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GianGilberto Monti: "Comicanti.it"
Sarà una risata ... che ci divertirà
di Giorgio Maimone
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Crediti:
Primo Cd: GianGilberto Monti (voce solista); Fabio Visocchi (pianoforte, tastiere); Ivan Ciccarelli (batteria, percussioni ed effettistica); Raffaele Kohler (tromba e flicorno); Marco Mistrangelo (contrabbasso e basso elettrico); Mauro Settegrani (chitarre elettriche e corde).

Secondo Cd: GianGilberto Monti (voce solista); Cesare Pizzetti (contrabbasso); Domenico Mamone (sax); Andrea Quatrini (batteria); Alessandro Sicardi (chitarre), Raffaele Kohler (tromba e flicorno), Fabio Visocchi (tastiere e arrangiamenti).

Ideazione, produzione artistica e voce: GianGilberto Monti
Registrazioni, mix e mastering: Massimo Faggioni

Cover e artwotk:Valeria Rogolino
Illustrazioni: Elio Rolle
Studio di registrazione: Finologie monesi
Produzione esecutiva: Associazione culturale Fort Alamo

Si ringrazia Garzanti per il materiale preso da "Dizionario dei cantautori (Giangilberto Monti e Veronica Di Pietro) e dal Dizionario dei comici e del cabaret (GianGilberto Monti)

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Ascolti: "In Italia si sta male"
Intervista a Giangilberto Monti
Il disco "Comicanti"

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GianGilberto Monti
Incipit Books / Egea - 2012
Nei negozi di dischi

e sulle piattaforme digitali

Tracklist - Cd 1

01 E' arrivata la bufera
02

Non spingete scappiamo anche noi

03 El principe indian
04 Ciccio Formaggio
05 Tu vuo' fa' l'americano
06 Kriminal Tango
07 Che notte
08 Il palo nella banda dell'Ortica
09 Oh madonnina dei dolori
10 L'Armando
11 I Borghesi
12 Nebbia in Valpadana
13 Ho visto un re
14 Tanto pè cantà
Cd 2
01 Garibaldi Blues
02 In prigione
03 Il gorilla
04 La genesi
05 Spendi spandi effendi
06 A me mi piace vivere alla grande
07 Bimba se sapessi
08 A Dean Martin
09 Che coss'è l'amor
10 In Italia si sta male
11 Cancion Putana
12 Ma che aspettate a batterci le mani
Questa recensione sarebbe potuta arrivare un paio di giorni prima, almeno. Colpa degli autori se non è arrivata. Anzi, il colpevole ha un nome preciso: GianGilberto Monti. Se non avesse accluso al doppio cd un bellissimo librettino con la sua "Comicanti Story" (con il contributo non so quanto essenziale di Enzo Gentile) io non mi sarei perso a cercare su You Tube i filmati di Petrolini e dei suoi salamini, dello “scettico blu” Gino Franzi, di Maria Monti, di Lino Toffolo, di Nino Taranto e di tanti altri e avrei consegnato prima alle stampe (e alle patrie galere) queste righe. “Comicanti” è semplice e complesso ad un tempo.

E’ un disco ora, ma è stato un disco anche nel 2009, è uno spettacolo, è un libro, è una specie di enciclopedia contemporanea della comicità in canzone. Non tutto è perfetto, ma tutto è interessante. Tutto, ogni nota, ogni singola riga del libro, ogni immagini grattata da You Tube. GianGilberto, purtroppo per lui, è assalito da questa voglia onnivora ed enciclopedica di archiviare l’esistente, tanto da sottrarsi, ahilui e ahinoi, al suo “dovere” di cantautore. Un piacevole dovere che avrebbe senz’altro dato altri frutti saporiti. La discografia di Monti, il professor Monti, è invece quanto mai discontinua. Appare nei tardi ’70, ai tempi delle radio libere, contemporaneo di Enzo Maolucci, Luigi Grechi, ma anche di Finardi e Camerini. Nel 1978 esce il suo primo disco: “L’ordine è pubblico?”, seguito un anno dopo da “Il giro del giorno”. Poi, nel giro di due anni altri due dischi (era il tempo che la discografia remava a pieni giri) e quindi 8 dischi in 27 anni. Però, parallelamente, una ricca attività pubblicistica, editoriale e di spettacoli.

