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MILANO
- TEATRO LITTA e BOCCASCENA CAFE’
GIOVEDI’ 23 e VENERDI’ 24 GIUGNO 2005
Al Teatro Litta di MIlano avrà
luogo in giugno la settima edizione di Chansonnier!,
rassegna di musica d’autore che da anni vuole
coniugare il luogo teatrale all’ascolto della
musica italiana di qualità.
Giangilberto Monti, direttore artistico della manifestazione,
presenterà quest'anno uno spettacolo informale
e autoironico.
La kermesse sarà così divisa in due momenti:
una prima parte in cui gli artisti si succedono sul
palco della sala teatrale (Teatro Litta) e una seconda
in cui si sfrutta l’atmosfera più intima
del Boccascena Cafè, il circolo ARCi all’interno
del teatro stesso.
"Madrina" della rassegna sarà Marisa
Sannia, intervistata in esclusiva per Bielle
da Giangilberto Monti

Marisa Sannia è
una cantante sarda, nata a Iglesias nel 1947, divenuta
con gli anni cantautrice. Andrebbe conosciuta soprattutto
in questa veste, indossata a partire dal 1976 col
semisconosciuto album La pasta scotta. Prima di
allora aveva avuto un buon successo a partire dalla
seconda metà degli anni '60, favorita anche
dalla partecipazione alle principali manifestazioni
musicali dell'epoca, dal Festival di Sanremo a Canzonissima.
In questa chiacchierata con GianGilberto Monti ripercorre
le tappe della sua carriera.
Il tuo esordio nel mondo della musica
leggera risale ai primi anni Sessanta insieme a
'I Principi', un gruppo di Cagliari. Poi partecipi
a un concorso indetto dalla Fonit Cetra, l’etichetta
della RAI, nel quale Sergio Endrigo e Luis Enriquez
Bacalov vengono incaricati di scegliere le voci
più interessanti.
“Era un concorso di voci nuove indetto in
tutte le sedi RAI d’Italia e quando arrivai
a Roma, nel 1966, ero del tutto inconsapevole. Endrigo
e Bacalov sono gli autori dei miei primi brani...”
E quindi anche
del tuo primo 45 giri, Tutto o niente..
“Sì. Il retro Dai invece è
di Bruno Canfora e Lina Wertmüller, tra l’altro
lei canta benissimo. A quei tempi Endrigo incideva
per la Fonit Cetra. Mi scelsero senza conoscermi,
nell’ambiente andavo in giro da sola senza
genitori. Ho sempre incontrato persone di grande
valore e di educazione, e questo forse mi ha impedito
di conoscerne la parte peggiore. Endrigo abitava
a Mentana (vicino a Roma-NdA), anche Morandi abitava
lì, come Morricone e Sergio Bardotti. Alla
sera si mangiava tutti insieme, c’era spesso
Dalla, che allora non era famoso. Non ero io a
scegliere le canzoni che avrei cantato, ma erano
talmente belle...”
Il tuo debutto televisivo avviene
in occasione della trasmissione Scala reale, nell'ottobre
1966. Il brano Sarai fiero di me ottiene il premio
della critica discografica e il terzo posto nel
settore giovani al Festivalbar 1967. Nel 1968
ottieni il secondo posto al Festival di Sanremo,
cantando in coppia con Ornella Vanoni la canzone
di Don Backy Casa bianca.
“Sanremo ha fatto nascere dei dissapori
con Endrigo, perchè lui e Bacalov non immaginavano
per me una strada simile. La Fonit aveva sedi
a Torino e a Milano, ed è stato Zanoletti,
il loro direttore artistico, che mi ha fatto ascoltare
Casa Bianca. Endrigo ha dovuto accettare la situazione”
Il brano viene inciso
anche dall'autore, e in francese da Dalida. Poi
esce il tuo primo 33 giri e la crescente popolarità
ti apre le porte del cinema, infatti incidi Io
ti sento, di Armando Trovajoli, colonna sonora
della commedia di Dino Risi Straziami ma di baci
saziami. Poi il Festival internazionale di musica
leggera di Venezia, Canzonissima e un nuovo contratto
discografico con la CGD.
“La CGD a Milano, con la direzione artistica
di Franco Crepax (fratello del creatore del noto
fumetto di Valentina-NdA) era la più moderna
casa discografica italiana in quegli anni e lì
termina il mio rapporto con Endrigo”
Nel 1970 torni a Sanremo in
coppia con Gianni Nazzaro cantando L'amore è
una colomba che vende anche sul mercato spagnolo,
francese, giapponese e sud-americano. Nello stesso
anno esce Marisa Sannia canta Sergio Endrigo e
le sue canzoni, album-culto per i collezionisti.
Una facciata di questo LP è interamente
dedicata a brani celebri del cantautore di Pola,
insieme al quale ti esibisci al festival di Varadero
a Cuba. Poi vinci Canzonissima con La primavera
un brano struggente di Don Backy.
