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Le BiELLE RECENSIONI
Le canzoni da marciapiede: "Al pranzo di nozze"
Tra cabaret e burlesque, una coppia con le idee chiare
di Alberto Marchetti
Ascolti collegati
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Giua

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Il giardino di rose

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Parla coi lupi

Crediti:
Spettacolo musicale con intermezzi recitati
Spettacolo di piazza con roulotte-teatro
Valentina Pira, voce
Andrea Belmonte, pianoforte

La grafica di "Al pranzo di nozze" è di Giuseppe "Pepe" Vitale (giuseppe.vi@gmail.com) Le foto sono di: Ilaria Zappelli, Albano Ferrari

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Le canzoni da marciapiede
"Al pranzo di nozze"

Red waves Label - 2011
In qualche negozio di dischi

Tracklist

01 Al pranzo di nozze
02

Accontentarsi delle briciole

03 Il giro di giostra
04 Il valzer di Alice
05 La fermata
06 Di carne di legno
07 L'ultima della quindicina
08 Il Ragtime del sempliciotto
09 L'albero dei soldi
10 Il piatto forte
11 Janine
12 Sabbia e conchiglie
13 Il ritorno di Camillo
La Liguria è terra di navigatori, il mare è dominante come una platea sempre aperta e rumorosa, difficile da contentare, le città sono scene obbligate con alle spalle le pareti dei monti, tutto pronto per una continua e riuscita rappresentazione della vita. Forse per secoli gli appesi ai clivi hanno cantato quel mutevole orizzonte che è molteplice e unico interlocutore di ogni intima riflessione, il mare sempre a far di ogni finestra un quadro meteopatico. Forse per questo da quella striscia di terra si sono levate tante più voci e melodie, rispetto a dove, con altri panorami meno evocativi, si canta con più difficoltà. E non sto qui a fare un pleonastico elenco.

Le Canzoni da Marciapiede sono un gruppo di La Spezia, che fa del periodo degli anni trenta francese e tedesco il suo pozzo dei desideri, tra cabaret, chanson, teatro alla Brecht, Edith Piaf, la Dietrich e le Dresden Dolls, il vaudeville, il burlesque, un po’ di jazz delle origini, la canzone di denuncia e la tradizione popolare italiana, con un bilanciamento delle componenti che sorprende e si fa ammirare.

L’album è un concept che parte dall’occasionale incontro scontro degli invitati a un matrimonio per analizzare via via alcuni personaggi più o meno reali o di fantasia, per descrivere situazioni di degrado morale e civile che purtroppo restano la sola costante che amalgama questo secolo che non a caso Hobsbawm ha definito breve, anche se non accenna a finire, anzi, sembra torcersi su se stesso per ripetere all’infinito errori e dolori.

"Al pranzo di nozze" – andamento da cabaret tedesco, un rapida carrellata della varia e avariata umanità che s’incrocia in occasione dei matrimoni, da abitudini e frequentazioni diverse. Il posto giusto per studiare uno spaccato incompleto ma indicativo dei vizi e delle deviazioni comportamentali dell’inciviltà moderna.
Accontentarsi delle briciole – la forma teatrale non tradisce la canzone da fumoso caffè chantant, con echi di canzone d’autore. La protagonista, una prostituta, che insegue ancora un sogno normale mentre si piega ai bisogni dei clienti. “Sono quella che mangia gli avanzi / dai piatti già freddi / lasciati sui tavoli / mangiati con scarso appetito, / serviti con noia, / un oltraggio per quella tovaglia /… chissà cosa ti fa pensare / che a me stia poi bene così / senza orari e impegni / nessun rischio di sbagli / confinata tra l’auto e il motel…




