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BiELLE EVENTI

Club Tenco

 


La storia - intervista con
Enrico De Angelis

La Cronaca: Conferenza stampa
Giovedì pomeriggio
Giovedì sera
Venerdì a mezzogiorno
Venerdì sera
Le foto dell'edizione 2005
Targhe Tenco 2005 - scarica il pdf
Tutte le Targhe Tenco
Ascolti: le canzoni premiate
La conferenza stampa
Tenco 2004
Tenco 2003


Il Tenco del trentennale sarà una grande festa. Il Club sanremese della Canzone d'autore si concede naturalmente un’autocelebrazione, ma in chiave ironica. Inoltre, come di consueto, grandissimi nomi del panorama musicale italiano e internazionale saliranno sul palco dove presenteranno alcuni set realizzati in esclusiva per la “Rassegna della canzone d’autore”.



La più eclatante è la Targa non assegnata. Il club ha infatti deciso di non conferire alcun riconoscimento nella sezione Opera prima, "per un’eccessiva e inconsueta dispersione di voti che ha portato al primo posto ben cinque dischi ex aequo" La (sofferta) scelta di non assegnare la Targa Tenco per l’opera prima (già attuata nel 1985 e nel 1986) deriva secondo il Club Tenco dall’impossibilità di decretare un vero vincitore. Il direttivo ritiene in ogni caso di sottolineare che ciò non sembra sintomo di una carenza qualitativa tra gli esordienti, ma piuttosto di una certa difficoltà, per un cantautore all’esordio discografico, di essere valutato dagli addetti ai lavori, prima ancora che dal pubblico. Una neanche troppo velata critica ai giornalisti musicali che continuano ad essere pittosto pigri negli ascolti delle nuove proposte.
Le altre Targhe, quelle assegnate, sono andate tutte a "vecchie conoscenze" pluripremiate dal Tenco: Francesco De Gregori si è aggiudicato quella per il miglior album con Pezzi. Questa è la sesta Targa Tenco della sua carriera: oltre a quattro per il miglior album, ne ha infatti vinto una con Giovanna Marini come interprete e un'altra per la miglior canzone (e mezza come interprete de "Il bandito e il campione", scritta da suo fratello Luigi Grechi); riconoscimento che quest'anno è andato a Paolo Conte che con Elegia tocca anch'egli quota sei (è la sua terza targa per la canzone; altre tre se le aggiudicò per i dischi "Paolo Conte", "Aguaplano" e "Novecento"). Enzo Jannacci ha conquistato questa volta il riconoscimento nella categoria album in dialetto con il suo Milano 3.6.2005, dopo due recenti Targhe consecutive alla migliore canzone (e un'altra più remota). Last but not the least - o forse sì, Morgan, che dopo la vittoria nel 2003 per l'opera prima, si aggiudica quest'anno la Targa come migliore interprete per la sua riscrittura di “Non al denaro non all’amore né al cielo” di Fabrizio De André (che in questo modo salirebbe, a sua volta a sei targhe e mezzo). Con le sue due targhe Morgan fa la figura del pivellino - ma questo è stato indubbiamente l'anno dei mostri sacri. E forse, visto che si tratta del trentennale, non poteva essere altro che così.

Tenco 2004
Trionfa Samuele Bersani, aggiudicandosi ben due dei premi assegnati, con il Club, da un centinaio di critici musicali: miglior canzone ("Cattiva") e migliore album ("Caramella smog"), bissando il riconoscimento ottenuto con "L'oroscopo speciale", miglior disco del 2000.
Fiorella Mannoia ha vinto tra gli interpreti grazie al doppio cd dal vivo "Concerti". Il miglior album in dialetto è stato giudicato "L'òste del diau" dei Lou Dalfin. Il miglior esordiente, infine, è risultato Alessio Lega per "Resistenza e amore", l'album realizzato con i Mariposa - (segue)

