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News Gennaio 2012
Edda, in arrivo "Odio i vivi"

Il secondo disco dell'ex leader dei Ritmo Tribale è previsto in uscita il 28 febbraio
"Odio i vivi, perché muoiono". "Odio i vivi, ho i miei motivi, ma me li tengo per me"


31/01 - "Se muoio rinasco / Se rinasco mi tocca vivere / Se vivo prima o poi mi ammalo / Di sicuro invecchio / Per questo ODIO I VIVI, perché muoiono"
(Edda)

Assolutamente unico nel panorama musicale italiano, Stefano “Edda” Rampoldi, ex cantante dei grandi Ritmo Tribale, ritorna con un nuovo capolavoro: “ODIO I VIVI”, secondo disco in uscita per l’etichetta Niegazowana (distr. Venus).

Edda, dopo un lungo periodo di assenza dalla scena musicale, è riapparso, nel 2009 con il progetto solista “Semper Biot”, un album oltre le mode e gli stili, scritto a quattro mani con l’autore e musicista Walter Somà. Un disco che oscilla tra tematiche di redenzione ed oscurità, in continua ambivalenza e definito dalla critica uno dei dischi più belli e toccanti di questo ultimo decennio, nella musica italiana.

Nel 2010, esce “In Orbita”, Ep registrato da una live session a Radio Capodistria, nel programma In Orbita di Ricky Russo ed Elisa Russo.Da gennaio 2011 nascono altri pezzi, che lentamente vanno a formare “Odio i vivi” . Il titolo forse racchiude un senso d’amore per la vita. “Odio i vivi, ho i miei motivi, ma me li tengo per me” canta Edda.
Edda è poeta visionario e reale. Spirituale e naif, ma altrettanto terreno e carnale, mette a nudo la sua anima con linguaggio crudo e diretto, spesso impenetrabile se non fuorviante. Si esprime con frasi a metà, spesso lasciate cadere senza alcun significato apparente, in una sorta di rabdomanzia semantica. Immagini subliminali che puntano dritte all’inconscio e allo stomaco.
ODIO I VIVI è il secondo album nato dalla collaborazione tra Edda e Walter Somà che ha scritto parte delle canzoni. Le scritture dei due autori (amici e compagni d’avventura), si fondono, come era già successo in Semper Biot, generando una forma canzone sempre spiazzante e difficilmente catalogabile, sia nelle liriche che nella musica.
Alla produzione artistica di Taketo Gohara si devono invece le raffinate sonorità date dalla mescolanza di tradizione e innovazione con l’uso di strumenti elettrici e acustici, moderni e classici. Il tutto impreziosito dagli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni. La registrazione di ODIO I VIVI è avvenuta in maniera "itinerante", snodandosi tra il Noise Factory, dove è stato registrato da Taketo Gohara e Stefania Bonomini, il Perpetuum Mobile Studio, ma anche a casa di Otto, nel garage di Josè, nello studio di Cesare, nella stanza di Francesco, da Daniele Barbato presso Funtana Buddìa Recording studio.

L'ultimo disco

Edda: "Semper Biot"- E' un disco che non ci è proprio piaciuto, ma che, quanto meno ci ha fortemetne incuriosito. Nonostante l'atmosfera acustica e l'indubbio interesse di alcuni pezzi è la voce di "Stefano "Edda" Rampoldi, a cavallo tra sonorità maschili e femminili, non ci è risultata accettabile. Così come la scelta di perpetrare l'equivoco del sesso anche nei testi. DIsco che è stato presentato, da Edda stesso come "un commiato e non un ritorno", ma se quello era il commiato, perché ora abbiamo il ritorno? “Semper biot” è un disco “nudo”, sospeso tra un senso di tragedia imminente e un miracolo altrettanto a portata di mano. Un album diviso tra la spinta al nichilismo e la salvezza dell’anima. Un disco che cerca di essere "maledetto" al di là dei suoi meriti e dei suoi demeriti. Che forse, riascoltato oggi, sono meno gravi di quanto sembrato all'inizio. E' sgradevole e ruvido, ma non è privo di spunti di riflessione. A sufficienza per ascoltare anche un secondo "commiato". Oppure si tratta di un ritorno?
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