E’ possibile lanciare
un messaggio di pace attraverso la musica?
Basta far incontrare un prete, un politico e un musicista
e …il gioco è fatto.
Il 15 giugno scorso piazza Duomo si è presentata
ai milanesi, per un giorno, come un suggestivo palcoscenico
per 1000 chitarristi che, insieme, hanno eseguito
la “Sinfonia Popolare della Pace”, scritta
e diretta dal maestro Franco Mussida, musicista di
spicco della PFM.
Complici il presidente della Provincia Filippo Penati
e don Antonio Mazzi di Exodus che, in collaborazione
con il CPM (Centro Professione Musica) di Mussida,
hanno realizzato un evento davvero unico.
Protagonisti del concerto mille chitarristi di ogni
età, provenienti da diverse scuole italiane
di musica o semplici appassionati di chitarra, che
hanno emozionato il pubblico accompagnati da un coro
composto da circa 300 persone. Tra loro anche i ragazzi
di Exodus, autorevoli testimoni del messaggio di don
Mazzi al pubblico milanese “Bisogna credere
e, soprattutto, convincere i ragazzi che per creare
un’emozione non c’è bisogno di
droga, alcool ed alta velocità, ma è
sufficiente una chitarra”.
Il concerto è stato presentato da Paola Maugeri
e promosso dalla Provincia di Milano ed è stato
dedicato alla liberazione di Clementina Cantoni, la
volontaria rapita in Afganistan, presente alla manifestazione.
A dare il benvenuto a Clementina, sostenendo l’abbraccio
della città alla ragazza, oltre il presidente
della Provincia Penati, anche alcuni artisti come
Antonella Ruggero, Linda e Alberto Fortis che si sono
alternati sul palco insieme alla CPM Band e, con la
loro partecipazione, hanno fermamente caldeggiato
l’obiettivo dell’evento, “il desiderio
di Pace e tolleranza tra i giovani”. A sorpresa,
tra i musicisti della nuova band di Alberto Fortis,
anche Tao (il cantautore di “Forlìverpool”),
chitarrista ufficiale dell’autore di “Milano
e Vincenzo”
Toccante e coinvolgente il momento dell’eseguzione
della Sinfonia Popolare della Pace: i mille chitarristi
con la loro passione per la musica hanno trasmesso
ai milanesi una grande emozione lasciando nei loro
occhi un ‘immagine indimenticabile di pace e
di tolleranza.
Due domande ad Alberto Fortis poco prima di
salire sul palco di piazza duomo.
Cosa significa per te partecipare
ad una manifestazione come questa?
Ma, la mia partecipazione è partita da un invito
che mi è stato fatto da Franco Mussida, al
quale ho aderito con grande gioia, sia perché
veniva da Franco, sia perché è a Milano
in piazza Duomo e poi perché oggi, ancora di
più, ci si accredita di questo valore aggiunto,
molto festoso, per la liberazione di Clementina Cantoni.
E poi sono convinto che tutto ciò che è
musica, come al solito, può davvero portare
avanti e, naturalmente, impersonificare i valori umanitari
e sociali.
La tua carriera artistica è
partita proprio da Milano: è vero che sei molto
legato a questa piazza?
Assolutamente sì. Il mio
primo album, “Alberto Fortis”, ha avuto
il battesimo prorio qui, su questa piazza. Quindi
spero che la storia si replichi con “Fiori sullo
schermo futuro”, l’album uscito in questi
giorni, di cui ne darò un assaggio sul palco
presentando “Mai dire mai”.
Due domande a TAO dopo la manifestazione
Che si prova a suonare davanti
al pubblico di piazza Duomo?
Suonare con Alberto Fortis in piazza Duomo,
in un contesto come quello della “Sinfonia Popolare
della Pace” per festeggiare la liberazione di
Clementina, è stato per me un grande onore.
Penso che sarei stato molto meno teso se avessi potuto
suonare e cantare le mie canzoni...credo che nelle
vesti di "Tao cantautore" mi sarei sentito
molto più sciolto e spigliato, soprattutto
in una grande occasione come questa...
Diciamo che come chitarrista volevo far fare ad Alberto
una bella figura e soprattutto ero assolutamente concentrato
a non steccare l'assolo de "Il Duomo di notte"!
Sul tuo sito, quando aggiorni
il “diario di Tao” appare spesso, accanto
alla tua firma, “Peace, love & music”.
Che significato ha per te la parola Pace ?
La parola "Pace"
la vivo come un atteggiamento individuale e personale
più che come un vuoto dogma necessariamente
uguale per tutti. Mi piace "riempire" questa
parola di sinonimi molto reali e molto concreti: sensibilità,
voglia di ascoltare, rispetto, educazione, disponibilità
al dialogo e al perdono. Per quanto riguarda la mia
"firma" diciamo pure che "Peace, Love
& Music" è la mia personale “Santissima
Trinità”....