Tenco 2003
Due affermazioni nettissime nel 2003: Francesco De Gregori e Giovanna Marini nella categoria “interpreti“ per il disco “Il fischio del vapore” e Morgan come autore della migliore “opera prima” con “Canzoni dell’appartamento”, il primo album che il leader dei Bluvertigo ha realizzato da solista. La coppia Marini–De Gregori ha preceduto di poco Nicola Arigiano, Franco Battiato e Duilio Del Prete, Morgan invece non ha avuto rivali nei risultati del voto: Isa e Marco Berruti, classificati secondi ex-aequo hanno un distacco a dir poco abissale. Per il secondo anno consecutivo, fatto rarissimo, Enzo Jannacci ha vinto la Targa Tenco per la “canzone dell’anno”: con “L’uomo a metà”, scritta insieme al figlio Paolo. Ha preceduto di poco “Non insegnate ai bambini” di Giorgio Gaber, al quale è stata attribuita la Targa per il “migliore album”: “Io non mi sento italiano”. In lizza con Gaber per il migliore album sono stati, in ordine di piazzamento, Ivano Fossati e Mauro Pagani ex aequo, Carmen Consoli e lo stesso Jannacci. Infine il gruppo salentino dei Sud Sound System viene premiato per il miglior disco in dialetto, “Lontano”; dopo di loro si sono classificati Davide van de Sfroos, Agricantus e Nidi d’Arac. (Segue)

Anche quest'anno Bielle ha espresso le sue preferenze, coerentemente di minoranza, per il Club Tenco. Diciamo che, visti gli esiti, abbiamo avuto alcuni "piazzati" e nessun vincitore. Dispiace particolarmente che non sia stata attribuita nessuna targa "Opera prima", perché sappiamo che importanza può avere un premio di questo tipo nella carriere di un autore alle prime armi. D'altra parte i nomi che hanno ricevuto una manciata di voti dai giornalisti "qualificati" erano nomi "inqualificabili", a dimostrazione dell'assunto che molti votano, ma pochi ascoltano. Soprattutto per le opere prime (ma secondo noi ovunque) prende ancora più vigore l'ìdea che già abbiamo suggerito a Enrico De Angelis e al Club: ossia di procedere per nomination da parte del Club stesso e arrivare a una rosa ristretta di "selezionati" entro cui scegliere il meglio. Idea che rilanciamo: chissà mai ...

Miglior canzone:
Amore d'Egitto - Sulutumana
Gambadilegno a Parigi -
Francesco De Gregori
Quantas sabedes - Mauro Pagani
La Palude - Carlo Fava
Il Regno delle fate Max Manfredi

Album in Dialetto:
Akuaduulza - Davide Van de Sfroos
Bala e fa balà - I Luf
Controentu: Raffaello Simeoni
A sud! A Sud! - Teresa De Sio

Miglior Album:
Decanter - Sulutumana
Falene - GianCarlo Onorato
Live in blu - Max Manfredi
Archivio Postumia - Marco Ongaro
Creuza de ma 2004 - Mauro Pagani

Opera prima
Massimiliano Larocca - Il ritorno delle passioni
Caffé sport Orchestra - Il Chihuahua storico non ha senso senza te
Controentu - Raffaello Simeoni

Interprete
Rita Botto - Stranizza d'Amuri
MCR - Appunti partigiani
Yo Yo Mundi - Resistenza


Raccontata
da Enrico De Angelis

Enrico de Angelis, scrittore e giornalista, nonché responsabile artistico del Club Tenco, ci ha raccontato durante una lunga chiacchierata la storia del Club Tenco fin dagli albori. Anzi, anche da prima...
" Quest’anno che è il trentesimo anniversario del Club Tenco, avevamo ipotizzato di fare un libro che ne parlasse. Io sono un po’ l’archivista, a casa ho un sacco di materiale anche interessante. Ci devo per forza mettere le mani io, ma è una roba così grossa che in un anno non ce la faccio. Stiamo ripiegando su soluzioni più semplici perché vogliamo in ogni caso fare qualcosa. Ma la storia del Club Tenco è al di là da venire".
Cominciamo a scriverne un pezzettino per Bielle, allora. Il club Tenco nasce nel ’72. Tu ne fai parte dall’inizio?
Sì, ma forse è il caso di raccontare quello che c’era prima. Perché c’era qualcos’altro anche prima ed è giusto che si sappia...

