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MANTOVAmusicaFESTIVAL - la diretta!

Arriva qualche correzione
di Silvano Rubino

Arriva qualche correzione di rotta, ne prendiamo atto. La rassegna principale rimane all'Ariston rimane sì al chiuso, rimane schiacciata da una serie di eventi concorrenti all'aperto, ma se non altro diventa gratuita, per evitarne la desertificazione totale. E così per la seconda serata la platea era un po' meno desolata: una sessantina di persone. Oggi alla conferenza stampa di metà evento qualche accenno di autocritica, la spiegazione dei problemi logistici che hanno portato alla scelta del teatro al coperto (i no della soprintendenza agli spazi prescelti in origine). Ma si va avanti così: lo spostamento è impraticabile, a quanto pare.

Ma lasciamo da parte questa faccenda (che peraltro ci sta a molto a cuore, perché consideriamo la rassegna il vero centro di questo festival) e parliamo del resto. Il resto c’è e, in gran parte, funziona. Funzionano le presentazioni dei libri, sempre affollate, funzionano gli showcase in piazza delle Erbe (nella seconda giornata i Tenores di Neoneli hanno portato un po’ di Sardegna in questo angolo di pianura padana, sotto un sole cocente, poi Enzo Avitabile con i bottai di Portici), funziona il Dopofestival, la parte più politica dell’evento, sempre affollata, funzionano gli incontri con i musicisti al Bibiena (ieri per Jovanotti un prevedibile tutto esaurito e un bellissimo ricordo di Piero Ciampi con Pino Pavone).

Tanto per smetterla di fare i brontoloni, eleviamo il nostro canto di lodi ai Radiodervish, protagonisti di un concerto splendido, in piazza Leon Battista Alberti. Classe da vendere, atmosfere e ritmo insieme, in una magica miscela di suoni tra oriente ed occidente. Il pubblico ha atteso paziente (un’ora e mezza di ritardo per cause tecniche, un’altra delle pecche di questo Festival), ma è stato ampiamente ripagato da un concerto di grandissima qualità.

Quanto all’Ariston, nota di merito per Maria Pierantoni Giua, vincitrice del Premio Recanati, con il suo canto evocativo e pieno di fascino. Una serata tutta di alta qualità, comunque, con il rock dei Farabutto, Freddie, i Tetes de Bois, il ritorno di Pinomarino, conclusa da un’esplosiva Teresa De Sio. Talmente esplosiva che una delle spie ha preso fuoco, costringendo la band a una piccola interruzione.

Ultimo aggiornamento: 04-06-2005
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