Dopo aver portato
per ben due anni, in giro per le piazze e i teatri
italiani, “Il momento è catartico”,
lo spettacolo in cui è stato possibile rivivere
le particolari atmosfere del “Teatro Canzone”,
il genere musicale tanto caro a Giorgio Gaber, Flavio
Oreglio ha terminato la sua fortunata tournèe
con una grande festa, insieme a musicisti, cantautori
e rappresentanti della comicità made in Italy.
Dal 14 al 19 dicembre, al teatro Ciak di Milano l’artista
lombardo ha festeggiato la chiusura del suo tour con
una Kermesse Catartica.
Molti gli artisti che hanno deciso
di partecipare all’evento: durante tutta la
settimana sul palco del Teatro Ciak si sono alternati
comici, musicisti, cantautori che insieme a Flavio
Oreglio hanno condiviso la passione per musica e teatro
con lo scopo di divertire il pubblico, ma soprattutto,
con il nobile proposito di regalare un sorriso a quei
bambini a cui è stato negato il diritto all’infanzia.
Il ricavato delle sei serate è stato devoluto
interamente a “Il Sole” (www.ilsole.org),
l’associazione laica a scopo benefico che, dal
1997, si occupa di adozioni a distanza di bambini
residenti in stati come l’Etiopia, il Burkina
Faso, l’India.
Lo show, organizzato in collaborazione con RTL 102.5,
Zelig e il Teatro Ciak, ha sorretto il sogno di Olivia
Piro, presidente de “Il Sole” ed autrice,
insieme a Elisabetta Broli del libro “Senza
Titolo, storie di infanzia violata”(con la prefazione
curata da Cristina Parodi), quello di riuscire a fondare
un centro di recupero e riabilitazione per i bambini
e cercare così di arginare la violenza sui
minori che in Africa, dove il problema “fame”
rimane la principale piaga, è purtroppo ancora
ben radicata.
Flavio Oreglio, testimonial de “Il Sole”,
da tempo condivide lo spirito dell’associazione
a cui si sono uniti i molti artisti che hanno preso
parte alla manifestazione, come Eugenio Finardi che
si è detto “orgoglioso” di essere
stato invitato a partecipare alla kermesse Catartica,
sia perché estimatore di Flavio Oreglio come
comico e come musicista, sia perché ha molto
rispetto e simpatia per le associazioni come “Il
Sole”, laiche e progressiste, che nascono dalla
società civile e che portano veramente il meglio
di ciò che la nostra civiltà esprime
in aiuto dei meno fortunati.
Uno spettacolo davvero all’insegna dell’allegria
e della solidarietà.
Uno show dove si è preferito dare spazio, soprattutto,
alla qualità.
Non è un caso infatti che la scelta degli artisti,
per celebrare la fine della tournèe, sia caduta
proprio su personaggi che sono tra i più validi
esponenti del cabaret, del teatro e del panorama musicale
italiano.
Ottima l’idea di impostare lo spettacolo con
la formula del “teatro canzone”, resa
possibile soprattutto grazie alla capacità
di Flavio Oreglio di tenere ben salde le redini dello
spettacolo, ogni sera completamente diverso, la cui
conduzione è stata esemplare.
Flavio Oreglio è un artista con qualità
straordinarie il cui talento ha davvero permesso la
realizzazione di uno spettacolo nuovo per originalità
e vigore.
Il palco del Ciak, per sei sere, si è trasformato
in una fiaba, dove tutto, come per magia, è
potuto accadere.
E proprio grazie alla verve, alla personalità
del “Poeta Catartico” le stelle dello
spettacolo hanno “brillato” un po’
di più.
Straordinaria la partecipazione di Massimo Bubola
che ha interpretato due canzoni tratte da “Il
cavaliere elettrico”, tra cui una splendida
versione di “Fiume Sand Creek”, scritta
in coppia con Fabrizio De Andrè.
Ottima l’insolita interpretazione de “La
sedia di lillà” eseguita da Flavio Oreglio
insieme ad Alberto Fortis. Oreglio è riuscito
ad accrescere l’emozione del pubblico, per il
brano del cantautore piemontese, grazie alla sua personale
intensità interpretativa.
Oltre ad Eugenio Finardi, Massimo Bubola, e Alberto
Fortis, si sono esibiti alcuni degli artisti tra i
più interessanti dello scenario artistico italiano:
Leonardo Manera, Fabio Treves, Dado Tedeschi, Roberto
Brivio, Natalino Balasso, Nanni Svampa, Fabrizio Canciani,
Antonio Cornacchione, Fabio Calabrò, Max Pisu,
Bebo Storti, Oliviero Malaspina, gli amici del Caravanserraglio,
Marco Carena, Luca Bonaffini, Stefano Covri, Enrico
Bertolino, Alberto Patrucco, Diego Parasole, Mauro
Pagani, Carlo Fava.
Alberto Fortis,
a proposito della kermesse catartica ha dichiarato
“Questa mia presenza alla kermesse nasce molto
semplicemente, grazie soprattutto all’amicizia
che mi lega a Flavio e a Leonardo Manera da anni.
Mi è piaciuto anche l’impegno sociale
che dichiara apertamente questa manifestazione e l’abbinamento
tra musica e teatro, in altre parole il ‘teatro
canzone’, che sicuramente può dare un
contributo e nuova linfa sia in ambito musicale che
teatrale.”