Dopo la prima uscita del
2004 ai Santi Angeli sul Montello, venerdì
26 marzo i Marmaja hanno sautato il Delta del Po con
un concerto coinvolgente, una vera esplosione di energia
per il pubblico della sala “Libero Sentire”
di Porto Tolle (Ro). La seconda uscita 2004 dei Marmaja
ha regalato ai presenti una scaletta parzialmente
rinnovata con alcune ‘chicche’ dal nuovo
disco, la cui uscita è prevista nelle prossime
settimane.
Il concerto è
iniziato da dietro un sipario rosso sulle note di
sax di “Treno per Trinidad” (da “Il
Metro dell’età”) e si è
poi caricato della classica ironia pungente dei Marmaja,
in un clima di totale divertimento denso di teatralità
che ha fatto cantare tutta la sala. I musici di Rovigo
sono gradualmente comparsi da dietro la tenda rossa,
ammassati come sempre in una pedana piccola ma molto,
molto calda.
Tra le nuove
canzoni eseguite (oltre a “Vivo” ed “È
Naturale” lanciate già lo scorso anno
dal vivo, sono state proposte “Passerà”,
“La mia anima vola a sud”) si può
senza timore cominciare a parlare di hit e la hit
del momento è "Radio Rosa": un ragtime
che per le reazioni di pieno godimento che scatena
può essere paragonato a "Ibrahim"
(anche se è tutta un'altra musica, il paragone
è puramente emozionale). Per
quanto riguarda i contenuti e le immagini a colori
di cui è carico, non può essere paragonato
a nessuna delle loro precedenti canzoni.
L'esecuzione
di "Radio Rosa" ha dato luogo a un coro
Frezzato-Zannato-Vincetti sostenuto da chitarra-fisa-batteria
alle spalle: una vera prodezza drammaturgica sul finale,
che ha creato un'atmosfera meravigliosa e lanciato
una sferzata di energia al pubblico, proprio per la
sua estrema teatralità.
Per il momento,
fino alla presentazione ufficiale del disco, i brani
nuovi (12 in tutto) si mescolano a quelli noti, ma
non passano inosservati per la carica tutta latina
che li distingue e crea un’atmosfera che comincia
a permeare le performance live del gruppo.
La banda è
davvero carica e ha una gran voglia di suonare e con
l'arrivo della bella stagione, la capacità
del sestetto di coinvolgere il pubblico sta pian piano
raggiungendo il suo apice, posizione sulla quale viaggerà
tutta l'estate.