Si
apre con la presentazione del libro “Perché
San Remo è SanRemo” – indagine sul
fenomeno-Festival e di Trasparenze, rivista letteraria
“semiclandestina” genovese che dedica un
numero speciale alla canzone d’autore, vista soprattutto
nelle sue intersezioni con la letteratura. La parola
va poi a Stefano Vergani, premio Siae per il miglior
inedito. Stefano ha 22 anni ed è stato premiato
per “la sua capacità di far convivere lo
spirito dei cantautori con la tradizione popolare”.
La sua opera prima, prevista per l’inizio di novembre,
probabilmente slitterà al 005, ma noi siamo curiosi
di ascoltarlo. Si presenterà stasera assieme
alla sua “Orchestrina Pontiroli”. Il suo
omaggio a Savona sarà La vocazione – “Un
pezzo tristissimo”, afferma il musicista.
Intermezzo
per la presentazione de “L’anima
dei poeti”, il libro pubblicato dall’editrice
zona che raccoglie gli atti del convegno organizzato
dal club Tenco lo scorso anno, più alcune appendici
– gli artisti italiani che hanno cantato brani
letterari, quelli che hanno messo in musica poeti
stranieri, e gli artisti stranieri che hanno messo
in musica poeti italiani – tutte curate da Sergio
Secondiano Sacchi. Il libro contiene inoltre
una poesia inedita di Patti Smith,
composta lo scorso anno proprio in occasione dell’incontro.
Altro
gruppo che si esibirà stasera sono gli Avion
Travel. Per l’omaggio a Savona hanno
scelto un brano del 1954. Semisconosciuto e quasi
profetico, si intitola “Troppi affari
Cavaliere” e recita tra l’altro:
“Troppi affari Cavaliere/ma lasci star le
società/le altre 100 attività/Cavaliere,
senta qua/Sgobba troppo Cavaliere/di giorno in borsa
vuol giocar/con gli avvovcati vuol cenar/e un buon
bilancio sognar” e ancora “Drin drin,
l’intercomunal?/Lasci pure lì se c’è
Paris/getti via la giacca, la cravatta si dimetta
per favor”.
Qualcuno
domanda se andrebbero al SanRemo di Bonolis “Avendo
una bella idea musicale, perché no? C’è
sempre una buona ragione per proporla e lì
c’è gente che ascolta. A stare in silenzio
si finisce per aver torto!” è la
risposta.
Si
passa direttamente a Magoni & Spinetti,
che parlano del loro progetto come di una cosa non
pensata a tavolino, ma nata da un incontro sul palco
in cui il repertorio viene amalgamato dalla voce di
Petra e dal contrabbasso di Ferruccio i cui suoni
riescono a far convivere Monteverdi con i Police e,
perché no, con la disco.
Terminano
Petra Montecorvino e Eugenio Bennato. Il
loro nuovo disco è appena uscito in Europa
ed esce oggi in Italia. E’ un progetto mediterraneo,
che nasce dalla convinzione che i popoli delle due
sponde del Mediterraneo abbiano molto più in
comune tra loro che con i mitteleuropei. Il disco
è una scialuppa che parte da Napoli diretta
ad Algeri e poi ad Alessandria d’Egitto.
“L’incontro
dell’Europa con la musica del Maghreb ci ha
fatto capire che in Italia sta avvenendo uno scempio.
Fa impressione tornare dall’estero e rendersi
conto della perdita di identità culturale che
c’è da noi. Le nostre ricchezze sono
la nostra cultura e le nostre tradizioni: è
questa la strada da percorrere.”
“Il
disco è in controtendenza, ci sono pochissimi
suoni – oud, chitarra, contrabbasso e percussioni”
“La canzone di Savona di stasera? “E’
scesa malinconica la sera”. Molto,
molto triste!”