Le cantigas

Le cantigas nascono in Galizia intorno al 1200 e sono l'inizio della cantata profana e quindi della canzone. Accanto alle cantigas di origine religiosa - come quelle di Alfonso il Savio, un re di Galizia che ha riunito circa 400 canti dei pellegrini che facevano il Camino di Santiago - ci sono le cantigas che sono le prime cantate profane d'amore. Le cantigas profane si dividevano in due tipi: le cantigas de amigo e le cantigas de amor. Le prime erano interpretate da donne che cantavano la mancanza, la lontananza del loro amore, le seconde dagli uomini per la mancanza dell'amata.

Nel XIII secolo, la Galizia, mèta dei pellegrinaggi compostelani, era teatro di una fervidissima attività letteraria, la quale s'inscriveva a sua volta in quell'imponente movimento trovadorico che stava lentamente ridisegnando le mappe culturali europee. Dando finalmente voce a una donna, Martim Codax evoca possenti emozioni con una straordinaria economia di immagini. Modulate in una serie di musicalissime ripetizioni caratterizzate dalla presenza di ritornelli [refrão], queste cantigas erano destinate ad essere cantate: il codice di Martim Codax, caso unico nella lirica profana protoghese, è infatti accompagnato dalle notazioni musicali. E il canto nazionale portoghese, il tristissimo fado, conserva questo ritmo delle onde e delle maree, il lamento di una donna che guarda il mare e si chiede quando il suo amato tornerà a casa.

Non bisogna poi dimenticare che abbiamo avuto un periodo molto lungo del quale il sapere è stato tramandato dai monasteri, che hanno reso pubbliche alcune cose e altre le hanno scartate o tenuto nascoste. Così ad esempio, siccome loro avevano deciso che la notazione gregoriana era *la* notazione, noi avevamo perso tutta la notazione pitagorica che ci è stata poi riportata dagli arabi. Nella trascrizione di questi canti era stata cancella ta anche la commistione che esisteva tra musica araba, strumenti arabi e musica nostra.

Mauro Pagani

Alcune cantigas de amigo

Onde del mare di Vigo
avete visto il mio amico?
O Dio, che venga presto!

Onde del mare di Vigo
avete visto il mio amato?
O Dio, che venga presto!

Avete visto il mio amico
quello per cui sospiro?
O Dio, che venga presto!

Avete visto il mio amato
per cui ho sì gran pena?
O Dio, che venga presto!

* * *

O Dio, se ora sapesse il mio amico
come sono sola a Vigo!
...E innamorata!

O Dio, se ora sapesse il mio amato
come resto sola a Vigo!
...E innamorata!

Come a Vigo sono sola,
senza guardie aver con me!
...E innamorata!

Come a Vigo resto sola,
senza guardie con me stare!
...E innamorata!

Senza guardie aver con me,
salvo gli occhi con cui piango!
...E innamorata!

Senza guardie con me stare,
salvo gli occhi in pianto entrambi!
...E innamorata!

* * *

Notizie ho con me
che viene il mio amico.
E andrò, mamma, a Vigo!

Con me ho notizie
che viene il mio amato.
E andrò, mamma, a Vigo!

Che viene il mio amico
e viene sano e vivo.
E andrò, mamma, a Vigo!

Che viene il mio amato
e viene vivo e sano.
E andrò, mamma, a Vigo!

Che viene sano e vivo
e dal re amico.
E andrò, mamma, a Vigo!

Che viene vivo e sano
e dal re favorito.
E andrò, mamma, a Vigo!

* * *

Mia bella sorella, venite con me
alla chiesa di Vigo dove il mare è agitato.
E guarderemo le onde!

Mia bella sorella, venite volentieri
alla chiesa di Vigo dove il mare è levato.
E guarderemo le onde!

Alla chiesa di Vigo dove il mare è agitato
e verrà lì, mamma, il mio amico.
E guarderemo le onde!

Alla chiesa di Vigo dove il mare è levato
e verrà lì, mamma, il mio amato.
E guarderemo le onde!

* * *

Voi che sapete amar l'amico
con me venite al mar di Vigo.
E nelle onde ci bagneremo!

Voi che sapete amar l'amato
con me venite al mar levato.
E nelle onde ci bagneremo!

Con me venite al mar di Vigo
ché troveremo il mio amico.
E nelle onde ci bagneremo!

Con me venite al mar levato.
ché troveremo il mio amato.
E nelle onde ci bagneremo!

* * *

Sul sagrato, a Vigo,
danzava una bella ragazza.
Sono innamorata!

A Vigo, sul sagrato,
danzava una ragazza delicata.
Sono innamorata!

Danzava una bella ragazza
che mai aveva avuto amico.
Sono innamorata!

Danzava una ragazza delicata
che mai aveva avuto amato.
Sono innamorata!

Che mai aveva avuto amico
eccetto che sul sagrato, a Vigo.
Sono innamorata!

Che mai aveva avuto amato
eccetto che a Vigo, sul sagrato.
Sono innamorata!