"Il giro di giostra" – uno dei brani più belli dell’album, drammatico, violento nella situazione, con le parole che poetiche e dure dettagliano un atto di violenza estrema, mentre scorre un delicato valzer, lento, malinconico, piegato. “E fammelo fare quel giro di giostra / sono venuto apposta / a provare come si sta sopra di te /fammi salire, che cosa ti costa / se un pugno non basta / sarà il coltello a ragionar con te / lasciati fare…
"La fermata" - Un altro bel brano, che riesce davvero a comunicare per belle immagini poetiche un altro inno all’incomunicabilità, alla difficoltà di manifestarsi, sogni che restano nascosti, parole che muoiono sulla lingua prima di uscire, mentre il soggetto dei nostri desideri prende come ogni mattina l’auotbus all’oscuro della marea emozionale che ci sovrasta. Bella la coda vocale di Valentina. “Trema la penna sul foglio / la carne e i nervi mi vorrebbero là / alla fermata, / che mi scopre muto ogni giorno / al ritorno da sogni da re….
"Di carne e di legno" – Un vivo quadro del piccolo paese che si mobilita tutto nei giorni di festa, di matrimonio e di funerale, con le nozze che devono essere evento e che finiscono per essere tutte uguali, l’educazione diversa che concede agli uomini cedimenti antichi “perché l’uomo è di carne, non legno… / ballo d’addio alle uscite di sera / benvenuto a grembiule e dovere / il miele si secca sul tappo del vaso / e la luna la mangiano i tarli / dalla mano alla coscia / alla mano alla faccia / è questione di vino e di giorni…
"L’ultima della quindicina" – Altro bel brano con l’andamento del jazz che fu, un bel ragtime perfetto per la descrizione colorata e colorita delle vecchie case chiuse. “…domani sul divano rosso / troverete un’altra gatta / e l’amerete quanto me, / in paradiso o giùall’inferno, / dono, tentazione e danno, / in seta morbida e guepiere

"L’albero dei soldi" – Un altro apice di questo album molto bello, la ricerca di un salvagente per salvarsi da questi tempi così poveri di idee e progetti, per non finire, senza sogni e sopresi dall’età che avanza, a inseguire falsità. “Vorrei il libro blu dell’interpretazione dei bisogni, / i sogni li ho perduti via facendo / ma mi accontento di un’indicazione chiara / verso l’albero dei soldi… / …cerco libertà dalle catene che non ho / ma che acquisterò col tempo / cerco identità tenuta bene / se si può / chi sono non so….
"Il piatto forte" – Al pranzo di nozze si incrociano esistenze che poi torneranno a viaggiare altrove, qui la decrizione di un tentativo di dare un senso a una serata così, con un rapido amplesso in macchina e un ritorno a casa a mentirsi ancora se quel senso non c’è. “Fa capolino la luce del giorno / mentre idealizzo un prossimo incontro / talmente immersa nel nuovo ricordo / da non far caso alla schiena che scontro / passato il sonno mi restano addosso / gli odori e ilsapore dei doni concessi / mami domando se è peggio tradire / o mentire a se stessi…
"Janine" – Il ritmo sudamericano accompagna la vita di Janine, che si adatta per vivere a un doppio lavoro, cameriera di giorno e spogliarellista di notte, una vita affrontata con impegno e con la leggerezza di un samba che suona anche se nessuno bada alle sue doti intellettive, alle note della sua chitarra. “Ma lei balla solo con chi le gusta / la garota è provocante ma non la compri all’asta / conquista la pista / a prima vista l’ameresti già / incantato dal suo samba…
"Sabbia e conchiglie" – Una dolce canzone d’amore disperato, di lunga attesa, d’impazienza, di necessità e dolore, di partenze e ritorni. “Tu che odori rose rosse / che se solo lui ti amasse / poserebbe una mattina al tuo portone / come un filo d’aquilone / tra le maglie di una rete / sta il tuo cuore…
"Il ritorno di Camillo" – La sorpresa e il graffiante disappunto di un ritorno a casa dopo anni, con il paese trasformato, purtroppo, come sempre in Italia, in peggio, con le costruzioni che ostruiscono e chiudono il mare fuori dalla possibilità di ritrovare, almeno in quello, un conforto. “la bilancia vuole così / chiede un mucchio di sassi per un pugno d’oro / qualche morto per il lavoro che ci stà / un porto a scatoloni gialli e blu…/… L’album è completato dagli strumentali "Il valzer di Alice" dedicato alla figlia, e "Ragtime del sempliciotto".

Davvero una piacevolissima scoperta, la Liguria continua a sfornare artisti di eccelsa qualità, la scuola funziona ancora, il riascolto dell’album è automatico e sempre più piacevole, e solo alla fine ci si accorge che tutto questo variare di stili e di umori, di ritmi e tonalità, è realizzato solo da Valentina Pira, ottima cantante capace di colorare con mille sfumature diverse, e di Andrea Belmonte, fine pianista e autore di tutti i testi e le musiche. Dal vivo è evidente la componente teatrale, con recitativi e momenti di agevole comunicazione con il pubblico. Complimenti davvero ragazzi, voto 7


 

Ultimo aggiornamento: 07-01-2012