Monti è specializzato in canzone francese, ma ha redatto anche un’enciclopedia dei cantautori e una dei comici, oltre a essere stato produttore di diversi dischi, tra cui l’ultimo di Federico Sirianni (“Nella prossima vita”, di cui parleremo a breve). Di fare il cantautore gli interessa sì, ma fino a un certo punto. Lo spettacolo è la naturale finalità e la divulgazione il suo cotè culturale.

Così “Comicanti”, nel 2009, esce come semplice cd (con l’aggiunta di un pugno di brani disponibili sul web. Giangilberto Monti comincia lì il suo viaggio nella canzone comica italiana. Che prosegue con il libro e il doppio cd “Comicanti.it” di cui siamo qui a parlare. E' un doppio cd che propone anche contenuti diversificati e una diversa formazione sonora. Il primo disco parte più da lontano, dalle origini della canzone comica, da Petrolini e Cecchelin, da Nino Taranto a Renato Carosone, da Buscaglione a Walter Valdi, fino a Jannacci e Gaber. Il secondo disco invece punta più sulla modernità e propone le canzoni ironiche dei cantautori: dal “Gorilla” di De André/Brassens alla “Genesi” di Guccini, da “Che coss’è l’amor” di Capossela a “Bimba se sapessi” di Sergio Caputo”, da “In prigione” di Edoardo Bennato a “Spendi spandi effendi” di Rino Gaetano. Ne esce un quadro esaustivo e divertente, come deve essere e come era negli intenti, di tutti quelli che hanno provato a mettere un sorriso in un disco.


Francesco De Gregori

Monti ha come “compagni di viaggio” personaggi noti della tv, del teatro e della musica, tra cui Moni Ovadia, Enzo Iacchetti, Lella Costa, Antonio Cornacchione, Giobbe Covatta, Raul Cremona, Enrico Bertolino, Flavio Oreglio, Elio e le Storie Tese, Alberto Patrucco, Ivan Cattaneo, Nanni Svampa e Roberto Brivio dei Gufi, Stefano Nosei che hanno interpretato con lui i brani, con nuovi arrangiamenti, che costituiscono il repertorio storico di questo genere musicale a torto considerato minore.

Qualcuno ci ha messo del valore aggiunto, altri si sono limitati al compitino, altri ancora erano inadeguati, altri ancora hanno sbagliato l’approccio e, per fortuna, molti hanno dato un contributo fattivo. Tra le “toppe” Raul Cremona che fa uno scipito “Armando” di Jannacci in un incongruo inglese, Lella Costa che non sa cantare “Tanto pe’ cantà” e la fa in italiano, Alberto Patrucco perdente nel confronto con Guccini della "Genesi", ma sono piccoli nei in un disco che invece sta bene in piedi, che è sempre suonato bene da un gruppo che dà sempre la sensazione di suonare dal vivo, con svisate tra rock e jazz e fornendo comunque sempre un robusto sostegno ai cantanti.

Ottimi Nanni Svampa, Enzo Iacchetti, Flavio Oreglio, Moni Ovadia. Elio e le Storie Tese e, ovviamente, GianGilberto Monti, sempre in scena, a volte anche da solo. Tra le canzoni due sorprese: “In Italia si sta male” di Paolo Rossi, che nella versione di GianGilberto e Paco d’Alcatraz è superiore all’originale e “Cancion Putana” dello stesso Monti, molto gradevole e in tema. Si sorride spesso, si ride a volte, altre si scuote la testa. Ma è proprio questo che la canzone comica all’italiana richiede. Non un adesione prona, ma piuttosto supina.

Scrive Enzo Gentile nella prefazione: “La comicità, per sua definizione, è plastica e mutevole, legata al costume e ai tempi che attraversiamo. Proprio come la musica e le canzoni. Quando i due mondi si incontrano c'è modo per fare scoperte sorprendenti. Comicanti diventa così una panoramica sulla realtà italiana, ma anche un'analisi più ampia, tesa a inquadrare un fenomeno che ha visto schierati attori, cantanti e personaggi dello spettacolo di ogni epoca e provenienza: un'opportunità per fotografare un pezzo di Italia e un clima cui, nei momenti di crisi, ci si richiama per una forma di sollievo, di conforto o alleggerimento. Con uno slogan: Canta (o ridi) che ti passa !”


 

Ultimo aggiornamento: 29-01-2013