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News Gennaio 2012
Nanni Ricordi, se n'e andato
l'inventore dei cantautori

Si è spento nella sua casa di Sala Monferrato Carlo Emanuele «Nanni» Ricordi, detto Nanni, dopo una lotta decennale contro una spietata malattia


15/01 -
Si è spento nella sua casa di Sala Monferrato Carlo Emanuele (Nanni) Ricordi, dopo aver lottato per oltre dieci anni contro una spietata malattia neurodegenerativa''. Lo rende noto il figlio Camillo. Nato a Milano l'11 febbraio 1932, Nanni era discendente diretto di Giovanni Ricordi, fondatore della leggendaria Casa, che celebrato il bicentenario nel 2008. Nanni Ricordi lancio' il fenomeno dei cantautori che hanno caratterizzato la scena musicale italiana e internazionale.

Diplomato in pianoforte al conservatorio di Milano e laureato in giurisprudenza, dopo l'improvvisa morte del padre Camillo, nel 1955 Nanni venne inviato dalla Ricordi a New York per esplorare l'allora emergente business della discografia. E' in questo periodo - ricorda il figlio - che sviluppava l'idea di lanciare una casa discografica della Ricordi.



Tornato a Milano nel 1957 registrava il primo disco con Maria Callas (Medea di Cherubini) e l'allora emergente Renata Scotto. Con la pubblicazione di quell'album, nel 1958 nacque la Dischi Ricordi SpA, in occasione dei 150 anni di Casa Ricordi. Lo stesso anno caratterizzo' la svolta storica della Ricordi, con l'apertura alla musica leggera e il lancio di dinastie di cantautori. ''Che Nanni fosse scopritore di talenti - ricorda Ennio Morricone nel libro 'Ti ricordi Nanni? L'uomo che invento' i cantautori' - lo sapevano tutti. Ma che avesse in mente una rivoluzione nella canzone italiana, non molti lo sanno. L' 'invenzione' dei cantautori e' sua. Sua e' la riconsiderazione dei temi melodici e dei testi poetici verso una liberta' (soprattutto nei testi) che superasse in tutto la routine nella quale era caduta la canzone italiana, escluso qualche raro caso''. Nanni Ricordi ha scoperto, lanciato, collaborato, o prodotto alcuni tra i piu' grandi della musica leggera, tra cui Giorgio Gaber, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Enzo Jannacci, Michele, Umberto Bindi, Ricky Gianco, Gianfranco Manfredi, Giovanna Marini, Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Ivan Cattaneo, Fabrizio De Andre', Antonello Venditti, Gianna Nanni e Paolo Conte.
da Ansa

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Lo ricordano

Federico Sirianni
L'anno scorso ci lasciò Renzo Fantini, ora se ne è andato Nanni Ricordi. Di grandi artefici della grande musica italiana non ce ne sono più. Gli pseudosicografici di questi anni, cialtroni, parvenu, imbelli, imbecilli, ignoranti, codardi, ricordino e imparino qualcosa. Se non si vendono dischi non è colpa di internet, rincoglioniti!

Claudia Endrigo
Ciao Nanni quando arrivi lassù abbracciami forte forte papà

Alessio Lega
Giustamente molti ricordano come l'apporto di Nanni Ricordi sia stato fondativo per la prima canzone d'autore. Io tengo a ricordare anche e sopratutto che Nanni ha fatto moltissimo per l'evoluzione in senso politico della canzone e della cultura italiana (lui come altre luminose figure della borghesia milanese, Feltrinelli, Mazzotta, ecc.). Il suo interessamento ha reso possibili spettacoli fondamentali del Nuovo Canzoniere come "Bella Ciao" e sopratutto "Ci ragiono e canto" 1 e 2, e poi la fondazione di Ultima Spiaggia, un'etichetta che ha fatto la storia della musica alternativa.
Insomma, se si è rivoluzionari lo si resta. Un saluto a te, compagno e maestro Nanni.

Camillo Ricordi
Su Wikipedia ci sono una serie di errori ... a partire dal ramo "collaterale" all'inizio della biografia (Nanni è discendente diretto di Giovanni e Giulio Ricordi che era nonno di suo padre Camillo) fino ad arrivare alla fine. Camillo non è il suo unico figlio ...

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