“Allora laTV aveva più importanza,
adesso è solo tappezzeria. Avevo come impresario
il romano Mario Minasi che curava altri noti cantanti
italiania. Lui mi è stato molto vicino
e apparteneva alla generazione e allo stile di
Elio Gigante, il manager di Mina”
Continua |
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giovedì 23 giugno
ore 21:00 Sala Teatro Litta
Alessio Lega, Oliviero Malaspina, Isa, Fabrizio
Consoli, Stefano Tessadri e Suso
ore 23:00 Boccascena Café
De André Soirée con l’Orchestrina
del Suonatore Jones
venerdì
24 giugno
ore 21:00 Sala Teatro Litta
Andrea Parodi, Massimiliano La Rocca, Del Sangre,
Stefano Barotti e Roberta Carrieri
ore 23:00 Boccascena Café
Chansonnier Party con il folksinger newyorchese
Jono Manson e artisti a sorpresa, già ospiti
in passate edizioni
ospite Marisa
Sannia

Chansonnier! nasce
a Milano nel 1999, da un'idea di GianGilberto Monti
a cura dell''Associazione Fort Alamo.
La 1° edizione si tiene al Teatro
Filodrammatici dal 17 gennaio al 7 febbraio 1999
e vuole far conoscere al pubblico quel genere al confine
tra canzone e teatro, apprezzato all'estero e poco praticato
in Italia. In cartellone un omaggio a Jacques Brel,
riproposto da Grazia De Marchi e uno a Boris Vian interpretato
da Giangilberto Monti e Pascale Charreton. Poi la Milano
jazz di Daniela Anselmo e la Napoli antica e moderna
riletta da Laura Fedele.
La seconda edizione ha un cartellone
tutto italiano; il tema è l'unione tra musica,
poesia e letteratura nel mondo della chitarra. Tra lunedì
6 dicembre 1999 e lunedì 10 gennaio 2000 si esibiscono
Kaballà con lo spettacolo Canto di Terra,
canzoni originali e brani di grandi autori della letteratura
siciliana, Jimmy Villotti e Carlo Cialdo Capelli con
Rigorosamente Grezzo; Bernardo Lanzetti in
Rockabulazione e Carlo Fava in Personaggi
Criminali. Chiudono la rassegna le Canzoni
del Maggio dei Laborintus: testi recitati delle
più significative canzoni degli anni '60 e '70,
accompagnati dalle musiche di Fabrizio De André.
Nella terza edizione gli incontri sono
sei e si tengono nella settimana a cavallo fra febbraio
e marzo 2001 tra il Teatro Verdi e lo Spazio Zazie.
Inizia Ivan Cattaneo con uno spettacolo multimediale
dal titolo Zoocietà Duemilanovecentonovantanove;
prosegue Federico Siriannicon le sue Onde Clandestine,
poi è la volta di
Sous le ciel de Paris di Roberto Ferri, un
recital di canzoni di Fabrizio De André in versione
francese e di Capo Sud di
Claudio Sambiase, calabrese residente a Milano che tiene
saldo il legame con le sue radici dedicandosi alle atmosfere
poetiche della sua terra d'origine. Conclude la rassegna
un doppio appuntamenti con Max
Manfredi pluripremiato ai Premi Tenco e Recanati e Carlo
Pestelli in una delle sue prime uscite teatrali.
Nel 2002, per la sua quarta edizione,
Chansonnier! si fa in tre, presentando una programmazione
anche a Torino e a Genova. Sulla scena milanese si esibiscono
al Teatro Verdi dal 4 al 7 aprile Lalli,
Marco Parente, Laura Fedele, Mino Di Martino, Claudia
Pastorino, Goran Kuzminac, Valentina Gravili e Alberto
Fortis.
La quinta edizione di Chansonnier!
si tiene dal 31 marzo al 14 aprile 2003 al Teatro Ciak,
porta il sottotitolo Impronte musicali e si
divide in tre sezioni: Bandautori, Folkautori e Cantautori.
I bandautori, che hanno come testimonial Ricky Gianco,
sono Quarta Parete, Les Anarchistes e Roberto Freak
Antoni con Alessandra Mostacci. I Folkautori, rappresentati
da Davide Van De Sfroos che getta un ponte ideale tra
l'anima etnica della cultura lombarda e quella della
musicalità meridionale vedono sul palco i Sulutumana,
il catanese Giampiero Mazzone e i salentini Nidi D'Arac.
Infine i cantautori, con ospite Claudio Rocchi: Paolo
Benvegnù, Jenny Sorrenti e Mario Venuti
La sesta edizione di Chansonnier vuole
unire mondi e lingue diverse, uscendo dai confini nazionali
per allargare il concetto di canzone d'autore. Tra gli
italiani, la cantautrice pop Valeria Rossi, l'ironica
lounge music d'autore del duo romagnolo Montefiori Cocktail
e il siciliano Pippo Pollina, da tempo residente a Zurigo
a far da ponte ideale tra i due paesi oggetto della
rassegna. Dal versante elvetico, Thierry Romanens, Namusoke,
presenza femminile fra reggae d'autore e il cantautore
Linard Bardill. Ad aprire le serate Folco Orselli, Luca
Ghielmetti e Flavia Ferretti.
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