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Marmaja al Ciampi e a Santi Angeli

Andare, camminare, lavorare... vincere!
di Barbara Chinaglia

Effetto inebriante per chi li segue da sempre, ma anche per loro che dopo un’estate di silenzio e un autunno di intenso studio e recupero delle forze sono saliti sul palco del Premio Ciampi a riprendersi la loro identità. Lo scorso 3 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno i Marmaja si sono finalmente presi questo ambito premio, talmente increduli fino all’ultimo da mettere in dubbio l’assegnazione anche dopo avere ricevuto la targa dalle mani del sindaco di Livorno nel ridotto del teatro dove la sera si sarebbero esibiti tra Enzo e Paolo Jannacci e Daniele Silvestri, nel corso di una non-stop di musica, davvero incredibile, densa di atmosfere, di emozione e di stupore. Così come piena di inceppi e di affermazioni fuori luogo, di strane contraddizioni tra quanto veniva detto sul palco e quanto veniva invece ripetuto per Radio Popolare Network. Insomma una serata complessa da analizzare con il “senno di poi” e che vale la pena riascoltare solo con il cuore.

Un cuore finalmente riacceso da un gruppo partito da Rovigo la mattina del 3 dicembre carico di speranze per sé e per la musica, arrivato al Goldoni puntuale e disponibile, professionale come non era mia stato, affatto tronfio per il risultato raggiunto, piuttosto consapevole della responsabilità di un premio che li avvicina a uno dei più grandi autori italiani di canzoni indimenticabili, un premio guadagnato per queste motivazioni: “Gualtiero Bertelli e i Gang, la tradizione veneta e la musica sudamericana, l'impegno politico e l'attenzione per i suoni. Proprio perché il Premio Ciampi è stato sempre attento alle tematiche del lavoro, siamo felicissimi di avere come vincitori dell'edizione 2005 i Marmaja. Il gruppo di Rovigo ha lavorato a lungo e bene per assimilare ed elaborare suoni, situazioni e contesti così diversi fra loro. Una dimostrazione di come, ancora una volta, si riveli valido ed efficace l'insegnamento di Piero: andare, camminare, lavorare”. Motivazione stampata su un semplice A4 ora appesa in sala prove a Ceregnano appena sopra la dedica che Marino Severini scrisse lo scorso anno a Novembre in occasione del decimo compleanno del gruppo.

Dopo il Premio Ciampi il primo locale ad accogliere la nuova formazione è stato i “Santi Angeli” di Treviso, appena una settimana dopo un gruppo diverso, ormai decisamente rinato, grazie a Nicola Astolfi (chitarre) e a Giovanni Laterza (fisarmonica) i due nuovi elementi che, come ha ricordato Maurizio Zannato dopo una breve introduzione a quattro, hanno permesso al gruppo di continuare, nonostante tutto, nonostante il “destino cretino”.

Una scaletta impeccabile, forse un poco emozionata e forse ancora più incredula che al Goldoni di Livorno, perché: “Chi l’avrebbe mai detto che avremmo potuto continuare a cantare?”. I Marmaja continuano è ufficiale e l’atmosfera ai concerti è quella nota, forse ancora più densa di significati e del tutto priva di sottolineature, quelle che un tempo forse potevano sembrare necessarie per far sentire meglio l’anima dei Marmaja. Dalle 23 alle 02 da “Migranti” in versione rock come la riedizione di “Perla di maggio”, veramente da non perdere, suonate a quattro. Poi le nuove le canzoni dei due ultimi dischi suonate di nuovo in sei “Treno per Trinidad” a “Belle idee” passando per De Andrè, come sempre e in attesa di montare vecchi e nuovi pezzi con le due nuove leve.

Un pubblico tutto attento, coinvolto dai brani anche se non li conosceva ancora, abbandonatosi a risate e applausi a giochi e botta e risposta con gli artisti. Lo spettacolo dei Marmaja non sarà forse mai più lo stesso, ma sarà di nuovo uno spettacolo da non perdere, possono darvene testimonianza i molti spettatori di sabato scorso sono rimasti fino all’ultimo, hanno richiesto il bis a gran voce e sono ora ansiosi di risentirli. Ci sono cose nuove e cose antiche, ci sono sempre emozioni forti e sapienti arrangiamenti, c’è sempre quel rischio consapevole nel mescolare gli ingredienti, c’è una vena rock che si fa sempre più sentire. I Marmaja suonano il prossimo 5 gennaio a Rovigo al Tribù (Circolo Aics), sarà la prima volta a Rovigo. Suoneranno ancora con Albero Cantone, vero amico e compagno di suonate, co-vincitore del Ciampi, il prossimo 23 dicembre a Pezzoli per un’intera serata dedicata alla canzone d’autore, una consuetudine che si chiama “Il Fuoco, gli amici, la chitarra”, inaugurata qualche anno fa, ideata da Guido Frezzato per omaggiare De Andrè e divenuta un appuntamento davvero coinvolgente per chi ama i grandi autori italiani.

Ultimo aggiornamento: 12-12-2004
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