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Le BiELLE RECENSIONI
AAVV : "Sulle labbra di un altro"
Tenco è morto, viva Tenco!
di Lucia Carenini
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Come fiori in mare
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Luigi Tenco
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Quelle piccole cose
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AAVV
Canzoni per te

Musicisti:
CD 1
Ornella Vanoni in 1.01;
Gino Paoli in 1.02;
Milva in 1.03;
Roberto Vecchioni in 1.04;
Eugenio Finardi in 1.05;
Fiorella Mannoia in 1.06;
Gianna Nannini in 1.07;
Francesco Guccini in 1.08;
Patty Pravo in 1.09;
Vinicio Capossela in 1.10;
Edoardo Bennato in 1.11;
Teresa De Sio in 1.12;
Gilberto Gil in 1.13;
Enzo Jannacci in 1.14;
Antonello Venditti in 1.15;
Massimo Ranieri in 1.16;
Samuele Bersani e Gino Paoli in 1.17;
Simone Cristicchi in 1.18;
Sergio Cammariere in 1.19;
Alice in 1.20;
Renzo Arbore in 1.21.

CD 2
Gianmaria Testa in 2.01;
Stefano Amen in 2.02;
Carlot-ta in 2.03;
Ettore Giuradei in 2.04;
Cesare Basile in 2.05;
Alessandro Grazian in 2.06;
Mariposa in 2.07;
Mauro Ermanno Giovanardi in 2.08;
Giulia Villari in 2.09;
Evasio Muraro in 2.10;
Zibba in 2.11;
Alessandro Fiori in 2.12;
Guido Maria Grillo in 2.13;
Alberto Patrucco in 2.14;
Iosonouncane in 2.15; Onorato in 2.16.

Su Bielle

Sul web
Jam intervista gianCarlo Onorato su Tenco

AAVV
Sulle labbra di un altro

Lilium/Club Tenco/Venus -
Novembre 2011
Nei negozi e qui

Tracklist

Cd 1 - Lontano Lontano
01

1989: Ornella Vanoni

02 1990: Gino Paoli
03 1991: Milva
04 1993: Roberto Vecchioni
05 1994: Eugenio Finardi
06 1995: Fiorella Mannoia
07 1996: Gianna Nannini
08 1997: Francesco Guccini
09 1998: Patty Pravo
10 1999: Vinicio Capossela
11 2000: Edoardo Bennato
12 2001: Teresa De Sio
13 2002: Gilberto Gil
14 2003: Enzo Jannacci
15 2004: Antonello Venditti
16 2005: Massimo Ranieri
17 2006: Samuele Bersani & Gino Paoli
18 2007: Simone Cristicchi
19 2008: Sergio Cammariere
20 2009: Alice
21 2010: Renzo Arbore
Cd 2 - Come fiori in mare volume 2
01 Mi sono innamorato di te
02 Se sapessi come fai
03 Quello che conta
04 Ballata della moda
05 Io vorrei essere là
06 Ballata dell’arte
07 Prete in automobile
08 Vedrai, vedrai
09 La ballata dell’amore
10 E se ci diranno
11 Cara maestra
12 Isy
13 Più mi innamoro di te
14 Vita sociale
15 Ciao amore, ciao
16 Se potessi amore mio
Nel 2001 la Lilium Produzioni di gianCarlo Onorato dedicava a Luigi Tenco un tributo intitolato “Come fiori in mare - Luigi Tenco riletto”. Dopo dieci anni, ecco che con “Sulle labbra di un altro” arriva la continuazione del progetto.

Il primo plauso va alla genialità del titolo, che con un verso dello stesso Tenco sintetizza l’idea: le canzoni dell’artista di Ricaldone sulle labbra di tanti altri. Ma non basta, perché Sulle labbra di un altro non solo è una frase di Tenco, ma è tratta da Lontano Lontano e… qui scatta il secondo plauso alla pazzia - e ancora al coraggio - di proporre un disco (dei due contenuti nel cofanetto) che contiene Lontano Lontano ripetuta per ventuno volte, da ventuno altre labbra. Quelle degli artisti chiamati a interpretare la canzone-sigla del Premio Tenco. A qualcuno potrà venire in mente la “Radio Mamma Mia” di 610 di Greg e Lillo che trasmette 24/24 il celebre successo degli Abba, ma non è così...

