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Concerti

Fiorella Mannoia a Cuneo: "Non tutti i balconi sono uguali"

da ML Fossati

Con qualche amica/o ieri abbiamo fatto una gita a Cuneo, approfittando del concerto in piazza Galimberti di Fiorella Mannoia. Un pomeriggio stranamente fresco, a passeggio per il centro storico, accolti da una nuova amica che si dimostrerà generosissima e affettuosa (a rovesciare le dicerie e i luoghi comuni sui cuneesi...), tra portici e case colorate, bande e improvvisati giocolieri di strada, dolci squisiti e vino buono (per l'estate...).

La serata fa parte delle iniziative in ricordo di Duccio Galimberti, eroe della resistenza, che proprio da un balcone di quella piazza pronunciò un secolo fa il suo celebre discorso. Dal palco la roscia ne parlerà così: "ricordo un'altro balcone, a Roma... e poi penso a questo: per fortuna non tutti i balconi sono uguali", ricordando poi di non dimenticare mai le lezioni della storia, specie di questi tempi!

Più tardi dedicherà "La storia" ai partigiani presenti, ai vecchi che non ascoltiamo più... E urlerà "Pace", prendendo in prestito la bandiera colorata da un ragazzo della prima fila e sventolandola tra
gli applausi commossi.

La piazza risponderà con un calore inaspettato, in quella Cuneo solo apparentemente schiva, riservata e composta. Anzi, si finirà tutti a ballare sulle note di Manu Chao e di Bob Marley... A Cuneo, dì... non l'avrei mai detto...

L'inizio è folgorante, "I treni a vapore" riscaldano subito la piazza già gremita e gli applausi dureranno sempre più del normale, canzone dopo canzone... fin dopo l'ultimo bis. Seguirà subito "Oh che sarà" e qui, come accadrà anche dopo, gli applausi scrosceranno fin dalle prime note e poi più volte durante i brani.

La scaletta attingerà parecchio dal tour precedente, suonando molto Fossati: "Panama", "Buontempo", "Mio fratello che guardi il mondo" preceduta da una bellissima introduzione "una delle canzoni d'amore più belle degli ultimi anni, d'amore per il prossimo, per chi è più
sfortunato di noi"; ma anche Paolo Conte con un'imprevista "Via con me" subito riconosciuta e accolta dagli applausi. Ci sorprenderà persino con il Capossela di "Che coss'è l'amor" e anticiperà due canzoni brasiliane dal suo disco di duetti, in preparazione.

Canterà così in tante lingue, dal portoghese al francese, dall'inglese allo spagnolo: "avvicinarsi agli altri, attraverso le lingue... conoscere nuove persone e nuove culture: questa è l'unica globalizzazine che conosco".

Alla fine ci allontaneremo dalla piazza continuando a cantare e ballicchiare le note di "Is this love", per finire ancora a casa della nostra ospite, per l'ultimo bicchiere di vino, qualche dolcetto e ancora
un po’ di calore.

Insomma... partito un po’ prevenuto per una Cuneo vista sempre solo di passaggio e per la preoccupante deriva sambeggiante della nostra... ;-) tornerò a casa un po’ arricchito e felice di aver potuto condividere con dei cari amici una serata speciale. E tutto questo... volevo condividerlo un po’ anche con voi.

Ultimo aggiornamento: 05-08-2004
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