Don
Antonio Mazzi è stato uno dei protagonisti
della sinfonia della Pace per Mille chitarre (scritta
e diretta da Franco Mussida), evento che si è
svolto 15 giugno a Milano, in piazza Duomo, con la
partecipazione straordinaria di Antonella Ruggero,
Alberto Fortis, Linda.
Presenti anche il presidente della Provincia Penati
e Clementina Cantoni , la volontaria rapita in Afganistan,
a cui è stata dedicata la sinfonia.
Com’è nata
la Sinfonia Popolare per Mille Chitarre?
La Sinfonia Popolare per Mille Chitarre
fa parte di un ampio progetto realizzato dalla Fondazione
Exodus, proposto alla Provincia di Milano e accolto
con grande entusiasmo, tanto che è stato finanziato
dal Presidente della Provincia.
L’obiettivo del progetto, nella sua globalità,
è quello di parlare ai giovani, di renderli
protagonisti attivi e responsabili di una cultura
di Pace e di solidarietà. Finalmente qualcosa
di concreto, di pratico: “il fare e l’agire”!
Qual è il messaggio
racchiuso dalla manifestazione?
La Sinfonia Popolare della Pace per Mille
Chitarre rappresenta un messaggio straordinario per
i giovani e la popolazione: la Pace non la si può
solo predicare attraverso slogan, manifestazioni,
discorsi e prediche televisive. La pace la può
fare ciascuno di noi quotidianamente. Il 15 giugno
2005 più di mille ragazzi, con la chitarra
in mano, hanno promosso e testimoniato una cultura
di pace stando insieme, pur provenendo da realtà
molto diverse tra loro e unendo le loro voci attraverso
la musica. E’ stato un canto per la pace non
teorico, ma concreto, al quale i mille ragazzi hanno
lavorato per mesi, studiando gli spartiti, e al quale
hanno poi partecipato anche istituzioni, personaggi
della musica italiana come Alberto Fortis, Antonella
Ruggero, Linda, la cittadinanza della Provincia di
Milano e non solo. Siamo stati particolarmente felici
di abbracciare simbolicamente la liberazione di Clementina
Cantoni, proprio attraverso questo evento dedicato
alla Pace e al quale abbiamo lavorato con la collaborazione
del maestro Franco Mussida e la sua scuola “Centro
Professione Musica”, per molti mesi.
Musica, Giovani e Pace si sono
ritrovati per un giorno in perfetta sintonia. Come
prolungare questa sinergia?
Questo è sempre stato il messaggio
originario della nostra fondazione: promuovere una
cultura di pace, di gioia, una cultura di formazione
e prevenzione proprio attraverso il lavoro, lo studio,
lo stare insieme e, soprattutto, la bellezza.
La “bellezza”?
L’arte è il simbolo principale
della bellezza: il teatro, la pittura, la scultura,
la poesia e naturalmente la musica. Partendo dalla
nostra idea originaria, su cui si basano anche tutte
le nostre comunità, si tratta di divulgare
questa prospettiva nel mondo dei giovani e degli adolescenti.
Ancora più urgente oggi si manifesta questo
intervento, data la situazione di grave disagio in
cui i giovani manifestano di trovarsi. Ormai i giornali
non parlano più solo di droga ma anche di violenze
inaudite che nascondono un disagio disarmante. Bisogna
dare ai giovani il pane per i loro denti: la bellezza,
appunto, l’arte, l’impegno e anche il
lavoro. Bisogna penetrare innanzitutto dove i giovani
vivono, ossia, nelle scuole.
La Fondazione Exodus, in questo senso, porterà
nelle scuole della provincia di Milano, a partire
da ottobre, la “Cattedra della Pace”,
un progetto intinerante che coinvolgerà gli
studenti delle classi di ciascun liceo in seminari,
dibattiti interattivi, studi e lavori settimanali
con la partecipazione di intellettuali, politici,
artisti, musicisti, sportivi cari al mondo dei giovani.
Anche questo evento è stato promosso da Exodus
con l’appoggio e la collaborazione della Provincia.
Ritorniamo alla Sinfonia Popolare
di piazza duomo: è soddisfatto della risposta
del pubblico?
Sono molto soddisfatto
ma soprattutto commosso dalla risposta dei giovani,
i quali, ci hanno scritto da ogni parte d’Italia
perché volevano partecipare con la loro chitarra
alla Sinfonia della Pace. Una conferma del fatto che
i giovani non sono peggiorati, ed un’ulteriore
prova che nessuno dà a questi ragazzi ciò
di cui hanno bisogno. L’evento è la dimostrazione
che i giovani sono molto ricettivi e, quando qualcosa
di bello viene loro proposto lo riconoscono istintivamente.
Anche i milanesi ci hanno accolto con grande entusiasmo
e li ringraziamo tutti, confermando già da
oggi che, la Sinfonia per la Pace, diventerà
un evento annuale per la città di Milano.
Diamo quindi appuntamento il prossimo anno e li aspettiamo
….ancora più numerosi!