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Le BiELLE RECENSIONI
Élia -Lalli & Pietro Salizzoni: "Élia in concerto"
Viaggio live in un mondo di rara intensità
di Silvano Rubino
Ascolti collegati
giua
Lalli
Tempo di vento
giua
Lalli
All'improvviso nella mia stanza

Lalli e Piero Salizzoni
Elia
naif
Stefano Giaccone
Tras os montes

Caravane de Ville
Casbah
giua
Franti
Estamos in todas partes

Crediti:
Registrato dal vivo nei due concerti del 12 e 13 aprile 2007 presso il Teatro Agnelli di Torino
Produzione artistica: Carlo U. Rossi & Pietro Salizzoni

Lalli: voce Pietro Salizzoni: chitarre, voce Matteo Castellan: pianoforte, tastiere, fisarmonica Emma Salizzoni, Massimiliano Gilli: violino Paola Secci: violoncello Stefano Risso: contrabbasso Donato Stolfi: batteria, percussioni, cajon Giorgio Li Calzi: tromba in 07, 08, 10, 11, 12, 13 Tommaso Cerasuolo: voce in 07 e 08

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Élia Lalli & Pietro Salizzoni: "Élia in concerto"
Felmay - 2012
In alcuni negozi e su Lallimusica

 

Tracklist

01 Chenini
02

Testa storta

03 Aria di Buenos Aires
04 Yo Vengo a Ofrecer Mi Corazon
05 Afraid
06 La mia faccia
07 Una lettera per te
08 Li riconosco a stento
09 Ave Maria
10 Canzone del ritorno
11 Vedrai vedrai
12 Brigata partigiana Alphaville
13 Ballo lento
Troppo tempo è passato senza un nuovo disco di Lalli. Noi di Bielle, che abbiamo apprezzato questa cantautrice di raro valore sin dal suo esordio da solista (Tempo di vento, l'abbiamo seguita nel fruttuosissimo sodalizio con Pietro Salizzoni (prima con "All'improvviso nella mia stanza", poi con il progetto " Élia ") attendevamo con ansia il seguito di un cammino che ci sembrava denso di buone possibilità.

Invece, per oltre 5 anni, silenzio. Tanto da farci quasi disperare di ritrovare i passi di quel cammino. Invece, da qualche settimana, qualcosa si è mosso. Ancora non è un disco nuovo, ma speriamo che ne sia in qualche modo un preannuncio. Si tratta di un live, registrato a ridosso dell'uscita di Elià, quindi nel 2007 e pubblicato solo adesso, da Felmay.

Quel che abbiamo detto e scritto sui dischi precedenti trova una preziosa conferma anche in questo prodotto. Come scrive Lalli nella presentazione, il disco live è “un modo per condividere la dimensione del suonare che forse preferiamo, quella dei concerti, e un modo ancora diverso per portarvi nel nostro mondo”. Un mondo dominato dalla voce notturna e suadente di Lalli, dalla chitarra di Pietro Salizzoni, su una scena fatta di musiche di grande valore, testi di rara intensità, raffinati arrangiamenti.

Voce e chitarra sono le fondamenta, perché di canzoni si tratta, ma il valore di questo live è il perfetto amalgama creato con i coinvolgenti archi di Emma Salizzoni (violino), Massimiliano Gilli (violino), Paola Secci (violoncello), con i preziosi intarsi della tromba di Giorgio Li Calzi, con le pennellate di fisarmonica di Matteo Castellan.



Il disco è un percorso nel mondo di Lalli, attraverso canzoni pescate dai tre dischi solisti, un percorso fatto di squarci intimisti, radici rock, influenze folk, fatto di racconto di emozioni, ma anche di squarci di realtà e impegno civile ("Aria di Buenos Aires", "Brigata Partigiana Alphaville"), di influenze letterarie ("Una lettera per te", ispirato a un romanzo di Marguerite Duras). In questo percorso anche le quattro cover sono quattro tasselli che contribuiscono al quadro unitario. "Yo Vengo A Ofrecer Mi Corazon" del cantautore argentino Fito Paez, resa celebre da Mercedes Sosa, costituisce, insieme ad "Aria di Buenos Aires", un evocativo dittico argentino. Poi ci sono due omaggi alla canzone d'autore italiana, con "Ave Maria" di Fabrizio De Andrè e "Vedrai, Vedrai" di Luigi Tenco e uno alla scena rock europea, con "Afraid", splendida canzone della cantautrice tedesca Nico.

Come dire: questo è il mondo di Lalli, questo è il risultato di un cammino partito negli anni 80 con i Franti e proseguito lungo binari di grande rigore artistico. E tutto scorre via senza un intoppo, senza una caduta, per chi crede che ascoltare un disco (in questo caso un disco che è stato anche un concerto) significhi coinvolgimento, sintonia, apertura alle emozioni, per chi crede in quella miracolosa miscela di parole e musica, di voce e suoni che si chiama canzone.

Detto questo - soprattutto ascoltato questo - si riscopre la voglia di un nuovo disco di Lalli & Salizzoni. Chissà se è una voglia che potremo veder esaurita in fretta.


Ultimo aggiornamento: 22-06-2012