamo pronti. Adesso possiamo credere anche ll'incredibile:
si tratti di belene bianche, di presenze immanenti,
di fumetti o meraviglie, di circhi o di film in bianco
e nero, di marcette di provincia o di imponenti slarghi
orchestrali. Comunque vada, chiunque tu sia, proteggici.
Ho
sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.
Mi
spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.
Ma
ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.
In
ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.
Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.
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