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| Parla tu
(Manuli-Lo Vecchio-Vecchioni)
Se te ne stai cosi' muta su una sedia
ed aspetti che sia io ad avere per te un perche'
oh no, parla tu.
Ora piangi, cosa fai? No, non chiedere scusa, tu non hai
colpa;
e' stato solo che dove sei ce' un posto per te e non per
me.
Oh no. Scusa tu.
Come potevo amore
seguirti sempre se tutto il mondo non e' mio,
non devi avere dei rimorsi
e con la testa alta vai
se tu uscirai di qui.
Ma te ne stai cosi' muta su una sedia
e aspetti ancora che sia io ad avere per te un perché
oh no, tu sai che piangerei e percio'... parla tu.
Fuori piove
(Manuli-Lo Vecchio-Vecchioni)
Fuori piove ed io son qui
Sono solo senza te
Muovo un passo dietro l'altro per cercare qualche cosa
che io neppure so cos'e'
Tutto e' noia intorno a me
Ho il pensiero fisso in te
Ho cercato un po' in fretta tra le cose del passato, il
ricordo di un amore.
Io non so più pensare ormai ce non ci sei tu.
Guardo la strada davanti a me, sento che ritornerai.
Fuori piove ed io son qui
Sono solo senza te.
Muovo un passo dietro l'altro per cercare qualche cosa
che io neppure so cos'e'.
Forse un giorno trovero' quel sorriso accanto a me
Portera' nei miei occhi la gioia di una volta, la noia
svanira'. |
| Ivan Graziani,
studente teramano, suona la chitarra e canta le canzoni
dei Beatles: è molto bravo ed è circondato
da molti fans.
Velio Gualazzi, anche lui
studente, affascinato dal talento e dalla personalità
di Ivan, lo "abborda", come si fa con le ragazze,
al bar Belpassi, punto di ritrovo di tutti gli studenti.
Questo, a grandi linee, il dialogo fra i due.
Velio: "Vorrei mettere
su un gruppo con te"
Ivan (con aria di sufficienza): "Ah sì? E
cosa suoni?"
Velio: "Vorrei suonare la batteria"
Ivan: "Come vorresti, la suoni o no?"
Velio: "Non ce l’ho, ma mi piacerebbe suonarla"
Ivan: "E cosa suoni?"
Velio: "Suono le ginocchia"
Ivan si alza, mette cento Lire nel juke-box e seleziona
una canzone dei Champs. Poi dice a Velio: "Accompagnala,
vediamo se sei quadrato"! Velio supera il "provino"
di Ivan, convince il padre a comprargli una batteria e
passa l’estate ad imparare a suonarla.
Ottobre 1964, Velio
sta suonando con un gruppo di amici, Ivan arriva fischiettando.
Velio smonta immediatamente la batteria e se ne va con
lui… Nasce l’Anonima Sound.
Da:
www.geocities.com/mammachitarra
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| L’AnonimaSound
si costituisce ad Urbino nel 1964.
Il gruppo è formato da:
Ivan Graziani; voce, chitarre
Velio Gualazzi; batteria
Walter Monacchi; basso
Nel 1967 partecipano al Cantagiro con il brano "Parla
tu", che si classifica ultima; l'anno dopo con "L'amore
mio, l'amore tuo" ottengono un buon piazzamento nella
sezione complessi.
Il retro di questo 45 giri, "I tetti", e' una
canzone dove affiorano alcune tematiche "estreme"
che Graziani sviluppera' in seguito: è la storia
di un uomo impazzito per amore che si rifugia sui tetti
(anche se firmate da altri, l'autore di queste canzoni e'
infatti proprio Graziani, in questi anni non ancora iscritto
alla S.I.A.E.)
Dopo un altro 45 giri, "Josephine", il cui testo
porta la firma di Herbert Pagani, abbandonano la CBS per
la Numero Uno, e incidono i brani "Ombre vive"
e "Girotondo impossibile".
Dopo la partenza di Graziani per il servizio militare il
gruppo si scioglie e il batterista forma con altri gli Anonima
Sound LTD. Ivan Graziani reinciderà nel 1982 "Parla
tu" in un suo disco dal vivo che porta lo stesso titolo).
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Red tape machine (LP)
Arcobaleno (ARC 000111) - 1972
Ristampa Mellow (MMP 178) -1993
Ristampa Akarma (AK 1006) -1999
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Fuori piove - Parla
tu (Singolo)
CBS (CBS 3048) - 1967 |
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L'amore è mio,
l'amore è tuo -
I tetti (Singolo)
CBS (CBS 3418) - 1968 |

Josephine -
Mille ragioni (Singolo)
CBS (CBS 4212) - 1969 |

Ombre vive -
Girotondo impossibile (Singolo)
Numero Uno (ZN 50006) - 1970
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Io prendo amore -
Cerchi (Singolo)
Arcobaleno (ARC NP 2071) - 1971
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