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La
più eclatante è la Targa non assegnata.
Il club ha infatti deciso di non conferire alcun riconoscimento
nella sezione Opera prima,
"per un’eccessiva e inconsueta dispersione
di voti che ha portato al primo posto ben cinque dischi
ex aequo" La (sofferta) scelta di non assegnare
la Targa Tenco per l’opera prima (già attuata
nel 1985 e nel 1986) deriva secondo il Club Tenco dall’impossibilità
di decretare un vero vincitore. Il direttivo ritiene
in ogni caso di sottolineare che ciò non sembra
sintomo di una carenza qualitativa tra gli esordienti,
ma piuttosto di una certa difficoltà, per un
cantautore all’esordio discografico, di essere
valutato dagli addetti ai lavori, prima ancora che dal
pubblico. Una neanche troppo velata critica ai giornalisti
musicali che continuano ad essere pittosto pigri negli
ascolti delle nuove proposte.
Le altre Targhe, quelle assegnate, sono andate tutte
a "vecchie conoscenze" pluripremiate dal Tenco:
Francesco
De Gregori si è aggiudicato quella
per il miglior album con Pezzi.
Questa è la sesta Targa Tenco della sua carriera:
oltre a quattro per il miglior album, ne ha infatti
vinto una con Giovanna Marini come interprete e un'altra
per la miglior canzone (e mezza come interprete de "Il
bandito e il campione", scritta da suo fratello
Luigi Grechi); riconoscimento che quest'anno è
andato a Paolo Conte che con Elegia
tocca anch'egli quota sei (è la sua terza targa
per la canzone; altre tre se le aggiudicò per
i dischi "Paolo Conte", "Aguaplano"
e "Novecento"). Enzo
Jannacci ha conquistato questa volta il
riconoscimento nella categoria album in dialetto con
il suo Milano 3.6.2005,
dopo due recenti Targhe consecutive alla migliore canzone
(e un'altra più remota). Last but not the least
- o forse sì, Morgan, che dopo
la vittoria nel 2003 per l'opera
prima, si aggiudica quest'anno la Targa come migliore
interprete per la sua riscrittura di “Non
al denaro non all’amore né al cielo”
di Fabrizio De André (che in questo modo salirebbe,
a sua volta a sei targhe e mezzo). Con le sue due targhe
Morgan fa la figura del pivellino - ma questo è
stato indubbiamente l'anno dei mostri sacri. E forse,
visto che si tratta del trentennale, non poteva essere
altro che così.

Tenco
2004
Trionfa Samuele Bersani, aggiudicandosi
ben due dei premi assegnati, con il Club, da un centinaio
di critici musicali: miglior canzone ("Cattiva")
e migliore album ("Caramella
smog"), bissando il riconoscimento
ottenuto con "L'oroscopo speciale",
miglior disco del 2000.
Fiorella Mannoia ha vinto tra gli interpreti
grazie al doppio cd dal vivo "Concerti".
Il miglior album in dialetto è stato giudicato
"L'òste
del diau" dei Lou Dalfin.
Il miglior esordiente, infine, è risultato Alessio
Lega per "Resistenza
e amore", l'album realizzato con i
Mariposa - (segue)
Tenco
2003
Due affermazioni nettissime nel 2003: Francesco
De Gregori e Giovanna Marini nella categoria
“interpreti“ per il disco “Il fischio
del vapore” e Morgan come autore
della migliore “opera prima” con “Canzoni
dell’appartamento”, il primo album che il
leader dei Bluvertigo ha realizzato da solista. La coppia
Marini–De Gregori ha preceduto di poco Nicola
Arigiano, Franco Battiato e Duilio Del Prete, Morgan
invece non ha avuto rivali nei risultati del voto: Isa
e Marco Berruti, classificati secondi ex-aequo hanno
un distacco a dir poco abissale. Per il secondo anno
consecutivo, fatto rarissimo, Enzo Jannacci
ha vinto la Targa Tenco per la “canzone dell’anno”:
con “L’uomo a metà”,
scritta insieme al figlio Paolo. Ha preceduto di poco
“Non insegnate ai bambini” di Giorgio
Gaber, al quale è stata attribuita la
Targa per il “migliore album”: “Io
non mi sento italiano”. In lizza con
Gaber per il migliore album sono stati, in ordine di
piazzamento, Ivano Fossati e Mauro Pagani ex aequo,
Carmen Consoli e lo stesso Jannacci. Infine il gruppo
salentino dei Sud Sound System viene
premiato per il miglior disco in dialetto, “Lontano”;
dopo di loro si sono classificati Davide van de Sfroos,
Agricantus e Nidi d’Arac.
