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BiELLE Libri
"Una luce nella foresta" di Paul Torday


Titolo originale: "Light shining in the forest"
Nazione: Gran Bretagna
Data di uscita: agosto 2013
Genere: Drammatico
Traduttore: Luca Fusari
Casa Editrice: Elliot
Pagine: 294
Euro: 18,50

Booktrailer



Tempi duri, veramente duri, per i bambini
di Giorgio Maimone

Chissà perché il mondo editoriale ha bisogno di vivere di stereotipi? Così si corre il rischio di avere tra le mani un grande autore di sicuro spessore e cercare di farlo passare per il nuovo Wodehouse. Torday è uno dei migliori scrittori contemporanei inglesi, Wodehouse, con tutto il rispetto, era un umorista, quasi un macchiettista.

In “Una luce della foresta”, non illudetevi leggendo il retro di copertina, non scappa nemmeno mezza risata, neanche un sorriso. E’ un libro cupo e teso che parla dei bambini scomparsi (“Uno ogni 5 minuti in Gran Bretagna”) e di come sia difficile il compito di chi cerca di proteggerli, compresi in genitori, di fronte alle rigidità burocratiche e statali.

Non ci fa una bella figura la giustizia inglese, né il governo o la polizia in questo giallo che è quasi di denuncia. Una storia inquietante di bimbi rapiti, di famiglie distrutte o distratte, di solitudini che a volte si incrociano ma sempre per un breve attimo. Siamo più vicini a Shakesperare che a Wodehouse. Non fidatevi dei risvolti di copertina. Affilato.

E' il sesto libro di Torday, diventato famoso con "Pesca del salmone nello Yemen", da cui hanno tratto anche il film "Il pescatore di sogni" e in patria è stato sottoposto a diverse critiche. Per la lunghezza, per alcune ripetitività, per un alone mistico che contorna la figura del ragazzo scomparso. Critiche in parte condivisibili, in parte no. Resta una solida costruzione che attanaglia e che opprime.


La frase:
"Con gli alberi e nei boschi Geordie Nixon ci lavora pressoché da sempre. Suo padre e suo nonno erano taglialegna. Suo padre si occupava del bosco privato di una tenuta locale. All’epoca gli alberi producevano ancora denaro: con il frassino e il legno di quercia si facevano i mobili; con il larice, gli alberi delle navi. Oggi, per via dell’ondata di legname economico giunta dall’Europa dell’est e dall’ex Unione Sovietica, le foreste nostrane non valgono quasi nulla. Il padre di Geordie, licenziato per esubero di personale, morì a soli sessant’anni. Sua madre lo seguì qualche anno dopo, mentre ancora lavorava come donna delle pulizie. Geordie ha cominciato dando una mano a suo padre durante le vacanze scolastiche. A sedici anni ha mollato la scuola e si è messo a posare recinzioni, e poi a interrare e liberare dalle erbacce le piante più giovani. Adesso lavora in proprio, si occupa degli alberi di Kielder per conto della Forestry Commission. La sua vita è tutta qui. Di tanto in tanto va a Hexham, il più vicino centro abitato degno di tal nome. In città, a Newcastle, ci è stato due volte. A Londra non ha mai messo piede e non ha in programma di farlo. Sa a malapena dove sta, Londra. Quello che sa è com’è fatta la foresta, quali uccelli e quali animali ci vivono. Quasi tutti i giorni vede i cervi alzare la testa e lo sguardo verso di lui, che entra nel cuore del bosco a bordo del suo camion. Quand’è stagione, sente strillare le volpi femmine. Sa dove fanno la tana i tassi. Di tanto in tanto ode l’urlo di un coniglio catturato da un falco. Quando lavora, a fargli compagnia è soltanto ciò che sente, scorge o avvista. Qualunque tempo faccia, lui lavora: alla luce fioca del sole che talvolta filtra dagli alberi; sotto la pioggia scrosciante; a volte sotto la neve che cade lenta e silenziosa, quando la foresta sembra dormire avvolta in una coperta bianca. Nelle città non se ne trovano, di uomini come Geordie Nixon. Anche fuori dalle città, se è per questo. Geordie è alto più di un metro e ottanta, robusto come gli alberi che abbatte".

Da leggere: Perché Torday è uno dei pochi talenti della letteratura contemporanea. E non solo inglese.

Personaggi; Geordie Nixon, taglialegna; Norman Stokoe, burocrate addetto all'infanzia; Gabriel Merkin, serial killer di bambini.


 

Sul web  
The world of Paul Torday

Ultimo aggiornamento: 23-10-2013
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