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MANTOVAmusicaFESTIVAL - la diretta!

Riccardo Tesi torna e vince e convince
di Silvano Rubino

L’anno scorso si erano aggiudicati uno dei premi della rassegna dell’Ariston. Anche quest’anno, Riccardo Tesi e Banditaliana tornano a Mantova e vincono. Non parliamo di premi veri e propri, ma di una vittoria morale per il concerto migliore per qualità della proposta e per partecipazione (in numeri e in emotività) di pubblico. Solo per questo concerto (insieme a quello dei Radiodervish) è valsa la pena di venire a Mantova. Sul palco, a sorpresa, è salito anche Carlo Fava, per un “Valzer della povera gente” da brividi. Musica perfetta, pubblico perfetto, luogo perfetto, piazza Leon Battista Alberti. Tanto da far mormorare a uno degli organizzatori: “questa è la dimensione ideale per il nostro festival, ne terremo conto per l’anno prossimo”.

Non si può non apprezzare lo sforzo di tenere conto della volontà di imparare da ciò che non è andato bene quest’anno per migliorare l’anno prossimo. E il nostro sforzo – di essere qui, seguendo gli eventi, anche criticando senza timori – va in questa direzione: offrire un contributo critico agli organizzatori, fornire spunti di riflessione per il futuro, perché ci auguriamo che l’esperienza continui, naturalmente.

Anche ieri, in una Mantova vestita a festa, piena di turisti, le cose che hanno funzionato meglio sono quelle capitate in piazza delle Erbe. Lo showcase dei siculi Lautari, due affollatissime presentazioni di libri (Enzo Gentile, “Legata a un granello di sabbia”, con Ricky Gianco alle chitarre e Roberto Vecchioni per il suo “Libraio di Selinunte”, che ha anche cantato accompagnato da Patrizio Fariselli). Bello anche il ritorno dei Tancaruja a Mantova, con la loro Sardegna rielaborata e rivista. Funziona e molto bene anche il jazz, la vera sorpresa di quest’edizione, in piazza Leon Battista Alberti.

Registriamo anche che, con Paolo Hendel al Bibiena (che ospita meno di 300 persone) e pochi altri eventi concorrenti in giro, l’Ariston ha registrato il suo record di presenze, nonostante il caldo. Anche in piazza Virgiliana molto più movimento e pubblico. Tanti ragazzi seduti sull'erba o a saltellare ai ritmi rock.

Da segnalare i Marmaja, che forti di un palco dotato di una buona dose di watt hanno riempito l'aria dei loro racconti di desideri e di speranze, di emarginati e di emigrati, di sogni e di fango. Sul palco sale anche Daniele Contardo, che armato di organetto si unisce ai Rovigini per un'"Avvelenata" molto patrticolare in cui il Bertoncelli di turno si trasforma in "Bartolozzi"!.

Merito del sabato sera, probabilmente. Ma forse anche di una macchina che si muove molto più agilmente (non ci sono più i ritardi dei primi giorni), Qualche timore lo suscita la serata di stasera, quando già molta gente sarà sulla strada del ritorno: l’anno scorso si era giustamente chiuso il sabato sera, con una piccola appendice la domenica mattina. Temiamo soprattutto per l’Ariston, che se la dovrà vedere con un pericoloso concorrente come Marco Paolini, a Palazzo Te con i Mercanti di Liquore.

Ultimo aggiornamento: 05-06-2005
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