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"Francesco"

di Lucia Carenini

Venerdì 11 giugno, in una serata il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Istituto Nazionale dei tumori di Milano, Angelo Branduardi presenterà in anteprima il suo nuovo spettacolo: “Francesco”. Strutturato come una lauda, composizione poetico-musical-coreografica di soggetto sacro, vedrà la presenza in scena di tre attori - Francesco, Chiara e Bernardo - di 15 ballerini e dello stesso Branduardi che, accompagnato dalla sua orchestra canterà le canzoni tratte dall’album “L’Infinitamente piccolo” e altra musica originale a commento e collegamento delle diverse scene.

“Sarà un Francesco molto diretto nel suo dialogo con Dio” - dice Stefania Garibaldi, autrice della sceneggiatura - “Un Francesco che ama la vita e l’uomo, un uomo straordinario che con il suo esmpio può far riflettere tutti noi sulla propria vita e su tematiche vitali quali la pace, l’ecologia, la solidarietà, la speranza”.

“Francesco non è un musical” - sottolinea Angelo Branduardi “Oggi tutti scrivono musical, anche mia zia di Pegli. Allora ci tengo a dire che quello che noi metteremo in scena deriva da una forma arcaica di teatro sacro di strada: la Lauda. La lauda è figlia del Cantico, la forma poetica utilizzata dallo stesso Francesco, ed è a sua volta madre della Commedia dell’Arte e di conseguenza di tutto il teatro elisabettiano. Il nostro spettacolo avrà quindi una gestione del palcoscenico e della musica diversa da quella a cui siamo abituati”.

“Io non interpreterò Francesco in scena” - aggiunge il cantautore - “Sul palco, che aforme e colori ispirati ai dipinti di Giotto, ci sarà una struttura in legno semovente sulla quale i miei musici ed io suoneremo e canteremo. Lo spettacolo avrà poi una forte componente coreografica, la danza sacra caratterisitca del teatro sacro di strada e della preghiera collettiva, quella stessa preghiera che nasce dalle confraternite laiche dei flagellanti”.

“Francesco sarà uno spettacolo naif, ingenuo, poetico e pieno di passione, che si ispira a questa forma d’arte, unica e toccante”.

“Perché la data a sostegno dell’Istituto dei tumori? L'idea è nata ad Anna Maria Cotugno, di Urlo Music, la casa di produzione dello spettacolo e la risposta è logica e poetica. I musicisti hanno aderito subito, perché la musica è un talento che non viene loro dato gratis. La musica, chi più chi meno, la si paga in termini di disagio, di sofferenza. Ciò significa che se il musicista sa cosa significa il dolore e indirizza la sua arte a chi sta peggio, perché la musica in cambio di quello che chiede, offre il dono consolatorio di curare le ferite”.

Dopo la serata dell’11 giugno a sostegno dell’Int-Milano, Francesco sarà presente al Teatro Nuovo il 15 e il 16 giugno per altre due date milanesi, le prime di una serie che lo condurrà sui palcoscenici di tutta Italia. Per informazioni e prenotazioni sulla serata a favore dell’Istituto Nazionale per la cura dei Tumori di Milano telefonare allo 02-2390772 oppure rivolgersi direttamente all’Istituto (banco predisposto nell’atrio) o alle Associazioni di volontariato Adsint, Lega Tumori, Prometeo e Salute Donna.

Ultimo aggiornamento: 21-04-2004
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