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Campagne

Morgan, una storia sbagliata (mi perdoni Fabrizio per aver rubato il titolo)
di Chiara Nonna

Stavo seduta in montagna nel solito baruciu ("baretto" in piemontese) con davanti un aperitivo e due noccioline, ascoltando distrattamente la radio che trasmetteva un brano tutto unz unz unz tipico da discoteca estiva e quindi degno veramente di poca attenzione, quando ho realizzato che ne conoscevo le parole...Come? Inizia un brano da disco e io ne conosco le parole? Ho annusato per benino l'aperitivo per vedere se era davvero analcolico come avevo chiesto. Niente alcool. "Ah, beh, allora è tutto vero", penso!

E' dunque reale e diffusa in radio una versione remix discotecara de "Un giudice" cantata da Morgan. Nelle principali radio, intendo, quelle che con le canzoni di Fabrizio, parlando per francesismi, si son sempre pulite il culo. Ora, già partivo perplessa sull'album di Morgan, ma aspettavo di sentirlo (da un amico, ovviamente) prima di giudicare, per non esser sempre quella cattiva. Invece, dopo la grande scoperta di pochi giorni fa, non solo non ho più voglia alcuna di sentirlo, ma mi verrebbe tanto tanto da sputarci sopra...

Oltre a questo, mi viene anche una domandina, ovviamente retoricissima...ma chi possiede i diritti delle canzoni di Fabrizio? E chi ne autorizza tali scempi? Chi si sta facendo tanti bei soldini sul nome di Faber tramite delle stupende operazioni commerciali? Si, lo so, non son cazzi miei (cazzi si può scrivere?) ed è così che gira l'economia. Però a me sembra veramente uno scempio ignobile, uno schiaffo in faccia alla memoria di Fabrizio e una presa per il culo per tutti quelli che ancora lo ascoltano con amore.

Ve lo immaginate il popolo delle discoteche, quello che guarda "Il grande fratello" e che sbava per una foto fatta con il telefonino ad uno dei suoi partecipanti che fa una seratona in una famosa disco della riviera, a cantare "Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore..."?
Mah.

Piuttosto arrabbiatina per la scoperta fatta e immaginandomi la scena succitata, scrivo il mio sfogo sul forum dei Mercanti di Liquore, da sempre esecutori dei brani di Fabrizio con l'amore e il rispetto dovuti a un grande maestro. Nasce una piccola discussione, in cui mi viene detto che la versione remix non è proprio "da discoteca", ma solo "elettronica". Mah...a me sembrava un tipico brano da disco. Sarà tutta ignoranza la mia, fors'anche perchè non le discoteche non le frequento?

Così, cercando qui e là in rete, scopro con "gioia immensa e sublime", che la versione "remix" de "Un giudice" è inserita nella grandiosa compilation "Hot Party Summer", precisamente nel cd 1 traccia 8. Ma come? De Andrè in una compilation del genere? Inoltre leggo, con altrettanto "inusitato piacere" che, in una delle tante interviste a Morgan godibili in rete, il giornalista (e non solo io, povera tapina!!!) definisce la versione "remix" de "Un giudice" in questo modo:

"Proprio di "Un Giudice", oltre alla suoneria per telefonino (...), l'autore di "Le canzoni dell'appartamento" ha mixato addirittura una versione da discoteca".
Il mio orrore, ovviamente tocca il limite massimo quando leggo la notizia della suoneria.

La rabbia diventa tristezza e penso a Faber, alla sua opera, al suo dedicare le sue canzoni agli ultimi e alla poesia che vi ho sempre percepito. Mi viene una delusione immensa a pensare all'assurdo della situazione, e ipotizzo scenari futuri con grandi bellissime versioni elettroniche e da discoteca di "Il testamento di Tito" e, perchè no, diamine, anche de "Nella mia ora di libertà". Immagino poi bellissime feste ballate al ritmo de "La guerra di Piero".

...Fino a che una mano pietosa lascia sul sito dei Mercanti il link al CASD e decido subito di associarmi.
Ed eccomi qua, almeno non più sola, consolazione ben magra forse, ma pur sempre consolazione, davanti alla complicità di chi a Faber doveva esser vicino e invece lo vende come carne al macello, di quella "maggioranza" che sempre sta

"Recitando un rosario di ambizioni meschine
[...] di inesauribili astuzie..."

