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Concerti

1000 chitarre per la pace e quattro chiacchiere con Fortis, Tao e Don Mazzi
di Elisabetta Di Dio Russo

E’ possibile lanciare un messaggio di pace attraverso la musica?
Basta far incontrare un prete, un politico e un musicista e …il gioco è fatto.
Il 15 giugno scorso piazza Duomo si è presentata ai milanesi, per un giorno, come un suggestivo palcoscenico per 1000 chitarristi che, insieme, hanno eseguito la “Sinfonia Popolare della Pace”, scritta e diretta dal maestro Franco Mussida, musicista di spicco della PFM.


Complici il presidente della Provincia Filippo Penati e don Antonio Mazzi di Exodus che, in collaborazione con il CPM (Centro Professione Musica) di Mussida, hanno realizzato un evento davvero unico.

Protagonisti del concerto mille chitarristi di ogni età, provenienti da diverse scuole italiane di musica o semplici appassionati di chitarra, che hanno emozionato il pubblico accompagnati da un coro composto da circa 300 persone. Tra loro anche i ragazzi di Exodus, autorevoli testimoni del messaggio di don Mazzi al pubblico milanese “Bisogna credere e, soprattutto, convincere i ragazzi che per creare un’emozione non c’è bisogno di droga, alcool ed alta velocità, ma è sufficiente una chitarra”.

Il concerto è stato presentato da Paola Maugeri e promosso dalla Provincia di Milano ed è stato dedicato alla liberazione di Clementina Cantoni, la volontaria rapita in Afganistan, presente alla manifestazione. A dare il benvenuto a Clementina, sostenendo l’abbraccio della città alla ragazza, oltre il presidente della Provincia Penati, anche alcuni artisti come Antonella Ruggero, Linda e Alberto Fortis che si sono alternati sul palco insieme alla CPM Band e, con la loro partecipazione, hanno fermamente caldeggiato l’obiettivo dell’evento, “il desiderio di Pace e tolleranza tra i giovani”. A sorpresa, tra i musicisti della nuova band di Alberto Fortis, anche Tao (il cantautore di “Forlìverpool”), chitarrista ufficiale dell’autore di “Milano e Vincenzo”

Toccante e coinvolgente il momento dell’eseguzione della Sinfonia Popolare della Pace: i mille chitarristi con la loro passione per la musica hanno trasmesso ai milanesi una grande emozione lasciando nei loro occhi un ‘immagine indimenticabile di pace e di tolleranza.

Due domande ad Alberto Fortis poco prima di salire sul palco di piazza duomo.

Cosa significa per te partecipare ad una manifestazione come questa?
Ma, la mia partecipazione è partita da un invito che mi è stato fatto da Franco Mussida, al quale ho aderito con grande gioia, sia perché veniva da Franco, sia perché è a Milano in piazza Duomo e poi perché oggi, ancora di più, ci si accredita di questo valore aggiunto, molto festoso, per la liberazione di Clementina Cantoni.
E poi sono convinto che tutto ciò che è musica, come al solito, può davvero portare avanti e, naturalmente, impersonificare i valori umanitari e sociali.

La tua carriera artistica è partita proprio da Milano: è vero che sei molto legato a questa piazza?
Assolutamente sì. Il mio primo album, “Alberto Fortis”, ha avuto il battesimo prorio qui, su questa piazza. Quindi spero che la storia si replichi con “Fiori sullo schermo futuro”, l’album uscito in questi giorni, di cui ne darò un assaggio sul palco presentando “Mai dire mai”.

Due domande a TAO dopo la manifestazione

Che si prova a suonare davanti al pubblico di piazza Duomo?
Suonare con Alberto Fortis in piazza Duomo, in un contesto come quello della “Sinfonia Popolare della Pace” per festeggiare la liberazione di Clementina, è stato per me un grande onore.
Penso che sarei stato molto meno teso se avessi potuto suonare e cantare le mie canzoni...credo che nelle vesti di "Tao cantautore" mi sarei sentito molto più sciolto e spigliato, soprattutto in una grande occasione come questa...
Diciamo che come chitarrista volevo far fare ad Alberto una bella figura e soprattutto ero assolutamente concentrato a non steccare l'assolo de "Il Duomo di notte"!

Sul tuo sito, quando aggiorni il “diario di Tao” appare spesso, accanto alla tua firma, “Peace, love & music”. Che significato ha per te la parola Pace ?
La parola "Pace" la vivo come un atteggiamento individuale e personale più che come un vuoto dogma necessariamente uguale per tutti. Mi piace "riempire" questa parola di sinonimi molto reali e molto concreti: sensibilità, voglia di ascoltare, rispetto, educazione, disponibilità al dialogo e al perdono. Per quanto riguarda la mia "firma" diciamo pure che "Peace, Love & Music" è la mia personale “Santissima Trinità”....

