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Le BiELLE RECENSIONI
Massimiliano D'Ambrosio: "Novembre"
Dieci e lode senza tema di ripensamento
di Mario Bonanno
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Crediti:
Batteria: Giampaolo Rao; Basso: Fabio Fraschini; Bombardino e trombone: Ludovica Valori; Chitarra acustica: Davide Vaccari; Chitarra acustica: Massimiliano D’Ambrosio; Chitarra elettrica: Giorgio Maria Condemi; Clarinetto: Alberto Popolla; Fisarmonica: Desiree Infascelli; Violino: Vanessa Cremaschi; Violino: Cristina Romagni; Corno francese: Valter Dadone; Voce: Nora Tigges

Testi e musiche: Massimiliano D’Ambrosio
Arrangiamenti: Fabio Fraschini
Produzione: Massimiliano D’Ambrosio
Produzione esecutiva: Latlantide

Registrato presso l’Emerald Recordings Studio di Roma da Luigi Colasanti Antonelli e Fabio Fraschini
Mastering effettuato da Fabrizio De Carolis presso il Reference Studio di Roma

Su Bielle Ascolti: "Scese lenta l'ultima neve"

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Massimiliano D'Ambrosio
Novembre

Latlantide - 2012
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Tracklist

01 La ballata delle donne
02

Lettera dalla Palestina

03 Rosa
04 La sfida
05 Aprigli la testa
06 Scese lenta l’ultima neve
07 Novembre
08 Jesus
09 I Re del mazzo
10 Requiem
11 Amore a dieci euro
Sapete quei disaster movies in cui ci si salva in zona Cesarini, proprio quando si era lì lì con l’arrendersi al destino cinico e baro? A me succede tutte le volte che - affranto dalla musica contemporanea (la parafrasi è battiatesca) - decido di smettere di ascoltare nuove proposte.

Mi arriva a casa il cd-eccezione che conferma la regola, e mi riconcilia per un altro po’ con la vita di ascoltatore semi-professionista. Metti un disco come “Novembre” (Latlantide, 2012), per esempio. Se vi siete abbeverati alla fonte della canzone d’autore (quelle doc, però, mica le mogol-battistate da cui discendono le tizianoferrate seriali) non potete restare indifferenti.

Massimiliano D’ambrosio è cantautore con baffi & attributi giusti: al suo terzo cd mantiene quando di buono prometteva nei dischi precedenti (“Cuore di ferro”, “Il mio paese”), sbandierando ai quattro venti la sua idea di canzone-cosa-seria.

Prendetemi alla lettera: finalmente un disco non omologo (nei suoni, nei temi), piovuto dritto dal passato aureo della song di contenuto. Finalmente una voce non sopraffatta dal sound del momento, finalmente armonie al servizio di fatto delle parole.

Niente da fare, al Folkstudio (D’Ambrosio vanta l’inprinting di quella fucina) dev’essere un po’ come a Lourdes: basta frequentare perchè il miracolo si compia e lasci il segno.



Si vede e - mai come nella fattispecie - si sente. “Novembre” è il disco più bello del cantautore romano. Un cd senza zone d’ombra né passaggi a vuoto, pieno di riverberi (metaforici, non musicali). Eco di generi (folk, bandistici, popolari), filtrati alla luce della canzone d’autore, per una volta nel senso sacrosanto della parola. Il campionario dei temi è un distillato di suggestioni. Si ascolti, per esempio, la soffusa & sublime “Scese lenta l’ultima neve”, dettata dall’omicidio in carcere di Stefano Cucchi (consiglio sin d’ora alla giuria del premio Amnesty).

Oppure “Lettera dalla Palestina” in cui il clima del racconto è rarefatto al punto da sfiorare la poesia. O - ancora - “Jesus” dove si aggira un Cristo umano-troppo-umano come solo in Fabrizio De Andrè. E che scrivere poi delle finto-filastrocche per orecchie capaci di intendere e mani e piedi capaci di stare al tempo? (“Rosa”, “Aprigli la testa”, “I re del mazzo”). La title-track è una ballata esistenzial-stagionale sorretta da un bell’ arpeggio di chitarra, e su un versante ulteriormente sommesso/evocativo ci si imbatte nel dittico dato da “Requiem” e “La sfida”.

Ultima (ma non ultima) viene “Amore a dieci euro”, che richiama il Bubola anni Ottanta (anche in questo caso: saranno stati almeno vent’anni che non sentivo una chitarra elettrica tanto necessaria e tanto poco invadente).

Gli ottimi ascolti consustanziali alla vena cantautorale di D’Ambrosio si desumono da taglio e clima del disco, le ottime letture sin dall’incipit de “La ballata delle donne”, piovuta dritta da una poesia di Edoardo Sanguineti. In definitiva: un album (la definizione di album, a questo punto, risulta quasi doverosa) da dieci e lode, senza tema di ripensamento.



Ultimo aggiornamento: 22-06-2012