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News Marzo 2012
Concertone del Primo Maggio:
Mauro Pagani dirige la storia del rock

Tema dell'evento, "La musica del desiderio - La speranza, la passione, il futuro"

Di Daniela Esposito
23 /02 -
Fino a pochi anni fa la musica rappresentava il fiume sul quale galleggiavano i sogni delle generazioni. È l'impressione di tutti che quel fiume si stia seccando, per questo non può che far bene ricordare a noi ed ai ragazzi cosa abbia rappresentato nel tempo il rapporto con la musica e difendere i più giovani dai condizionamenti di massa”.

A parlare è Mauro Pagani, chiamato quest’anno a tenere le fila dell’ambizioso progetto tematico del “concertone” del Primo Maggio: “La musica del desiderio - La speranza, la passione, il futuro” presentato a Roma nel corso di una conferenza stampa. La storia del rock sarà l’indiscussa protagonista sul palco di Piazza San Giovanni: 12 brani simbolo verranno infatti ricordati e reinterpretati da altrettanti artisti - sui quali la direzione artistica mantiene il più stretto riserbo - accompagnati da una band residente e dall’orchestra “Roma Sinfonietta”, dirette appunto da Mauro Pagani, al quale toccherà anche il compito di scegliere i brani in questione, arrangiarli e adattarli per una formazione che non si può definire tipicamente rock.

Sto lavorando con l’orchestra, o meglio - si schermisce - sto imparando a farlo lentamente, da buon autodidatta; verso gli ottant’anni sarò bravo. Questo per dire che forse qualche brutto arrangiamento vi toccherà”. La dichiarazione suscita ilarità.

Non ci crede nessuno, forse neanche lui. Certo il compito non è dei più facili, a partire dalla scelta dei brani in questione: “ce ne saranno cinquecento o forse anche mille, io devo arrivare a dodici”. Nulla è ancora deciso ma saltano fuori band di riferimento come Pink Floyd, Radiohead, Who, Led Zeppelin ma anche Elvis. “Vorrei inserire anche i Traffic, secondo me fondamentali - spiega - ma se faccio i conti non credo di starci” si rammarica.



E dei gruppi italiani? Ovviamente salta fuori il nome della Pfm, di cui Pagani è stato storico componente negli anni Settanta, e che resta comunque una delle pochissime band italiane ad essere non solo un riferimento generazionale ma esempio di esportazione all’estero del rock di casa nostra. “Non si possono però dimenticare - sottolinea - neanche gli Area o il Banco”. Il tutto anche per riavvicinare i ragazzi alla musica in un rapporto che sia puramente emozionale e non commerciale. “Imparare a suonare per il piacere di farlo - spiega Pagani - non perché spero che un produttore mi faccia andare in televisione. Suonare perché la musica benedice la nostra quotidianità, perché è bello suonare insieme, è bello emozionarci insieme agli altri”.

Ma le novità legate al concertone del Primo Maggio non finiscono qui. Per la prima volta nella storia della manifestazione si ricorrerà al linguaggio “visual” che si fonderà a quello musicale per creare un unico spettacolo. Ciascuno dei 12 brani scelti, infatti, sarà accompagnato dalla proiezioni di video ideati e prodotti appositamente da altrettanti registi che tradurranno in rappresentazioni visive le suggestioni e le emozioni suscitate dalla note. Tra i primi video maker che hanno aderito al progetto c’è Stefano Sollima, già autore della serie tv di successo “Romanzo Criminale” e attualmente sul grande schermo con il film “Acab”. Lui il brano l’ha già scelto (ed è l’unico ufficiale al momento): si tratta di “Shine on you crazy diamond” dei Pink Floyd.

Fin qui i brani, ma gli interpreti? Gli organizzatori non si sbottonano. Si può dire che saranno quasi tutti italiani con qualche straniero “resident”. Tra i giornalisti qualcuno fa il nome di Arisa, il cui ultimo album, compreso il pezzo di Sanremo, è stato arrangiato da Pagani. A rispondere è Marco Godano, direttore artistico della manifestazione: “Noi saremmo felici di avere Arisa ma Mauro è titubante…”. Perplessità dovute non al valore artistico, spiega Pagani, ma “non mi sono mai piaciute le persone che arrivano in un posto e portano tutti i loro. Detto questo è ovvio che si tratta di una decisione che prenderemo insieme”.
A un mese dal concerto, insomma, sembra ancora tutto un “work in progress”.

Anche sul fronte conduzione non ci sono ancora certezze. “Abbiamo fatto un progetto bellissimo, ma per realizzarlo occorre che tutto si incastri perfettamente”. Quello che è dato sapere al momento è che non si tratterà di un singolo ma di un gruppo di “conduttori noti” e che si punta ad “una vena di comicità”. Si esclude dalla lista Neri Marcorè che dovrebbe essere, invece, sul parco di piazza San Giovanni con il suo spettacolo “Eretici e Corsari”. Ma anche qui il “dovrebbe” è d’obbligo. “Lo spero - si sbottona Godano - ci stiamo lavorando”.
Fin qui le notizie legate al tema del concertone che, quest’anno, si avvarrà di tre palchi - invece dei soliti due - uno dei quali riservato al lavoro di Mauro Pagani.

In linea generale la manifestazione si dividerà in quattro blocchi, per complessive otto ore di musica: 15-16; 16-19, un’ora di pausa e poi 20-21 e 21-24. “Abbiamo chiesto a tutti gli artisti di misurarsi col tema scelto anche se per questioni tecniche legate all’audiovisivo concentreremo i dodici brani in questione nelle ore serali. In parole povere abbiamo bisogno del buio”.

Altri particolari degni di nota: la convenzione con l’orchestra “Roma Sinfonietta” che diventerà una presenza stabile nei concertoni da qui a venire; l’utilizzo da parte della Rai per le riprese della piazza di una nuova telecamera, la “spider-cam” che volteggerà sulle teste dei convenuti e una succulenta anticipazione per l’edizione 2013 per la quale il tema scelto è “l’improvvisazione”. “Abbiamo già provveduto, con un anno di anticipo -riferisce Godano - a invitare Keith Jarrett. Vedremo”.

Daniela Esposito

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Roma, 1 maggio
Piazza San Giovanni
dalle 15 alle 24

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