Don Antonio Mazzi è stato uno dei protagonisti della sinfonia della Pace per Mille chitarre (scritta e diretta da Franco Mussida), evento che si è svolto 15 giugno a Milano, in piazza Duomo, con la partecipazione straordinaria di Antonella Ruggero, Alberto Fortis, Linda.
Presenti anche il presidente della Provincia Penati e Clementina Cantoni , la volontaria rapita in Afganistan, a cui è stata dedicata la sinfonia.

Com’è nata la Sinfonia Popolare per Mille Chitarre?
La Sinfonia Popolare per Mille Chitarre fa parte di un ampio progetto realizzato dalla Fondazione Exodus, proposto alla Provincia di Milano e accolto con grande entusiasmo, tanto che è stato finanziato dal Presidente della Provincia.
L’obiettivo del progetto, nella sua globalità, è quello di parlare ai giovani, di renderli protagonisti attivi e responsabili di una cultura di Pace e di solidarietà. Finalmente qualcosa di concreto, di pratico: “il fare e l’agire”!

Qual è il messaggio racchiuso dalla manifestazione?
La Sinfonia Popolare della Pace per Mille Chitarre rappresenta un messaggio straordinario per i giovani e la popolazione: la Pace non la si può solo predicare attraverso slogan, manifestazioni, discorsi e prediche televisive. La pace la può fare ciascuno di noi quotidianamente. Il 15 giugno 2005 più di mille ragazzi, con la chitarra in mano, hanno promosso e testimoniato una cultura di pace stando insieme, pur provenendo da realtà molto diverse tra loro e unendo le loro voci attraverso la musica. E’ stato un canto per la pace non teorico, ma concreto, al quale i mille ragazzi hanno lavorato per mesi, studiando gli spartiti, e al quale hanno poi partecipato anche istituzioni, personaggi della musica italiana come Alberto Fortis, Antonella Ruggero, Linda, la cittadinanza della Provincia di Milano e non solo. Siamo stati particolarmente felici di abbracciare simbolicamente la liberazione di Clementina Cantoni, proprio attraverso questo evento dedicato alla Pace e al quale abbiamo lavorato con la collaborazione del maestro Franco Mussida e la sua scuola “Centro Professione Musica”, per molti mesi.

Musica, Giovani e Pace si sono ritrovati per un giorno in perfetta sintonia. Come prolungare questa sinergia?
Questo è sempre stato il messaggio originario della nostra fondazione: promuovere una cultura di pace, di gioia, una cultura di formazione e prevenzione proprio attraverso il lavoro, lo studio, lo stare insieme e, soprattutto, la bellezza.

La “bellezza”?
L’arte è il simbolo principale della bellezza: il teatro, la pittura, la scultura, la poesia e naturalmente la musica. Partendo dalla nostra idea originaria, su cui si basano anche tutte le nostre comunità, si tratta di divulgare questa prospettiva nel mondo dei giovani e degli adolescenti. Ancora più urgente oggi si manifesta questo intervento, data la situazione di grave disagio in cui i giovani manifestano di trovarsi. Ormai i giornali non parlano più solo di droga ma anche di violenze inaudite che nascondono un disagio disarmante. Bisogna dare ai giovani il pane per i loro denti: la bellezza, appunto, l’arte, l’impegno e anche il lavoro. Bisogna penetrare innanzitutto dove i giovani vivono, ossia, nelle scuole.
La Fondazione Exodus, in questo senso, porterà nelle scuole della provincia di Milano, a partire da ottobre, la “Cattedra della Pace”, un progetto intinerante che coinvolgerà gli studenti delle classi di ciascun liceo in seminari, dibattiti interattivi, studi e lavori settimanali con la partecipazione di intellettuali, politici, artisti, musicisti, sportivi cari al mondo dei giovani. Anche questo evento è stato promosso da Exodus con l’appoggio e la collaborazione della Provincia.

Ritorniamo alla Sinfonia Popolare di piazza duomo: è soddisfatto della risposta del pubblico?
Sono molto soddisfatto ma soprattutto commosso dalla risposta dei giovani, i quali, ci hanno scritto da ogni parte d’Italia perché volevano partecipare con la loro chitarra alla Sinfonia della Pace. Una conferma del fatto che i giovani non sono peggiorati, ed un’ulteriore prova che nessuno dà a questi ragazzi ciò di cui hanno bisogno. L’evento è la dimostrazione che i giovani sono molto ricettivi e, quando qualcosa di bello viene loro proposto lo riconoscono istintivamente.
Anche i milanesi ci hanno accolto con grande entusiasmo e li ringraziamo tutti, confermando già da oggi che, la Sinfonia per la Pace, diventerà un evento annuale per la città di Milano.
Diamo quindi appuntamento il prossimo anno e li aspettiamo ….ancora più numerosi!

Ultimo aggiornamento: 06-07-2005
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