Marianne Faithful: "Before the poison"

Marianne Faithfull - Before The Poison (****) di Riccardo Bertoncelli

La Marianne Faithfull che tutti volevamo, aspra e chiara come non la si ascoltava forse da Blazing Away, 1990. Una donna «lucida e distaccata come non mi era mai capitato in vita», forte della sua fragilità, che spande l'amaro miele della voce su un repertorio di calibrata bellezza che selezionati amici (Nick Cave, Polly Jean Harvey, Damon Albarn, Jon Brion) hanno scritto per lei. Facile vedere una continuità con l'album prima, Kissin' Time, in cui Marianne aveva scoperto il rock della (ex) giovane generazione, facendo una scelta cruciale per il suo repertorio. In realtà sono più le differenze che le affinità con quel disco. «C'era molta elettronica in Kissin' Time, troppa - un numero infinito di possibilità; e quando un artista ha così tanta libertà, è perduto. Niente aiuta più delle ristrettezze». Dunque chitarre affilate, synth temperati fini, un coro di suoni sommessi; e la foglia ruvida di quella voce che si spalanca e brucia lingua e cuore, intonando alcune delle sue più belle canzoni di sempre - The Mystery Of Love, per esempio, No Child Of Mine, e onore a P.J.Harvey che le ha scritte e con amore prodotte.