Ed eccomi qua, con la poesia di Faber ancora diffusa per casa, quella sì davvero inesauribile e infinita, eccomi qua pronta a difenderla, anche se non mi spetta, anche se non tocca a me. Eccomi qua, solo perchè così mi sembra giusto, perchè così mi sembra di dargli quel rispetto che si merita.
...Solo perchè sono andata a Genova, un giorno, e ho potuto tenere in braccio un momento la sua chitarra.
Solo perchè questo è un piccolo modo per dirgli "grazie".
Chiara

[L'intervista a Morgan citata si può leggere qui

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Ciao,sono Danilo di Sasso Marconi e,pur sentendomi un po' chiamato in causa,organizzando ormai da 4 anni Volta la carta ISPIRATA a Faber,non posso che concordare e aderire a questa iniziativa..quando nel 2002 siamo partiti quasi nessuno si occupava di Faber e abbiamo portato testimonianze di veri amici come Cesare Romana,Giuffrida,Finzi,Max Manfredi e tanti altri onesti e magari dilettanti,pero' rispettosi dell'opera di De Andrè..avevamo amici che facevano centinaia di km per sentire vivo Fabrizio...oggi fa Audience ed ecco tanto De Andrè..così forse anche chi non lo conosceva saprà chi era..ma alttrettanto velocemente forse lo dimenticherà..e si rischierà di oscurare con concerti od eventi inutili il GRANDE MAESTRO..o forse anche qui ,come con Gaber e tanti altri c'è sotto l'ntenzione di parlarne,parlarne,parlarne fino....Si dice che se non puoi non parlarne, esagera nell'altro senso fino a stancare...Bravi..sono con voi grazie e scusate
Danilo.


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Ho passato parte delle mie vacanze estive in una casa di famiglia sulle colline spezzine. Nelle varie manifestazioni estive, dalla sagra del muscolo ripieno alla festicciola dell'unità, il principe libero, orgoglio di tutta la liguria, non mancava di comparire sotto forma di dibattiti, presentazioni, gruppi di volenterosi coveristi. A un certo punto sbottai: e basta, lasciatelo in pace 'sto povero cristo! Purtroppo la riappropriazione della memoria è operazione subdola, specchio per allodole grasse e che sganciano i soldini. Personalmente sono già stufo di tutto ciò, e sarei felice se venissero ricordati altri autori, magari non così *fondamentali*, ma altrettanto meritevoli, penso, tra le dipartite recenti, a Pierangelo Bertoli e Ivan Graziani.
Ho acquistato il disco di Morgan, sono sostanzialmente d'accordo con voi sul *ma perchè?*, ma anche sul *bello*; e dato che considero il Morgan solista, visto anche dal vivo, come uno dei pochi artisti in grado di essere credibili, ho pagato volentieri il tributo in euri richiesto.
Ho invece avuto il piacere di vedere i Mercanti di Liquore, sui quali un paio di anni fa non avrei scommesso molto, in compagnia (mica da tutti) di Marco Paolini a Portovenere. Belli, veramente belli i loro sputi.

un caro saluto
matteo cantaluppi

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Sono innoridita di fronte all'uso e all'abuso che del nome di Fabrizio e della sua opera si sta facendo.
"Un giudice" è stata remixata in versione disco ed è anche una suoneria per cellulare...Faber in discoteca...ma scherziamo? Senza contare che è pure stata inserita nella "meravigliosa" compilation "Hot Party Summer 2005". De Andrè in una compilation del genere? Perchè non facciamo in versione discoteca anche "Nella mia ora di libertà" allora?
Complimenti alla Fondazione De Andrè per i soldi a palate che sta facendo sul nome di Fabrizio!!!!


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From: Antonio Piccolo
To: casd@bielle.org
Date: 25 Aug 2005, 09:00:06 AM
Subject: Antonio per il CASD

Ottima iniziativa.
Le motivazioni sono quelle che sono. Coerenza, integrità, fede in ciò
che Faber ha detto. Tutto ciò che la Fondazione non sembra rispettare
.

Ultimo aggiornamento: 11-10-2005
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