Cosa c’è di meglio, per aprire gli incontri
pomeridiani di un trentennale della “festa”
per un decennale? Forse nulla. Ed ecco che la cosa
si realizza con L’isola che non c’era
– l’unica rivista che tratta esclusivamente
di canzone d’Autore italiana – che compie
appunto in questi giorni il suo decimo anno d’età.
Francesco
Paracchini, il direttore, ne illustra la
storia raccontandone l’evoluzione: da semplice
rivista specializzata a luogo in cui si possono acquistare
i dischi di cui si parla e che, ultimamente si è
messa in gioco in prima persona, organizzando vere
e proprie rassegne – come quella all’Eliseo
di Roma – per promuovere la canzone d’autore
presentando gli artisti anche nella loro dimensione
live. Altre iniziativa dell’ultima ora sono
la creazione di uno spazio su e-Bay dove acquistare
Cd e la distribuzione, con la rivista, di un cd, creato
appositamente, con alcuni brani di un autore che si
intende promuovere. L’artista coinvolto nell’attuale
edizione è Mircomenna che
sale sul palco e, accompagnandosi con la chitarra
classica, presenta tre delle sue canzoni.
Il secondo intervento a cura dei La Crus
(dimezzati, Joe ha l’influenza) presenta il
loro ultimo progetto “Infinite possibilità”.
Il lavoro, che uscirà il 28 ottobre comprende
un cd e un dvd, quest’ultimo realizzato abbinando
le tracce del cd a cortometraggi preesistenti, forniti
dal Milano Film Festival (che compie anch’esso
10 anni). Particolarità del lavoro è
l’incredibile sposalizio tra canzoni e immagini
che - pur realizzate su altri soggetti – hanno
acquisito significati altri senza il bisogno di un
collegamento diretto tra contenitore e contenuto.
È
quindi il turno di Andrea Satta dei Têtes
de bois e Daniele Silvestri che
presentano il loro nuovo progetto “Avanti pop”.
L’iniziativa che – in occasione del centenario
della CGIL, partirà il primo maggio 2006 e
si concluderà il primo maggio 2007. Gli appuntamenti
saranno 20 tra cui spiccano la miniera di Buggerru,
Reggio Emilia e la Goodyear di Latina e il tutto si
svolgerà sullo storico camioncino del gruppo
– acquistato anni addietro da un rigattiere
– toccando una serie di luoghi interessati da
particolari storie di lotta operaia. Gli spettacoli
avranno una doppia identità: da una parte le
lotte per il lavoro e per la vita verranno raccontate
dalla voce degli stessi protagonisti e dall’altra
ci saranno le canzoni. Èprevista la partecipazione
di diversi ospiti, anzi, sono fortemente desiderate
adesioni.
Sale sul palco Giorgio Calabrese,
lo storico paroliere di Umberto Bindi affiancato da
Dino Piretti di Rai Trade e da Nino Pirito del Secolo
XIX per presentare la prossima pubblicazione di sette
brani inediti registrati appena prima della scomparsa
del cantautore genovese.
Chiudono il pomeriggio Francesco Aquilanti
e Luciano Ceri che raccontano dell’interessante
lavoro di recupero e del materiale conservato nella
discoteca di Stato che per legge raccoglie copia di
tutte le incisioni registrate in ambito nazionale.
Verranno digitalizzati e divulgati sia supporti musicali
che locandine ed altro materiale cartaceo del FolkStudio,
lo storico locale romano di Giancarlo Cesaroni già
premio Tenco per l’operatore culturale nel 1980.
Giancarlo Cesaroni era un chimico e Amilcare Rambaldi
un esportatore di fiori. È significativo vedere
che i maggiori contributi alla canzone d’autore
italiana siano arrivati da due non professionisti
in questo ambito.