(Segue)
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Anche quest'anno Bielle ha espresso
le sue preferenze, coerentemente di minoranza, per il
Club Tenco. Diciamo che, visti gli esiti, abbiamo avuto
alcuni "piazzati" e nessun vincitore. Dispiace
particolarmente che non sia stata attribuita nessuna
targa "Opera prima", perché sappiamo
che importanza può avere un premio di questo
tipo nella carriere di un autore alle prime armi. D'altra
parte i nomi che hanno ricevuto una manciata di voti
dai giornalisti "qualificati" erano nomi "inqualificabili",
a dimostrazione dell'assunto che molti votano, ma pochi
ascoltano. Soprattutto per le opere prime (ma secondo
noi ovunque) prende ancora più vigore l'ìdea
che già abbiamo suggerito a Enrico De Angelis
e al Club: ossia di procedere per nomination
da parte del Club stesso e arrivare a una rosa ristretta
di "selezionati" entro cui scegliere il meglio.
Idea che rilanciamo: chissà mai ...
Miglior canzone:
Amore d'Egitto - Sulutumana
Gambadilegno a Parigi -
Francesco De Gregori
Quantas sabedes - Mauro Pagani
La Palude - Carlo Fava
Il Regno delle fate Max Manfredi
Album in Dialetto:
Akuaduulza - Davide Van de Sfroos
Bala e fa balà - I Luf
Controentu: Raffaello Simeoni
A sud! A Sud! - Teresa De Sio
Miglior Album:
Decanter - Sulutumana
Falene - GianCarlo Onorato
Live in blu - Max Manfredi
Archivio Postumia - Marco Ongaro
Creuza de ma 2004 - Mauro Pagani
Opera prima
Massimiliano Larocca - Il ritorno delle passioni
Caffé sport Orchestra - Il Chihuahua storico
non ha senso senza te
Controentu - Raffaello Simeoni
Interprete
Rita Botto - Stranizza d'Amuri
MCR - Appunti partigiani
Yo Yo Mundi - Resistenza
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Raccontata
da Enrico De Angelis
Enrico
de Angelis, scrittore e giornalista, nonché responsabile
artistico del Club Tenco, ci ha raccontato durante una
lunga chiacchierata la storia del Club Tenco fin dagli
albori. Anzi, anche da prima...
" Quest’anno che è il trentesimo
anniversario del Club Tenco, avevamo ipotizzato di fare
un libro che ne parlasse. Io sono un po’ l’archivista,
a casa ho un sacco di materiale anche interessante.
Ci devo per forza mettere le mani io, ma è una
roba così grossa che in un anno non ce la faccio.
Stiamo ripiegando su soluzioni più semplici perché
vogliamo in ogni caso fare qualcosa. Ma la storia del
Club Tenco è al di là da venire".
Cominciamo a scriverne un pezzettino per Bielle, allora.
Il club Tenco nasce nel ’72. Tu ne fai parte dall’inizio?
Sì, ma forse è il caso di raccontare
quello che c’era prima. Perché c’era
qualcos’altro anche prima ed è giusto che
si sappia...