Sì, perché in questa (folle?) operazione c’è lo zampino del Club Tenco, nella persona del suo direttore artistico, Enrico De Angelis che ha curato e messo insieme questa raccolta-testimonianza, completa di libretto zeppo di foto e memorabilia, che snocciola, in ordine cronologico ma in un tempo-senza-tempo, le voci di tutta una serie di illustri nomi della canzone italiana. Si parte da Ornella Vanoni (1989) - elegante e austera, accompagnata dal pianoforte di Francesco Baccini - e si arriva a Renzo Arbore (2010), che chiude il cd in odore di jazz e in un’interpretazione commossa. In mezzo, una sequenza di variazioni - da fare invidia a un Goldberg o a un Queneau - sulla lettura e l'interpretazione di una canzone. L’intensità di Gino Paoli, l’amarezza di Milva, la lievità di Roberto Vecchioni, la malinconia di Eugenio Finardi, la solarità di Fiorella Mannoia, il rock liberatorio e dissacrante di Gianna Nannini (qualcuno inorridirà ascoltandola), la visionarietà epica-country di Francesco Guccini, il fascino un po' alieno e diafano di Patty Pravo, la circensità stralunata di Vinicio Capossela (anche questa farà inorridire qualcuno), la napoletanità stascicata di Edoardo Bennato, la potenza popolaresca ed elettrica di Teresa De Sio, la saudade rassegnata e solitaria di Gilberto Gil, il dolore scarnificato di Enzo Jannacci, il pathos melodico di Antonello Venditti, la ammaliante melodia di Massimo Ranieri, la raffinata tristezza di Samuele Bersani e Gino Paoli, la delicatezza struggente di Simone Cristicchi, il pianismo toccante di Sergio Cammariere, la dolcezza intensa di Alice.

Difficile e inutile fare un confronto tra le diverse interpretazioni. Non rimane che constatare che sono tutte personali e sentite e che in tutte, indistintamente, si percepisce l’emozione del momento.

Il secondo CD, "Come fiori in mare, un tributo a Luigi Tenco" segue appunto di dieci anni il primo volume e prova a fotografare nel modo più trasversale possibile il mondo della canzone d'autore italiana indipendente. Sedici brani per sedici artisti, inevitabilmente discontinuo alterna piccole perle interpretative e letture meno riuscite (giudizio - come sempre in questi casi - estremamente soggetto ai gusti personali dell’ascoltatore).


Tra gli artisti emergenti, Carlot-ta sovrasta tutti di almeno tre spanne con un’interpretazione geniale voce, piano ed elettronica q.b. di Quello che conta (brano non di Tenco, ma tratto dalla colonna sonora dall'unico film da lui interpretato, “La Cuccagna” di Luciano Salce). Personalità e classe ad libitum. Segue a ruota Iosonouncane, con una versione coraggiosa e destabilizzante di Ciao amore, spogliata del ritornello, dilatata nella musica e sommersa da mantra elettronici, che fa dire "qualcosa di nuovo c'è in questi cazzo di anni zero". Piacevoli, poi, La ballata dell’amore nella versione jazzata, intima e sperimentale di Giulia Villari, la Cara maestra reggae-ska e pungente di Zibba, l’intensa e vibrante, acuta e sofferta Più mi innamoro di te di Giudo Maria Grillo. Interessanti anche Ettore Giuradei che teatralizza quanto basta la Ballata della moda e Alessandro Grazian con la sua versione pulita, intima e delicata della Ballata dell’arte. Forse meno riuscite la versione soft e raccolta della originariamente caustica e ricca di messaggi sociali E se ci diranno, di Evasio Muraro, e la Se sapessi come fai in salsa triste mellotron di Stefano Amen.



Tra gli artisti più noti, fa la parte del leone Gianmaria Testa con la sua versione jazzata, calda, soffusa e fumosa di Mi sono innamorato di te (tratta dall'omaggio a Ferré "F. à Léo", con Fresu, Cipelli e compagni). Per il resto, i Mariposa propongono un’ironica, cialtronesca, dissacrante e divertente Prete in automobile, Mauro Ermanno Giovanardi si esibisce con la sua ben nota versione indolente, minimale ed evocativa di Vedrai Vedrai e Cesare Basile rilegge con notee drammatiche e dolenti Io vorrei essere là. Convince meno il cabarettismo moderato della Vita sociale rivisitata da Alberto Patrucco. Spoglia e efebica e suggestiva, infine, la conclusiva Se potessi amore mio di Onorato, deus ex machina (con il Club Tenco) di tutta l’operazione.
Ultimo aggiornamento: 28-03-2012