I primordi. O meglio, i pre-primordi

Tenco muore nel gennaio del '67 e subito c’è una signora di Venezia che si chiama Ornella Benedetti… sì, perché i personaggi mitici di questa storia sono due: Amilcare Rambaldi di Sanremo, e Ornella Benedetti, di Venezia. Loro fanno un po’ pendant, sono omologhi, anche in maniera tormentata.
Dicevo, Ornella Benedetti rimane colpita dalla vicenda e sente, intuisce che c’è - seppure in ambienti ristretti - una reazione forte all’evento: addirittura si legge sui giornali che dei ragazzi si sono suicidati per imitazione. Decide così di fondare un club, il club Luigi Tenco di Venezia.(Segue)




Teatro Ariston - ore 21
Giovedì 20

Farabrutto - Francesco Guccini - Enzo Jannacci - Gino Paoli
tuttinsieme Francesco Baccini, Samuele Bersani, Sergio Cammariere, Morgan, Daniele Silvestri e Davide Van De Sfroos

Venerdì 21
John Cale - Mauro Pagani e Massimo Ranieri - Roberto Vecchioni
carrellata parodistica con Banda Osiris, Stefano Bollani, Quartetto Euphoria e David Riondino

Sabato 22
Paolo Conte - Cheb Khaled - Pino Marino
gran finale con Orchestra di Piazza Vittorio, Avion Travel, Petra Magoni e Quartetto Euphoria

interventi:
Alberto Patrucco
presentazioni:
Antonio Silva
regia teatrale:
Pepi Morgia

Abbonamento alle tre serate: poltronissima € 72 - poltrona € 57 - Biglietti singoli: poltronissima € 36 - poltrona e 1 fila galleria € 28 - galleria € 15 Prenotazioni alla cassa del Teatro Ariston: tel. 0184-506060



INCONTRI, ASCOLTI E PROIEZIONI NEI POMERIGGI DEL “TENCO”
All' Ariston Roof dallle ore 15.30

GIOVEDI' 20
L’Isola che non c’era in festa Francesco Paracchini e Mircomenna
“Infinite possibilità” - La Crus
“Avanti Pop” - Andrea Satta e Daniele Silvestri.
In cd le ultime registrazioni di Umberto Bindi, con alcuni inediti Dino Piretti, Nino Pirito e Gino Paoli
La Discoteca di Stato e l'archivio del Folkstudio di Cesaroni (Francesco Aquilanti e Luciano Ceri

VENERDÌ 29
Il teatro-canzone di Giorgio Gaber
Stefano Senardi
I convegni del Club Tenco
Mario De Luigi e Antonio Silva
Cibo e Canzone d'Autore
Sergio Secondiano Sacchi
e Roberto Molteni
Una vita a fumetti
Sergio Staino e Leonardo Brizzi

SABATO 30
“Scrivilamusica” e “La musica e… il disco che non c’è”
Flavio Brighenti, Gianna Caviglia, Guido Festinese e Antonio Silva
“I piaceri dell’orso”
Fausto Mesolella
“A farewell to beat” di Luca Facchini Domenico Procacci
“I miei amici cantautori”
Fernanda Pivano con Sergio Secondiano Sacchi e Stefano Senardi

Ingresso libero




A mezzogiorno di venerdì 21, all’Ariston Roof, verranno presentati il volume e il cd in cui sono raccolte le testimonianze parlate e cantate che al “Tenco 2004” vennero presentate intorno alla figura di Virgilio Savona, anima storica del Quartetto Cetra ma non solo. Sotto il comune titolo “Seguendo Virgilio”, il libro riporta gli interventi tenuti al convegno su Savona e su vari filoni musicali connessi con la sua personalità, mentre il disco contiene canzoni di Savona nelle esecuzioni dal vivo che molti artisti italiani avevano preparato apposta per la Rassegna dell’anno scorso.
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