I primordi. O meglio, i pre-primordi
Tenco muore nel gennaio del '67 e subito c’è
una signora di Venezia che si chiama Ornella Benedetti…
sì, perché i personaggi mitici di questa
storia sono due: Amilcare Rambaldi di Sanremo, e Ornella
Benedetti, di Venezia. Loro fanno un po’ pendant,
sono omologhi, anche in maniera tormentata.
Dicevo, Ornella Benedetti rimane colpita dalla vicenda
e sente, intuisce che c’è - seppure in
ambienti ristretti - una reazione forte all’evento:
addirittura si legge sui giornali che dei ragazzi si
sono suicidati per imitazione. Decide così di
fondare un club, il club Luigi Tenco di Venezia.(Segue)
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Teatro Ariston - ore 21
Giovedì 20
Farabrutto
- Francesco Guccini - Enzo Jannacci - Gino Paoli
tuttinsieme Francesco Baccini, Samuele Bersani, Sergio
Cammariere, Morgan, Daniele Silvestri e Davide Van De
Sfroos
Venerdì
21
John
Cale - Mauro Pagani e Massimo Ranieri - Roberto Vecchioni
carrellata parodistica con Banda Osiris, Stefano Bollani,
Quartetto Euphoria e David Riondino
Sabato
22
Paolo
Conte - Cheb Khaled - Pino Marino
gran finale con Orchestra di Piazza Vittorio, Avion
Travel, Petra Magoni e Quartetto Euphoria
interventi:
Alberto Patrucco
presentazioni:
Antonio Silva
regia teatrale:
Pepi Morgia
Abbonamento
alle tre serate: poltronissima € 72 - poltrona
€ 57 - Biglietti singoli: poltronissima €
36 - poltrona e 1ª fila galleria € 28 - galleria
€ 15 Prenotazioni alla cassa del Teatro Ariston:
tel. 0184-506060

INCONTRI, ASCOLTI E PROIEZIONI NEI POMERIGGI DEL “TENCO”
All' Ariston Roof dallle ore 15.30
GIOVEDI' 20
L’Isola che non c’era in festa
Francesco Paracchini e Mircomenna
“Infinite possibilità”
- La Crus
“Avanti Pop” -
Andrea Satta e Daniele Silvestri.
In cd le ultime registrazioni di Umberto
Bindi, con alcuni inediti Dino Piretti,
Nino Pirito e Gino Paoli
La Discoteca di Stato e l'archivio del Folkstudio
di Cesaroni (Francesco Aquilanti e Luciano
Ceri
VENERDÌ 29
Il
teatro-canzone di Giorgio Gaber
Stefano Senardi
I convegni del Club Tenco
Mario De Luigi e Antonio Silva
Cibo e Canzone d'Autore
Sergio Secondiano Sacchi
e Roberto Molteni
Una vita a fumetti
Sergio Staino e Leonardo Brizzi
SABATO
30
“Scrivilamusica” e “La
musica e… il disco che non c’è”
Flavio Brighenti, Gianna Caviglia, Guido Festinese e
Antonio Silva
“I piaceri dell’orso”
Fausto Mesolella
“A farewell to beat”
di Luca Facchini Domenico Procacci
“I miei amici cantautori”
Fernanda Pivano con Sergio Secondiano Sacchi e Stefano
Senardi
Ingresso
libero
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A mezzogiorno di venerdì
21, all’Ariston Roof, verranno presentati il volume
e il cd in cui sono raccolte le testimonianze parlate e cantate
che al “Tenco 2004” vennero presentate intorno
alla figura di Virgilio Savona, anima storica del Quartetto
Cetra ma non solo. Sotto il comune titolo “Seguendo
Virgilio”, il libro riporta gli interventi tenuti al
convegno su Savona e su vari filoni musicali connessi con
la sua personalità, mentre il disco contiene canzoni
di Savona nelle esecuzioni dal vivo che molti artisti italiani
avevano preparato apposta per la Rassegna dell’anno
scorso. |